{"id":92184,"date":"2021-11-03T16:22:41","date_gmt":"2021-11-03T16:22:41","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/allora-io-sono-qui-escursioni-ed-esperienze-con-lanima-del-paesaggio-parte-2\/"},"modified":"2021-11-03T16:22:41","modified_gmt":"2021-11-03T16:22:41","slug":"allora-io-sono-qui-escursioni-ed-esperienze-con-lanima-del-paesaggio-parte-2","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/allora-io-sono-qui-escursioni-ed-esperienze-con-lanima-del-paesaggio-parte-2\/","title":{"rendered":"&#8220;Allora io sono qui!&#8221; Escursioni ed esperienze con l&#8217;anima del paesaggio \u2013 Parte 2"},"content":{"rendered":"<p>(<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/it\/allora-io-sono-qui-escursioni-ed-esperienze-con-lanima-del-paesaggio-parte-1\">Vai&nbsp;a&nbsp;parte 1<\/a>)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Fiducia di base<\/h4>\n<p>In questa intensa connessione con gli spazi interiori del mondo, tutto ci\u00f2 che serve \u00e8 disponibile al momento giusto. Tutto ci\u00f2 che dovrei incontrare mi viene fornito per cos\u00ec dire da s\u00e9. Non devo fare uno sforzo. Tutto \u00e8 disponibile. La vita rende tutto disponibile se sono aperto e permeabile ad essa. Visto in questo modo, tutto \u00e8 incredibilmente semplice!<\/p>\n<p>Forse questo suona un po&#8217; euforico e onirico. Al contrario, vorrei assicurarvi che l&#8217;intima connessione con la natura, l&#8217;empatia con la foresta, trasforma questa fiducia di base in una vera esperienza. Questa fiducia vuole nascere in noi e per questo crea intrecci, resistenze, avversit\u00e0 contro le quali lottiamo, ma che ci permettono di crescere e maturare.<\/p>\n<p>Un esempio concreto: durante un&#8217;escursione nella Foresta Nera mi sono perso in una vasta area forestale. Tutti i percorsi sembravano uguali e la mia scorta d&#8217;acqua si stava esaurendo. Quando la mia app per le escursioni si \u00e8 guastata a causa della bassa carica del cellulare, ero senza orientamento, quasi senza cibo e soprattutto senza acqua. Diventava sempre pi\u00f9 scuro e i sentieri non erano pi\u00f9 visibili. Sono stato costretto ad &#8220;arrendermi&#8221; con fiducia alla foresta. Ho sistemato la mia amaca e mentre stringevo l&#8217;ultimo cavo ho sentito un ruscello gorgogliante distante solo 10-15 metri. Nel mezzo di questa area forestale inimmaginabilmente grande, una sorgente sgorgava dal terreno proprio in quel punto, un limpido ruscello di acqua pura.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nIn ogni momento tutto \u00e8 previsto&#8230; e tanto pi\u00f9 quanto riusciamo a staccarci da noi stessi e respirare senza paura.<\/p>\n<h4>La rete di Indra<\/h4>\n<p>&#8220;Ci sono due piani per ogni giorno, il mio piano e il piano del mistero&#8221;, dicono gli indigeni della Groenlandia, gli Inuit. Hanno mantenuto la consapevolezza che in ogni momento siamo intimamente integrati in una totalit\u00e0. Tutto in questa totalit\u00e0 vive, respira, si intreccia nella grande rete che chiamiamo vita e ci colpisce.<\/p>\n<p>Nell&#8217;induismo e nel buddhismo questa totalit\u00e0 \u00e8 chiamata &#8220;La rete di Indra&#8221;. Si dice che il dio Indra una volta annod\u00f2 una rete e che ogni nodo in essa sia un gioiello dalle mille sfaccettature. In questa rete ogni gioiello riflette tutti gli altri. Ogni diamante rappresenta un essere individuale, una cellula, un atomo ed \u00e8 strettamente connesso a tutti gli altri gioielli dell&#8217;universo. Un cambiamento in un gioiello significa un cambiamento in ogni altro gioiello. Quindi, quando un movimento, un cambiamento di coscienza avviene in un essere umano, viene percepito e riflesso dagli esseri viventi del suo ambiente.<\/p>\n<p>Durante i miei vagabondaggi meditativi, sperimento costantemente e molto concretamente il funzionamento della rete di Indra. Il silenzio della foresta provoca una maggiore apertura e permeabilit\u00e0 per l&#8217;essere pi\u00f9 intimo. In questa apertura, in questa radiazione dall&#8217;interno, si realizza una qualit\u00e0 completamente nuova. Incontro altre persone e in una frazione di secondo \u2013 di solito uno sguardo veloce negli occhi dell&#8217;altra persona \u2013 si decide se avr\u00e0 luogo un incontro, se verr\u00e0 avviata e approfondita una conversazione. In mezzo al bosco, ai margini del bosco o nel villaggio vicino, incontro forestali, cacciatori, proprietari, boscaioli, pastori, giardinieri, contadini, guaritori, teologi, sindaci&#8230; L\u2019elenco potrebbe continuare all&#8217;infinito.