{"id":97062,"date":"2022-11-03T22:00:31","date_gmt":"2022-11-03T22:00:31","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/decisione-per-la-liberta\/"},"modified":"2022-11-03T22:00:31","modified_gmt":"2022-11-03T22:00:31","slug":"decisione-per-la-liberta","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/decisione-per-la-liberta\/","title":{"rendered":"Decisione per la libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><em>&#8230; e difficilmente si sarebbe osato credere che ad Auschwitz ognuno potesse decidere da solo se voleva essere buono o cattivo. E questa decisione non dipendeva affatto dal fatto che si fosse ebrei, polacchi o tedeschi; e non dipendeva nemmeno dall&#8217;appartenenza alle SS. <\/em><a title=\"\" href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Questa affermazione di Hannah Arendt mi ha toccato profondamente. Non \u00e8 forse comune considerare automaticamente l&#8217;ufficiale delle SS nel campo di concentramento come uno dei cattivi?<\/p>\n<p>E un ebreo che muore innocentemente nella camera a gas, non \u00e8 forse uno dei buoni?<\/p>\n<p>E come si arriva ad avere un tale libero arbitrio da poter decidere per il bene in mezzo al male?<\/p>\n<p>Con la mia volont\u00e0, nella stragrande maggioranza dei casi ho sperimentato che dipende da molti fattori esterni e interni che mi costringono a volere in un certo modo. La predisposizione, l&#8217;educazione, il condizionamento, le pressioni sociali e della societ\u00e0 &#8211; anche cose a volte banali come il tempo, un libro, la digestione, una telefonata fatta in anticipo possono influenzare in modo decisivo la mia volont\u00e0.<\/p>\n<p>Quante volte ho fatto ci\u00f2 che non volevo fare? Quante volte mi \u00e8 capitato di fare ci\u00f2 che mi ero prefissato in modo diverso nel momento decisivo, a volte addirittura l&#8217;esatto contrario? Sono in ottima compagnia con Paolo, che si lamenta in Romani 7:19-24:<\/p>\n<p><em>Infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se faccio quello che non voglio, non sono pi\u00f9 io a farlo, ma il peccato che abita in me.\u00a0Io trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male \u00e8 accanto a me.\u00a0Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio,\u00a0ma nelle mie membra vedo un&#8217;altra legge, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che \u00e8 nelle mie membra.\u00a0Sono uno sventurato!<\/em><\/p>\n<p>Paolo distingue cos\u00ec tra l&#8217;uomo esteriore, materiale, che \u00e8 soggetto alla legge del &#8220;peccato&#8221;, della separazione da Dio, e l&#8217;uomo interiore, spirituale, che vive secondo la legge eterna, spirituale.<\/p>\n<p>Questa dualit\u00e0 \u00e8 al tempo stesso una maledizione e una benedizione. Una maledizione, perch\u00e9 secondo la nostra natura materiale siamo prigionieri della legge di causa ed effetto, dalla quale non possiamo liberarci con le nostre forze. Allo stesso tempo, attraverso l&#8217;essere umano interiore e spirituale, abbiamo la possibilit\u00e0 di partecipare a una natura completamente diversa, assolutamente libera e imperitura.<\/p>\n<p>In ogni essere umano questo essere interiore e spirituale \u00e8 addormentato o si sta gi\u00e0 risvegliando. Quanto pi\u00f9 l&#8217;essere raggiunge la consapevolezza, tanto pi\u00f9 libera e chiara sar\u00e0 la nostra scelta. Cos\u00ec, in ogni momento, abbiamo la libert\u00e0 di scegliere una delle due nature e le loro leggi.<\/p>\n<p>A questo punto, torniamo ancora una volta ad Auschwitz negli ultimi anni di guerra. L\u00ec incontriamo il prigioniero Viktor Frankl, uno psicologo ebreo austriaco che dopo la guerra pubblic\u00f2 le sue osservazioni sulla natura umana nell&#8217;opuscolo <em>Tuttavia dire s\u00ec alla vita<\/em>. Trovo davvero impressionante che in un luogo di assoluta prigionia e schiavit\u00f9 esterna, tra tutti i luoghi, l&#8217;essenza della libert\u00e0 umana possa essere espressa cos\u00ec chiaramente.