{"id":91925,"date":"2021-08-01T07:08:24","date_gmt":"2021-08-01T07:08:24","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/attraverso-il-tunnel-della-soggettivita\/"},"modified":"2021-08-01T07:08:24","modified_gmt":"2021-08-01T07:08:24","slug":"attraverso-il-tunnel-della-soggettivita","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/attraverso-il-tunnel-della-soggettivita\/","title":{"rendered":"Attraverso il tunnel della soggettivit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Il desiderio di conoscenza ha molte facce. C&#8217;\u00e8 il nostro mondo fisico (ambiente), che solleva interrogativi fondamentali senza risposta, nonostante la realt\u00e0 quotidiana faccia sembrare le cose familiari e controllabili. Il nostro stesso corpo, a un esame pi\u00f9 attento, \u00e8 molto meno noto e consapevole di quanto normalmente pensiamo. Dentro e fuori incontriamo le stesse domande sull\u2019essenza e sul significato; potremmo anche dire che il microcosmo ci \u00e8 sconosciuto tanto quanto il macrocosmo. Da quando l&#8217;uomo ha perso la sua conoscenza intuitiva, che lo collegava a tutte le cose e agli esseri e che lo localizzava nel mondo, \u00e8 diventato un cercatore.<\/p>\n<h4>Ricerca ed esplorazione<\/h4>\n<p>Chiunque inizi a esplorare la natura della materia scoprir\u00e0 che ci\u00f2 che vorrebbe considerare materiale inizia a dissolversi nel sottile, nelle profondit\u00e0 del subatomico, in dimensioni aggiuntive sconosciute. La fisica non ha ancora una risposta generalmente accettata a questa domanda. La situazione \u00e8 simile se si guarda nella vastit\u00e0 dell&#8217;universo. L&#8217;universo si \u00e8 espanso uniformemente in tutte le direzioni per circa 14 miliardi di anni. Questa espansione procede cos\u00ec velocemente che non riusciremo mai a vedere certe aree remote dell&#8217;universo perch\u00e9 si allontanano da noi a velocit\u00e0 superiori alla luce. Secondo la teoria della relativit\u00e0 ristretta, nulla per\u00f2 pu\u00f2 muoversi pi\u00f9 velocemente della luce, i fisici si accontentano quindi con l&#8217;assunto di base che questa velocit\u00e0 si riferisce allo spazio stesso in espansione.&nbsp;<\/p>\n<p>Con tali pensieri ci si potrebbe sentire smarriti e desiderare spontaneamente che l&#8217;universo fosse pi\u00f9 piccolo e pi\u00f9 direttamente percepibile. Paradossalmente, l&#8217;imperscrutabilit\u00e0 delle sue profondit\u00e0 \u00e8 tanto spiacevole quanto l&#8217;ipotesi che un giorno l&#8217;universo possa essere conosciuto e mappato come lo \u00e8 oggi il nostro &#8220;villaggio globale&#8221;. Il nostro pensiero raggiunge qui un limite particolare: \u00e8 l&#8217;orizzonte che vogliamo continuare a spostare; il viaggio che non dovrebbe mai finire. Per questo modo di pensare entrambi sono insoddisfacenti: la sua stessa limitatezza cos\u00ec come il pensiero che in un universo fisico limitato un giorno potrebbe non esserci pi\u00f9 nulla da esplorare. Qui sorge una domanda fondamentale: potrebbe essere possibile che dietro il nostro inquieto bisogno di sempre pi\u00f9 conoscenza agisca un impulso proveniente da una sfera in cui c&#8217;\u00e8 uno sviluppo cosciente ed eterno nella connessione?<\/p>\n<p><em>La nostra ricerca si estende a tutti i piani dell\u2019essere.<\/em><\/p>\n<p>Dietro il piano materiale si trovano le sottili sfere della volont\u00e0 (etere, la <em>materia<\/em> <em>prima <\/em>del nostro cosmo), dei sentimenti (mondo astrale) e dei pensieri (mondo mentale). Appartengono al nostro essere umano cos\u00ec come al &#8220;corpo&#8221; del mondo nel suo insieme. Alla maggior parte delle persone questi regni appaiono effimeri, fugaci, non sostanziali. Chi \u00e8 chiaroveggente pu\u00f2 percepire chiaramente queste sfere, ma \u00e8 impedito dalla propria soggettivit\u00e0 di vederle senza inganno.<\/p>\n<h4>Cosa ci spinge?