Nazionalità – Identità – Unità

Nazionalità – Identità – Unità

Il percorso dalla divisione all’unità divina

Tutti i bambini nascono uguali.

Nessuno di loro è consapevole della propria nazionalità o origine etnica.

Non si percepisce alcuna divisione.

Sono tutti uguali.

Nazionalità e identità terrena

A mano a mano che crescono, imparano la loro lingua madre e le usanze del paese e/o della nazione in cui sono nati, e imparano a conoscere la natura e le persone che li circondano. Hanno amici e conoscenti simili; imparano a osservare usanze e tradizioni… crescono all’interno della loro nazione. Acquisiscono la consapevolezza della loro nazione. Si è verificata una divisione.

E a scuola, potrebbero anche imparare una lingua straniera. Forse non gli piace, ma devono farlo. E se capita loro di incontrare un coetaneo di un’altra nazionalità, potrebbero chiedersi: «In fin dei conti, in realtà sono proprio come me. Giochiamo agli stessi giochi, andiamo a scuola allo stesso modo, impariamo a suonare uno strumento musicale, facciamo sport, … Allora qual è lo scopo di questa divisione?»

E prima ancora che se ne rendano conto, la loro nazionalità e la loro identità terrena vengono improvvisamente impresse sulla loro carta d’identità. Che lo vogliano o no.

Identità: l’uomo universale

E così, a poco a poco, cominciano a rendersi conto delle divisioni presenti nella società tra persone di paesi, nazioni e religioni diverse… divisioni che esistono in tutto il mondo. E in seguito, forse, dei conflitti, delle sofferenze, delle rivalità o persino delle guerre che questa divisione comporta. E nei momenti più luminosi, forse, provano un senso di appartenenza verso qualcuno di un altro paese, di un’altra nazionalità, religione…, attraverso la musica, lo sport o un incontro casuale.

E la domanda sorge di nuovo: «Perché esiste questa divisione? Dopotutto, ogni essere umano possiede la stessa essenza spirituale, nascosta nel profondo del cuore, la stessa Rosa Interiore del Cuore».

Probabilmente sì, ma per la maggior parte delle persone questa Rosa è congelata, ricoperta dalla fredda neve della vita terrena; è come una Bella Addormentata. Ma beati coloro che la pensano così, che cercano la connessione piuttosto che la divisione. Perché, in base al loro stato di coscienza, prima o poi incontreranno il vero cammino della vita, che li condurrà, in una comunità di persone che la pensano allo stesso modo, all’unico scopo della vita: diventare un vero essere umano, come era stato originariamente previsto, molto prima che Babilonia fosse costruita dall’orgoglio umano.

In una comunità di questo tipo, che sia composta da giovani, persone di mezza età o anziani, l’identità dell’essere umano cambia gradualmente, a condizione che egli percorra veramente il cammino della trasformazione.

Sebbene l’identità terrena permanga, e possa ancora essere riportata esternamente su una carta d’identità, la consapevolezza della nazionalità perde gradualmente la sua importanza centrale. Rimane solo nella misura minima necessaria alla vita pratica. Nella coscienza del nuovo essere umano che sta nascendo, nasce e comincia a crescere un’altra identità: l’identità del Figlio di Dio, della Figlia di Dio. Allora la nazionalità viene gradualmente svuotata del suo potere originario e superata dall’identità più profonda dell’essere umano universale. Questo essere umano universale è in cammino di ritorno verso la vera origine, verso la Patria dove non vi è divisione e dove ogni Figlio e ogni Figlia di Dio vive in libertà, unità e sviluppo eterno.

Unità

A mano a mano che questo processo di trasformazione prosegue, la Rosa nel cuore viene purificata dal ghiaccio. Si apre. Insieme a essa cresce la consapevolezza dell’unità. L’unità delle persone che possiedono la stessa Rosa aperta, viva, splendente e calorosa, che comunica e diffonde l’Amore Universale come forza di unione, non solo all’interno del gruppo, ma anche verso l’esterno, verso chiunque sia aperto al suo messaggio, persino verso tutti gli esseri viventi.

Inoltre, crescerà l’empatia verso tutti gli esseri umani che ancora soffrono nella vita quotidiana, con il sincero desiderio che riconoscano il più presto possibile la loro miserabile condizione d’essere. Allora troveranno il sentiero nella loro vita che li condurrà alla possibilità di aprire la Rosa del loro Cuore al tocco divino, che trasforma e guarisce.

Ma alla fine… dopotutto, ogni creatura qui appartiene a Dio. E la consapevolezza dell’unità potrà allora diffondersi a tutte le creature sulla Terra.

Nessuna divisione – nessun conflitto.

Solo la vera identità divina.

Solo unità.

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Informazioni sull'articolo

Data: 8 Ottobre 2026
Autore / Autrice : Rose InCross (Czech Republic)
Photo: Christian Fickinger on Unsplash CC0

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