Vivere nello spirito significa vivere costantemente nell’imprevisto.
Nel percorso spirituale si parla spesso di quanto siamo connessi fin dall’inizio. Questa connessione interiore è il fondamento dell’intero percorso. Lo spirito immanente, profondamente nascosto e latente, ci collega allo spirito trascendente, il grande spirito al di fuori di noi.
Tuttavia, “tutto è diverso”.
Concentrarsi sui vecchi modi di pensare e sul ragionamento logico e metodico, con piani e intenzioni già approvati dalla nostra volontà, riguarda solo la personalità. Nulla è sorprendente. Nulla porta alla meraviglia interiore. Lo spirito dentro di noi non si muove e rimane latente.
Quando si è innamorati, l’amore non pianifica. Allo stesso modo, lo spirito dentro di noi si muove quando gli facciamo spazio e mettiamo da parte i nostri piani personali, senza insistere su di essi. L’inerzia dei nostri piani e delle nostre aspettative è piuttosto forte e duratura, persino istintiva, e corrisponde alle nostre inclinazioni.
Quando maturiamo gradualmente fino a raggiungere uno stato di abbandono interiore dicendo: «Sia fatta la tua volontà», allora, attraverso questa perdita e questo ritiro, lo spirito dentro di noi si muove e si connette maggiormente con ciò che è al di fuori di noi. Questa accensione ardente dell’energia divina superiore ci trasforma, brucia i vecchi legami opprimenti e così ci libera.
Quando c’è bisogno di spostare l’attenzione, il percorso della vita si rivela passo dopo passo, giorno dopo giorno. Qualcosa di completamente diverso nasce dai nostri cuori e dalle nostre menti, qualcosa di mai previsto. A volte queste cose erano state intuite, viste e riconosciute, ma prima non avevamo osato agire di conseguenza.
Alla fine, ci meravigliamo del nostro coraggio di vivere nell’imprevisto. Esso proviene dall’interno e si manifesta come un potere interiore inaspettato. Affidiamo il nostro modo di essere a questa forza interiore. Vivere nello spirito significa vivere costantemente nell’inatteso. Non ci aspettiamo nulla e viviamo in apertura, con un’umile e coraggiosa attesa silenziosa.
Aspettiamo che lo spirito ci muova e vediamo se e come ci guiderà.
Sembra che non abbia un piano, ma in realtà ce l’ha.
Un piano divino superiore, guidato da leggi spirituali, al quale partecipiamo entrando nella sua sfera di forza ed energia.
Qui non c’è vuoto, ma solo pienezza dello spirito.
La pienezza dell’inaspettato, che attendiamo senza alcuna aspettativa.
