{"id":92366,"date":"2021-11-26T09:31:24","date_gmt":"2021-11-26T09:31:24","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/approfittare-della-turbolenza\/"},"modified":"2021-11-26T09:31:24","modified_gmt":"2021-11-26T09:31:24","slug":"approfittare-della-turbolenza","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/approfittare-della-turbolenza\/","title":{"rendered":"Approfittare della turbolenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come siamo arrivati <\/strong><strong>qui?!<\/strong><\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Quello che faccio di nascosto, immagino che resti tra me e me; lo seppellir\u00f2, se voglio, nel silenzio di un passato abolito. Ma no! Non esiste un passato inerte. Il passato \u00e8 una vita che continua nel presente. Il passato \u00e8 una lama di cui il presente \u00e8 la punta, e la punta \u00e8 spinta dall&#8217;impulso di ci\u00f2 che era, penetra nel futuro per determinare ci\u00f2 che sar\u00e0. Ogni essere, in ogni momento, compie un atto che lo salva o lo annienta. Cos\u00ec, ogni essere, in ogni momento, compie un atto che salva o annienta il suo ambiente, la sua famiglia, il suo gruppo professionale, la sua citt\u00e0, la civilt\u00e0 che lo circonda, in una misura che non pu\u00f2 essere specificata e che preoccupa tanto pi\u00f9 una coscienza retta.<\/em><\/p>\n<p><em>Se qualcosa \u00e8 certo, oggi, \u00e8 la solidariet\u00e0 universale dei fatti e degli esseri in ogni campo e sotto ogni aspetto.<\/em><\/p>\n<p>Antonin-Gilbert Sertillanges-1941<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sette fatti ci hanno portato alle diverse crisi che stiamo vivendo in tutti i settori della societ\u00e0:<\/p>\n<ol>\n<li>La passivit\u00e0 della religione<\/li>\n<\/ol>\n<p>La religione \u00e8 un intermediario per la persona che vuole connettersi con Dio, con ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 grande di lui o lei. La sensazione che questa forza esista \u00e8 presente in tutti i popoli della Terra. Per avvicinarsi ad essa, hanno organizzato gli insegnamenti di diversi profeti e iniziati (Ges\u00f9, Maometto, Krishna&#8230;) sotto forma di riti e pratiche che rappresentano la religione esteriore, la forma di un sentimento profondo che esiste nell&#8217;umanit\u00e0 dall&#8217;alba dei tempi: la sensazione di un mondo perfetto da cui l&#8217;uomo \u00e8 caduto e al quale deve ritornare ascoltando il suo cuore nel labirinto della vita, attraverso ogni sorta di esperienze.<\/p>\n<p>Ma poich\u00e9 la forma \u00e8 molto pi\u00f9 facile da accedere, le religioni ne hanno fatto un \u201cvitello d\u2019oro\u201d davanti al quale si sono sempre inchinate invece di insegnare a prepararsi a ricevere la rivelazione divina nel cuore e ad agire da l\u00ec. Questo atteggiamento ha indotto i credenti a una sorta di passivit\u00e0 che ha portato a\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Il bisogno di riconoscimento e amore<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questo bisogno \u00e8 indispensabile nella nostra vita! La nostra autostima, la fiducia in noi stessi e la nostra appartenenza a un gruppo dipendono da questo. Cercare l&#8217;approvazione degli altri per questo scopo \u00e8 un sentimento che colma un vuoto e quindi non ci permette mai di vivere secondo i nostri valori e soprattutto di avere la vita che desideriamo. Con questo bisogno, una vita pianificata c\u2019\u00e8 offerta, e rimpiangeremo un giorno, quando sar\u00e0 troppo tardi. E questa esigenza porta a\u2026<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Il potere<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il potere \u00e8 una grande responsabilit\u00e0! Nella Bibbia, Ges\u00f9 \u00e8 molto attento al potere. Il suo potere era di servire tutti&#8230; Abbiamo fatto molta strada da quell&#8217;esempio per arrivare alla turbolenza che stiamo vivendo oggi. Ognuno usa il potere per avere il sopravvento sul prossimo e per raggiungere i propri fini con la propria volont\u00e0 non rinnovata e quanto ci\u00f2 comporta. Perch\u00e9 il potere spinge a&#8230;<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>La gratificazione finanziaria<\/li>\n<\/ol>\n<p>Potere e denaro sono intimamente legati. Chi ha denaro ha potere e viceversa. Questi due elementi governano il mondo oggi e tutti vogliono una fetta di torta. Possiamo chiaramente vedere che questo conduce a\u2026<\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>La crisi<\/li>\n<\/ol>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 una crisi? \u00c8 un evento imprevisto che mette a rischio l&#8217;esistenza o la reputazione di un governo, di un&#8217;organizzazione, dei suoi dipendenti e dei suoi dirigenti. \u00c8 un importante fattore di destabilizzazione, che sconvolge l&#8217;organizzazione esistente. Mette in discussione l&#8217;organizzazione stessa, la sua legittimit\u00e0, la sua direzione, il suo personale e ovviamente i suoi dirigenti, che diventano poi VERAMENTE responsabili, poich\u00e9 questo termine li caratterizza da sempre. E la crisi porta a\u2026<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>Il bisogno di cambiamento<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non pi\u00f9 la stessa cosa, non pi\u00f9 lo stesso risultato! Un problema non pu\u00f2 essere risolto con lo stesso pensiero, la struttura, l\u2019organizzazione che lo ha creato. La crisi richiede cambiamenti radicali, non piccoli miglioramenti. Il cambiamento richiesto qui \u00e8 esemplare! E questo porter\u00e0 a\u2026<\/p>\n<ol start=\"7\">\n<li>La guarigione<\/li>\n<\/ol>\n<p>La causa della malattia viene sempre dal vivere lontano dalla Luce. La malattia \u00e8 quindi, secondo Paracelso, una forma di guarigione. La crisi \u00e8 dunque la guarigione di un mondo malato. Ristabilire l&#8217;ordine in noi stessi ripristiner\u00e0 l&#8217;ordine nel mondo.