{"id":92351,"date":"2021-11-24T10:04:48","date_gmt":"2021-11-24T10:04:48","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/lunita-delluniverso-nella-conoscenza-contemplativa\/"},"modified":"2021-11-24T10:04:48","modified_gmt":"2021-11-24T10:04:48","slug":"lunita-delluniverso-nella-conoscenza-contemplativa","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/lunita-delluniverso-nella-conoscenza-contemplativa\/","title":{"rendered":"L&#8217;Unit\u00e0 dell&#8217;Universo nella conoscenza contemplativa"},"content":{"rendered":"<p>Ora pi\u00f9 che mai le nostre anime cercano l&#8217;unit\u00e0 universale, totalizzante.<\/p>\n<p>Non tanto per \u201cstaccare\u201d dagli impegnativi compiti e doveri che la vita, e soprattutto i vincoli socio-economici della nostra cultura, sembrano imporci, quanto piuttosto per poter dire addio alla prigione e all&#8217;oppressione che sono le premesse per l&#8217;esistenza nella sfera materiale.<\/p>\n<p>Quella totalizzante unit\u00e0 cosmica non sembra in linea con la produzione, la prestazione, la competizione, il successo e la cultura del consumo quasi prescritta in questa realt\u00e0 3D. Un addio sembra quindi essere una condizione spirituale per l&#8217;assorbimento e l&#8217;esperienza dell&#8217;anima dell&#8217;unit\u00e0 dell\u2019Universo.<\/p>\n<p>L&#8217;accresciuto splendore della coscienza, nella libert\u00e0 e nell\u2019armonia dell&#8217;unit\u00e0 con l&#8217;Amore, spiega l\u2019elevato campo della nuova Terra, che non ha nulla in comune con quella che ora occupiamo, e per la quale il desiderio di molte anime \u00e8 cos\u00ec forte che sono disposte, per cos\u00ec dire, a rinunciare alla propria libert\u00e0 personale per essere assorbite nella pace assoluta.<\/p>\n<p>L&#8217;accresciuto fulgore della coscienza della completa armonia nella libert\u00e0 dell&#8217;unit\u00e0 con l&#8217;Amore spiega l\u2019elevato campo della Nuova Terra, che non ha nulla in comune con ci\u00f2 che abitiamo ora, e per il quale il desiderio di molte anime \u00e8 cos\u00ec forte che sono disposte a rinunciare alla propria libert\u00e0 personale per essere assorbite nella pace assoluta<\/p>\n<p>In parte perch\u00e9 sembra evidente che non esiste collegamento della nostra realt\u00e0 duale con l\u2019unit\u00e0, ed \u00e8 cresciuto il nostro interesse per la non-dualit\u00e0 e la non-localizzazione come possibili esponenti dell&#8217;unit\u00e0.<\/p>\n<p>Non \u00e8 quindi facile collocare l&#8217;unit\u00e0 dell&#8217;Universo nella prospettiva di ogni esistenza dialettica, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 della nota esperienza mistica di unit\u00e0; vuole coinvolgere, per cos\u00ec dire, lo stato di coscienza razionale.<\/p>\n<p>Se si guarda alla realt\u00e0 dialettica in modo puramente razionale, sembra \u2013 paradossalmente \u2013 che nessuna ragionevolezza possa esistere in natura. La bellezza pu\u00f2, ma non la ragione.<\/p>\n<p>Ma con quale occhio guardiamo? Con l\u2019occhio che vede la bellezza appassire?!<\/p>\n<p>Le culture antiche potrebbero essere state pi\u00f9 vicine di noi alla fonte che rappresenta l\u2019unit\u00e0. Nella cultura occidentale, a partire da Cartesio, si \u00e8 affermata l&#8217;idea che l&#8217;unit\u00e0 della mente e del corpo sia una ragionevole impossibilit\u00e0. Cos\u00ec, un dualismo nella nostra cultura basato sul nostro ego e sulla percezione attraverso i cinque sensi fu saldamente ancorato. Molti dimenticano che Cartesio indic\u00f2 anche l&#8217;attivit\u00e0 sublime della mente nel nostro corpo, vale a dire l&#8217;attivit\u00e0 superiore della <em>pineale <\/em>(epifisi).<\/p>\n<p>Quello che molti non sanno \u00e8 che nel vedere-conoscere c&#8217;\u00e8 un&#8217;unit\u00e0 di corpo e mente al di l\u00e0 della dualit\u00e0 che sembra tenerci in ostaggio in modo scientifico-culturale.<\/p>\n<p>Di conseguenza, questa unit\u00e0 non \u00e8 un&#8217;impossibilit\u00e0 ragionevole, ma piuttosto un risultato del funzionamento della ragione, come indicato da Spinoza, tra gli altri (come terza via della conoscenza nella quinta parte dell&#8217;<em>Etica<\/em>&nbsp;&nbsp;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a>). Esiste quindi uno stato di coscienza razionale-morale che \u00e8 legato all&#8217;unit\u00e0 del Tutto e non trascura il suo rapporto con la materia. Ci\u00f2 fece dire a un filosofo scrittore olandese del diciassettesimo secolo:<em> <\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p><em>L&#8217;universo \u00e8 mio, cosa potrei desiderare di pi\u00f9?