{"id":91876,"date":"2021-06-13T11:36:44","date_gmt":"2021-06-13T11:36:44","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/mito-di-narciso\/"},"modified":"2021-06-13T11:36:44","modified_gmt":"2021-06-13T11:36:44","slug":"mito-di-narciso","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/mito-di-narciso\/","title":{"rendered":"Mito di Narciso"},"content":{"rendered":"<p>Nel <em>Convivio<\/em>, la sua pi\u00f9 importante opera filosofica in volgare, Dante parla&nbsp; (al Cap. 1 del Secondo Trattato) di quattro \u201csensi\u201d o livelli di lettura con cui si possono affrontare i miti o i testi sacri: un primo livello o <em>lettura letterale<\/em>, un secondo livello o <em>lettura allegorica,<\/em> un terzo livello o <em>lettura morale<\/em> e un quarto livello di lettura che Dante chiama <em>anagogico<\/em> o sovra sensoriale e che noi diremo gnostico.<br \/>\nCercheremo di presentare all\u2019attenzione del lettore questi quattro livelli in relazione al mito di Narciso.<\/p>\n<p>La lettura letterale pi\u00f9 accreditata \u00e8 quella di Ovidio Publio Nasone descritta nelle sue \u201cMetamorfosi\u201d, Citiamo:<\/p>\n<p><em>&nbsp;\u201cNarciso era un giovane cos\u00ec bello che tutti, uomini e donne, s\u2019innamoravano di lui; egli per\u00f2 non se ne curava, anzi preferiva passare le giornate in solitudine, cacciando. Tra le sue spasimanti la Ninfa Eco, costretta a ripetere sempre le ultime parole di ci\u00f2 che le era stato detto; era stata infatti punita da Giunone perch\u00e9 la distraeva con dei lunghi racconti mentre le altre ninfe, amanti di Giove, si nascondevano.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando Eco cerc\u00f2 di avvicinarsi a Narciso questi la rifiut\u00f2. Da quel giorno la ninfa si nascose nei boschi consumandosi per l\u2019amore non corrisposto, fino a rimanere solo una voce. Infine, poich\u00e9 un amante rifiutato chiese a Nemesi di vendicarlo, Narciso fu condannato a innamorarsi della sua stessa immagine riflessa nell\u2019acqua. Egli si lamentava poich\u00e9 non riusciva a stringerla n\u00e9 a toccarla e i suoi lamenti venivano ripetuti da Eco. Una volta resosi conto dell\u2019accaduto, Narciso si lasci\u00f2 morire struggendosi inutilmente; quando le Naiadi e le Driadi vollero prendere il suo corpo per collocarlo sul rogo funebre, trovarono al suo posto un fiore cui fu dato il suo nome.\u201d<\/em><\/p>\n<p>La lettura allegorica tradizionale presenta sempre un quadro negativo del mito riferendosi al culto di se o narcisismo . Anche in una certa area dell\u2019esoterismo il mito viere associato alla caduta dello spirito che resta imprigionato nella materia.<\/p>\n<p>Invece nella lettura \u201cmorale\u201d come ben presentato in uno scritto di una loggia massonica svizzera il quadro cambia. Citiamo:<br \/>\n<em>Mentre la precedente interpretazione sembrerebbe conferire un carattere mistico alla leggenda (Narciso nello stato di torpore), in una seconda versione, la stessa assumerebbe una valenza profondamente iniziatica, pertanto attiva e partecipe del Soggetto, dove i concetti di \u201cbellezza\u201d e \u201cmorte\u201d assumono connotazioni molto diverse da ci\u00f2 che generalmente si \u00e9 abituati a pensare.<\/em><\/p>\n<p><em>In questa seconda interpretazione, la Bellezza scoperta da Narciso, in fondo, non ha pi\u00f9 nulla a che fare con la bellezza legata alla forma, alla staticit\u00e0, alle apparenze, all\u2019orpello che decora il ben pi\u00f9 importante soffio della nostra anima. Narciso, specchiandosi nell\u2019acqua e intuendo l\u2019impossibilit\u00e0 di quell\u2019amore, scopre in tal senso una Bellezza leggera, a-corporea, una sorta di estasi determinata dalla scoperta di territori fantastici ed inesplorati, dove i fattori tempo, causalit\u00e0 e spazio vengono annientati da una totale fusione tra l\u2019Essere e la Natura, in un momento di estasi e di pura magia; un territorio dove la forma cede il passo alla Sostanza e, per lo stesso motivo, dove l\u2019Io dell\u2019autoaffermazione di freudiana memoria diventa, come se fosse un incanto, la consapevolezza del S\u00e9.<\/em><\/p>\n<p><em>La morte iniziatica\u2026\u2026.