<\/h4>\n<p>Se vogliamo sapere cosa spinge le altre persone e chi sono veramente, dobbiamo basarci in gran parte su ipotesi. Ma sappiamo altrettanto poco di noi stessi. Percepiamo come nascono i nostri pensieri, sentimenti e intenzioni? No, perch\u00e9 ci identifichiamo con essi. Sono semplicemente l\u00ec. Non solo \u00e8 vero il detto \u201cpenso, dunque sono (me stesso)\u201d, ma \u00e8 vero anche il sentimento \u201cmi sento cos\u00ec, quindi reagisco cos\u00ec, non pu\u00f2 essere altrimenti\u201d. Chiunque abbia mai provato a contrastare un sentimento forte e a zittirlo sa che questo \u00e8 quasi impossibile. Si risveglia ancora e ancora. Ma come sorgono in noi pensieri, sentimenti e volont\u00e0, solo pochissime persone se lo chiedono. A queste domande si pu\u00f2 rispondere, tra l&#8217;altro, con riferimento al karma che ci unisce a certe persone e situazioni nel nostro cammino di vita e che ci fa anche reagire alle cose come facciamo. Dietro questi incontri ci sono compiti di apprendimento che non possiamo evitare all&#8217;infinito. Un altro compito risiede nei limiti della nostra facolt\u00e0 cognitiva. Non possiamo sfuggirvi, ma dobbiamo prima capire dall&#8217;interno quanto il nostro egocentrismo corrisponda a questa ristrettezza.<\/p>\n<p>Anche se troviamo risposte nei libri, che ci avvicinano a una visione pi\u00f9 completa della nostra vita o degli eventi del mondo, questa comprensione rimane teorica fino a quando non conquistiamo la conoscenza concretamente e praticamente. Per questa impresa non abbiamo bisogno di un determinato ampliamento delle nostre conoscenze; abbiamo bisogno di qualcosa di completamente diverso. Abbiamo bisogno del ritorno dell&#8217;uomo all&#8217;unit\u00e0 con il suo microcosmo, con il macrocosmo e con la sua fonte divina. Si potrebbe anche descrivere questo viaggio come presa di coscienza dell&#8217;unit\u00e0 con il proprio vero essere, il campo divino della vita e infine con il suo creatore.<\/p>\n<p><em>Il velo \u00e8 lo strato su cui si proietta la realt\u00e0<\/em><\/p>\n<p>Spesso vorremmo spingere da parte il velo della soggettivit\u00e0 per vedere la REALT\u00c0. Ma il velo \u00e8 allo stesso tempo anche lo strato su cui si proietta quella parte di realt\u00e0 che dovremmo vedere ora. Quello che pensiamo, sentiamo, vediamo davanti a noi ora, per quanto soggettivo possa essere, \u00e8 il nostro presente. \u00c8 il compito che ci aspetta. \u00c8 il velo che noi stessi siamo e in cui il mondo ci incontra. Possiamo accettare questi incontri, qualunque cosa portino. Ad ogni modo, siamo uno con tutto ci\u00f2 che incontriamo. Perch\u00e9 quello che c&#8217;\u00e8, possiamo negare o reprimere in un primo momento, ma non pu\u00f2 essere respinto in modo permanente.<\/p>\n<h4>Fasi di trasformazione<\/h4>\n<p>Chi si apre al presente scopre che le cose cambiano attraverso l&#8217;accettazione. Cos\u00ec facendo, apriamo il nostro pensiero, sentimento e volont\u00e0. Il nostro essere arriva al silenzio. Il nostro ego smette di tracciare confini. Attraverso l&#8217;accettazione, la vera accettazione, nasce la comprensione. Perch\u00e9 ci\u00f2 con cui stiamo diventando uno, \u00e8 ci\u00f2 che impariamo a conoscere; non pu\u00f2 essere altrimenti. La maggior parte dei passi su questo percorso sono probabilmente sfide, perch\u00e9 portano correzioni, confronti, malattie, perdite. Attraversiamo il fuoco della diversit\u00e0 e del conflitto. In esso si sviluppa una purificazione, ma anche un cambiamento di punto di vista, che equivale a un graduale abbandono dell&#8217;ego. Forse inizialmente vogliamo stringere i confini del nostro ego per proteggerci e tenere fuori i presunti avversari. Tuttavia, lungo la strada \u00e8 sempre pi\u00f9 evidente che siamo chiamati a subire una trasformazione, uno sconvolgimento nel nostro stesso essere attraverso il quale emerger\u00e0 il vero s\u00e9.<\/p>\n<p><em>Il sentiero dell&#8217;accettazione \u00e8 un sentiero di iniziazione e illuminazione.<\/em><\/p>\n<p>Bisogna letteralmente consacrarsi con le unghie e con i denti a ci\u00f2 che la realt\u00e0 ha in serbo. Lasciare che la realt\u00e0 abbia effetto. Applicata agli eventi essenziali della vita, significa che il karma non agisce su di noi per premiarci o punirci. Ci offre l&#8217;opportunit\u00e0 di diventare consapevoli. Questo \u00e8 un cammino di iniziazione nella vita quotidiana che pu\u00f2 essere percorso senza un concetto religioso. Gli insegnamenti spirituali ci forniscono mappe per questo scopo. Mentre camminiamo, riconosciamo il paesaggio, ma ne scopriamo anche la pienezza e la profondit\u00e0.