{"id":92655,"date":"2022-04-09T06:19:04","date_gmt":"2022-04-09T06:19:04","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/essere-o-non-essere\/"},"modified":"2022-04-09T06:19:04","modified_gmt":"2022-04-09T06:19:04","slug":"essere-o-non-essere","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/essere-o-non-essere\/","title":{"rendered":"Essere o non essere"},"content":{"rendered":"<p>Tutti abbiamo la libert\u00e0 di essere o di non essere. Significa che abbiamo la possibilit\u00e0, il potenziale interiore, di vivere in armonia con le leggi dell&#8217;universo. Con \u201cuniverso\u201d non intendo solo il mondo materiale come lo conosciamo, ma l&#8217;insieme dei mondi visibili e invisibili in cui tutto \u00e8 intrecciato e connesso.<\/p>\n<p>Abbiamo questo magnifico potenziale interiore, ma come funziona nella nostra vita quotidiana? La parola \u201clibert\u00e0\u201d non lascia l&#8217;amaro in bocca quando guardiamo alla nostra pratica quotidiana? Non siamo forse diventati schiavi di un sistema economico molto distruttivo?<\/p>\n<p>Alcuni anni fa, mentre guardavo il film <em>Crazy Heart<\/em>, rimasi colpito dal testo di una canzone&nbsp;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a>&nbsp;interpretata dal protagonista \u201cBad Blake\u201d, un tormentato cantante country. Ecco una parte del testo:<\/p>\n<p><em>Sono andato dove non dovrei andare.<\/em><\/p>\n<p><em>Visto chi non dovrei vedere.<\/em><\/p>\n<p><em>Fatto quello che non dovrei fare.<\/em><\/p>\n<p><em>Sono chi non dovrei essere.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 buffo che cadere sia come volare.<\/em><\/p>\n<p><em>Almeno per un po\u2019.<\/em><\/p>\n<p>Queste parole contengono molta esperienza di vita, molta saggezza. Soprattutto nella frase particolarmente azzeccata: \u201c\u00c8 buffo che cadere sia come volare\u2026\u201d Pensiamo che stiamo volando verso i nostri obiettivi, i nostri desideri, il nostro senso della vita auto-costruito. Quello che non sappiamo \u00e8 che volare \u00e8 come cadere. Ma poi, con umorismo e senso della realt\u00e0, arriva l&#8217;inevitabile &#8220;almeno per un po\u2019&#8221;. Abbiamo toccato terra. La realt\u00e0 frantuma i nostri sogni, spezza le nostre ali.<\/p>\n<p>Posso incolpare qualcuno per questo? S\u00ec, me stesso. Sono andato dove non dovevo andare, visto chi non dovevo vedere, fatto quello che non dovevo fare e sono chi non dovrei essere. Allora la domanda \u00e8: dove devo andare e chi dovrei essere?<\/p>\n<p>Devo andare in un determinato posto per essere libero? La risposta \u00e8: s\u00ec e no. Beh, questo non aiuta molto. Il problema \u00e8 che se lo comprendiamo in modo ordinario \u2013 devo fare la valigia e andare in Tibet \u2013 allora la risposta \u00e8 \u201cno\u201d, perch\u00e9 ci portiamo sempre con noi, siamo i nostri stessi carcerieri.<\/p>\n<p>S\u00ec, devo andare in un certo posto. Per fare questo devo prima riconoscere che libert\u00e0 non significa liberazione di me stesso, ma liberazione da me stesso. Posso aprirmi alla coscienza globale che si crea dentro di me. L\u00e0, dove il mio essere si muove nelle &#8220;acque della Vita&#8221;.<\/p>\n<p>Dove sono queste acque di libert\u00e0? Ges\u00f9, il Cristo, disse di se stesso che non aveva un posto dove posare il capo.&nbsp;<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\" title=\"\">[2]<\/a> La sua realt\u00e0, il livello vibrazionale della sua coscienza, era molto al di sopra delle condizioni terrene. In questo senso, il suo campo energetico non poteva mai trovare uno stato di risonanza, di armonia, all&#8217;interno delle circostanze della vita dualistica terrena. Non aveva un posto dove posare il capo. Ma disse anche: \u201cIl mio regno non \u00e8 di questo mondo\u201d.