{"id":92620,"date":"2022-03-23T12:35:52","date_gmt":"2022-03-23T12:35:52","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/lurlo-infinito-della-natura\/"},"modified":"2022-03-23T12:35:52","modified_gmt":"2022-03-23T12:35:52","slug":"lurlo-infinito-della-natura","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/lurlo-infinito-della-natura\/","title":{"rendered":"L&#8217;urlo infinito della natura"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;<em>L\u2019urlo<\/em>&#8221; \u00e8 un dipinto bello e famoso di Edvard Munch con una storia colorata e controversa. \u00c8 una delle opere d&#8217;arte pi\u00f9 costose al mondo e ci sono stati diversi tentativi di rubare l&#8217;una o l&#8217;altra delle quattro versioni dipinte da Munch. Tuttavia, &#8220;L\u2019urlo&#8221; \u00e8 un&#8217;icona dell&#8217;arte moderna a causa dell&#8217;angoscia mentale del personaggio ritratto in modo cos\u00ec potente. Il dipinto suscita intense reazioni psicologiche di simpatia, empatia o curiosit\u00e0 da parte dello spettatore.<\/p>\n<p>L&#8217;angoscia evidente nel soggetto \u00e8 spesso attribuita in modo alquanto superficiale al delicato stato d&#8217;animo del pittore. Molte biografie rappresentano Munch come un&#8217;anima turbata incline all&#8217;alcol e alla depressione. L&#8217;esperienza che ha ispirato &#8220;<em>L\u2019urlo<\/em>&#8221; \u00e8 spesso attribuita a una crisi di salute mentale che potremmo definire come un &#8220;attacco di panico\u201d.<\/p>\n<p>Riguardo alla sua esperienza, Munch ha scritto:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Una sera camminavo lungo un viottolo in collina con due amici; all&#8217;improvviso, il cielo divenne rosso sangue. Mi fermai e mi appoggiai allo steccato, mi sentivo indicibilmente stanco. Lingue di fuoco e di sangue si stendevano sul fiordo nero-azzurrognolo. I miei amici continuavano a camminare, mentre io restavo indietro, tremante di paura. Poi ho sentito l&#8217;enorme urlo infinito della natura.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-55916\" src=\"http:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/th-2.jpg\" alt=\"\" title=\"\" width=\"226\" height=\"142\" srcset=\"https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/th-2.jpg 226w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/th-2-24x15.jpg 24w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/th-2-36x23.jpg 36w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/th-2-48x30.jpg 48w\" sizes=\"(max-width: 226px) 100vw, 226px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni attribuiscono questa reazione alle conseguenze di una vita di difficolt\u00e0 personali, di dolore e di sofferenza che ha portato a un&#8217;intensa sensibilit\u00e0 verso la crudelt\u00e0 della vita. Altri vedono la causa del suo malessere nel vicino manicomio dove era ricoverata sua sorella. O forse, suggeriscono, ha reagito all&#8217;angoscia degli animali uccisi in un vicino mattatoio.<\/p>\n<p>Tuttavia, tali critiche populiste a quest&#8217;opera d&#8217;arte trascurano le parole dell&#8217;artista, che trasmettono una prospettiva pragmatica e profondamente spirituale sulla vita. Considerando i commenti di Munch sul dipinto e altre sue intuizioni filosofiche e metafisiche, possiamo concludere che \u00e8 rimasto colpito dalla giustapposizione tra la bellezza naturale intrinseca del tramonto e i suoi sentimenti di trepidazione per la caducit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p>Il titolo originale dell&#8217;opera di Munch era &#8220;<em>Der Schrei der Natur<\/em>&#8221; (L\u2019urlo della natura). Potrebbe essere stata un&#8217;indicibile solitudine e una paura paralizzante ad aver colpito Munch quando ha riconosciuto nei colori drammatici del tramonto e nell&#8217;aura surreale le profondit\u00e0 insondabili della natura e il proprio posto infinitesimale nel Tutto. O forse &#8220;l&#8217;enorme urlo infinito della natura&#8221; allude al grido di dolore e angoscia che emana da ogni elemento dell&#8217;universo mentre subisce un cambiamento incessante nei suoi cicli infiniti di nascita, vita e morte. O forse Munch era sensibile alla sofferenza della natura, sfruttata e distrutta dall\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella pittura di Munch si intravede senza dubbio l&#8217;espressione di una coscienza che percepisce. Citiamo alcune sue parole:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>La natura non \u00e8 solo tutto ci\u00f2 che \u00e8 visibile agli occhi&#8230; ma include anche le immagini interiori dell&#8217;anima.