{"id":92346,"date":"2021-11-23T18:19:10","date_gmt":"2021-11-23T18:19:10","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/realta-quale-realta\/"},"modified":"2021-11-23T18:19:10","modified_gmt":"2021-11-23T18:19:10","slug":"realta-quale-realta","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/realta-quale-realta\/","title":{"rendered":"Realt\u00e0? Quale realt\u00e0?"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Non cambi le cose combattendo la realt\u00e0 esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un nuovo modello che renda obsoleto quello vecchio.<\/em><\/p>\n<p>Buckminster Fuller<\/p>\n<p><em>Tutti pensano che il frutto sia la parte essenziale dell&#8217;albero; in realt\u00e0 \u00e8 il seme.<\/em><\/p>\n<p>Friedrich Nietzsche<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Realt\u00e0? Quale realt\u00e0? La mia? La tua? Se potessimo confrontare i nostri rispettivi percorsi di vita, saremmo stupiti, sorpresi dalle differenze abissali che questa osservazione porterebbe alla luce. Et\u00e0, sesso, ceto sociale, livello di istruzione, provenienza geografica e familiare, religione o sua assenza, tipo fisiologico o astrologico, esperienze, gusti, inclinazioni, nevrosi, amicizie, ecc., tutto ci\u00f2 fa di ognuno di noi un individuo unico con una visione del mondo e un rapporto con la realt\u00e0 del tutto originale. Comunicare \u00e8 come scambiare messaggi e segnali in codice da un pianeta all&#8217;altro. I pianeti possono essere vicini o lontani, ma ognuno di essi forma un mondo in s\u00e9, un mondo chiuso, separato dal resto dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Se questo mondo chiuso fosse una casa, i sensi sarebbero le sue porte e finestre. Attraverso di loro, le luci, i suoni e i profumi del mondo esterno entrano nella casa. La coscienza, la nostra coscienza, \u00e8 l&#8217;abitante della casa. Le impressioni che le giungono attraverso i sensi si mescolano e formano in essa vari umori mutevoli: tristezza, gioia, irritazione, tranquillit\u00e0, ansia, ottimismo, ecc. Ma i sensi hanno un senso?<\/p>\n<p>Il nostro rapporto con la realt\u00e0 condiziona la nostra stessa realt\u00e0, questo insieme di percezioni, impressioni e ricordi. Quella che chiamiamo \u201crealt\u00e0\u201d \u00e8 infatti solo una rappresentazione costruita, assemblata dal cervello a partire dalle informazioni trasmessegli dai sensi. Il risultato di questa \u201celaborazione informatica\u201d dei dati sensoriali dipende in gran parte dai centri della memoria e delle emozioni, che gestiscono il flusso permanente di informazioni in tempo reale, in una frazione di secondo, del tutto a nostra insaputa, raggruppando, censurando, dando priorit\u00e0, ingrandendo o minimizzando, deformandole a piacimento in \u201cverit\u00e0\/certezze\u201d o \u201cfake news\u201d. Una vertiginosa giostra &#8220;emotiva&#8221;, cieca a se stessa.<\/p>\n<p>La nostra cosiddetta &#8220;realt\u00e0&#8221; non \u00e8 altro che una &#8220;rappresentazione teatrale&#8221;, una messa in scena di credenze e pregiudizi cognitivi che interferiscono l\u2019uno con l\u2019altro. Il nostro sistema di conversione dei dati sensoriali in un insieme coerente attrae e seleziona le informazioni che rafforzano la nostra visione della vita, la sua rilevanza. Queste sono le \u201ccertezze simpatiche\u201d. Al contrario, respinge ed elude tutte le informazioni che turberebbero o metterebbero in pericolo la coerenza della nostra immagine del mondo e della vita. Proprio come un algoritmo di social network ci suggerisce istantaneamente cosa ci piace leggere, vedere e ascoltare, in base alle nostre ricerche e visite passate. Il nostro presente \u00e8 quindi solo la ripetizione del passato, ogni \u201cnovit\u00e0\u201d deve essere registrata, per essere convalidata, in un registro \u201cautorizzato\u201d, affidabile e sicuro. \u00c8 questo lavoro cerebrale ininterrotto e totalmente inconscio che alla fine fornisce rapporti accettabili alla nostra coscienza. Grazie ad esso, la nostra immagine della realt\u00e0 \u201cregge\u201d; \u00e8 credibile; il cliente \u00e8 sempre pi\u00f9 soddisfatto del suo fornitore e non mette in dubbio le sue consegne.