{"id":97414,"date":"2022-11-10T19:58:16","date_gmt":"2022-11-10T19:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/posso-fare-quello-che-voglio-il-punto-di-vista-di-arthur-schopenhauer\/"},"modified":"2022-11-10T19:58:16","modified_gmt":"2022-11-10T19:58:16","slug":"posso-fare-quello-che-voglio-il-punto-di-vista-di-arthur-schopenhauer","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/posso-fare-quello-che-voglio-il-punto-di-vista-di-arthur-schopenhauer\/","title":{"rendered":"Posso fare quello che voglio? Il punto di vista di Arthur Schopenhauer"},"content":{"rendered":"<p>La questione della libert\u00e0 umana scorre come un filo nella filosofia di Schopenhauer.\u00a0Rivela una profondit\u00e0 che consente nuove prospettive sull&#8217;uomo e sul suo compito nella creazione.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo sperimenta il mondo in una realt\u00e0 a due facce;\u00a0\u00e8 paragonabile a un organismo vivente con due visioni diverse ma inseparabili.\u00a0Schopenhauer lo chiama &#8220;il mondo come volont\u00e0 e rappresentazione&#8221;, per cui l&#8217;essere umano lo sperimenta come volont\u00e0 nel suo mondo interiore e come rappresentazione nel suo mondo esteriore.<\/p>\n<p>Quando ho letto la seguente frase nel suo scritto <em>Sulla libert\u00e0 della volont\u00e0 umana<\/em>, da lui citato come affermazione popolare sulla libert\u00e0 di volont\u00e0: &#8220;Posso fare quello che voglio&#8221;, ho dovuto rendermi conto che l&#8217;avevo gi\u00e0 usata molte volte nella ferma convinzione che confermasse la mia libert\u00e0.<\/p>\n<p>Per Schopenhauer, questa conclusione non \u00e8 affatto scontata; infatti continua a chiedere: &#8220;Puoi anche volere ci\u00f2 che vuoi?&#8221;, e quando la risposta \u00e8 affermativa continua con: &#8220;Puoi anche volere ci\u00f2 che vuoi volere?&#8221;, e cos\u00ec via.<\/p>\n<h4>Che cos&#8217;\u00e8 la libert\u00e0?<\/h4>\n<p>Arthur Schopenhauer approfondisce il concetto come segue:<\/p>\n<p>La libert\u00e0 \u00e8 innanzitutto un termine negativo, poich\u00e9 intendiamo con essa &#8220;l&#8217;assenza di tutto ci\u00f2 che ostacola e inibisce&#8221;. La suddivide in libert\u00e0 fisica e nei due concetti filosofici di libert\u00e0 intellettuale e morale. La libert\u00e0 fisica \u00e8 l&#8217;assenza di ostacoli materiali di qualsiasi tipo.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 intellettuale significa che la facolt\u00e0 umana di cognizione pu\u00f2 riconoscere in modo distinto e chiaro i motivi che influenzano l&#8217;uomo, in modo che siano moralmente attribuibili a lui.<\/p>\n<p>La libert\u00e0 morale \u00e8 il concetto essenziale a cui si applica la risposta alla domanda sull&#8217;effettiva libert\u00e0 della volont\u00e0.\u00a0Il concetto di libert\u00e0 \u00e8 qui sinonimo di libert\u00e0 della volont\u00e0.\u00a0Significa che una persona pu\u00f2 decidere liberamente tra azioni opposte.\u00a0Ad esempio, pu\u00f2 dire la verit\u00e0 e quindi tradire un amico, oppure pu\u00f2 mentire e proteggere l&#8217;amico.\u00a0Tuttavia, \u00e8 libero solo se pu\u00f2 decidere senza essere influenzato da motivazioni esterne. I motivi possono essere, ad esempio, la paura di misure coercitive o la pressione interiore dovuta agli obblighi assunti nei confronti del suo amico.<\/p>\n<p>Schopenhauer esamina la questione della libert\u00e0 di volere. C&#8217;\u00e8 una differenza tra volere e fare. Il fare riguarda l&#8217;esecuzione della volont\u00e0, cio\u00e8 la sua realizzazione. Ma il potere di esecuzione \u00e8 qualcosa di completamente diverso dalla decisione della volont\u00e0 stessa; questa pu\u00f2 quindi essere influenzata da motivi pi\u00f9 o meno inibitori. Il fare, dice Schopenhauer, non pu\u00f2 entrare in connessione diretta con il volere perch\u00e9 pu\u00f2 essere influenzato da motivazioni inibitorie e quindi non pu\u00f2 scegliere liberamente tra opzioni opposte.