{"id":98625,"date":"2022-12-17T23:26:23","date_gmt":"2022-12-17T23:26:23","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=98625"},"modified":"2023-01-31T11:48:08","modified_gmt":"2023-01-31T11:48:08","slug":"vedere-il-nuovo","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/vedere-il-nuovo\/","title":{"rendered":"Vedere il Nuovo"},"content":{"rendered":"<p>E la domanda che viene naturale di farsi \u00e8: se un Nuovo Mondo venisse scoperto ora, lo sapremmo vedere? Sapremmo scartare dalla nostra mente tutte le immagini che siamo abituati ad associare all&#8217;aspettativa di un mondo diverso (quelle della fantascienza, per esempio) per cogliere la diversit\u00e0 vera che si presenterebbe ai nostri occhi?\u201d<\/p>\n<p>Si narra che i nativi americani non videro le caravelle di Colombo che stavano arrivando, poich\u00e9 esse non facevano parte di ci\u00f2 che essi erano abituati a vedere sopra le onde del mare. Che questo aneddoto sia autentico o solo supposto, possiamo sperimentare noi stessi ogni giorno che, quando accade qualcosa che si trova al di fuori di ci\u00f2 che consideriamo verosimile, la nostra coscienza tende a non considerarlo.<\/p>\n<p>La questione che Calvino pone non \u00e8 dunque legata a un determinato evento accaduto in una certa epoca. Gi\u00e0 Socrate per esempio si \u00e8 certamente interrogato su come essere veramente aperti a ci\u00f2 che ancora non conosciamo. Egli sosteneva infatti che \u201cla saggezza comincia con la meraviglia\u201d, quella capacit\u00e0 di stupirsi cos\u00ec tipica dei bambini, che sopravvive nell\u2019et\u00e0 adulta solo se la nostra coscienza \u201csa di non sapere\u201d, se non si lascia rinchiudere in gabbia dalla memoria delle esperienze passate e osserva il mondo intorno a noi con uno sguardo e un ascolto veramente aperti, potremmo dire \u201cvergini\u201d.<br \/>\nSe un Nuovo Mondo venisse scoperto ora, lo sapremmo vedere? Se una nuova epoca dell\u2019umanit\u00e0 fosse iniziata, ce ne sapremmo accorgere? Sapremmo scartare dalla nostra mente tutte le immagini che siamo abituati ad associare all&#8217;aspettativa di un mondo diverso per cogliere la diversit\u00e0 vera che si presenterebbe ai nostri occhi?<\/p>\n<p>Il nostro sguardo \u2013 oggi \u2013 non \u00e8 certamente \u201cvergine\u201d, condizionato com\u2019\u00e8 dalle tante informazioni (verbali, visive, sonore, subliminali) che riceviamo ogni giorno-ora-minuto dai tanti media con cui siamo in contatto. Questo quasi ininterrotto flusso di informazioni crea in noi opinioni, congetture, pregiudizi (o anche solo semplici valutazioni), ci fa insomma \u201ccredere di sapere\u201d.<br \/>\nTutto ci\u00f2 polarizza in modo sottile la nostra coscienza e ci spinge costantemente a prendere posizione, a schierarci pro o contro, mantenendoci in uno stato di perenne conflitto con qualcuno o con qualcosa, oggi per questo argomento, domani per quello. Siamo favorevoli o contrari? L\u2019importante \u00e8 avere un\u2019opinione, ne va della nostra identit\u00e0!<br \/>\nMa credere di sapere non \u00e8 sapere, e tantomeno conoscere.<\/p>\n<p><strong>Sapere e conoscere<\/strong><\/p>\n<p>In un magnifico libro ermetico sui Tarocchi un autore (che con grande umilt\u00e0 preferisce restare anonimo) dice che i processi di conoscenza, quando sono completi, consistono in quattro fasi: intuizione, sapere, azione e trasmissione.<br \/>\nIntuisci tramite la percezione del cuore una certa realt\u00e0, coordini nella testa i suoi vari aspetti fino a fartene un quadro esauriente, pratichi nella vita il risultato della tua intuizione trasformata in sapere, e infine comunichi, diffondi.<\/p>\n<p>Questo dovrebbe essere il processo ideale, quello che genera la \u201cconoscenza\u201d. Intuisci, rifletti, pratichi, diffondi. Quando anche solo uno di questi aspetti manca, la conoscenza che otteniamo non \u00e8 completa \u2013 poich\u00e9 non \u00e8 veramente radicata in noi \u2013 e non sfugge all\u2019usura del tempo.