{"id":92659,"date":"2022-04-12T11:16:09","date_gmt":"2022-04-12T11:16:09","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/la-porta-stretta\/"},"modified":"2022-04-12T11:16:09","modified_gmt":"2022-04-12T11:16:09","slug":"la-porta-stretta","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/la-porta-stretta\/","title":{"rendered":"La Porta Stretta"},"content":{"rendered":"<h4>Trovare il percorso<\/h4>\n<p>La realizzazione interiore, la scoperta che esiste un altro mondo, un\u2019altra realt\u00e0 o campo di esistenza, non \u00e8 un&#8217;esperienza facile. C&#8217;\u00e8 il mondo che conosciamo, con le sue controparti visibili e invisibili, in cui siamo nati e continuiamo a vivere e c&#8217;\u00e8 contemporaneamente un altro mondo, un regno completamente diverso, estraneo al mondo che sperimentiamo e di cui generalmente non sappiamo nulla.&nbsp; Ci viene per\u00f2 offerta l\u2019opportunit\u00e0 di uscire dal nostro mondo familiare per entrare in un altro. Potrebbe sembrare una semplice transizione, ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<\/p>\n<p>Osserviamo i nostri figli. I bambini sembrano avere un&#8217;innata capacit\u00e0 di spostarsi da un mondo all&#8217;altro. Vivono in molti mondi e ne parlano continuamente, a un pubblico o a se stessi, non \u00e8 per loro importante. Lo consideriamo abbastanza accettabile e persino carino. TV, videogiochi e film lo incoraggiano. C&#8217;\u00e8 un delizioso senso di libert\u00e0 e fluidit\u00e0 nell&#8217;essere in grado di pensare e sentirsi come un bambino, capacit\u00e0 che la maggior parte di noi \u201cadulti\u201d sembra aver perso. Siamo bloccati in un unico mondo.<\/p>\n<p>Allora come possiamo trovare un&#8217;altra realt\u00e0? Un altro mondo che sentiamo essere in definitiva \u201cpi\u00f9 vicino delle mani e dei piedi\u201d? Come ci connettiamo con esso e, cosa ancora pi\u00f9 importante, come possiamo restare connessi?<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un sentiero che porta a quell&#8217;altro mondo, un sentiero ben battuto con un cancello stretto. Lo sappiamo, ci sono molti riferimenti ad esso nella Bibbia e altrove. Con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0 diventa pi\u00f9 difficile passare attraverso un tale cancello, con tutti i nostri legami e vincoli materiali, mentali ed emotivi. Solo quando iniziamo ad essere insoddisfatti della nostra vita, dei nostri attaccamenti, possiamo percepire quell&#8217;altra realt\u00e0, avere la sensazione che potrebbe esserci qualcos&#8217;altro oltre al mondo che conosciamo. E quando riconosciamo l&#8217;insoddisfazione dentro di noi, nel nostro essere interiore, ci troviamo su un sentiero, all&#8217;inizio di una strada che conduce a quella porta stretta. E sempre di pi\u00f9 quella nuova realt\u00e0 ci invita, ci guida. Il nostro riconoscimento viene dall&#8217;interno, dalla nostra stella polare interiore, e ci affidiamo sempre pi\u00f9 a quella guida. Scopriamo che abbiamo molto da lasciarci alle spalle mentre avanziamo sul sentiero, e ovviamente se il cancello verso cui procediamo \u00e8 stretto, questo ha senso.<\/p>\n<p>Iniziamo a conoscere due realt\u00e0: una che inizia a diminuire a mano a mano che procediamo lungo il sentiero, e un&#8217;altra, dapprima fugace, che gradualmente si rafforza e inizia a vivere dentro e intorno a noi. Non \u00e8 facile rimanere sempre sulla nostra strada, mantenere la nostra direzione, ma se ricordiamo il nostro punto di partenza, quel riconoscimento interiore, e abbiamo fede in quella guida interiore, allora il percorso ci sar\u00e0 chiaro. La confusione e la frustrazione iniziali diminuiscono, la tranquillit\u00e0 e la pace abbondano. E all&#8217;improvviso eccola davanti a noi, la porta stretta!<\/p>\n<h4>Vedere il cancello<\/h4>\n<p>Hmm. Bellissimo cancello. Un po&#8217; stretto per\u00f2. Mi ricorda il cancello di partenza di un aeroporto. Ho volato per gran parte della mia vita adulta, da qui a l\u00e0, e ovunque. Sempre la stessa procedura: fare il check-in del proprio bagaglio, procedere alla sala partenze, salire sull&#8217;aereo (questo ovviamente prima del Covid!) \u00c8 stata una procedura relativamente facile fino a quando non hanno introdotto limiti al bagaglio, dato che fino ad allora ero sempre riuscito a contrabbandare qualche chilo in pi\u00f9 di effetti personali \u201dassolutamente necessari\u201d. Ora all&#8217;improvviso il bagaglio era