&nbsp;<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\" title=\"\">[3]<\/a> &nbsp;Le cose erano ben diverse nella sua realt\u00e0 superiore, governata dalla legge dell&#8217;Amore universale; l\u00ec poteva posare il capo. Ges\u00f9 il Cristo ci ha invitato a unirci a Lui nella sua realt\u00e0 superiore. Voleva liberare il vero essere umano dalla sua prigionia, riscattare l&#8217;anima-spirito dalla schiavit\u00f9. In questo senso, la risposta alla domanda: \u201cDevo andare da qualche parte per essere libero?\u201d \u00e8 s\u00ec!<\/p>\n<p>Se siamo stanchi della miseria e della sofferenza, della crudelt\u00e0 e delle guerre, se siamo stanchi di noi stessi, possiamo andare da qualche parte a vivere in libert\u00e0 e armonia? Dovremmo collegare questa domanda con il verso del testo \u201cSono chi non dovrei essere&#8221;. Ma chi sono io e chi dovrei essere?<\/p>\n<p>Non \u00e8 una domanda facile. Un essere umano \u00e8 un sistema molto complesso. Innanzitutto, dobbiamo tenere conto del fatto che siamo costituiti da una parte mortale e da una parte immortale. La parte mortale \u00e8 la nostra personalit\u00e0, la parte immortale la chiamiamo microcosmo o monade. Se ci concentriamo sulla parte mortale, vediamo che \u00e8 una composizione molto complessa. Tutti noi abbiamo una quadruplice personalit\u00e0 in cui risiede una triplice coscienza-ego. Se vogliamo capire di pi\u00f9 su noi stessi, dobbiamo investigare questa triplice coscienza-ego.<\/p>\n<p>Se confrontiamo la nostra personalit\u00e0 con un&#8217;auto, allora l&#8217;ego \u00e8 il guidatore. In generale, non siamo consapevoli che l\u2019ego non \u00e8 un unico centro operativo, ma consiste di tre centri separati di coscienza che interagiscono caoticamente. Nel suo libro <em>Il Nuovo Tipo Umano<\/em>, Jan van Rijckenborgh fornisce una descrizione molto chiara di questa situazione. La potete trovare nei capitoli <em>La natura dell\u2019imprigionamento dell\u2019uomo<\/em> e <em>Nessun ponte unisce l&#8217;uomo naturale all\u2019uomo spirituale.<\/em><\/p>\n<p>Abbiamo un centro di coscienza nella nostra testa, connesso alle nostre capacit\u00e0 mentali. Il secondo centro di coscienza \u00e8 nel nostro cuore, collegato ai nostri sentimenti ed emozioni. Il terzo centro di coscienza \u00e8 nel nostro bacino. Questo terzo centro \u00e8 il nucleo pi\u00f9 fondamentale e primitivo della nostra coscienza-ego ed \u00e8 collegato ai nostri istinti e pulsioni. Questo terzo ego riguarda la sopravvivenza e la gratificazione dei nostri desideri. Ogni essere umano \u00e8 dotato di un tale triplice ego, e questo ci mette in una posizione abbastanza difficile. \u00c8 come se ci fossero tre guidatori in macchina. Quando la testa vuole girare a destra, il cuore interferisce e tira il volante a sinistra. Per completare il caos, il terzo ego interviene e mette l&#8217;auto in retromarcia. Dove stiamo andando?<\/p>\n<p>L&#8217;umanit\u00e0 ha cercato di risolvere questo problema con l&#8217;educazione e la cultura. Ma solo gli ego nella testa e nel cuore possono essere educati e coltivati. Il terzo ego rimane sempre la bestia brutale che vive secondo il principio della sopravvivenza. Per le persone colte, per le persone che vivono secondo alti ideali e lottano per il bene, questo terzo ego \u00e8 fonte di dolore e delusione. Vorremmo chiudere gli occhi su di esso, negarne l&#8217;esistenza e nasconderci dietro la nostra cultura. Ma non \u00e8 una soluzione. La storia dell&#8217;umanit\u00e0, intrisa di sangue, lo dimostra. Per arrivare a una valutazione oggettiva di noi stessi, per raggiungere una vera conoscenza di s\u00e9, dobbiamo accettare anche questa parte di noi stessi.