{"id":97525,"date":"2022-11-12T16:32:10","date_gmt":"2022-11-12T16:32:10","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-1\/"},"modified":"2022-11-12T16:42:18","modified_gmt":"2022-11-12T16:42:18","slug":"filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-1","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-1\/","title":{"rendered":"Filosofia della libert\u00e0 e della connessione (Rudolf Steiner 1894 \u2013 Kae Tempest 2020) \u2013 Parte 1"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><em>L&#8217;atto pi\u00f9 sublime \u00e8 porre un altro davanti a te.<\/em><\/p>\n<p>William Blake<\/p><\/blockquote>\n<p>Ogni tentativo di filosofia della libert\u00e0 \u00e8 paradossale. Se intendiamo la libert\u00e0 come illimitatezza, come assenza di catene, questo non dice nulla sulla sua qualit\u00e0. Pu\u00f2 portare al mero egoismo o alla pura eccentricit\u00e0. E se intendiamo la libert\u00e0 in senso positivo come capacit\u00e0 di agire senza restrizioni, non riusciamo a superare lo stigma dell&#8217;arbitrio senza limiti. Perch\u00e9 la persona libera \u00e8 potenzialmente la persona sola che, nella sua particolarit\u00e0, pu\u00f2 s\u00ec determinare i suoi desideri o le sue opinioni, ma alla fine si blocca \u2013 o marcisce \u2013 nel fascino dell&#8217;assoluta disponibilit\u00e0. L&#8217;aspetto della libert\u00e0 senza limiti richiede quindi un principio di bilanciamento. Ma la restrizione \u00e8 sufficiente per questo? No. Con un semplice concetto di libert\u00e0 limitata, non potremmo trascendere il paradosso formulato, il gioco dell\u2019arbitrariet\u00e0 e della limitatezza.<\/p>\n<p>Il concetto di libert\u00e0 che ci interessa inizia quando ci confrontiamo con questo paradosso. Non \u00e8 facile, perch\u00e9 la vera libert\u00e0 non \u00e8 una mezza libert\u00e0 o una libert\u00e0 condivisa nel senso di un compromesso. Ma almeno ci aiuta a prendere coscienza della libert\u00e0 quando ne avvertiamo i limiti. Come potremmo conoscere qualcosa di essa se anche il suo contrario diventasse un&#8217;esperienza per noi? Ovviamente, la libert\u00e0 ha a che fare con il modo in cui facciamo le nostre esperienze: raramente sono illimitate. Ma anche come funzioniamo nel mondo: non \u00e8 mai illimitato. Ma i limiti non possono solo essere trovati o tracciati, possono anche essere modificati, trascesi o dissolti. Qui, nell&#8217;interazione tra esperienza e azione, la libert\u00e0 emerge pi\u00f9 chiaramente nella sua qualit\u00e0. Perch\u00e9 si applica sempre a una persona. Una persona che diventa consapevole dei due elementi contrari dell&#8217;esperienza e dell&#8217;effetto da un lato, e allo stesso tempo \u00e8 in grado di dar loro forma dall&#8217;altro. In quale modo siamo consapevoli del nostro lavoro? E come diamo forma alle nostre azioni attraverso la natura della nostra consapevolezza?<\/p>\n<p><strong>Osservando come nascono le nostre risoluzioni<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;allora trentaduenne Rudolf Steiner prese queste due domande come punto di partenza per il suo libro <em>La Filosofia della Libert\u00e0<\/em>, pubblicato nel 1894. Come due pilastri affiancati, le due met\u00e0 del libro sono segnate da queste domande guida. La prima met\u00e0 ascendente tratta le questioni della coscienza e della cognizione e si intitola: &#8220;<em>La Scienza della Libert\u00e0<\/em>&#8220;. La seconda met\u00e0, discendente del libro tratta \u2013 a partire dai punti di vista cognitivi acquisiti \u2013 gli aspetti del diventare efficaci e si intitola: &#8220;<em>La Realt\u00e0 della Libert\u00e0<\/em>&#8220;. Il percorso verso la libert\u00e0 \u00e8 chiaramente tracciato dalla composizione di questo libro. Le nostre azioni sono libere quando abbiamo chiare le loro motivazioni. La chiave delle azioni libere si trova in una sottile trasformazione della nostra consapevolezza: ci giriamo e pensiamo allo stesso tempo mentre osserviamo come nascono le nostre risoluzioni. Il materiale su cui ci basiamo \u00e8 quindi il nostro pensiero, cos\u00ec come lo sperimentiamo ogni giorno, se vi prestiamo attenzione.