{"id":98623,"date":"2022-12-16T13:23:23","date_gmt":"2022-12-16T13:23:23","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/la-connessione-un-enigma-zen-da-risolvere\/"},"modified":"2022-12-16T13:23:23","modified_gmt":"2022-12-16T13:23:23","slug":"la-connessione-un-enigma-zen-da-risolvere","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/la-connessione-un-enigma-zen-da-risolvere\/","title":{"rendered":"La connessione: un enigma Zen da risolvere?"},"content":{"rendered":"<p>Che tipo di immagini ci vengono in mente quando sentiamo il termine &#8220;connessione&#8221;? Che cosa intendiamo, come dovremmo definirla e, soprattutto, quale impatto ha sulla nostra vita? C&#8217;\u00e8 naturalmente l&#8217;attrazione ovvia, i legami invisibili, le forti connessioni con la famiglia, gli amici e le persone care. Ci sono anche i legami con la nostra cultura, la nostra nazione, la nostra razza, persino con l&#8217;intera umanit\u00e0, che sentiamo altrettanto irresistibili.<\/p>\n<p>Poi ci sono i legami che coltiviamo e sosteniamo dal punto di vista personale: i nostri interessi, le nostre antipatie, le nostre alleanze e quei desideri di cui non possiamo negare la realizzazione. Tutte queste cose le comprendiamo nella loro miriade di espressioni e conosciamo bene come ci fanno sentire, come possono trascinarci in certi pensieri, sentimenti e persino azioni. S\u00ec, anche le nostre antipatie, le nostre avversioni, creano le stesse connessioni interiori che ci spingono in determinate direzioni.<\/p>\n<p>Naturalmente, ci sono anche altre &#8220;connessioni&#8221; che sperimentiamo e che sono principalmente esterne a noi; connessioni cos\u00ec intrinseche alla nostra vita che siamo a malapena consapevoli della loro presenza o attivit\u00e0. Pensiamo ad esempio alla gravit\u00e0, al tempo, allo spazio, al movimento, al cambiamento, ecc. Queste manifestazioni non solo formano la natura e la firma fondamentale della &#8220;vita&#8221; come la intendiamo noi, ma sono anche connessioni profonde e interiori che siamo costretti a seguire e che non possiamo ignorare.<\/p>\n<p>Per avvicinarci alla comprensione di cosa si intende per &#8220;connessione&#8221;, iniziamo quindi con l&#8217;esaminare i due tipi fondamentalmente diversi di connessioni che sperimentiamo: quella esterna e quella interna, anche se spesso queste connessioni sono percepite come intimamente interne, oltre che provenienti dall&#8217;esterno. Naturalmente, dobbiamo anche tenere a mente le diverse intensit\u00e0 e i diversi livelli di espressione che ciascuna &#8220;connessione&#8221; pu\u00f2 e vuole manifestare. Possiamo facilmente riconoscere le &#8220;connessioni&#8221; che sperimentiamo e che hanno un impatto forte e diretto, ma che dire di quelle pi\u00f9 tenui, pi\u00f9 nascoste, pi\u00f9 ambigue. Il senso di colpa \u00e8 collegato all&#8217;espiazione; una bugia \u00e8 collegata a una verit\u00e0; il potere \u00e8 collegato alla realizzazione; un sorriso \u00e8 collegato a una lacrima?<\/p>\n<p>Da un punto di vista esterno, sappiamo che ci sono principi a cui siamo connessi che non si esprimono in modo isolato, ma formano una sinergia, un insieme, e quindi siamo in sostanza &#8220;connessi&#8221; a una pienezza, a un sistema di vita con uno scopo e un significato. Il cambiamento si muove nel tempo e nello spazio, mentre ogni azione produce una reazione, una nuova espressione del cambiamento. E nel frattempo sperimentiamo questo cambiamento come un movimento tra i poli degli opposti (dualit\u00e0): il pendolo oscilla tra positivo e negativo, buono e cattivo, avanti e indietro, vita e morte. La gravit\u00e0 poi trattiene questo &#8220;tutto&#8221; all&#8217;interno della sfera vitale della nostra Terra; collega tutte queste attivit\u00e0 nel raggio d&#8217;azione della sua influenza; ci &#8220;collega&#8221; riunendo le nostre attivit\u00e0 vitali con il nostro pianeta Madre, un sistema vitale &#8220;macrocosmico&#8221;.<\/p>\n<p>Da una prospettiva interna, possiamo vedere queste stesse &#8220;leggi&#8221; che ci muovono attivamente nello stesso modo sinergico: so di essere connesso al tempo quando la mia mente muove un pensiero dopo l&#8217;altro in una sequenza che mi d\u00e0 l&#8217;impressione del movimento. E questo movimento cambia continuamente. I miei pensieri e sentimenti mi spingono ad azioni che non possono che manifestare una reazione, una nuova espressione di cambiamento. Le mie esperienze di vita sono plasmate dalla dualit\u00e0 dei cambiamenti che mi muovono tra gli opposti, e il mio &#8220;io&#8221; \u00e8 la gravit\u00e0 che trattiene queste esperienze all&#8217;interno della mia individualit\u00e0. Le mie connessioni con queste &#8220;leggi&#8221; sono la mia vita!