<\/p>\n<p>La nostra mentalit\u00e0 personale, la nostra visione del mondo e della vita, \u00e8 una matrice, uno stampo in cui confluisce la materia malleabile dell&#8217;esistenza, che poi costituisce, una volta \u201cestratta dallo stampo\u201d, ci\u00f2 che chiamiamo \u201cil nostro ambiente\u201d. Prende perfettamente la sua forma. Cos\u00ec il pensiero condiziona le esperienze. E le esperienze confermano il pensiero. Una visione della vita che rimane immutata generer\u00e0 perennemente le stesse esperienze. Al contrario, un pensiero aperto al Nuovo scoprir\u00e0 una forma di vita completamente nuova. Ad esempio, se pensi che la vita sia dura e che devi lottare costantemente per mantenere ci\u00f2 che hai, il tuo atteggiamento naturalmente difensivo susciter\u00e0 inevitabilmente sfiducia e aggressivit\u00e0 da parte di coloro che ti circondano. E queste manifestazioni di sfiducia e aggressivit\u00e0 confermeranno i tuoi sentimenti e la tua visione delle cose: &#8220;Ho fatto bene a stare sulla difensiva! Ecco la prova!&#8221;. Possiamo solo vivere e sperimentare ci\u00f2 che ci aspettiamo.<\/p>\n<p>In questo momento, il nostro unico punto in comune, il nostro punto d&#8217;incontro, \u00e8 questa pagina della rivista. L&#8217;ho scritta io, tu l&#8217;hai letta; ciascuno nella propria realt\u00e0, sconosciuta all&#8217;altro. Fragile incrocio di sguardi; incontro incerto di due mondi in movimento, cos\u00ec estranei. Una pagina \u00e8 cos\u00ec leggera, cos\u00ec velocemente voltata, bruciata, dimenticata! Cos&#8217;\u00e8 una pagina di una rivista nella vita di un essere umano? Un filamento di polvere nell&#8217;eternit\u00e0 dei mondi! Percepisci questa immensa solitudine rivelata ed esacerbata dal tentativo di comunicazione? Questo inevitabile equivoco, inerente al nostro stato di separazione organica e spirituale? Eppure tra noi risuona un accordo inaspettato, un &#8220;s\u00ec&#8221; profondo, impercettibile, sfuggente eppure quasi palpabile prima delle parole. Un &#8220;s\u00ec&#8221; a cosa, a quale misteriosa domanda non formulata ma persistente in ognuno di noi?<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 la realt\u00e0? \u00c8 ci\u00f2 che rimane quando i tanti veli che ci circondano da tutte le parti (opinioni, credenze, affetti, manie e fobie&#8230;) vengono strappati dagli eventi e dalle circostanze della vita. La realt\u00e0 \u00e8 quella luce pacifica che ci attende dietro i veli. Siamo allora soli e nudi, senza artifici, senza maschera, senza meta da raggiungere, senza nessuno da compiacere o dispiacere. La realt\u00e0 \u00e8 osservarci come siamo, senza paura e senza aspettative, senza sopravvalutarci o sottovalutarci, senza condannarci o giustificarci. \u00c8 indescrivibile eppure molto semplice: <strong>\u00e8 cos\u00ec com&#8217;\u00e8<\/strong>; una prova indiscutibile alla quale finalmente ci arrendiamo. Non c&#8217;\u00e8 niente da dire, niente da pensare; non si pu\u00f2 n\u00e9 amarla n\u00e9 odiarla, perch\u00e9 riempie tutto. La realt\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che rimane quando non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 niente.