<\/p>\n<p>Il pensiero che il nostro ego non sia il s\u00e9 eterno \u00e8 uno di questi punti di riferimento. Che il vero s\u00e9 sia universale, cio\u00e8 onnicomprensivo, \u00e8 un altro. Questo pensiero pu\u00f2 toccare un punto dentro di noi dove possiamo aprirci a questo universale interiore. La fiducia pu\u00f2 sorgere. Questa fiducia \u00e8 allora il terreno solido su cui possiamo camminare e scoprire gradualmente il s\u00e9 universale in noi e realizzarlo.<\/p>\n<p><em>Siamo la proiezione di un s\u00e9 universale<\/em><\/p>\n<p>Il tunnel della nostra soggettivit\u00e0 pu\u00f2 allora (e forse soprattutto allora) apparire pi\u00f9 volte angusto e oscuro. Ma proprio questa ristrettezza e oscurit\u00e0 possono anche diventare motivazioni per far cedere il guscio dell&#8217;ego. Siamo noi stessi questo tunnel; siamo la proiezione di un s\u00e9 universale in un singolo essere nello spazio e nel tempo. Una lotta paradossale avviene nella persona che lo riconosce. Il desiderio di illuminazione e di universale si oppone al desiderio di rimanere come individuo nel concreto e nel tangibile. Si oppone alla paura di perdersi nell&#8217;universale. Alla fine, si pu\u00f2 solo accettare questo contrasto e perseverare nel processo di maturazione. La persona che si consacra a questo percorso sperimenta come acquisisce la conoscenza interiore attraverso l&#8217;accettazione.<\/p>\n<h4>Come nel piccolo, cos\u00ec nel grande<\/h4>\n<p>Come si collega questo alle grandi linee degli eventi globali? La via per la realizzazione del piano superiore delle cose passa attraverso il chiarimento nel proprio essere interiore. Attraverso la conoscenza di s\u00e9 conduce alla conoscenza del mondo. Ci\u00f2 significa: i miei motivi per agire sono riconoscibili anche in tutte le altre persone. Ognuno ha in s\u00e9 (potenzialmente) tutto il bene e tutto il male. Ognuno \u00e8 nel proprio tunnel, con le proprie paure, desideri e obiettivi. Il bisogno di riconoscimento e di amore, il desiderio di potere e di sicurezza opera in tutte le persone \u2013 prima che intraprendano un percorso spirituale e anche molto tempo dopo. Lo sguardo nel mondo \u00e8 sempre uno sguardo nella propria interiorit\u00e0. Come nella propria vita, le forze karmiche sono all&#8217;opera anche nelle crisi globali, confrontando l&#8217;umanit\u00e0 con i suoi compiti di apprendimento.<\/p>\n<p><em>Immergersi nelle profondit\u00e0 dell&#8217;universale interiore<\/em><\/p>\n<p>Sia su grande che su piccola scala, ci sono obiettivi legati al s\u00e9, sviluppi spirituali e movimenti evasivi. C&#8217;\u00e8 il sentiero dell&#8217;ego e il sentiero per la liberazione del s\u00e9 universale. Le crisi sono soprattutto punti di svolta. Se riusciamo a riconoscerle come tali e ad usare le crepe nella superficie per tuffarci nelle profondit\u00e0 dell&#8217;universale pi\u00f9 intimo, facciamo la cosa pi\u00f9 essenziale. Questa svolta porta alla libert\u00e0. Solo in questa libert\u00e0 sorge una coscienza che riconosce e penetra tutto ci\u00f2 che \u00e8 terreno.<\/p>\n<p>Proprio come la battaglia tra il tempo e l&#8217;eternit\u00e0, tra l&#8217;ego e il vero s\u00e9, \u00e8 combattuta all&#8217;interno di ogni essere umano, cos\u00ec anche il mondo si dibatte nei dolori del parto di una nuova coscienza che sta emergendo dalla fonte eterna. La maggior parte delle persone \u00e8 turbata da questo cambiamento, molti si aggrappano a credenze obsolete e verit\u00e0 banali che non possono esistere nel mondo esterno. Chi intraprende coraggiosamente la via della libert\u00e0 getta via paure, desideri, separazioni e immagini nemiche con il &#8220;vecchio s\u00e9&#8221;. La chiarezza emerge lentamente. Il suo nucleo non pu\u00f2 mai essere espresso a parole.<\/p>\n<p>Chi accetta questa strada \u00e8 toccato dalla libert\u00e0. Il percorso conduce attraverso il tunnel della soggettivit\u00e0 e della temporalit\u00e0, e allo stesso tempo giace nella luce che tutto abbraccia.<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":14141,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-91925","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91925"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91925"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}