<\/p>\n<p>Se ora iniziamo a osservare con attenzione come procedono i nostri processi di coscienza \u2013 e in particolare i nostri processi di pensiero concettuale \u2013 ci accorgiamo che il pensiero produce attivamente e osserva liberamente allo stesso tempo. Siamo cos\u00ec entrati in un campo da cui possono scaturire azioni libere. Ora dobbiamo esplorare questo campo in vista della comparsa di intuizioni libere che diventano azioni. Questo \u00e8 il vero lavoro del libro. Un lavoro che l&#8217;autore, Rudolf Steiner, ha intrapreso annotando le sue frasi come protocollo delle sue osservazioni di pensiero. Allo stesso tempo ha portato avanti il percorso del suo pensiero in una serie di tesi. Un lavoro che per noi, lettori, pu\u00f2 consistere nel ripercorrere le sue osservazioni e giudicarle vere o meno, o modificarle in base alle nostre osservazioni.<\/p>\n<p>Dalla precedente riflessione, notiamo che nella filosofia della libert\u00e0 di Steiner, il terzo principio orientativo della libert\u00e0 si trova nell&#8217;esperienza del pensare. La libert\u00e0 pu\u00f2 essere realizzata quando si parte dalla capacit\u00e0 di pensare. Secondo Steiner, quando pensiamo siamo gi\u00e0 elementarmente connessi con il mondo. Su questa base, quindi, la nostra azione libera non sar\u00e0 arbitraria, particolare o egoistica. Nel pensiero ci \u00e8 dato il principio di connessione. \u00c8 una connessione con il mondo naturale, con il mondo culturale e con il mondo spirituale. Secondo Steiner, esiste anche una connessione con le altre persone attraverso il pensiero. Il pensiero ci porta fuori dal paradosso della libert\u00e0 perch\u00e9 abbiamo a che fare con una regione universale in cui non pu\u00f2 esistere una vera particolarit\u00e0 a causa della sua generalit\u00e0. La libert\u00e0 su questa base dovrebbe sempre includere la libert\u00e0 di tutti gli altri.<\/p>\n<p>Quale legame tra persona e persona, tra individuo e mondo, bisogna chiedersi, questo pensiero crea davvero? Non rimane piuttosto una separazione astratta e priva di volont\u00e0 intellettuale? Non manca forse la ricchezza del sentimento con le sue molteplici sfaccettature? E infine: possiamo davvero incontrare qualcosa di unico come un&#8217;altra persona nel pensiero, questo paradiso dell&#8217;universale? Il pensiero, in questo senso, dovrebbe logicamente includere il sentimento e la volont\u00e0 in s\u00e9. Al contrario, in quanto pensante, dovrebbe essere in grado di immergersi nel sentimento e nella volont\u00e0 e, in quanto tale, anche allinearsi con questi elementi. In qualche forma, il pensiero dovrebbe essere capace di empatia. Perch\u00e9 \u00e8 proprio questo che si osserva nell&#8217;altra persona, ci\u00f2 che non \u00e8 accessibile al concetto generale: la particolarit\u00e0 della persona, chiamiamola il suo Io. Incontriamo il paradosso della libert\u00e0 in una forma nuova e pi\u00f9 acuta. Come si relaziona il pensiero con il sentimento e la volont\u00e0 da un lato? E come si relaziona con l&#8217;altra persona?<\/p>\n<p>(Continua in <a href=\"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/filosofia-della-liberta-e-della-connessione-rudolf-steiner-1894-kae-tempest-2020-parte-2\/\">parte 2<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":56467,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-97525","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/97525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97525"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=97525"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=97525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}