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 ti rifiuterai di accettarla cos\u00ec com&#8217;\u00e8, senza cercare di mascherarla, di drappeggiarla nei tuoi colori, la realt\u00e0 ti dar\u00e0 del filo da torcere: ti turber\u00e0, ti ridicolizzer\u00e0, ti irriter\u00e0, ti deluder\u00e0, ti smascherer\u00e0, ti scoragger\u00e0&#8230; Ha bisogno della tua attenzione, del tuo riconoscimento, della tua accettazione incondizionata! Ma se accetti di accoglierla cos\u00ec come ti si presenta, senza prevaricazione, allora diventa subito la tua migliore amica, onesta, sincera, affidabile e disponibile, fedele fino alla morte. La tua <strong>unica <\/strong>amica, infatti, e anche la tua maestra, perch\u00e9 hai tanto da imparare da lei!<\/p>\n<p>La realt\u00e0 non \u00e8 innocua; \u00e8 sovversiva. Pu\u00f2 graffiare o ferire i nostri preconcetti, pregiudizi, preferenze e tab\u00f9. Pu\u00f2 persino distruggerli in un batter d&#8217;occhio. Irrompe dentro di noi nel momento peggiore possibile, con i suoi grandi zoccoli fangosi, nella nostra piccola zona di comfort ordinata, accogliente e attentamente curata, come un rinoceronte che sbuffa felice in mezzo a una lussuosa cristalleria, e frantuma ingenuamente i nostri sogni, le nostre fantasie, le nostre previsioni, calpesta i nostri progetti, le nostre argomentazioni, la nostra presunzione, il nostro orgoglio di sembrare ci\u00f2 che non siamo &#8220;in realt\u00e0&#8221;. La realt\u00e0 distrugge, a poco a poco o all&#8217;improvviso, tutto ci\u00f2 che in noi non \u00e8 reale, solido, autentico. \u00c8 una forza vitale, indomabile, selvaggia, invincibile, imprevedibile per natura. \u00c8 allergica, intollerante a tutto ci\u00f2 che \u00e8 diverso. Infatti, non \u00e8 mai Lei che ci fa male: siamo noi stessi che ci scontriamo contro di Lei nella nostra cecit\u00e0, nella nostra ignoranza delle leggi immutabili della Vita, nella nostra ebbrezza, nel nostro traboccare di noi stessi.<\/p>\n<p>Qualunque cosa tu faccia, non puoi cancellare la realt\u00e0, n\u00e9 sconfiggerla; tanto meno padroneggiarla, dominarla, incanalarla, modellarla a tua immagine, secondo le tue rappresentazioni. Perch\u00e9 tu ne sei solo una piccola parte e non il centro. N\u00e9 puoi aiutarla a emergere, a sbocciare, poich\u00e9 era qui molto prima di te, e sar\u00e0 ancora qui molto dopo la tua scomparsa. La realt\u00e0 non scompare mai: cambia solo forma, colore, veste. Puoi solo cercare di ignorarla, di mascherarla, di soffocare la sua voce, il suo richiamo in te, e cos\u00ec aggravare la tua sofferenza e quella del mondo; oppure puoi svanire davanti ad essa, lasciargli tutto lo spazio in te, fonderti in essa come un pezzo al posto giusto nel puzzle, e cos\u00ec non essere pi\u00f9 un peso per il mondo.<\/p>\n<p>Presto girerai questa pagina e troverai dietro di essa un&#8217;altra pagina dove altre parole attendono il tuo sguardo.<\/p>\n<p>Da parte mia, liberer\u00f2 le mie dita dalla tastiera e le lascer\u00f2 correre ad altri compiti.<\/p>\n<p>Felicissimo di averti &#8220;incontrato&#8221;&#8230; per il tempo di una pagina!<\/p>\n<p>Buon viaggio!<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":15786,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-92346","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92346","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92346"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92346"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92346"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92346"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}