limitato a un peso prestabilito e dovevo obbedire alle regole. Una volta fatto il check in al bagaglio, lasciati tutti i nostri attaccamenti \u201cnecessari\u201d, possiamo avvicinarci alla sala partenze, verificare la nostra identit\u00e0 e passare attraverso il cancelletto verso l&#8217;aereo. \u00c8 forse analogo a quanto avviene per il cancello stretto di cui stavamo inizialmente parlando? Dopotutto non stiamo volando da un paese all&#8217;altro, ma da una realt\u00e0 all&#8217;altra. Cos\u00ec come lasciamo volentieri alle spalle il nostro bagaglio per poter salire a bordo sull\u2019aereo, cos\u00ec \u00e8 necessario lasciare alle spalle i nostri bagagli, i nostri attaccamenti al mondo, per entrare in una nuova realt\u00e0. Non possiamo varcare il cancello con tutta quella roba, non importa quanto ci proviamo. E ci proviamo.<\/p>\n<p>Ricorda, non \u00e8 sempre facile. Solo quando siamo liberi da tutti i nostri legami, quando ne siamo consapevolmente liberi, creiamo uno spazio, interiore ed esteriore, in cui pu\u00f2 manifestarsi una nuova realt\u00e0. In questo modo, e solo in questo modo, possiamo passare per quella porta stretta. Ed \u00e8 davvero un bellissimo cancello!<\/p>\n<h4>Passando attraverso il cancello<\/h4>\n<p>Quindi, dopo aver lavorato duramente per ridurre al minimo i nostri attaccamenti alle cose terrene, siano essi mentali, emotivi, fisici (e s\u00ec, anche spirituali), ci aspettiamo, ovviamente, di essere in grado di passare attraverso il cancello. Ma scopriamo che non funziona in questo modo. Non solo non \u00e8 facile, non \u00e8 possibile. Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 ancora una parte di noi che \u201cvuole\u201d varcare il cancello, non importa quanto piccola, una parte che vuole trovare un modo per aprirlo, falliremo. Tutti i \u201cdesideri\u201d devono scomparire, devono essere lasciati andare. Ogni volta che vogliamo, desideriamo o proviamo, troviamo il cancello ben chiuso. Proprio come in aeroporto, se ci presentiamo al cancello d&#8217;imbarco con qualcosa che non \u00e8 consentito, non possiamo salire a bordo. E forse abbiamo gi\u00e0 notato che il cancello che stiamo cercando di aprire non ha catenaccio, serratura, gancio, chiavistello. Potremmo anche aver scoperto, mentre proseguivamo il nostro cammino con fermezza e perseveranza, che a volte, in momenti del tutto inaspettati, il cancello si apre da solo. Diffonde un raggio di luce, di pace e tranquillit\u00e0 che ci tocca, ci emoziona e ci risveglia. Per un momento. E poi non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, all&#8217;improvviso come \u00e8 apparso.<\/p>\n<p>Quel tocco di un altro regno, quell&#8217;altra realt\u00e0, ci stimola interiormente. \u00c8 cos\u00ec totalmente diverso da qualsiasi cosa, da qualsiasi esperienza nel mondo conosciuto che non possiamo dimenticarlo. Cos\u00ec bello, cos\u00ec totalmente fuori dal mondo che iniziamo a desiderarlo. Una scintilla interiore di riconoscimento. Qualcosa dentro di noi sa, anche solo per un momento, che abbiamo trovato la nostra vera casa. Che il mondo in cui abbiamo imparato a vivere, a considerare casa, \u00e8 in realt\u00e0 un&#8217;illusione. Il nostro riconoscimento di ci\u00f2 porta a un desiderio interiore crescente e scopriamo che il cancello si apre sempre di pi\u00f9, sempre pi\u00f9 a lungo, e mai quando ce lo aspettiamo. Dobbiamo abbandonare le aspettative! Non si tratta di aspettare, di volere. \u00c8 legato al nostro anelito, al desiderio di una realt\u00e0 che sta diventando sempre pi\u00f9 reale, pi\u00f9 tangibile e di gran lunga preferibile. E anche alla nostra disponibilit\u00e0 ad aprirci ad essa, ad arrenderci ad essa. E poi un giorno, con nostra grande sorpresa e gioia, il cancello si apre, ci permette di passare, ovunque siamo, qualunque cosa stiamo facendo. Fisicamente non ci muoviamo da nessuna parte. Ma ci siamo spostati, in un altro senso, verso una realt\u00e0 cos\u00ec sorprendente, cos\u00ec indescrivibile&#8230; Senza parole. Possiamo solo sperimentarlo.<\/p>\n<p>Varchiamo il cancello. E sorridiamo mentre il cancello si chiude dolcemente dietro di noi.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":56172,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-92659","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92659"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92659"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}