{"id":92282,"date":"2021-11-17T09:02:07","date_gmt":"2021-11-17T09:02:07","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/collasso-rinascita-parte-2\/"},"modified":"2021-11-17T09:02:07","modified_gmt":"2021-11-17T09:02:07","slug":"collasso-rinascita-parte-2","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/collasso-rinascita-parte-2\/","title":{"rendered":"Collasso \/ Rinascita \u2013 Parte 2"},"content":{"rendered":"<p>(Alla&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/it\/collasso-rinascita-parte-1\">parte 1<\/a>)<\/p>\n<h4>La Via<\/h4>\n<p>Il primo passo sulla Via, qualunque forma e linguaggio assuma questa Via, \u00e8 la comprensione dei meccanismi di confinamento della coscienza stessa. Questa \u00e8 un&#8217;informazione comprensibile. Per prepararsi ad una fuga bisogna prima studiare attentamente la planimetria del carcere, i suoi punti deboli, il ritmo dei turni di guardia, i giorni e le ore di rifornimento o trasferimento, ecc. e conoscere le basi della vita fuori le mura.<\/p>\n<p>Il secondo passo \u00e8 la sensazione dolorosa della pressione dell&#8217;io, l&#8217;esperienza intima della sua multiforme presa e delle sue conseguenze sul corpo, sulle emozioni e sui pensieri. Questa conoscenza di prima mano dar\u00e0 alle informazioni intelligibili sapore, rilievo, colore. Le anima, gli d\u00e0 vita e suscita un potente desiderio di liberazione, uno slancio dinamico. Senza questa animazione, senza questo indispensabile supplemento dell&#8217;anima, senza questa emozione, questa comprensione puramente intellettuale resta lettera morta, un interesse superficiale: non muove nulla, non ci mette in moto; ci apre gli occhi ma rimaniamo paralizzati. Leggere un articolo su una carestia o una dittatura non \u00e8 affatto la stessa cosa che subirle nella carne. L&#8217;informazione diventa chiara coscienza attraverso l&#8217;esperienza interiore.<\/p>\n<p>Il terzo passo \u00e8 l&#8217;impegno personale alla Via, la disobbedienza quotidiana, cosciente e volontaria, alle ingiunzioni dell&#8217;ego, sulla base della comprensione, della conoscenza di s\u00e9 e dell&#8217;aspirazione alla libert\u00e0. \u00c8 un lavoro di sottrazione, di neutralizzazione degli automatismi, un abbandonarsi alla Via stessa. Il risultato \u00e8 una sorta di scomoda leggerezza, di liberatoria espropriazione, ma anche un&#8217;immensa gratitudine per essere riusciti a porre fine a decenni di schiavit\u00f9 dell\u2019ego.<\/p>\n<p>Il quarto passo segue in modo abbastanza naturale dai precedenti. \u00c8 un atteggiamento nuovo, non programmato di fronte alle circostanze, agli eventi, agli incontri; un atteggiamento, in tutti gli aspetti dell&#8217;esistenza, che tiene conto spontaneamente dell&#8217;interesse del tutto, del bene comune che include (ma non si limita a) se stessi. Un lucido disinteresse, una disponibilit\u00e0 libera da ogni aspettativa.<\/p>\n<p>La coltivazione e la fioritura di questi quattro aspetti della Via apre la porta a un nuovo mondo, un campo di coscienza finora inesplorato. Non \u00e8 un campo pi\u00f9 o meno lontano, al confine del quale ci avrebbe condotto il nostro viaggio. No, il nuovo mondo \u00e8 sempre stato, \u00e8 tuttora e sar\u00e0 sempre qui. Semplicemente, il nostro precedente stato di coscienza, inadeguato perch\u00e9 egocentrico, ci ha negato l&#8217;accesso ad esso. Quando la fitta nebbia dell&#8217;egocentrismo si dissolve, appare una nuova realt\u00e0. Non \u00e8 un \u201cviaggio verso\u201d, ma un progressivo innalzamento del livello di coscienza che si apre a un dominio di percezione completamente diverso, ne consente l&#8217;effettivo ingresso e rivela una nuova capacit\u00e0 di azione.<\/p>\n<p>Sognare una societ\u00e0 equa, non violenta, basata sul rispetto del bene comune e della natura, resta un&#8217;utopia se non si risolve la questione dell&#8217;ego. \u00c8 come progettare un ovile modello dove le pecore possano condurre una vita sana, felice, equilibrata e realizzata, senza prima considerare l&#8217;eliminazione del lupo che lo abita.<\/p>\n<p>La rimozione dell&#8217;ego \u00e8 la <em>conditio sine qua non<\/em> per la risoluzione dell&#8217;attuale multiforme crisi. Nella misura in cui questa crisi globale mette in luce la possibilit\u00e0 di un&#8217;imminente e violenta estinzione della specie umana \u2013 estinzione dovuta alle conseguenze del suo modo di pensare, desiderare e agire \u2013 possiamo dedurre che il risveglio di una nuova coscienza, liberata dagli automatismi dell\u2019ego, \u00e8 un passo necessario se vogliamo considerare la nostra sopravvivenza collettiva. Parafrasando Andr\u00e9 Malraux: l&#8217;essere umano del 3\u00b0 millennio sar\u00e0 spirituale o non sar\u00e0. Questa \u00e8 la nostra prima e ultima responsabilit\u00e0. Se non affrontiamo questo compito, i nostri sforzi per preservare il pianeta e la sua umanit\u00e0 saranno un&#8217;agitazione vana e insufficiente.