{"id":92210,"date":"2021-11-05T15:03:25","date_gmt":"2021-11-05T15:03:25","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/lanima-un-mondo\/"},"modified":"2021-11-05T15:03:25","modified_gmt":"2021-11-05T15:03:25","slug":"lanima-un-mondo","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/lanima-un-mondo\/","title":{"rendered":"L\u2019anima: un mondo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anima \u00e8 molto probabilmente ci\u00f2 che sperimentiamo e affermiamo per sensazione. Ma cos&#8217;\u00e8 l&#8217;anima? Non \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 vivo in noi, ci\u00f2 che orienta la nostra vita? In essa dimora una grandezza incommensurabile, ma \u00e8 anche costretta e spinta da desideri, attaccamenti e paure. Eppure, nella consapevolezza di s\u00e9, si cerca e si chiede: Chi sono io? Sono eterna?<\/p>\n<p>La saggezza ermetica ci dice che l&#8217;anima originale \u00e8 un&#8217;emanazione di Dio, come un raggio della luce delle luci; un raggio che \u00e8 tutt&#8217;uno con la sua origine, e allo stesso tempo individuale. E come Dio ha fatto uscire i mondi da S\u00e9, cos\u00ec ha anche donato all&#8217;anima originale la capacit\u00e0 di abitare tutti i mondi, dal mondo divino pi\u00f9 alto alla materia pi\u00f9 densa. Ecco perch\u00e9, da tempo immemorabile, l&#8217;anima originale \u00e8 stata chiamata microcosmo, un mondo in miniatura. Nella sua <em>Cosmogonia <\/em>rosacrociana, Max Heindel ha rappresentato i campi della creazione in cui il microcosmo pu\u00f2 rivelarsi e, parallelamente, le sue espressioni essenziali di manifestazione, che si animano e si sviluppano nel processo.<\/p>\n<p>Quando Ermete insegna che \u201cl&#8217;uomo terreno \u00e8 un Dio mortale, e il Dio celeste \u00e8 un uomo immortale\u201d, parla del microcosmo e mostra che l&#8217;uomo pu\u00f2 essere sia mortale che immortale. Se \u00e8 mortale e quindi legato alla materia densa, allora il microcosmo si muove all&#8217;interno del ciclo di nascita e morte nello strato in cui abitiamo attualmente, quindi nelle due regioni cosmiche pi\u00f9 dense. Se \u00e8 immortale, allora si \u00e8 liberato da tutti i legami con la materia e pu\u00f2 realizzare il suo vero s\u00e9 spirituale in libert\u00e0. Pu\u00f2 quindi risvegliarsi in tutti i regni cosmici, abitarli, modellarli, svilupparli e dispiegarli, in unit\u00e0 con tutti gli altri microcosmi immortali. Allora la creazione \u00e8 un comune riconoscere, amare, divenire.<\/p>\n<p>Sono le anime che realizzano tutto ci\u00f2 che \u00e8 potenzialmente possibile in se stesse e nei mondi. Devozione e forza, calma e mobilit\u00e0, libert\u00e0 e amore risuonano: situazioni che sperimentiamo come fondamentalmente in opposizione nel nostro stato naturale, si manifestano nell&#8217;unit\u00e0 e sono complementari nel nuovo stato dell&#8217;anima. S\u00ec, l&#8217;anima originale \u00e8 tutt&#8217;uno con la sua origine divina, immortale, onnisciente. Non ha saggezza o amore, ma \u00e8 saggezza e amore.<\/p>\n<p>Nella vita di tutti i giorni vivo in modi completamente diversi. Ci sono alcuni momenti in cui si accenna alla grandezza dell&#8217;anima, o in senso figurato, l&#8217;anima originale respira in me. Allo stesso tempo, oltre all\u2019ampiezza che sembra giusta, l&#8217;unico respiro pieno di sentimento porta anche domande a cui non riesco a trovare risposte immediate. E ci sono molte situazioni, eventi e persino persone con cui mi connetto, credendo che possano avvicinarmi a una risposta. Perch\u00e9 non dobbiamo rispondere alle grandi domande sul nostro vero essere nella nostra vita quotidiana, per quanto inconsciamente possiamo agire? Dal mio punto di vista questo non \u00e8 un errore, perch\u00e9 solo un&#8217;esperienza completa pu\u00f2 condurre alla risposta.