<\/p>\n<p>Un essere cos\u00ec imprevedibile non potr\u00e0 mai raggiungere la \u201clibert\u00e0\u201d. Sarebbe semplicemente troppo pericoloso per l&#8217;intera creazione. La libert\u00e0 pu\u00f2 essere concessa solo a coloro che sanno gestirla in modo responsabile. Non importa quanti libri abbia letto \u201cla volpe\u201d, se finisce in un pollaio, il risultato \u00e8 certo. Allora tutti gli sforzi dell&#8217;umanit\u00e0 sono vani? Le nostre mani saranno sempre macchiate di sangue? No, c&#8217;\u00e8 una soluzione! C&#8217;\u00e8 una via per la libert\u00e0, una via per la liberazione!<\/p>\n<p>La possibilit\u00e0 della liberazione non si trova nella nostra parte effimera, nella nostra personalit\u00e0, ma nella parte immortale, nel nostro microcosmo. Nel rapporto che possiamo instaurare con lei c&#8217;\u00e8 la porta della libert\u00e0. Quando apriamo questa porta, apriamo la possibilit\u00e0 di una trasformazione totale della nostra coscienza. Il problema \u00e8 che non siamo consapevoli del nostro microcosmo, ne ignoriamo l&#8217;esistenza e iniziamo a costruire sulla base sbagliata, sulla \u201cpietra angolare\u201d sbagliata. La pietra angolare sbagliata \u00e8 la triplice coscienza dell&#8217;ego; \u00e8 il \u201cBad Blake\u201d che vive in tutti noi. Ora, per favore, prestate attenzione a una citazione mistica della Bibbia:<\/p>\n<p><em>Ecco, io pongo in Sion una pietra d&#8217;angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non rester\u00e0 deluso<\/em>.<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\" title=\"\">[4]<\/a><\/p>\n<p>Forse non \u00e8 facile da capire, ma indica una realt\u00e0 interiore: c&#8217;\u00e8 una pietra angolare spirituale; \u00e8 il centro, il cuore del microcosmo, il cuore della nostra parte immortale. Se iniziamo a costruire su questa pietra, ricostruiremo il sacro tempio umano in cui vive lo Spirito. Allora diventeremo veri esseri umani, allora saremo trasformati da esseri umani naturali in esseri umani spirituali. Allora saremo liberi.<\/p>\n<p>La pietra angolare spirituale, il centro del microcosmo, \u00e8 un tesoro in cui l&#8217;immagine del vero essere umano \u00e8 custodita come un&#8217;eredit\u00e0 sacra. \u00c8 di questa immagine che si pu\u00f2 dire che \u201cDio cre\u00f2 l&#8217;uomo a sua immagine\u201d.&nbsp;<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\" title=\"\">[5]<\/a>. Quando scopriamo questo tesoro perduto in noi stessi, allora stiamo facendo quello che dovremmo fare. Quando questa immagine riacquista forza e prende vita, quando viene animata, allora vediamo chi dovremmo vedere: il nostro vero S\u00e9!<\/p>\n<p>Allora possiamo dire con gioia: \u201cSono andato dove dovrei andare, e ora sono chi dovrei essere!\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a> <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RX4-U2r4lS0\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RX4-U2r4lS0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\" title=\"\">[2]<\/a> Matteo 8:20<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\" title=\"\">[3]<\/a> Giovanni 18:36<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\" title=\"\">[4]<\/a> 1 Pietro 2-6<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\" title=\"\">[5]<\/a> Genesi&nbsp;1:27<\/p>\n","protected":false},"author":917,"featured_media":56152,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-92655","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92655","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92655"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92655"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}