<\/p>\n<h4>Dialoghi spontanei<\/h4>\n<p>Ogni giorno, dalla magia del momento nascono dialoghi spontanei con persone completamente estranee. Dedico molto tempo a queste conversazioni. A volte sono trenta minuti, a volte due giorni. Mentre ascolto, cerco di scoprire cosa muove il mio interlocutore. Gli do uno spazio mentale in cui pu\u00f2 esprimersi, in cui si sente percepito. Mi connetto con le diverse prospettive e motivazioni della persona con cui sto parlando. In una foresta di abeti rossi morente, ad esempio, boscaioli, forestali, cacciatori e proprietari di foreste hanno motivazioni e prospettive molto diverse su ci\u00f2 che sta accadendo. In questo modo, i modelli complessivi diventano riconoscibili.<\/p>\n<p>L&#8217;anima del paesaggio ora parla da sola, per cos\u00ec dire. Si esprime attraverso uno dei suoi elementi, e io, come elemento comprensivo, posso riflettere altre prospettive, altre motivazioni del tessuto complessivo.<\/p>\n<p>\u00c8 semplicemente meraviglioso osservare come, in un\u2019escursione nell&#8217;anima del paesaggio, si incontrano sempre esattamente le persone e le circostanze che corrispondono alla propria risonanza. La rete di Indra pu\u00f2 essere vissuta concretamente ogni giorno.<\/p>\n<p>Questa rete \u00e8 un grande mistero.<\/p>\n<p>A volte incontro persone che mi sono completamente sconosciute e tre giorni dopo incontro altre persone che sono loro parenti o conoscenti. A volte posso consigliare medici e guaritori, che ho incontrato casualmente qualche giorno prima, a persone che non conosco; medici e guaritori che possono aiutare queste persone nella loro malattia. Spesso io e i miei interlocutori, in un dialogo molto profondo e toccante sulla vita, riconosciamo che, sebbene non ci fossimo mai incontrati prima, ci &#8220;conosciamo&#8221; nel profondo, stavamo quasi &#8220;aspettando&#8221; questo momento di incontro.<\/p>\n<p>Queste esperienze mi ispirano, mi fanno &#8220;saltare&#8221; di gioia sul mio sentiero escursionistico. Mi fanno sentire: c&#8217;\u00e8 questa rete che si estende tra minerale, vegetale, animale e umano. Tutto \u00e8 curato in questa rete. Possiamo sperimentare una pienezza che ci fornisce l&#8217;energia e la creativit\u00e0 di cui abbiamo bisogno in ogni momento della nostra vita.<\/p>\n<p>E ogni nuova esperienza riguarda l&#8217;intera rete.<\/p>\n<p>Anima individuale, anima del paesaggio, anima del mondo, il cosmo sono intimamente intrecciati. Ogni individuo ne \u00e8 una piccola ma non trascurabile parte, uno dei gioielli.<\/p>\n<h4>Essere presente<\/h4>\n<p>Credo che questa presenza, questa presenza essenziale, questa apertura, semplicit\u00e0 e dedizione alla vita siano della massima importanza nel tempo a venire. Sono condizioni chiave per il nostro viaggio di vita.&nbsp;<\/p>\n<p>15 anni fa, Hape Kerkeling diede alla descrizione del suo pellegrinaggio sul Cammino di Santiago il titolo: <em>Vado a fare due passi.<\/em><\/p>\n<p>Ora vedo le mie escursioni non solo come un piacere per il tempo libero, ma come una sorta di &#8220;viaggio obbligatorio&#8221; in cui mi lascio guidare nella rete di Indra verso determinati nodi, dove sono necessari la mia percezione, il mio ascolto attento e il mio supporto:<\/p>\n<p>Quindi il motto del viaggio della mia vita \u00e8: \u201cAllora io sono qui!\u201d&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":15177,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-92184","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/92184","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=92184"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=92184"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=92184"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=92184"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}