\u00a0Di conseguenza, presuppone gi\u00e0 una genuina capacit\u00e0 della volont\u00e0.<\/p>\n<p>Con gli esseri umani, la distanza tra il movente e l&#8217;azione pu\u00f2 essere incommensurabilmente grande, perch\u00e9 non sono legati a nessuna presenza o ambiente. Con gli animali \u00e8 diverso: &#8220;Il cane \u00e8 incerto tra il richiamo del padrone e la vista di una cagna, il richiamo pi\u00f9 forte determiner\u00e0 il suo movimento\u201d.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 l&#8217;uomo non \u00e8 legato al luogo e al tempo come gli animali, i motivi ostativi si trovano anche nei semplici pensieri, tanto che egli pensa che &#8220;&#8230; la volont\u00e0 decide da s\u00e9, senza causa&#8221;. Per spiegare questo errore, Schopenhauer descrive la situazione di una persona che dice a se stessa: &#8220;Sono le sei di sera, il lavoro della giornata \u00e8 finito. Ora posso fare una passeggiata o andare al club; posso salire su una torre per guardare il sole che tramonta; posso anche andare a teatro; posso andare a trovare questo o quell&#8217;amico, s\u00ec, posso anche correre fuori dal cancello nel grande mondo e non tornare mai pi\u00f9. Tutto questo \u00e8 solo mio, ho piena libert\u00e0 di farlo; ma non faccio nulla di tutto questo ora, torno a casa da mia moglie altrettanto volontariamente&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;errore di quest&#8217;uomo consiste nel fatto che, pur potendosi ritenere libero di compiere tutte queste azioni, non \u00e8 in grado di volerle veramente, perch\u00e9 il motivo impellente di tornare a casa \u00e8 troppo grande e lo determina inevitabilmente.<\/p>\n<p>Si ripropone cos\u00ec la questione della libert\u00e0 morale dell&#8217;uomo. Il concetto di libert\u00e0 in questo caso pu\u00f2 essere pensato solo in assenza di motivi impellenti. Per Schopenhauer, la libert\u00e0 della volont\u00e0 non \u00e8 possibile come &#8220;la libera decisione della volont\u00e0 non influenzata in alcun modo&#8221;. L&#8217;uomo pu\u00f2 desiderare cose opposte, ma volere solo una di esse: &#8220;E quale sia questa, si rivela all&#8217;autocoscienza dall&#8217;azione.<\/p>\n<h4>Il mondo come volont\u00e0<\/h4>\n<p>Cos\u00ec la questione della libert\u00e0 della volont\u00e0 ci porta alla questione dell&#8217;origine della libert\u00e0 stessa.\u00a0Schopenhauer dice: &#8220;&#8230; la volont\u00e0 dell&#8217;uomo \u00e8 il suo vero s\u00e9, il vero nucleo del suo essere, e quindi la domanda in definitiva significa se l&#8217;uomo possa anche essere qualcuno diverso da se stesso&#8221;.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 creatrice originale e libera \u00e8 per lui una &#8220;cosa in s\u00e9&#8221;, poich\u00e9, come le idee di Platone, \u00e8 radicata nell&#8217;eterna realt\u00e0 intelligibile (spirituale). Schopenhauer parla di un &#8220;mondo intelligibile&#8221; in contrasto con il &#8220;mondo delle apparenze&#8221;. Quest&#8217;ultimo \u00e8 il mondo esterno delle esperienze, che egli chiama mondo empirico (<em>Erfahrungswelt<\/em>). I due mondi ricordano il mondo divino delle idee di Platone, che si contrappone al mondo delle apparenze.