{"id":99443,"date":"2023-01-23T10:18:55","date_gmt":"2023-01-23T10:18:55","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/la-consolazione-eterna\/"},"modified":"2023-01-23T10:18:55","modified_gmt":"2023-01-23T10:18:55","slug":"la-consolazione-eterna","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/la-consolazione-eterna\/","title":{"rendered":"La Consolazione Eterna"},"content":{"rendered":"<p>In questo mondo che geme per l\u2019angoscia, il disastro si manifesta necessariamente in molte forme: pandemie, guerre, tragedie personali; l&#8217;elenco pu\u00f2 essere allungato all&#8217;infinito. Di conseguenza, le persone sono spesso alla disperata ricerca di qualcosa a cui aggrapparsi, ma quel punto d&#8217;appoggio \u00e8 gi\u00e0 presente. Chi ha il coraggio di affrontare le proprie mancanze e la propria ignoranza, chi ha il coraggio di lasciar andare tutto, trover\u00e0 nel proprio io pi\u00f9 profondo una fonte quasi inesauribile. Non \u00e8 necessario che questo avvenga sempre nell&#8217;ascesi o nell&#8217;isolamento; pu\u00f2 avvenire anche in modo piacevole ed eufonico, per esempio attraverso la poesia. Per me, la seguente poesia (<em>L&#8217;anima cerca la vicinanza di Dio<\/em>) di Jan Luyken (1649-1712) \u00e8 stata per molti anni una chiara espressione dell&#8217;onnipresenza di Dio e un momento di ispirazione per continuare il cammino scelto.<\/p>\n<blockquote><p><em>Pensavo che Dio vivesse lontano,<\/em><\/p>\n<p><em>su un trono [il cielo], alto sopra la luna e le<\/em><em> stell<\/em><em>e,<\/em><\/p>\n<p><em>e spesso alzavo lo sguardo<\/em><\/p>\n<p><em>con profondo desiderio.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma quando ti sei compiaciuto di rivelarti,<\/em><\/p>\n<p><em>allora non ho visto nulla della mia mente,<\/em><\/p>\n<p><em>allora \u00e8 diventata dolce e soave.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u00ec sei uscito dagli abissi,<\/em><\/p>\n<p><em>come una sorgente effusa sul mio cuore assetato.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 cos\u00ec che, oh Dio!\u00a0ti ho trovato,<\/em><\/p>\n<p><em>terreno del mio terreno.<\/em><\/p>\n<p>(da: Ges\u00f9 e l&#8217;anima)<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il poeta, quindi, Dio non \u00e8 qualcuno al di sopra o al di fuori del nostro mondo, ma \u00e8 dentro di noi. Possiamo conoscere Dio dal mondo e da noi stessi. Dio e la natura sono identici, come Spinoza ha ripetutamente detto e scritto: <em>Dio o Natura<\/em>. Naturalmente, la natura non deve essere intesa come un bel paesaggio di brughiera o come prati verdi e paludosi con ampi panorami, ma la natura come l&#8217;Universo infinito. Poich\u00e9 noi stessi ne facciamo parte, possiamo conoscere Dio\/Natura. Invece di credere nei dogmi e di accettare ciecamente le scritture bibliche, diventa allora una questione di conoscenza e di auto-esperienza. Questa \u00e8 quella che chiamerei la consolazione eterna, &#8220;la consolazione di Betlemme&#8221;, come la chiamavano i Catari.<\/p>\n<h3><strong>Via di Damasco<\/strong><\/h3>\n<p>Jan Luyken \u00e8 un classico esempio di poeta che attraverso una &#8220;Via di Damasco&#8221; \u2013 come per Paolo \u2013 \u00e8 diventato una guida per gli esseri umani in ricerca. La sua nota raccolta di poesie <em>Duytse Lier<\/em> testimonia ancora l&#8217;irruenza frivola dei suoi anni giovanili. Ma quando un caro amico mor\u00ec improvvisamente all&#8217;et\u00e0 di ventisei anni, prese drasticamente la strada del pentimento e dell&#8217;ascesi. Si ritir\u00f2 da Amsterdam ad Haarlem e poi a Schellinkhout per rivolgersi al popolo solo con parole edificanti. Nella scelta delle parole trov\u00f2 sostegno nel noto mistico di G\u00f6rlitz, Jakob B\u00f6hme. I versi conclusivi della poesia citata sembrano quasi letteralmente presi in prestito da lui.<\/p>\n<p>Secondo un contemporaneo, la vita esuberante di Luyken ha lasciato il posto, da un giorno all&#8217;altro, a un approfondimento interiore permanente:<\/p>\n<blockquote><p><em>Nei suoi rapporti era tranquillo, dignitoso (calmo) e affabile, ma in confidenza con pochi.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Amava le passeggiate solitarie all&#8217;aperto, per sentire di pi\u00f9 &#8220;i dolci piaceri di Dio&#8221;. Disse che considerava le cose create della natura come una lettera scritta dalla mano del suo Amato, che lo faceva innamorare dell&#8217;origine di tutte le cose.<\/p>\n<p>Visitava spesso &#8220;<em>le persone pie, ma soprattutto i bisognosi e i poveri<\/em>&#8221; e li aiutava nelle loro necessit\u00e0 con grande discrezione. Riceveva spesso visite anche &#8220;<em>da persone di altri luoghi<\/em>&#8220;. E sebbene fosse di poche parole, tutti se ne andavano &#8220;<em>edificati e convinti<\/em>&#8220;. Perch\u00e9 &#8220;<em>esprimeva cose elevate con parole semplici<\/em>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":99104,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-99443","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/99443","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99443"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99443"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=99443"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=99443"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}