<\/p>\n<p>Da una prospettiva olistica, \u00e8 facile comprendere le interrelazioni e l&#8217;interconnessione di tutte queste attivit\u00e0, poich\u00e9 sono tutti aspetti del nostro sistema di vita; aspetti che in sostanza richiedono un&#8217;adesione assoluta. Non possiamo staccarci da loro. Sono intrinseche alla nostra vita e costituiscono le &#8220;regole&#8221;, i principi guida che gestiscono le nostre esperienze di vita.<\/p>\n<p>Ma sono davvero assolute? Formano forse una prigione di &#8220;connessione&#8221; che non possiamo oltrepassare? Siamo solo pedine all&#8217;interno di un ciclo di connessioni da cui non possiamo districarci, da cui non possiamo fuggire?<\/p>\n<p>Affrontiamo questo enigma dal punto di vista della coscienza. La coscienza, dal punto di vista del sistema vitale, ha una duplice attivit\u00e0. In primo luogo \u00e8 il collegamento, il nesso tra l&#8217;esterno e l&#8217;interno. Filtra e &#8220;sperimenta&#8221; ci\u00f2 che la vita esterna porta in s\u00e9; crea consapevolezza e sostanza. In secondo luogo, \u00e8 lo strumento di espressione dell&#8217;interno. La coscienza non solo assorbe e interpreta, ma anche soggettivizza e reagisce. La sua semplice consapevolezza \u00e8 allo stesso tempo una reazione, una risposta. Sorge quindi la domanda: pu\u00f2 esistere una connessione se non \u00e8 presente la coscienza?<\/p>\n<p>Tutte le nostre esperienze di vita sono solo questo: sono esperienze perch\u00e9 ne siamo consapevoli. Senza consapevolezza non c&#8217;\u00e8 alcun legame, alcuna connessione tra la vita esterna e quella interna. Nessun movimento, nessun cambiamento, nessun tempo, nessuna esistenza! La consapevolezza \u00e8 l&#8217;anello di congiunzione che d\u00e0 significato all&#8217;esperienza (movimento). \u00c8 quindi il &#8220;connettore&#8221; primario, non solo il &#8220;collegamento&#8221;, perch\u00e9 senza coscienza lo scopo diventa privo di significato.<\/p>\n<p>Ora, se torniamo alla connessione che condividiamo con le leggi del cambiamento, della causa e dell&#8217;effetto, della dualit\u00e0 ecc. e alla loro &#8220;assolutezza&#8221;, ci troviamo di fronte al dilemma di ci\u00f2 che chiamiamo &#8220;libero arbitrio&#8221;. Sappiamo di avere il libero arbitrio. Lo esercitiamo ogni giorno in innumerevoli situazioni, sia consciamente che inconsciamente. Ma sappiamo anche che il nostro libero arbitrio, la nostra libert\u00e0 di scelta, ha un impatto limitato. Per esempio, la libert\u00e0 di scelta pu\u00f2 essere esercitata per influenzare e dirigere le nostre azioni, ma non ha alcun impatto sulla determinazione della risposta, del risultato delle nostre azioni. Il nostro libero arbitrio, esercitato sulle nostre azioni, pu\u00f2 spingere il pendolo di causa ed effetto in una determinata direzione, ma non pu\u00f2 influenzare l&#8217;oscillazione di ritorno.<\/p>\n<p>Siamo quindi collegati a risultati che non abbiamo la libert\u00e0 di influenzare, ma le cui attivit\u00e0 si muovono comunque solo all&#8217;interno della gamma della dualit\u00e0: possiamo &#8220;volere&#8221; compiere una buona azione, ma il risultato pu\u00f2 variare tra buono o cattivo. Posso scegliere di negare la legge di gravit\u00e0, per esempio, e saltare da una scogliera, ma non posso negare il mio legame con quella legge, n\u00e9 posso &#8220;volere&#8221; un risultato separato da ci\u00f2 che l&#8217;effetto ha determinato. La gravit\u00e0 svolger\u00e0 il suo ruolo indipendentemente dalla mia &#8220;volont\u00e0&#8221;. Posso scegliere di credere nel potere della bont\u00e0 assoluta, ma questo non mi disgiunge dalla legge della dualit\u00e0, una legge che mi porter\u00e0 a confrontarmi con il male e con il bene.<\/p>\n<p>Ma&#8230; se la dualit\u00e0 \u00e8 una legge indiscutibile e noi siamo indiscutibilmente connessi ad essa, allora la connessione deve implicare anche la possibilit\u00e0 di disconnessione, perch\u00e9 appaiono come opposti, sono espressioni di vita governate dalla legge delle forze opposte. Se ci\u00f2 che sale deve scendere; se ci\u00f2 che nasce deve prima o poi morire; se ci\u00f2 che \u00e8 debole sar\u00e0 sempre sfidato da ci\u00f2 che \u00e8 forte, allora ci\u00f2 che \u00e8 &#8220;connesso&#8221; deve contenere anche la possibilit\u00e0 di &#8220;disconnessione&#8221;. Se vogliamo rimanere coerenti nella nostra comprensione, allora anche la logica deve rimanere coerente e dobbiamo accettare che la connessione e la disconnessione sono archi opposti della stessa oscillazione del pendolo.