<\/p>\n<p>Tuttavia, queste domande sono molto lontane dall&#8217;autocoscienza dell&#8217;uomo; non possono nemmeno essere portate alla sua comprensione: \u201cPerch\u00e9 in lui \u00e8 tutto buio come in un tubo di stufa annerito&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Come fa l&#8217;uomo a diventare direttamente consapevole di s\u00e9? [&#8230;] come un uomo volitivo&#8221;, dice Schopenhauer. Tutte le passioni, tutti i desideri e le resistenze sono espressioni della sua volont\u00e0. L&#8217;uomo stesso \u00e8 espressione della volont\u00e0 creatrice, ma non ne \u00e8 consapevole. Egli unisce in s\u00e9 tutte le forme di evoluzione, che sono qualit\u00e0 oggettivate della volont\u00e0 creatrice: La volont\u00e0 manifesta le sue idee, che risiedono in s\u00e9, di vita inorganica e organica: vegetale, animale e umana, e quest&#8217;ultima in modo duplice, da un lato come mondo interiore e dall&#8217;altro come mondo esteriore dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p><em>La volont\u00e0 accende una lanterna per s\u00e9<\/em>. Come ultimo stadio, la volont\u00e0 sviluppa la facolt\u00e0 cognitiva umana dell&#8217;intelletto, con l&#8217;aiuto della quale l&#8217;uomo deve riconoscere il suo mondo esteriore in modo chiaro e luminoso. Di conseguenza, la volont\u00e0 lavora dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno, come un albero che dispiega gradualmente i suoi rami, ramoscelli e foglie e infine i suoi frutti. Tuttavia, l&#8217;essere umano ne diventa consapevole solo quando incontra un mondo esterno. Lo percepisce innanzitutto nel proprio corpo, come forma manifesta della volont\u00e0 che opera in lui.<\/p>\n<h4>Il mondo come rappresentazione<\/h4>\n<p>Il mondo umano interiore trova cos\u00ec la sua espressione in un mondo esteriore.\u00a0Per renderci conto di questa affermazione, ricordiamo lo stato d\u2019animo di un bambino piccolo che vive ancora in modo sicuro e inconsapevole in armonia tra il mondo interiore e quello esteriore.\u00a0Ad esempio, se urta contro un tavolo e si fa male, gli piace colpire il tavolo in modo confortante; sperimenta il tavolo e se stesso come uno.\u00a0Pi\u00f9 tardi, quando la coscienza dell\u2019io si risveglia, l&#8217;unit\u00e0 diventa una dualit\u00e0: il mondo interiore e quello esteriore.\u00a0Viene deposto il germe dell&#8217;intelletto che si svilupper\u00e0 in futuro.<\/p>\n<p>Qui non si tratta pi\u00f9 della volont\u00e0 nell&#8217;autocoscienza immediata, ma della volont\u00e0 come l&#8217;uomo la percepisce nelle apparenze del mondo esterno. Schopenhauer parla di &#8220;coscienza di altre cose&#8221; e aggiunge che questa costituisce la parte pi\u00f9 consistente della coscienza umana. Le &#8220;altre cose&#8221; sono considerate, mediante la facolt\u00e0 umana di intendere, come gli esseri dotati di volont\u00e0 che devono essere indagati come apparenze oggettive ed esteriori, &#8220;come oggetti dell\u2019esperienza&#8221;.<\/p>\n<p>La facolt\u00e0 di comprensione \u00e8 cos\u00ec vincolata alle sue forme interiori.\u00a0Riconosce i fenomeni attraverso le sue categorie immanenti di spazio e tempo e per mezzo della legge di causalit\u00e0.\u00a0Questa \u00e8 \u201cla forma generale e fondamentale della comprensione, poich\u00e9 solo attraverso la sua mediazione nasce la concezione nella percezione del mondo esterno reale\u201d.<\/p>\n<p>La legge causale di causa ed effetto afferma che noi concepiamo le nostre percezioni come effetti e passiamo necessariamente immediatamente alle loro cause, che ora immaginiamo come apparenze nello spazio e nel tempo.<\/p>\n<p>La mente come propriet\u00e0 della volont\u00e0 individualizzata, tuttavia, diventa indipendente nel corso del suo sviluppo e riflette la nostra concezione del mondo in modo distorto.