{"id":98875,"date":"2022-12-24T17:33:57","date_gmt":"2022-12-24T17:33:57","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/il-potere-percettivo-del-pensiero-il-metodo-scientifico-di-goethe-come-modo-di-intendere-la-natura-parte-3\/"},"modified":"2022-12-24T17:42:11","modified_gmt":"2022-12-24T17:42:11","slug":"il-potere-percettivo-del-pensiero-il-metodo-scientifico-di-goethe-come-modo-di-intendere-la-natura-parte-3","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-potere-percettivo-del-pensiero-il-metodo-scientifico-di-goethe-come-modo-di-intendere-la-natura-parte-3\/","title":{"rendered":"Il potere percettivo del pensiero. Il metodo scientifico di Goethe come modo di intendere la natura \u2013 Parte 3"},"content":{"rendered":"<p>(<a href=\"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-potere-percettivo-del-pensiero-il-metodo-scientifico-di-goethe-come-modo-di-intendere-la-natura-parte-2\/\">Vai a parte 2<\/a>)<\/p>\n<p><strong>Usare concetti e idee per dirigere l&#8217;attenzione<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo usare i concetti e le idee non solo per formulare un giudizio, ma anche per dirigere lo sguardo verso una certa esperienza. La prima forma ci d\u00e0 una valutazione dell&#8217;esperienza, la seconda ci d\u00e0 l&#8217;esperienza stessa. Non saremmo in grado di fare esperienze senza questa possibilit\u00e0 di usare le idee, perch\u00e9 facciamo solo quelle esperienze su cui abbiamo diretto la nostra attenzione in precedenza. Ci sono quindi due modi diversi di giudicare. Da un lato, si giudica un dato di fatto e, dall&#8217;altro, questo dato di fatto viene messo per la prima volta nel nostro campo visivo, in modo da diventare consapevoli dell&#8217;esperienza stessa. Herbert Witzenmann spiega questa differenza facendo riferimento ai termini di un uso giudicante dei concetti e di un uso orientato all&#8217;attenzione dei concetti.<\/p>\n<p>I concetti e le idee non devono essere usati come puri giudizi, perch\u00e9 cos\u00ec facendo percepiamo solo il contenuto dei concetti stessi e non il contenuto reale delle percezioni. Goethe, invece, usa questi concetti come mezzo, come organo per percepire il mondo.<\/p>\n<blockquote><p><em>Avere dei concetti sulle cose che percepiamo significa avere un organo che utilizzo per afferrare queste cose, per farle diventare parte di me stesso.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In questa concezione, l&#8217;idea \u00e8 una sorta di luce che illumina il contenuto della percezione. L&#8217;uso di concetti che indirizzano l&#8217;attenzione ci permette di sperimentare la ricchezza e la qualit\u00e0 del mondo. Per raggiungere questo obiettivo, da un lato dobbiamo evitare di usare i concetti come giudizi e, dall&#8217;altro, per usare le idee in modo da orientare l&#8217;attenzione dobbiamo aumentare la formazione dei concetti. Quindi, dovremmo evitare il pi\u00f9 possibile di formulare giudizi. Allo stesso tempo, dobbiamo creare concetti che dirigano la nostra attenzione verso le percezioni. Questi concetti creati non hanno un effetto falsificante sulla percezione ma, al contrario, ci aiutano a svelare o a liberare la qualit\u00e0 interiore delle percezioni. Percepiamo solo le cose per cui abbiamo dei concetti, ma questo non significa che percepiamo i nostri concetti. Quando rivolgiamo la nostra attenzione alle percezioni, non diamo giudizi sulle nostre esperienze. Il soggetto si astiene solo dal formulare un giudizio. Ma ci\u00f2 che diventa visibile sono le qualit\u00e0 del mondo delle esperienze, il che significa che l&#8217;oggetto giudica se stesso.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 definire un esperimento. Non formuliamo giudizi, ma offriamo concetti alle percezioni. E osserviamo se le esperienze rilasciano il proprio contenuto, il che significa che le percezioni formano un giudizio su se stesse.<\/p>\n<p>Il metodo cognitivo di Goethe contiene quindi quanto segue:<\/p>\n<ol>\n<li><em> una riduzione dei giudizi,<\/em><\/li>\n<li><em>uno sviluppo di concetti (idee),<\/em><\/li>\n<li><em>l&#8217;uso di questi concetti (idee) per dirigere l&#8217;attenzione,<\/em><\/li>\n<li><em>\u00a0un esperimento di giudizio.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>All&#8217;interno di questa procedura l&#8217;esperienza rivela la sua qualit\u00e0 interiore.\u00a0Questo \u00e8 un primo passo nel processo cognitivo di Goethe.\u00a0Ma ci sono ancora delle singolarit\u00e0, non \u00e8 stata trovata una connessione tra le esperienze.\u00a0Per raggiungere questo livello di cognizione, Goethe compie un ulteriore passo.