<\/p>\n<p>Ma in questo caso il pendolo non sembra muoversi. Sembriamo &#8220;connessi&#8221;, ma la presenza del &#8220;libero arbitrio&#8221; non introduce la possibilit\u00e0 di disconnessione. La libert\u00e0 di scelta pu\u00f2 modificare il grado di connessione, l&#8217;oscillazione dell&#8217;arco, ma \u00e8 impotente nel disconnetterci in senso assoluto.<\/p>\n<p>Quindi, per trovare una &#8220;soluzione&#8221; alla comprensione di questa relazione, dobbiamo ripiegare sulla &#8220;coscienza&#8221;. Se accettiamo l&#8217;ipotesi che la coscienza sia l&#8217;essenza della connessione, allora dobbiamo anche accettare che la qualit\u00e0, la firma vibrazionale della coscienza determini la qualit\u00e0, la firma e la forza della connessione. In altre parole, la coscienza pu\u00f2, se focalizzata correttamente, spostare il sistema vitale dalla connessione alla disconnessione, ma non all&#8217;interno della legge della dualit\u00e0. Spieghiamo.<\/p>\n<p>Riconosciamo che esistono &#8220;opposti&#8221; che non sono &#8220;connessi&#8221; da un arco lineare di movimento tra forte e debole, coalescenza e dispersione, intensit\u00e0 e vaghezza, ma sono manifestazioni che riempiono gli spazi di &#8220;assenza&#8221;. Pensate alla luce e al buio!<\/p>\n<p>La luce \u00e8 l&#8217;opposto dell&#8217;oscurit\u00e0, o \u00e8 l&#8217;oscurit\u00e0 ci\u00f2 che riempie lo spazio lasciato dall&#8217;assenza di luce? Sappiamo che il buio non pu\u00f2 esistere in presenza della luce, quindi da questo possiamo dire che la legge della dualit\u00e0, in questo esempio, funzionerebbe solo come segue: Quando la luce \u00e8 presente (la causa), allora l&#8217;oscurit\u00e0 \u00e8 assente (l&#8217;effetto), ma quando la luce \u00e8 assente (di nuovo, la causa), allora l&#8217;oscurit\u00e0 \u00e8 presente (l&#8217;effetto).<\/p>\n<p>Quindi la &#8220;disconnessione&#8221; si manifesta solo quando la causa \u00e8 assente. In altre parole, la legge della dualit\u00e0 non si applica senza contesto. La luce non \u00e8 l&#8217;opposto del buio, ma l&#8217;assenza di luce \u00e8 sempre sostituita dall\u2019oscurit\u00e0. L&#8217;assenza di conoscenza \u00e8 colmata dall&#8217;ignoranza; l&#8217;assenza di verit\u00e0 dalla falsit\u00e0; l&#8217;assenza di pace dalla disarmonia! Vediamo quindi che c&#8217;\u00e8 anche una &#8220;legge&#8221; a cui siamo collegati che si basa sulla premessa che non esiste il vuoto, non esiste lo spazio vuoto. Qui risiede una profonda verit\u00e0 spirituale per la quale la coscienza, la consapevolezza e l&#8217;intuizione giocano un ruolo significativo.<\/p>\n<p>Se ora cerchiamo di comprendere questo nel contesto di un linguaggio spirituale: passare dal mortale all&#8217;immortale, dalla transitoriet\u00e0 all&#8217;eterno, dall&#8217;assenza alla pienezza, allora sappiamo che questo non pu\u00f2 essere fatto all&#8217;interno della nostra connessione con la legge della dualit\u00e0, ma solo in assenza di una connessione possiamo creare una vera disconnessione, quindi sostituire ci\u00f2 che \u00e8 con ci\u00f2 che non \u00e8. Per questo motivo, le chiavi di lettura ci vengono fornite dai Maestri spirituali di ogni epoca, quando parlano di: &#8220;non essere&#8221;, &#8220;vuoto&#8221; e termini come &#8220;colui che perde la sua vita&#8221;.<\/p>\n<p>Quando si parla di un percorso spirituale, spesso si sentono parole e frasi come: purificazione, innalzamento della vibrazione, coscienza superiore ecc., ma sono tutti movimenti all&#8217;interno della legge della dualit\u00e0, e quindi del cambiamento, della causa e dell&#8217;effetto, del tempo ecc. Passare dall&#8217;impuro al puro, dal basso all&#8217;alto, dall&#8217;inconscio alla coscienza, sono tutti movimenti all&#8217;interno dei costrutti della dualit\u00e0 e, in quanto tali, la nostra &#8220;libert\u00e0 di volont\u00e0&#8221; non pu\u00f2 controllare le conseguenze di qualsiasi azione in questo senso. Tutti i nostri sforzi non faranno altro che spostare il pendolo da positivo a negativo e poi di nuovo indietro.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":96014,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-98623","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/98623","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/96014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=98623"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=98623"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=98623"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=98623"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}