<\/p>\n<p class=\"text-align-center\"><strong>L&#8217;attuale periodo di turbolenza pu\u00f2 essere istruttivo. Ci incoraggia a definire meglio il nostro progetto di vita, a conoscerci meglio e a domare le nostre paure.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nessuno pu\u00f2 prevedere quando finir\u00e0 questo periodo. Pu\u00f2 anche darsi che siamo entrati in un&#8217;era d\u2019incertezza che segner\u00e0 una rottura rilevante con gli anni precedenti in termini di durata.<\/p>\n<p>In ogni caso, \u00e8 importante sfruttare la situazione attuale per comprendere meglio l&#8217;importanza del ruolo di ciascuno. Per fare ci\u00f2, dobbiamo concentrarci su tre aree importanti:<\/p>\n<p>1. La necessit\u00e0 di una visione integrata<\/p>\n<p>2. La conoscenza di s\u00e9 come fattore determinante per essere adeguati.&nbsp;<\/p>\n<p>3. Domare la propria insicurezza interiore per affrontare meglio l\u2019incertezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Una visione integrata<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Quando prevale la turbolenza, spesso la priorit\u00e0 viene data all&#8217;azione in reazione a ci\u00f2 che accade all&#8217;esterno: voci, situazioni colte, fatti&#8230; piuttosto che concentrarsi sull&#8217;immagine dell&#8217;obiettivo da raggiungere.<\/p>\n<p>E ancora! \u00c8 proprio questa immagine, questo progetto, questa visione che \u00e8 una vera e propria ancora di salvezza che ci permette di scegliere, tra i possibili scenari, quello che si riveler\u00e0 pi\u00f9 utile per la sopravvivenza. \u00c8 proprio questa visione che ci permette di distinguere i segnali promettenti nel rumore ambientale. Diventa un elemento essenziale della sostenibilit\u00e0 del nostro progetto di vita e ci permette di mantenere la rotta, di ricordare le priorit\u00e0 e andare avanti nonostante le insidie e la nebbia dell\u2019incertezza.<\/p>\n<p>Senza questa visione integrata, siamo come una barca alla deriva in cui ognuno di noi cerca di trarne il meglio per se stesso, perdendo interesse per la sopravvivenza del tutto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li><strong>Consapevolezza di s\u00e9<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Per quanto sorprendente possa sembrare, affrontare una crisi \u00e8 prima di tutto un atto relazionale pi\u00f9 che razionale. Ognuno deve essere incoraggiato a mettere il proprio interesse individuale al servizio di un interesse collettivo. Ma lo strumento principale di questa relazione \u00e8 l&#8217;individuo stesso.<\/p>\n<p>\u00c8 quando tutto va storto che la fiducia che un individuo ci ispira diventa il motore principale del nostro rapporto con lui o lei. Tuttavia, per ispirare fiducia, dobbiamo conoscere bene noi stessi per poter conoscere meglio gli altri e ci\u00f2 che li ispira. Senza la conoscenza di s\u00e9 non \u00e8 possibile aderire a un progetto. Questo periodo di sconvolgimento pu\u00f2 insegnarci molto su noi stessi e le nostre reazioni.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li><strong>Doma la tua insicurezza<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Una delle realt\u00e0 importanti che scopriremo nella nostra ricerca di noi stessi in tempi di turbolenza sar\u00e0 l&#8217;impatto dell&#8217;incertezza sulla nostra sicurezza interiore. E se cerchiamo di domare questa insicurezza, invece di soffocarla, diventeremo consapevoli della fonte di energia potenziale che c\u2019\u00e8 nel controllare questa insicurezza.<\/p>\n<p>Questo domare la propria insicurezza richiede certamente una migliore conoscenza di s\u00e9, ma soprattutto mantenere una distanza emotiva dagli eventi, e rimanere concentrati su ci\u00f2 che deve essere fatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In conclusione<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;attuale periodo di turbolenza pu\u00f2 essere molto istruttivo se siamo disposti a migliorare il nostro discernimento. Pu\u00f2 servire a ricordare la natura essenziale della visione, che ci consente di fare la cosa giusta quando sono necessarie scelte difficili. Pu\u00f2 diventare anche un ottimo laboratorio per mettere in pratica la massima del tempio di Delfi: \u201cConosci te stesso e conoscerai l&#8217;Universo e gli Dei\u201d. Infine, pu\u00f2 fornire l&#8217;occasione propizia per fare l\u2019importante distinzione tra incertezza e insicurezza.<\/p>\n<blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":15862,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-92366","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92366","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92366"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92366"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92366"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92366"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}