<\/p>\n<p>Viktor Frankl scrive a questo proposito:<\/p>\n<p><em>Mentre la maggior parte delle persone era preoccupata dalla domanda: sopravviveremo al campo? Perch\u00e9 se non \u00e8 cos\u00ec, allora questa sofferenza non ha senso; al contrario, la domanda che mi assillava era diversa: tutta questa sofferenza, questo morire intorno a noi, ha un senso? Perch\u00e9 altrimenti, alla fine, non avrebbe avuto senso sopravvivere al campo. Per una vita il cui significato dipende dal fatto che uno la faccia franca o meno, il cui significato dipende dalle grazie di una tale coincidenza, una tale vita non sarebbe affatto degna di essere vissuta. <\/em><a title=\"\" href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a><\/p>\n<p>Qual \u00e8 dunque il senso della vita?<\/p>\n<p>Viktor Frankl dice che non \u00e8 mai importante cosa possiamo aspettarci dalla vita, ma solo cosa la vita si aspetta da noi.<\/p>\n<p>A differenza degli animali, che reagiscono solo in base alle loro pulsioni, gli esseri umani hanno sempre la libert\u00e0 di mettere in discussione e cambiare il loro atteggiamento interiore verso le cose.<\/p>\n<p>Questa qualit\u00e0 lo eleva al di sopra dell&#8217;animale e nessun essere umano pu\u00f2 togliergli questa libert\u00e0.<\/p>\n<p>Nasce dall&#8217;esistenza di quell&#8217;essere umano interiore, spirituale ed eterno di cui abbiamo parlato prima.<\/p>\n<p>Viktor Frankl vedeva la sofferenza nel campo di concentramento come un&#8217;opportunit\u00e0 unica per crescere oltre se stessi. Ogni prigioniero poteva scegliere se arrendersi alle sue sofferenze e morire oppure sopportarle con dignit\u00e0 e trarne il massimo profitto possibile.<\/p>\n<p>C.G. Jung disse una volta che i problemi pi\u00f9 grandi e significativi della vita sono tutti fondamentalmente irrisolvibili. Si pu\u00f2 solo crescere al di l\u00e0 di essi. \u00c8 necessario affrontare le proprie paure per superarle.<\/p>\n<p>In questo modo, Viktor Frankl ha dimostrato con forza a se stesso e ai suoi compagni di sofferenza che non dobbiamo essere solo vittime delle circostanze, ma che in ogni situazione di vita si nasconde l&#8217;opportunit\u00e0 di scegliere la vita e la nostra libert\u00e0 pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, la libert\u00e0 di imparare ci\u00f2 che ogni crisi ci offre in termini di possibilit\u00e0 di sviluppo.<\/p>\n<p>Il suo opuscolo mi ha fatto capire: non \u00e8 decisivo ci\u00f2 che mi accade all&#8217;esterno. Inoltre non \u00e8 nelle mie mani. Ma come affronto le cose, come gestisco la situazione, \u00e8 qualcosa che posso decidere liberamente in ogni caso. E il compito pi\u00f9 difficile non offre forse la pi\u00f9 grande opportunit\u00e0 di superare qualcosa che finora mi ha ostacolato?<\/p>\n<p>Lasciamo parlare ancora Viktor Frankl:<\/p>\n<p><em>Che cos&#8217;\u00e8 dunque l&#8217;essere umano? \u00c8 l&#8217;essere che decide sempre cosa sia. \u00c8 l&#8217;essere che ha inventato le camere a gas; ma allo stesso tempo \u00e8 anche l&#8217;essere che \u00e8 entrato nelle camere a gas: in piedi e con una preghiera sulle labbra.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Elisabeth Young-Bruehl, <em>Hannah Arendt, Leben, Werk und Zeit<\/em>, erweiterte Ausgabe, e-book 2016 Philosophy<\/p>\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Viktor Frankl, <em>Trotzdem Ja zum Leben sagen<\/em>, 12. edition, M\u00fcnchen 2009, p. 104<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":56337,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-97062","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/97062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97062"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=97062"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=97062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}