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 moderna \u00e8 fondamentalmente concentrata sul sapere intellettuale. Il sapere della mente \u00e8 focalizzato sugli aspetti visibili dell\u2019esistenza, quelli che appaiono in superficie, e si risolve molto sovente in un\u2019accumulazione di dati, i quali vengono poi incrociati con altri dati fino a comporre, nella migliore delle ipotesi, un certo quadro d\u2019insieme. Che per\u00f2 continua a parlare solo di ci\u00f2 che appare in superficie.<br \/>\nAccumulando dati pi\u00f9 o meno coerenti possiamo diventare \u201cdotti\u201d, ma non veri \u201csapienti\u201d e tantomeno \u201csaggi\u201d. Inoltre, questi dati non hanno una vera attinenza con ci\u00f2 che ciascuno di noi \u00e8 nel profondo. Un computer ben strutturato pu\u00f2 accumulare dati e metterli in relazione anche meglio di noi, come una certa branca della scienza sta affannandosi a dimostrare. Non pu\u00f2 tuttavia minimamente affrontare temi come \u201cl\u2019origine e la funzione della vita\u201d, che sono invece l\u2019essenza della vera conoscenza.<\/p>\n<p>Da un punto di vista strutturale molti elementi distinguono un essere umano da un computer, il pi\u00f9 importante dei quali \u00e8 sicuramente il cuore, con il suo battito vitale e i suoi contenuti sottili.<br \/>\nIl cuore umano \u2013 oltre alle sue funzioni biologiche \u2013 ha infatti tutta una serie di propriet\u00e0 e qualit\u00e0, una delle quali \u00e8 l\u2019intuizione. Ed \u00e8 l\u2019intuizione che guida la ricerca della \u201cconoscenza che ci riguarda nel profondo\u201d. \u00c8 come un bisogno, una necessit\u00e0 vitale, che a un certo punto della nostra evoluzione personale ci afferra e ci spinge verso un nuovo modo di pensare, verso quelle specifiche conoscenze che sono funzionali al nostro autentico destino di esseri umani. In questo modo non si diventa dotti ma si comincia a sapere ci\u00f2 che \u00e8 essenziale sapere.<\/p>\n<p>Poi occorre praticare.<br \/>\nGli gnostici dei primi secoli d.C. sostenevano che la vera conoscenza consiste in \u201catti di conoscenza\u201d, che assimili veramente una cosa solo nel momento in cui la pratichi, in cui puoi vedere la reale consistenza \u2013 i frutti \u2013 di ci\u00f2 che hai pensato in teoria.<\/p>\n<p>Infine, cosa saremmo tutti noi senza il contributo dei filosofi greci, solo per fare un esempio limitato alla nostra cara e vetusta Europa? Esseri umani che hanno indagato, e indagato, e indagato \u2026 e poi raccontato quello che avevano com-preso, quello che avevano \u201cpreso con s\u00e9\u201d delle conoscenze ottenute.<\/p>\n<p>Cuore, testa, pratica, relazione.<br \/>\nQuesto percorso ci trasforma, generando in noi un nuovo stato vibratorio, che attira nel nostro sistema vitale una nuova intuizione, la quale si condensa in una riflessione pi\u00f9 completa, che spinge poi a un\u2019azione pi\u00f9 matura e diviene un esempio vivente di una vera evoluzione. E via cos\u00ec, in una spirale virtuosa che fa onore al senso originario dell\u2019essere umano: l\u2019essere \u201chumus\u201d, terreno fertile.<\/p>\n<p>Allora diveniamo progressivamente sempre pi\u00f9 capaci di percepire il \u201cnuovo\u201d, poich\u00e9 alla sicurezza della banca-dati del nostro cervello abbiamo sostituito la meraviglia per la scoperta del senso profondo della vita sulla Terra.<\/p>\n","protected":false},"author":919,"featured_media":98489,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[111024,111023,111019],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-98625","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","tag-conoscenza","tag-nuovo","tag-visione","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/98625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/98489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98625"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=98625"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=98625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}