<\/p>\n<p>Dentro di me prevalgono ancora gli intrecci e l&#8217;incoscienza. Ma sto imparando che anche l&#8217;attaccamento non deve essere un ostacolo, ma pu\u00f2 diventare un passo sul sentiero. Sono convinta che tutto ci\u00f2 che incontriamo nella nostra vita ci insegna qualcosa; tutti gli eventi sono collegati a noi in modo profondo. I pi\u00f9 importanti accadono non solo perch\u00e9 sono possibili, ma perch\u00e9 sono necessari. Ci vediamo quindi riflessi da questi eventi ed esperienze esterne, perch\u00e9 ci stanno confrontando con quegli aspetti di noi stessi di cui non siamo ancora diventati consapevoli o da cui siamo stati trasformati. Ma questo \u201cspecchio\u201d \u00e8 pi\u00f9 di un semplice insegnante. Questa rete intelligente del mondo, in cui ognuno \u00e8 maestro, correttore e compagno di tutti gli altri, \u00e8 una vera unit\u00e0 spirituale. Perch\u00e9 viviamo in una grande, essenziale unit\u00e0, e coscienti o meno, come anime stiamo costantemente imparando gli uni dagli altri, finch\u00e9 rimaniamo aperti a questa unit\u00e0.<\/p>\n<p>La chiave per diventare veramente consapevoli \u00e8 l&#8217;accettazione. Se accetto ci\u00f2 che incontro, se lo abbraccio davvero, allora tutto cambia. Accettare ci\u00f2 che incontriamo, ed essere aperti e quindi connessi, permette di comprendere tutte le cose dall&#8217;interno. I confini eretti dall&#8217;ego cadono. L&#8217;anima si espande, comincia a riconoscere la sua connessione, la sua \u201cidentit\u00e0\u201d in ogni cosa. I conflitti finiscono, perch\u00e9 possono attecchire solo dove c&#8217;\u00e8 separazione, dove c&#8217;\u00e8 estraneit\u00e0 e competizione.<\/p>\n<p>L&#8217;anima raggiunge gradualmente la sua vera natura e grandezza, e molte delle paure che una volta trovavano terreno fertile, scompaiono. Una delle pi\u00f9 grandi paure, la paura di perdere l&#8217;esistenza fisica, pu\u00f2 essere eliminata solo quando l&#8217;anima rilascia ogni identificazione con il suo passato, con la sua \u201cstoria personale\u201d e con il suo corpo, la convinzione che il corpo \u00e8 ci\u00f2 che essa \u00e8. Pu\u00f2 farlo solo se si rivolge completamente allo Spirito, alla sua vocazione divina. Ci\u00f2 comporta un processo di sacra solitudine e vuoto, ma allo stesso tempo un ingresso consapevole nell&#8217;unit\u00e0 primordiale.<\/p>\n<p>Il filosofo rinascimentale Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494), che conosceva la saggezza ermetica dell&#8217;uomo come microcosmo, riassunse il suo punto di vista nel trattato \u201cSulla dignit\u00e0 dell\u2019uomo\u201d, in cui racconta un fittizio discorso tra Dio e Adamo:<\/p>\n<p><em>Non ti ho dato, Adamo, n\u00e9 un posto determinato, n\u00e9 un aspetto tuo proprio, n\u00e9 alcuna prerogativa tua, perch\u00e9 quel posto, quell&#8217;aspetto, quelle prerogative che tu desidererai, tutto appunto, secondo il tuo voto e il tuo consiglio, ottenga e conservi. La natura determinata degli altri \u00e8 contenuta entro leggi da me prescritte. Tu te la determinerai, da nessuna barriera costretto, secondo il tuo arbitrio, alla cui potest\u00e0 ti consegnai. Ti posi nel mezzo del mondo, perch\u00e9 di l\u00e0 tu meglio scorgessi tutto ci\u00f2 che \u00e8 nel mondo. Non ti ho fatto n\u00e9 celeste n\u00e9 terreno, n\u00e9 mortale n\u00e9 immortale, perch\u00e9 di te stesso quasi libero e sovrano artefice ti plasmassi e ti scolpissi nella forma che tu avessi prescelto. Tu potrai degenerare nelle cose inferiori, che sono i bruti; tu potrai rigenerarti, secondo il tuo volere, nelle cose superiori che sono divine.<\/em><\/p>\n<p>In questo modo l&#8217;anima \u2013 come microcosmo \u2013 pu\u00f2 decidere se vuole collocarsi nella materia o se vuole tornare alla sua origine. Se costruisce la sua esistenza nella materia e nell&#8217;impermanenza, subisce il destino dell&#8217;impermanenza nella sua esistenza cosciente. Se si rivolge alla sua fonte, acquisisce la riconnessione cosciente con essa e con il suo vero essere spirituale. Dopo essersi distaccata da tutte le cose concrete, si fonde in uno stato che \u00e8 <em>tutto in tutti<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":15269,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-92210","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15269"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92210"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92210"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}