<\/p>\n<p>Da servitore della volont\u00e0 originaria, si trasforma in una forza ostinata che inserisce tutti i fenomeni percepibili nelle sue strutture comprensibili di tempo\/spazio e causalit\u00e0.<\/p>\n<p>Come una palla urtata sul tavolo da biliardo deve iniziare a muoversi, cos\u00ec da quel momento in poi l&#8217;uomo dovr\u00e0 reagire alle motivazioni esterne. La libert\u00e0 di volont\u00e0 sarebbe &#8220;un miracolo inspiegabile&#8221;, dice Schopenhauer, &#8220;cio\u00e8 un effetto senza causa [&#8230;], nel qual caso la mente si ferma, non ha forma per pensare una cosa del genere&#8221;. Tutto avviene con necessit\u00e0 e: &#8220;Necessario \u00e8 ci\u00f2 che segue da una ragione data e sufficiente [&#8230;], perch\u00e9 tutte le ragioni sono vincolanti&#8221;. Schopenhauer afferma che questa causa sufficiente risiede nel carattere dell&#8217;uomo. &#8220;La necessit\u00e0 con cui i motivi agiscono come tutte le altre cause non \u00e8 priva di presupposti [&#8230;], \u00e8 il carattere individuale innato, [&#8230;] cos\u00ec ogni atto di un uomo \u00e8 il prodotto necessario del suo carattere e del motivo che lo ha causato.&#8221; Le nostre azioni sono gi\u00e0 create in noi prima che le compiamo.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che accade, secondo questa visione, avviene per necessit\u00e0 e &#8220;attraverso ci\u00f2 che facciamo impariamo semplicemente chi siamo&#8221;.<\/p>\n<h4>Il libero arbitrio nell&#8217;essere trascendente<\/h4>\n<p>Questo significa che non c&#8217;\u00e8 libert\u00e0 della volont\u00e0 umana? No, non \u00e8 data all&#8217;uomo nel mondo delle apparenze. Tuttavia, l&#8217;uomo partecipa anche a un mondo spirituale e intelligente: il libero arbitrio di creare che \u00e8 attivo in lui \u00e8 radicato in questo essere trascendente. L&#8217;intersezione di questi due livelli dell&#8217;essere \u00e8 la coscienza dell&#8217;uomo, che lo rende responsabile delle sue azioni.\u00a0In essa si incontrano i due mondi: l&#8217;uomo come apparenza della natura e l&#8217;uomo come essere spirituale libero di volont\u00e0.\u00a0\u201cQuesta libert\u00e0, per\u00f2, \u00e8 trascendentale, cio\u00e8 non emerge in apparenza, ma [\u2026] al di fuori di ogni tempo, da pensare come l&#8217;essenza intima della volont\u00e0 creatrice nell&#8217;uomo&#8221;. Schopenhauer dice: &#8220;La libert\u00e0 non \u00e8 quindi abolita dalla mia rappresentazione, ma semplicemente spostata [&#8230;] in una regione superiore e non cos\u00ec facilmente accessibile alla nostra cognizione: ossia \u00e8 trascendentale\u201d.<\/p>\n<p>Secondo lui, l&#8217;uomo pu\u00f2 riconoscere attraverso l&#8217;intuizione che il suo libero arbitrio \u00e8 radicato nel mondo originale e intelligibile; allora diventer\u00e0 luminoso e chiaro in lui. \u00c8 una sorta di rinascita in cui &#8220;per cos\u00ec dire, un uomo nuovo prende il posto del vecchio&#8221;. Allora (Schopenhauer invoca ora Kant) l&#8217;uomo avr\u00e0 la facolt\u00e0 di provocare di sua iniziativa e liberamente una serie di eventi causali nel mondo dell&#8217;apparenza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il vero concetto positivo di libert\u00e0 della volont\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":93094,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110092],"tags_english_":[],"class_list":["post-97414","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-science-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/97414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97414"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=97414"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=97414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}