{"id":98639,"date":"2022-12-19T13:02:33","date_gmt":"2022-12-19T13:02:33","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/marc-chagall-la-mia-arte-e-il-paese-della-mia-anima\/"},"modified":"2023-03-16T18:55:29","modified_gmt":"2023-03-16T18:55:29","slug":"marc-chagall-la-mia-arte-e-il-paese-della-mia-anima","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/marc-chagall-la-mia-arte-e-il-paese-della-mia-anima\/","title":{"rendered":"Marc Chagall \u2013 &#8220;La mia arte \u00e8 il paese della mia anima&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>La vasta opera di Marc Chagall (1887-1985), poliedrico artista nato in Bielorussia in una famiglia ebraica, non smette mai di incuriosire. Lo ha dimostrato l&#8217;enorme affluenza di pubblico alle due mostre recentemente dedicate alla sua opera a Doesburg e a Uden, entrambe nei Paesi Bassi. Questa trilogia di articoli vuole offrire un&#8217;idea della relazione tra il suo lavoro e la sua profonda spiritualit\u00e0. <\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<blockquote><p><em>L&#8217;arte mi sembra pi\u00f9 una condizione dell&#8217;anima che di qualcos&#8217;altro. La teoria e la tecnica non mi hanno fatto fare un passo avanti, devo tutto alla vita.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Mosje Segal, il futuro Marc Chagall, nasce il 7 luglio 1887 nel villaggio di Vitebsk, oggi in Bielorussia, allora facente parte dell&#8217;Impero russo. L&#8217;ambiente ortodosso-ebraico in cui \u00e8 cresciuto ha colorato intensamente i suoi primi anni di vita. Vitebsk era una citt\u00e0 di provincia di circa 64.000 abitanti, 40.000 dei quali, pi\u00f9 o meno, erano ebrei. La citt\u00e0 faceva parte del cosiddetto &#8220;ghetto&#8221; dello zarismo. Si tratta dell&#8217;area all&#8217;interno della quale il popolo ebraico era costretto a vivere, e si estendeva dal Mare Orientale a nord fino al Mar Nero a sud. Intorno al 1900 quest&#8217;area era abitata da circa 6 milioni di ebrei, e Kiev era la citt\u00e0 pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>La famiglia era molto vivace e piuttosto numerosa; i vari zii e zie dal forte temperamento impressionarono profondamente il giovane Marc. Le festivit\u00e0 ebraiche e il settimanale ricorrente Sabbath erano sempre celebrati in modo esuberante all&#8217;interno del forte legame familiare. Inoltre, l&#8217;ebraismo est-europeo era caratterizzato da una certa allegria e da una forte natura musicale.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 era legato all&#8217;influenza del Chassidismo, ampiamente diffuso tra il popolo ebraico dell&#8217;Europa orientale, un movimento mistico di rinnovamento che risale al 1750 circa. L&#8217;iniziatore spirituale, Baal Shem Tov (il Maestro del nome di Dio), sottoline\u00f2 con forza la necessit\u00e0 della gioia nell&#8217;esperienza religiosa. I suoi seguaci, gli Hasidiem (i devoti), esprimevano la loro esperienza religiosa principalmente con canti e danze.<\/p>\n<p>Inoltre, all&#8217;interno del chassidismo esisteva un&#8217;ampia tradizione di narrazione che mostrava come il divino possa essere trovato nella comune vita quotidiana.<\/p>\n<blockquote><p><em>Dio \u00e8 una dinamica amorevole, attiva in tutto ci\u00f2 che \u00e8<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00e8 una delle frasi chiave dei &#8220;devoti&#8221;.<\/p>\n<p>La conclusione, secondo il chassidismo, \u00e8 che non pu\u00f2 esistere un male assoluto in questo mondo. Tuttavia, esistono pi\u00f9 o meno gradi di perfezione.<\/p>\n<p>L&#8217;esperienza interiore di Dio \u00e8 il punto centrale. La conoscenza di Dio \u00e8 il compito pi\u00f9 importante dell&#8217;uomo, che non pu\u00f2 essere svolto senza la conoscenza di s\u00e9. La scintilla divina latente, presente in ogni essere umano, deve tornare a essere un&#8217;influenza guida. Solo allora l&#8217;essere umano potr\u00e0 essere all&#8217;altezza del suo compito di cooperare al piano divino della creazione.<\/p>\n<p>Completamente in linea \u00e8 il &#8220;carattere attivo&#8221; di questo movimento di rinnovamento ebraico: la coscienza divina e la perfezione dell&#8217;essere umano possono diventare realt\u00e0 solo attraverso l&#8217;azione attiva. Il chassidismo, quindi, \u00e8 principalmente una religione pratica con norme etiche elevate.