<\/em>&nbsp;<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\" title=\"\">[2]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>E badate bene, non come in un rapimento mistico, ma come un&#8217;intuizione razionale!<\/p>\n<p>Questa intuizione pu\u00f2 essere definita ragionevole solo se ha una relazione con la nostra vita nella materia. Ecco perch\u00e9 Spinoza spiega come l&#8217;attivit\u00e0 della \u201cconoscenza che vede\u201d, la visione alla luce dell&#8217;eternit\u00e0, migliora il funzionamento della nostra vita. Un funzionamento che ha in parte come base il corpo e dal corpo si nutre.<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>L&#8217;accresciuto potere della mente nella conoscenza contemplativa (che rappresenta la visione alla luce dell&#8217;eternit\u00e0) non si esprime solo in quel corpo, ma anche nelle forme progressivamente pi\u00f9 complesse e ricche di interazione con le quali questo corpo entra in contatto con il mondo,<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>scrive Jeroen Bartels nel libro&nbsp; <em>Van Bacterieel Bewegen naar Menselijke Cultuur<\/em> <a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\" title=\"\">[3]<\/a>.Potrebbe essere visto come<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>armonia nel cambiamento delle attivit\u00e0<\/em>. <a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\" title=\"\">[4]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Riusciamo cos\u00ec a plasmare le idee della nostra vita, delle nostre azioni e delle nostre emozioni attraverso il potere dello spirito, che porta in s\u00e9 il potere dell&#8217;unit\u00e0, e ad associare queste idee a ci\u00f2 che siamo arrivati a vedere come il fondamento della nostra esistenza, \u201cDio\u201d, o la natura infinita. Spinoza distingue tre gradi di conoscenza: in primo luogo, la conoscenza che nasce dai sentimenti e dalle sensazioni; in secondo luogo, la conoscenza e la comprensione come risultato della percezione e della sua elaborazione, il pensiero e, in terzo luogo, la conoscenza che scaturisce dall&#8217;intuizione, cio\u00e8 l&#8217;amore intellettuale di Dio, l&#8217;<em>Amor Dei intellectualis<\/em>. La ragione nel \u201cterzo tipo di conoscenza\u201d non sembra allontanarci dalla realt\u00e0 quotidiana e quindi offrire spazio per un comportamento di fuga \u2013 prendere il sole mistico \u2013 ma piuttosto ci riporta alla realt\u00e0.<\/p>\n<p>Quella conoscenza contemplativa non vede come la bellezza svanisce nella realt\u00e0? La ragione pu\u00f2 e vuole co-creare una bellezza duratura nel campo dello spazio e del tempo? Oppure, respirare in unit\u00e0 non equivale a raggiungere la libert\u00e0?<\/p>\n<p>Libert\u00e0 non significa sfuggire alle leggi generali della natura o negarle impunemente.<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Al contrario, sono proprio queste leggi e la nostra conoscenza di queste leggi che ci permettono di sviluppare la nostra capacit\u00e0 di azione indipendente e attiva e di crescere come persone libere,<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>afferma Bartels nel capitolo <em>L&#8217;unit\u00e0 del corpo e della mente nella conoscenza contemplativa<\/em> del suddetto libro. Ci\u00f2 segue logicamente dalla definizione 7 dell&#8217;Etica di Spinoza:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Si dice libero, qualcosa che esiste solo in virt\u00f9 della propria natura, e che si attua solo da s\u00e9. Necessario, o meglio \u201cforzato\u201d si dice di qualcosa che \u00e8 sospinto a un particolare modo di esistenza e di azione da un&#8217;altra cosa.