<\/p>\n<p>Solo l&#8217;emergere del nuovo (ed eterno!) paradigma sopra delineato, l&#8217;auto-rivoluzione interiore silenziosa e assidua, forse affrettata dalla fine minacciosa, potr\u00e0 gettare i semi di una rinascita civilizzatrice che sappia trarre le conseguenze del passato, del fondamentale errore di orientamento di cui siamo insieme responsabili e vittime.<\/p>\n<p>La nostra unica scelta, la nostra unica libert\u00e0, sta nell&#8217;atteggiamento che adottiamo qui, oggi, di fronte all&#8217;incertezza che caratterizza la nostra esistenza.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 che ci circonda \u00e8 una costruzione di cui noi siamo le pietre vive. Se le pietre sono deteriorate si disintegrano, e non c\u2019\u00e8 da meravigliarsi se la costruzione crolla. Non \u00e8 una nuova sistemazione delle stesse pietre di cui abbiamo urgente bisogno oggi, ma una trasformazione radicale, una vera mutazione, una rigenerazione, una guarigione spirituale di queste pietre che siamo. Solo allora potremo parlare di una nuova organizzazione dell&#8217;umanit\u00e0, un&#8217;organizzazione sana, pacifica, ispirata, amorevole, felice.<\/p>\n<p>L&#8217;egocentrismo, questa malattia della coscienza, questa droga allucinogena che fa credere agli esseri umani di essere al centro di tutto, anche se invisibile, non riconosciuto, domina universalmente.<\/p>\n<p>La tanto agognata \u201csoluzione\u201d non verr\u00e0 da un nuovo modello di organizzazione, ma nella (ri)nascita di un nuovo uomo, una nuova donna, rigenerata interiormente attraverso un intenso lavoro su di s\u00e9, un lavoro sincero, perseverante e senza compromessi. Non nel tentativo di raggiungere una meta, per quanto lodevole possa essere, ma sulla base di una comprensione, un&#8217;aspirazione e un&#8217;angoscia radicate nelle profondit\u00e0 del proprio essere \u2013 abisso inaccessibile all&#8217;ego \u2013 sulla base della certezza che questa \u00e8 l&#8217;unica Via che desideri, devi e puoi percorrere, e una genuina e disperata compassione per l\u2019umanit\u00e0 sofferente.<\/p>\n<p>Come comunit\u00e0 umana, siamo pericolosamente vicini a un punto di rottura storico. Il muro fatale \u00e8 ormai molto vicino e stiamo accelerando ogni giorno. Questa situazione \u2013 senza precedenti nella storia planetaria perch\u00e9 globale \u2013 in cui le attivit\u00e0 di una specie minacciano la sopravvivenza di tutte le altre, inclusa la sua stessa sopravvivenza, \u00e8 sia spaventosa che affascinante. Perch\u00e9 obbliga noi, suoi autori, a prendere la misura della nostra cecit\u00e0, della nostra follia, ad aprire gli occhi e a porvi rimedio attivamente. Abbiamo cos\u00ec l&#8217;inedita \u201cpossibilit\u00e0\u201d di essere, per cos\u00ec dire, costretti a lasciar andare le nostre prerogative, le nostre concezioni erronee e distruttive di noi stessi, dei nostri simili e dei viventi, per fare finalmente il salto di qualit\u00e0 verso cui le tradizioni spirituali ci hanno sempre invitato: fare il passo decisivo di una rivoluzione totale della coscienza, unica via d&#8217;uscita dal grande problema che siamo diventati come individui e come specie. Non siamo di fronte a un problema: siamo il problema stesso. Tutte le altre specie viventi sulla terra potrebbero testimoniarlo, se fossero dotate di parole!<\/p>\n<p>La collisione, lo scontro attuale \u2013 di cui siamo testimoni e attori \u2013 oppone da un lato la nostra aspirazione infinita a un mondo di Luce, e dall&#8217;altro un mondo materiale apparente sempre pi\u00f9 oscuro, pesante, complesso, agitato, soffocante, ingiusto, disumano, difficile da vivere. Da un lato la nostra sete di umanit\u00e0 nuova, rivolta verso la Sorgente interiore da cui tutto proviene, e dall&#8217;altro una coscienza dell&#8217;io sempre pi\u00f9 densa, cristallizzata, tesa sulle sue preoccupazioni e interessi immediati, dominata dalla paura di perdere o fallire, dalla sua sconfinata avidit\u00e0 di controllo, di beni materiali, di piacere e di sicurezza. La crisi attuale \u00e8, infatti, il risultato di questa divisione interiore, di questo profondo strappo dell&#8217;essere che \u00e8 diventato insopportabile.<\/p>\n<p>Un nuovo essere umano deve nascere, nascer\u00e0, nascer\u00e0 da noi stessi, totalmente ripulito dalle scorie dell&#8217;illusione e dal devastante egocentrismo della realt\u00e0. Pu\u00f2 solo rinascere dalle ceneri dell&#8217;ego. Un percorso di ritorno alla saggezza non \u00e8 pi\u00f9 un&#8217;opzione: \u00e8 l&#8217;ultimatum che la natura e la nostra stessa sopravvivenza materiale ci stanno dando. Ai margini di questo cammino sbocciano e crescono i fiori del buon senso, della sobriet\u00e0, dell&#8217;umilt\u00e0, della conoscenza e del rispetto delle leggi della vita, della consapevolezza dell&#8217;unit\u00e0 di tutto e di tutti, della responsabilit\u00e0 e della compassione.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":15540,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-92282","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92282","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92282"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92282"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}