<br \/>\n\u2026\u2026Questo concetto di morte, ovvero la morte iniziatica, in altri termini, rappresenta la fonte e l\u2019origine del sentimento di fratellanza, l\u2019unit\u00e0 che contraddistingue l\u2019Ordine Iniziatico e ne costituisce l\u2019obiettivo primordiale: siamo tutti in uno. Non vi \u00e8 pi\u00f9 quindi differenza tra l\u2019uno e l\u2019Altro, ma viene costituita una nuova unit\u00e0 composta da molteplici manifestazioni della stessa sostanza. L\u2019Io dell\u2019autoaffermazione, nella morte iniziatica, diventa cos\u00ec il NOI della fratellanza e dell\u2019Amore universale.<\/em><\/p>\n<p>Prima di passare alla lettura \u201canagogica\u201d occorre ricordare i tre tipi di amore secondo la tradizione pitagorico-platonica e cio\u00e8. Eros, Philos e Agape.<\/p>\n<p>Eros \u00e8 l\u2019amore carnale, sensuale, egoico la pi\u00f9 bassa forma di amore, mentre philos \u00e8 l\u2019amore per i genitori, i figli, gli amici. tra i coniugi che hanno superato l\u2019eros. la pi\u00f9 alta forma di amore dialettico.<\/p>\n<p>Agape \u00e8 l\u2019Amore spirituale l\u2019amore per il trascendente il tutto dare senza chiedere nulla in cambio. Cercheremo di dare ora una visione da quest\u2019ultimo punto di vista.<\/p>\n<p>Narciso nasce da un accerchiamento acqueo di un Fiume su di una Ninfa.<br \/>\nE\u2019 un predestinato perch\u00e9 indecifrabile tanto che viene sottoposto all\u2019esame di un indovino.<br \/>\nE\u2019 cos\u00ec bello che fa innamorare tutti uomini e donne ma lui li rifiuta.<br \/>\nSignifica che rifiuta l\u2019eros perch\u00e9 non gli corrisponde interiormente.<\/p>\n<p>Poi conosce Eco che ben rappresenta il Philos come un essere che ha gi\u00e0 avuto le sue disgrazie e quindi suscita commozione e interesse. Ma i due non possono comunicare. Ella, anche se profondamente innamorata, non pu\u00f2 parlare e, cos\u00ec, anche questo tipo di amore non fa per Narciso che lo rifiuta.<\/p>\n<p>Allora pu\u00f2 intervenire Nemesi che vediamo qui non come una entit\u00e0 vendicativa che vuole castigare Narciso per aver rifiutato Eco. ma esattamente all\u2019opposto come una guida verso la liberazione dell\u2019anima di Narciso in quanto lo riconosce pronto per l\u2019Agape e lo conduce verso uno specchio (acqueo) perch\u00e9 si possa compiere il suo destino .<\/p>\n<p>&nbsp;Perch\u00e9 acqueo e non uno dei centomila altri tipi di specchi?<\/p>\n<p>Specchiandosi Narciso si avvicina alla sostanza primordiale paterna e questo ci fa pensare al recupero del pre-ricordo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Narciso comincia a vedere ed a comprende chi egli veramente \u00e8,&nbsp; scoprendo il vero senso della vita.<\/p>\n<p>Scopre che la vera bellezza \u00e8 quella dell\u2019Altro in lui, quell\u2019Altro&nbsp; che lo specchio delle acque primordiali, dell\u2019acqua viva, gli rendono percettibile.<\/p>\n<p>Narciso finalmente sente e trova l\u2019Amore cui pu\u00f2 e deve corrispondere: quello che aveva sempre cercato in se e mai trovato.<\/p>\n<p>E vi si immerge totalmente fino a scomparire, dicendo come Giovani Battista <em>&lt;&lt; io devo diminuire perch\u00e9 l\u2019Altro possa crescere&nbsp; &gt;&gt;.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019endura.<\/p>\n<p>Il primo passaggio verso la trasfigurazione.,<\/p>\n<p>Il predestinato ha trovato il cammino della liberazione.<\/p>\n<p>Il processo di trasformazione alchemica si completa nel Mito come descritto da Ovidio nelle sue \u201cMetamorfosi\u201d:&nbsp; Narciso dopo la sua morte, viene trasportato nell\u2019Ade, (simbolicanente fase della <em>\u201cnigredo\u201d<\/em>) e mentre \u00e8 sul fiume Stige continua a restare in contatto con l\u2019immagine che lo&nbsp; trasmuta.<\/p>\n<p>Quando le Naiadi e le Driadi vollero prendere il suo corpo per collocarlo sul rogo funebre, al suo posto trovarono un fiore con la corolla rossa e i pistilli color oro (simbolicamente fase della <em>\u201crubedo\u201d<\/em>) e sei petali bianchi in esagramma (simbolicamente fase della <em>\u201calbedo\u201d<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":919,"featured_media":13879,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079,110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-91876","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13879"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91876"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91876"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}