<\/p>\n<p><strong>Accompagnare il movimento nella Natura<\/strong><\/p>\n<p>Qui si parla di una ripetizione delle esperienze. Gli oggetti devono essere percepiti con le loro caratteristiche e nelle loro variet\u00e0 di aspetto. In questo modo, le esperienze devono essere messe accanto ad altre esperienze e confrontate. In questo processo il potere della cognizione si unifica completamente con le variet\u00e0 tipizzate delle esperienze. Soprattutto per la cognizione degli oggetti organici, \u00e8 necessario concentrarsi sui processi di trasformazione e alterazione del vivente. Goethe dice:<\/p>\n<blockquote><p><em>Le cose si formano e si riformano, c&#8217;\u00e8 un continuo movimento all&#8217;interno della natura. E per poter seguire questo movimento dobbiamo essere flessibili e in movimento come la natura stessa.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>In questo modo il pensiero di Goethe cercava di accompagnare le apparenze della Natura.<\/p>\n<p><strong>Partecipare al processo della Natura in modo spirituale<\/strong><\/p>\n<p>Goethe ha sperimentato la Natura nel suo pensiero. E cos\u00ec facendo ha acquisito sempre pi\u00f9 familiarit\u00e0 con il contenuto spirituale del mondo. Osservava continuamente le piante, non per interpretarle, ma per accompagnarle. \u00c8 come esercitarsi al pianoforte. All&#8217;inizio si hanno a disposizione solo singole note, e si prova e riprova. Si imita la musica, prima molto lentamente; poi si diventa sempre pi\u00f9 capaci di capire la musica e di muovere le dita nel modo giusto, cio\u00e8 nel modo della musica stessa. Dopo un po&#8217;, le singole note e gli accordi iniziano a relazionarsi tra loro in armonia. Allo stesso modo, il pensiero goethiano cerca di diventare sempre pi\u00f9 capace di muoversi nel modo giusto all&#8217;interno delle esperienze. Cos\u00ec come la melodia di un brano musicale non \u00e8 creata dal musicista, ma dall&#8217;interrelazione delle note, allo stesso modo l&#8217;interrelazione o l&#8217;armonia delle esperienze pu\u00f2 essere creata solo da un continuo sforzo di cognizione che segue la Natura in sviluppo e in movimento. Goethe dice che cos\u00ec facendo diventiamo degni di partecipare al processo della Natura in modo spirituale. Ronald Brady descrive questo processo come segue:<\/p>\n<p>&#8220;Il suo tentativo di ottenere una partecipazione spirituale all&#8217;operazione di metamorfosi delle piante lo port\u00f2 ad esercizi di immaginazione&#8230; con i quali cerc\u00f2 di seguire il movimento tra le forme. L&#8217;obiettivo di queste indagini era osservare il modo in cui la legge \u2013 l&#8217;Eterno \u2013 entrava nel transitorio, cosa che si aspettava di rintracciare attraverso la propria attivit\u00e0 intenzionale (che costituiva la sua partecipazione all&#8217;attivit\u00e0 della Natura)&#8221;.<\/p>\n<p>Si tratta di un nuovo livello di cognizione. Il pensiero della persona che conosce corrisponde ai processi di formazione della Natura. La cognizione forma in modo spirituale lo stesso movimento che la Natura forma nella realt\u00e0. Raggiunto questo stadio di partecipazione al processo della Natura, scopriamo che il processo della Natura \u00e8 lo stesso del nostro pensiero, perch\u00e9 \u00e8 il movimento del nostro pensiero che rivela la qualit\u00e0 spirituale o concettuale delle apparenze. Questo \u00e8 ci\u00f2 che la filosofia post-kantiana \u2013 soprattutto Schelling e Fichte \u2013 ha cercato: una percezione intellettuale (&#8220;intellektuelle Anschauung&#8221;). Ma la loro via \u00e8 una sorta di introspezione. La via goethiana conduce a una percezione intellettuale che avviene all&#8217;interno delle esperienze. Vediamo che la nostra attivit\u00e0 intellettuale \u00e8 in corrispondenza con l&#8217;essere interiore della Natura.<\/p>\n<p>Il metodo scientifico di Goethe, che egli stesso definisce potere percettivo del pensiero (anschauende Urteilskraft), pu\u00f2 essere riassunto come segue:<\/p>\n<ol>\n<li><em> Potere percettivo del pensiero significa trasformare i giudizi in organi di percezione \u2013\u00a0concetti orientati all\u2019attenzione.<\/em><\/li>\n<li><em> Potere percettivo del pensiero significa osservare come le percezioni rilasciano i propri contenuti \u2013\u00a0sperimentare.<\/em><\/li>\n<li><em> Potere percettivo del pensiero significa percepire il proprio pensiero che \u00e8 identico al processo della Natura \u2013\u00a0percezione intellettuale.<\/em><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":12190,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110092],"tags_english_":[110996,110997,111000,110999,110998],"class_list":["post-98875","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-science-it","tags_english_-concept","tags_english_-idea","tags_english_-nature","tags_english_-perceiving","tags_english_-thinking"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/98875","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12190"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98875"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=98875"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=98875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}