{"id":99114,"date":"2023-01-03T19:02:20","date_gmt":"2023-01-03T19:02:20","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/connessione\/"},"modified":"2023-01-03T19:02:20","modified_gmt":"2023-01-03T19:02:20","slug":"connessione","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/connessione\/","title":{"rendered":"Connessione"},"content":{"rendered":"<p><em>Se ci si lascia trasportare da questo concetto, la sua portata \u00e8 quasi illimitata. Connessione con il vostro partner, i vostri figli, la vostra famiglia, i vostri amici, i vostri simili, i vostri animali domestici, la vostra casa, il vostro giardino, la vostra citt\u00e0, il vostro paese, la vostra gente, la vostra lingua, i vostri libri, le vostre cose. La connessione con la terra natia, con la storia, con il vostro segno zodiacale e con le stelle, con l&#8217;astrologia. E anche la connessione con il vostro corpo, i vostri organi, le vostre cellule. Non c&#8217;\u00e8 nulla con cui non possiate sentirvi connessi? I vostri nemici? I delinquenti di cui leggete sui giornali? Le compagnie militari? I dogmatici che non possono essere dissuasi dal loro giudizio?<\/em><\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 la connessione? Se tutto \u00e8 vibrazione, si potrebbe dire che la connessione \u00e8 una corrispondenza di vibrazioni. Si vibra sulla stessa lunghezza d&#8217;onda, sulla stessa tonalit\u00e0, ci sono apparenti somiglianze. Sentite di appartenervi. \u00c8 nel piccolo e anche nel meno piccolo, ma anche nel grande, nelle astrazioni come la natura, la terra e il cosmo che ci si pu\u00f2 sentire connessi. Sempre pi\u00f9 persone sentono questa connessione, arrivando a capire che tutto \u00e8 uno, che ogni cosa dipende da un&#8217;altra, non pu\u00f2 esistere senza un&#8217;altra.<\/p>\n<p>L&#8217;equilibrio idrico mondiale era un&#8217;unit\u00e0 armoniosa, ma ora \u00e8 alla deriva a causa dell\u2019intervento umano degli ultimi secoli. \u00c8 evidente che manca il senso di connessione con la terra e la natura, come avevano ancora gli antichi popoli indiani. Mancanza di consapevolezza, si potrebbe anche dire: questo sta diventando sempre pi\u00f9 chiaro e sempre pi\u00f9 persone la definiscono cos\u00ec.<\/p>\n<p>Per rendersi conto dell&#8217;interconnessione degli alberi, ad esempio, c\u2019\u00e8 un libro molto istruttivo: <em>La vita nascosta degli alberi<\/em> di Peter Wohlleben. Cosa sentono, come comunicano: scoperte da un mondo sconosciuto. Un mondo che si apre davvero per voi. \u00c8 sorprendente che fino ad oggi non lo sapessimo e che non ne tenessimo conto.<\/p>\n<p>Come possiamo noi esseri umani elevare il nostro livello vibrazionale in modo tale che la consapevolezza di ogni tipo di connessione diventi una cosa ovvia? Ci\u00f2 implica intuizione, chiarimento, aumento della sensibilit\u00e0 e una conoscenza (interiore) che finora non ha suscitato interesse. \u00c8 come l&#8217;astrologia: scoprire la connessione tra noi esseri umani e il mondo esterno. E come Wohlleben ha scoperto la cooperazione tra gli alberi della foresta, noi umani stiamo gradualmente scoprendo la connessione tra la natura, l&#8217;uomo e gli animali, tra gli organi del nostro corpo, tra l&#8217;acqua e il vento e tra l&#8217;uomo e il mondo. Se sapete che una colonia di vespe mangia ogni giorno un chilo di zanzare, non avrete premura di distruggere il loro nido. \u00c8 solo un esempio.<\/p>\n<p>La consapevolezza della connessione porta allo stupore e all&#8217;ammirazione, allo stupore per come tutto si incastra. Si giunge alla conclusione che deve esserci una forza creativa dietro a ogni cosa, e si comprende perch\u00e9 gli uomini abbiano chiamato quel principio &#8220;Dio&#8221; in tutte le epoche della loro esistenza. Pu\u00f2 darsi che la perdita del senso di appartenenza abbia a che fare con l&#8217;abolizione dell&#8217;idea di Dio, s\u00ec, ne \u00e8 il risultato. Cinquecento anni fa, Dio era come l&#8217;ossigeno, indispensabile in qualsiasi forma. Ora Dio \u00e8 diventato un&#8217;opzione. L&#8217;uomo determina tutto da solo, ma non vede pi\u00f9 il quadro generale. Dividere, separare e analizzare \u00e8 l&#8217;opposto di promuovere la solidariet\u00e0. Tutto \u00e8 diviso in scatole. Prendiamo solo la medicina: c&#8217;\u00e8 uno specialista per questo disturbo e uno per quello. Spesso non sanno cosa l&#8217;uno e l&#8217;altro stanno facendo allo stesso corpo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una parola che rappresenta il senso ultimo della connessione: <em>ubiquit\u00e0 della coscienza.<\/em><\/p>\n<p>Non ci siamo ancora arrivati. L\u2019inizio \u00e8 una presa di coscienza: capire tutto \u00e8 perdonare tutto. Sembra un compito apparentemente senza speranza. Capire tutto? \u00c8 possibile? Non possiamo assolutamente farlo, vero?<\/p>\n<p>Eppure l&#8217;ubiquit\u00e0 della coscienza \u00e8 il destino ultimo dello sviluppo umano, come base per il ritorno all&#8217;unit\u00e0. Se cresce il desiderio di raggiungere questo obiettivo, in ogni caso di lottare per ottenerlo, allora c&#8217;\u00e8 una scelta: andare l\u00ec, vedere questo come l&#8217;obiettivo finale, e a tal fine innalzare sistematicamente la vibrazione, la nostra vibrazione, in modo da ricevere pi\u00f9 intuizione, ottenere pi\u00f9 attenzione per la meraviglia, l&#8217;ammirazione. Sviluppare la consapevolezza dell&#8217;unit\u00e0 che formiamo come umanit\u00e0, con la natura e con la terra e renderci conto che siamo parte di essa. In tutta umilt\u00e0, nella resa all&#8217;alto. Perdonare sempre di pi\u00f9 perch\u00e9 arriviamo a capire sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Inizia con il silenzio, con l&#8217;ascolto, la percezione e l&#8217;osservazione. Cercare la connessione e connettersi con l&#8217;alto in ogni cosa della vita. O forse l&#8217;ordine \u00e8 il contrario. Quando cerchiamo la connessione con l&#8217;alto, diventiamo pi\u00f9 consapevoli dell&#8217;interconnessione, del fatto che tutto \u00e8 uno, che l&#8217;enfasi sulla separazione ci allontana solo da quell&#8217;unit\u00e0. Cercare la connessione \u00e8 un compito gioioso, la via della liberazione dalla nostra coscienza limitata \u00e8 la via dell&#8217;unit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":98098,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-99114","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/99114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98098"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=99114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=99114"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=99114"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=99114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}