{"id":97526,"date":"2022-11-12T16:40:19","date_gmt":"2022-11-12T16:40:19","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-2\/"},"modified":"2022-11-12T16:43:54","modified_gmt":"2022-11-12T16:43:54","slug":"filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-2","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-2\/","title":{"rendered":"Filosofia della libert\u00e0 e della connessione (Rudolf Steiner 1894 \u2013 Kae Tempest 2020) \u2013 Parte 2"},"content":{"rendered":"<p>(<a href=\"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-1\/\">Vai a parte 1<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote><p>L&#8217;atto pi\u00f9 sublime \u00e8 porre un altro davanti a te.<\/p>\n<p>William Blake<\/p><\/blockquote>\n<h4>In che modo il pensiero si relaziona con il sentimento e la volont\u00e0?<\/h4>\n<p>Steiner risponde alla prima domanda con un&#8217;antropologia. Afferma che nel sentire siamo connessi solo con noi stessi, ma nel pensare siamo connessi con il mondo intero. &#8220;Il pensiero \u00e8 l&#8217;elemento attraverso il quale partecipiamo agli eventi generali del cosmo; il sentimento \u00e8 l&#8217;elemento attraverso il quale possiamo ritirarci nei confini del nostro essere&#8221;. Il paradosso della libert\u00e0 diventa un paradosso antropologico perch\u00e9 l&#8217;essere umano \u00e8 caratterizzato da questa &#8220;doppia natura&#8221;. A questo punto, per\u00f2, dobbiamo chiederci se il nostro pensiero non ci chiuda altrettanto o ancora di pi\u00f9 dal mondo e dagli altri, e se il nostro sentire non ci metta in contatto con gli altri e con il mondo. Ci sono almeno altrettante prove a sostegno di questa affermazione che di quella di Steiner.<\/p>\n<p>Uno sguardo pi\u00f9 attento al testo ci mostra che Steiner \u00e8 spesso vago su questo punto. Gi\u00e0 nel primo capitolo afferma con un gesto patriarcale che &#8220;il pensiero \u00e8 il padre del sentimento&#8221;, ma d&#8217;altra parte anche: &#8220;l&#8217;amore apre [&#8230;] gli occhi&#8221;. In altre parole, l&#8217;amore ha anche una qualit\u00e0 di conoscenza. Non solo, l&#8217;amore diventa anche la caratteristica decisiva della libert\u00e0 d&#8217;azione. &#8220;Solo quando seguo il mio amore per l&#8217;oggetto sono io stesso ad agire. [&#8230;] Non riconosco alcun principio esterno della mia azione, perch\u00e9 ho trovato in me stesso la ragione dell&#8217;azione, l&#8217;amore dell&#8217;azione. Non esamino intellettualmente se la mia azione sia buona o cattiva; la compio perch\u00e9 la amo&#8221;.<\/p>\n<p>A Steiner stesso non sfuggiva questa paradossale indeterminatezza del sentire, del pensare e dell&#8217;agire. La risolve attraverso un principio dinamico. Tra il sentire e il pensare, tra il ritiro e l&#8217;apertura al mondo, c&#8217;\u00e8 un &#8220;continuo oscillare avanti e indietro&#8221;, \u00e8 &#8220;come un pendolo vivente&#8221;. L&#8217;immagine del pendolo si riferisce a un compito evolutivo continuo in cui \u00e8 importante che l&#8217;individuo &#8220;raccolga in s\u00e9 il materiale della trasformazione&#8221; e si formi in un essere libero. In questo contesto, il pensiero, il sentimento e la volont\u00e0, cos\u00ec come il conscio e l&#8217;inconscio, l&#8217;autodeterminazione e la determinazione da parte degli altri, sono in un&#8217;interazione in divenire. Non si tratta di un processo in cui viene eseguito un programma predefinito, altrimenti non sarebbe libero. Si tratta piuttosto di un processo creativo. \u00c8 creativit\u00e0 in azione.<\/p>\n<h4>In che modo il pensiero si relaziona con l&#8217;altra persona?<\/h4>\n<p>Per spiegare la seconda risposta di Steiner, ovvero come il pensiero si relaziona con l&#8217;altro, vorrei fare riferimento a un&#8217;altra persona. Nel 2020, Kae Tempest, artista della parola e poeta, ha pubblicato il saggio <em>On Connection.