<\/p>\n<p>Il chassidismo e lo gnosticismo hanno caratteristiche simili in questo senso. Anche per gli gnostici l&#8217;uomo \u00e8 essenzialmente un essere divino, caduto nella materia terrena. La salvezza \u00e8 possibile solo grazie alla vera conoscenza (Gnosi) di Dio e di se stessi. Nell&#8217;essere umano &#8220;caduto&#8221; \u00e8 rimasta una minuscola particella di Dio. Secondo Chagall, \u00e8 compito dell&#8217;artista rintracciare quel nucleo divino e ricollegarlo alla sua origine. Pertanto, Chagall si considera un apostolo, un messaggero del cielo.<\/p>\n<p>Tra l&#8217;altro, il Baal Shem Tov non era l&#8217;unica, esclusiva &#8220;fonte&#8221; del Chassidismo. Ci sono indizi che indicano la presenza di linee di collegamento con l&#8217;esicasmo \u2013 il ramo mistico dei Bogomili \u2013 e con il sufismo. Chagall era fortemente nutrito dal pensiero mistico ebraico.<\/p>\n<blockquote><p><em>Se non fossi ebreo, non sarei mai diventato un artista<\/em>.<\/p><\/blockquote>\n<p>Caratteristica di questo misticismo \u00e8 il riconoscimento che la realt\u00e0 concreta, percepibile, proviene da una realt\u00e0 non percepibile, l'&#8221;essenza&#8221;. Attraverso la sua coscienza, l&#8217;essere umano conosce questi due mondi e, quindi, ha anche la possibilit\u00e0 di esprimere il mondo dell&#8217;essenza nella realt\u00e0 visibile.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 accaduto anche nell&#8217;ambiente in cui Chagall \u00e8 cresciuto. La vasta vita familiare, strutturata secondo le regole di vita ebraiche, le feste e le centinaia di leggende, storie e aneddoti sono rimasti impressi nel suo essere ed emergono in molte delle sue opere.<\/p>\n<p>Un esempio a caso \u00e8 il dipinto &#8220;Il violinista&#8221; del 1911 (in possesso del City Museum di Amsterdam), in cui Chagall ritrae suo zio violinista, fratello di sua madre.<\/p>\n<p>Inoltre, l&#8217;atmosfera comica dell&#8217;opera del 1910 &#8220;Il matrimonio ebraico&#8221; testimonia le intense esperienze amorose della sua giovinezza a Vitebsk.<\/p>\n<p>\u00c8 stato lo stimolo pi\u00f9 importante di Chagall a portare allo scoperto il<\/p>\n<blockquote><p><em>potere positivo che si nasconde nella sua arte,<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>come afferma Ruud Bartlema, studioso di Chagall.<\/p>\n<blockquote><p><em>Per Chagall, l&#8217;amore \u00e8 l&#8217;unico fattore che d\u00e0 senso alla vita e all&#8217;arte.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Chagall ottiene una borsa di studio, va a Parigi e si avvicina alle arti moderne. Nota come C\u00e9zanne &#8220;ritaglia&#8221; la realt\u00e0 in piani geometrici e come Henri Matisse la presenta in colori incantevoli.<\/p>\n<p>Diventa amico del poeta Guillaume Apollinaire. Gi\u00e0 un anno dopo, nel 1914, tiene la sua prima mostra personale a Berlino.<\/p>\n<p>Da l\u00ec torna a Vitebsk per sposare la sua amata Bella Rosenfeld. Insieme vogliono tornare a Parigi. Tuttavia, a causa dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, non \u00e8 possibile. \u00c8 costretto a rimanere a Vitebsk. Seguono mesi burrascosi finch\u00e9, nell&#8217;estate del 1915, sposa Bella. Nel 1916 nasce la figlia Ida. Viene nominato direttore della Scuola d&#8217;Arte Popolare e chiede la collaborazione dei colleghi pittori Kazimir Malevich e El Lissitzky<\/p>\n<p>Nel 1920 Chagall lascia l&#8217;Accademia a causa di conflitti con Malevich. L&#8217;arte astratta di Malevich si scontra con il mondo figurativo di Chagall.<\/p>\n<p>Si trasferisce a Mosca, lavora per il teatro e poi accetta un lavoro a Malachkova, un orfanotrofio per bambini ebrei che hanno perso i genitori nel caos della guerra civile russa e dei continui pogrom. Con grande amore e dedizione Chagall insegna a questi bambini. Dal punto di vista artistico ha per\u00f2 la sensazione che la terra sotto i suoi piedi in Russia sia stata spazzata via.<\/p>\n<p>(Continua in <a href=\"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/chagall-e-la-bibbia\/\">parte 2<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":97108,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110066],"tags_english_":[],"class_list":["post-98639","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-art-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/98639","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98639"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98639"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=98639"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=98639"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}