Il tocco dell’amore

Il tocco dell’amore

Toccati dalla vibrazione dell’Amore, ci risvegliamo dal sogno della separazione e ricordiamo che siamo Uno, scintille radiose della stessa Luce Divina.

Toccati dalla vibrazione dell’Amore, assaporando un assaggio di Paradiso, ci lasciamo sollevare dalla meravigliosa energia dell’Unità.

Guardiamo le persone in modo completamente diverso, con occhi liberi dalla separazione. Da quella separazione che, in termini dialettici, divide ciò che è mio da ciò che è tuo, ciò che è nostro da ciò che è loro, il maschile dal femminile. Guardiamo con visione divina, vedendo con il cuore che tutto è emanazione dell’unico Sé. Tutto è Unità che si manifesta in innumerevoli forme.

È meraviglioso quando percepiamo le persone come grappoli di scintille che sprigionano da un’unica fiamma. Esse ne fanno parte, eppure brillano in innumerevoli modi, come se conducessero vite separate. È uno spettacolo pieno di splendore, e meraviglioso è stato il disegno del Creatore che l’Unità si rivelasse nella diversità delle forme.

Questo sarebbe continuato all’infinito, se non fosse stato per il fatto che le “scintille” si fissarono sulla loro forma, ne furono inebriate e dimenticarono di appartenere a un magnifico insieme, di essere semplicemente attrici in un meraviglioso spettacolo di luce. Da ciò derivarono confusione e convinzione di separazione, di autosufficienza. In questo modo, l’Essere Umano originario, la cui caratteristica era quella di ricevere e irradiare la Luce Divina nella sua interezza, è diventato una persona egocentrica e dialettica, concentrata su se stessa, che percepisce gli altri come una minaccia al proprio “io” separato. Pertanto, come un “animale braccato”, ci si difende dalla minaccia immaginaria dell’illusorio ‘sé’. Questo “sé” viene rafforzato fino a raggiungere il limite della sofferenza. Allora si presenta l’opportunità di cercare soccorso, in modo che anche la Fraternità delle Anime Liberate possa agire e aiutarlo a tornare consapevolmente all’Unità. Nel frattempo, trasportati dalla vibrazione dell’Amore, guardiamo le folle ondeggianti di persone che passano senza sosta. Ognuno di loro, ognuno di noi, è assorbito dalla frenesia dei propri affari, che scorrono davanti ai nostri occhi come in un sogno, in uno stato di letargia. E così, per generazioni, secoli, millenni, giriamo in tondo, imprigionati in questo sogno mortale. I tempi e le forme cambiano, ma il sogno rimane immutato. È il sogno della separazione.

In questi momenti, si vorrebbe gridare con il cuore traboccante d’Amore:
“Mia cara sorella, mio caro fratello, fermati! Liberati da questo sogno! Perché noi siamo Uno, un’espressione dello stesso Sé! Non c’è separazione tra noi!”

Rimanendo sotto l’influenza della sublime vibrazione dell’Amore, incrociamo un altro essere umano, lo guardiamo negli occhi e percepiamo il groviglio dei suoi pensieri, il dolore che porta dentro di sé. Comprendiamo questa condizione, perché noi stessi abbiamo provato quotidianamente tali sentimenti. Sentiamo l’impulso di avvicinarli al nostro cuore e dire:
“Va tutto bene ora, smettete di preoccuparvi, va tutto bene. È solo l’illusione del pensiero che ha creato questo dolore. La realtà è diversa: è piena di Amore e Unità. L’unica Realtà è Dio: il meraviglioso Padre-Madre, l’Amore, l’Unità, il Tutto”.

Così rimaniamo, trasportati dalla vibrazione dell’Amore, e il senso di separazione, il senso dell’io, svanisce da qualche parte – anche solo per un momento non ci viene in mente di pensare in modo diviso.

Tuttavia, gli effetti di questo tocco meraviglioso non durano per sempre, e lentamente sprofondiamo di nuovo nel sonno. Non siamo ancora abbastanza vuoti, abbastanza puri, abbastanza tranquilli dentro di noi per mantenere a lungo questo stato. Ma verrà il giorno in cui la nostra quiete interiore permetterà alla Luce di dimorare in noi per sempre. Verrà il momento in cui la Grazia discenderà su di noi e l’azione attraverso la non-azione ci nobiliterà in modo che, come “non-io”, potremo diventare ancora una volta degni Figli di Dio.

Possa quel giorno arrivare presto! Possa arrivare ora!

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Informazioni sull'articolo

Data: Febbraio 2, 2026
Autore / Autrice : Leszek Michta (Poland)
Photo: Photo-by-Aaron-Lee-on-Unsplash

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