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>\u00c8 un fatto meno noto che gi\u00e0 nel XVII secolo Spinoza indicava che corpo e mente non sono realt\u00e0 diverse, ma espressioni distinte di un&#8217;unica realt\u00e0. Per questo fu definito mistico razionale o mistico razionalista. Centrale nel suo approccio a quella realt\u00e0 \u00e8 la visione <em>sub speci aeternitatis<\/em>, la visione alla luce dell&#8217;eternit\u00e0. Quando Spinoza scrive di conoscenza contemplativa, non si tratta quindi di conoscenza di un&#8217;altra realt\u00e0 cosiddetta \u201csuperiore\u201d, \u201cdietro\u201d o \u201csopra\u201d la realt\u00e0 che ci circonda. Si tratta della stessa realt\u00e0 accettata nelle vere proporzioni e nella giusta prospettiva. Il nuovo modo di conoscere, il vedere-conoscere, permette di conoscere la realt\u00e0 che \u00e8 stata la base della realt\u00e0 quotidiana delle nostre azioni (Dio) fin dall&#8217;inizio. Tuttavia, otteniamo informazioni su questo terreno solo da quando ci siamo evoluti in persone pi\u00f9 libere. Oggi la chiamiamo la Sorgente.<\/p>\n<p>Questo concetto dell&#8217;unit\u00e0 universale, che pu\u00f2 essere conosciuta e sperimentata nella coscienza umana come unit\u00e0 di corpo, anima e spirito, ha in effetti ispirato molti nel corso dei secoli, ma il dualismo di corpo e mente come risultato delle intuizioni di Cartesio ha determinato una cultura molto pi\u00f9 forte. Ci\u00f2 significa che arte, scienza e religione hanno principalmente considerato quel dualismo come punto di partenza e per la maggior parte ancora lo utilizzano.<\/p>\n<p>\u00c8 solo con l&#8217;avvento della meccanica quantistica che emerge una nuova possibilit\u00e0 di orientamento verso un&#8217;unit\u00e0 onnicomprensiva nella scienza. Nel suo recente libro <em>Reconnecting to the source<\/em>, Ervin Laszlo&nbsp; <a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\" title=\"\">[5]<\/a> mostra come possiamo connetterci con l&#8217;universo quantistico (la Sorgente) che \u00e8 il nostro grembo cosmico e il fondamento (il terreno) delle nostre vite. La Fonte esiste al di fuori di qualsiasi quadro religioso o filosofico ed \u00e8 disponibile per tutti in ogni momento, afferma Laszlo. Quando siamo connessi alla Sorgente, siamo in contatto con noi stessi, la nostra intuizione, i nostri cari, la natura e tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019affermazione \u201cVoi siete dei\u201d si riferisce principalmente a quella connessione, al rendere nuovamente attiva la Sorgente nelle nostre vite, con la quale l&#8217;unit\u00e0 universale pu\u00f2 essere completamente conosciuta. Quell&#8217;unit\u00e0 pu\u00f2 essere cercata e trovata solo nella Sorgente.<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Chi va alla ricerca dell&#8217;unit\u00e0 e cos\u00ec sta nell&#8217;incontro con Dio, decifra tutti i numeri<\/em>,&nbsp;&nbsp;<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\" title=\"\">[6]<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>dice Jan van Rijckenborgh. \u201cTutti i numeri\u201d significa la pienezza del tutto, ci\u00f2 che gli antichi gnostici chiamavano <em>pleroma<\/em>.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Fonti:<\/h3>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a> Benedictus de Spinoza, <em>Etica<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\" title=\"\">[2]<\/a> Franciscus van den Enden, <em>Philedonius<\/em><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\" title=\"\">[3]<\/a> Jeroen Bartels <em>Van Bacterieel Bewegen naar Menselijke Cultuur,<\/em>(Dal trasferimento batterico alla Cultura Umana, una storia evolutiva piena di sorprese), Universit\u00e0 di Groninga, 2021<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\" title=\"\">[4]<\/a> Uno dei principi fondamentali per la costruzione dell&#8217;equilibrio interiore secondo i Rosacroce<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\" title=\"\">[5]<\/a> Ervin Laszlo<em>, Reconnecting to the source,&nbsp;<\/em>(Riconnettersi alla Sorgente)<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\" title=\"\">[6]<\/a> J. van Rijckenborgh&nbsp;in un verso inedito<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":15802,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079,110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-92351","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92351","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92351"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92351"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92351"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92351"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}