<\/em> D&#8217;ora in poi non scriver\u00e0 pi\u00f9 con il nome femminile Kate, ma creer\u00e0 il nome non binario, cio\u00e8 indipendente dal genere, Kae. Come risultato del suo processo di sviluppo, Tempest sfugge cos\u00ec all&#8217;ordine generale di genere &#8220;maschile&#8221; o &#8220;femminile&#8221; e rafforza il principio dell&#8217;individualit\u00e0 rispetto a quello dei termini e delle classificazioni generali. Potrebbe seguire senza soluzione di continuit\u00e0 le riflessioni di Steiner nell&#8217;ultimo capitolo, il quattordicesimo, del suo libro <em>La Filosofia della Libert\u00e0<\/em>, in cui quest&#8217;ultimo dichiara l&#8217;individualit\u00e0 della persona come essenziale e condanna i rigidi ruoli di genere. Secondo Steiner, non solo le persone dovrebbero emanciparsi, ma anche il pensiero dovrebbe trasformarsi di conseguenza. &#8220;Come la libera individualit\u00e0 si libera dalle peculiarit\u00e0 della specie, cos\u00ec la conoscenza deve liberarsi dal modo in cui il generico viene compreso&#8221;.<\/p>\n<p>Con le riflessioni e le esperienze di Tempest sull\u2019interconnessione, il paradosso della libert\u00e0 \u00e8 ora trasceso in modo simile alla richiesta di Steiner di pensare in modo diverso da quello rigidamente generico. Tuttavia, Tempest non cita l&#8217;esperienza del pensiero come principio di interconnessione, come faceva Steiner, ma piuttosto quella della creativit\u00e0. In questo, dice Tempest, troviamo la base per la comprensione emotiva. Quando ascoltiamo le narrazioni, il nostro orecchio \u00e8 anche emotivo, sorgono in noi atteggiamenti di cura ed empatia che sono allo stesso tempo creativi. Una &#8220;connessione creativa avvicina di nuovo a s\u00e9 una persona che rischia di allontanarsi; questa vicinanza \u00e8 profonda e favorisce la concentrazione e l&#8217;ascolto, che a loro volta accolgono un senso di connessione pi\u00f9 profondo&#8221;.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di Steiner, Tempest si concentra sui processi energetici di comprensione e ascolto. Ma altrettanto importanti per Tempest sono gli aspetti della pratica e dello sviluppo. &#8220;Se ogni giorno mi impegno consapevolmente con la storia di qualcun altro, allora questo, come lettore impegnato, pu\u00f2 fornirmi un esempio vivente di come affrontare uno scambio senza essere sfruttatore, violento o egoista&#8221;. Anche qui sembra che Tempesta riprenda e riempia di vita concreta, di pratica appassionata, le parole lasciate in eredit\u00e0 da Steiner nella sua <em>Filosofia della Libert\u00e0<\/em>: &#8220;L&#8217;individualit\u00e0 \u00e8 possibile solo quando ogni singolo essere conosce l&#8217;altro solo attraverso l&#8217;osservazione individuale&#8221;. Notiamo l&#8217;affermazione categorica di Steiner nel suo rigore: solo attraverso l&#8217;osservazione individuale! Il motto di William Blake citato all&#8217;inizio diventa qui un programma. Il pensiero, che nelle relazioni individuali pu\u00f2 anche essere vissuto come separativo, diventa subordinato all&#8217;esperienza individuale-emotiva e all&#8217;attivit\u00e0 creativa-spirituale, anche se ci\u00f2 non ne diminuisce il rango. Piuttosto, diventa parte integrante dei processi di trasformazione di cui l&#8217;opera di Steiner e quella di Tempest sono testimoni. Inoltre stimolano \u2013 se non esigono \u2013 come pensare ed essere connessi nella lettura delle loro opere.<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":56483,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-97526","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/97526","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56483"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97526"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97526"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=97526"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=97526"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}