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Forse, in questo momento traumatico, \u201cl\u2019urlo infinito\u201d della natura risuona con il suo intenso desiderio interiore di riconciliazione e riunificazione con l&#8217;universo che lo circonda e lo permea.<\/p>\n<p>La nozione di uno scopo superiore nella pittura &#8220;<em>L\u2019urlo<\/em>&#8221; \u00e8 supportata da Munch che afferma:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>La mia arte \u00e8 in realt\u00e0 una confessione volontaria e un tentativo di spiegarmi il mio rapporto con la vita, \u00e8 quindi in realt\u00e0 una sorta di egoismo, ma spero costantemente di poter cos\u00ec aiutare gli altri a fare chiarezza.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In questo contesto, potremmo considerare che Munch intendesse invitare lo spettatore sensibile a guardare &#8220;<em>L\u2019urlo<\/em>&#8221; come in uno specchio, per considerare fino a che punto siamo consapevoli del nostro posto nel Tutto. O quanto siamo lontani da una consapevolezza cosciente dell&#8217;interconnessione che condividiamo con tutta la natura e lo Spirito che ci permea.<\/p>\n<p>Pertanto, l&#8217;angoscia espressa in questo dipinto \u00e8 la consapevolezza non di un pazzo, ma di un normale essere umano che arriva in modo straordinario all&#8217;inevitabile consapevolezza della sua mortalit\u00e0. E allo stesso tempo, anche all&#8217;immortalit\u00e0 del vero S\u00e9 dentro di lui. Attraverso &#8220;<em>L\u2019urlo<\/em>&#8220;, Munch ci sfida a chiederci quanto siamo aperti alla realt\u00e0 della nostra vita. Nel tumulto interiore, sentiamo quell&#8217;urlo straziante e infinito della natura che ci chiama a lasciar andare tutte le nostre delusioni e ad affrontare l&#8217;irrealt\u00e0 della nostra esistenza transitoria?<\/p>\n<p>In effetti, il fascino universale dell\u2019<em>Urlo<\/em> suggerisce che Munch abbia raggiunto il suo obiettivo:&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Dipingere uno studio dell&#8217;anima, cio\u00e8 studio di me stesso<\/em>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ma la notevole impressione che questo dipinto semplice ma profondamente sconcertante ha su cos\u00ec tante persone indica sicuramente qualcosa di pi\u00f9 della semplice estetica. Come ha detto Munch:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Nella mia arte cerco di spiegarmi la vita e il suo significato<\/em>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Cos\u00ec facendo, cerca di trasmettere qualcosa di un&#8217;altra dimensione, penetrando oltre l&#8217;ego per toccare il cuore del nostro essere.<\/p>\n<p>Le intuizioni che Munch condivide attraverso le sue parole e i suoi dipinti non sono follia, illusione o ansia per coloro che sono diventati sensibili al richiamo di questa inquietudine interiore. Sono prerequisiti per il riconoscimento interiore della realt\u00e0 della nostra esistenza e della nostra illusione di individualismo. Sono le chiavi della nostra liberazione da questa malattia, dalla nostra separazione tra corpo e anima.<\/p>\n<p>Quando sperimentiamo questo come un risveglio interiore, vediamo l&#8217;illusione dei nostri tentativi di catturare l&#8217;eternit\u00e0 nel tempo. Riconosciamo la futilit\u00e0 del nostro materialismo, e quindi possiamo dire con Munch:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Dal mio corpo in decomposizione cresceranno fiori e io sono in essi e questa \u00e8 l&#8217;eternit\u00e0.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>&nbsp;<\/h3>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":55908,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110066],"tags_english_":[],"class_list":["post-92620","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-art-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55908"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92620"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92620"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}