{"id":91661,"date":"2021-04-18T17:57:54","date_gmt":"2021-04-18T17:57:54","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/alle-sorgenti-del-graal\/"},"modified":"2021-04-18T17:57:54","modified_gmt":"2021-04-18T17:57:54","slug":"alle-sorgenti-del-graal","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/alle-sorgenti-del-graal\/","title":{"rendered":"Alle sorgenti del Graal"},"content":{"rendered":"<p>Per quanto riguarda la prima versione, la <em>Storia del Graal<\/em>&nbsp;scritta da Chr\u00e9tien de Troyes, si tratta di un piccolo racconto medievale incompiuto a cui le migliori traduzioni non riescono a togliere l&#8217;aspetto antiquato che si svela alla prima lettura.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>Nel corso degli studi universitari, il racconto del Graal di Chr\u00e9tien de Troyes \u00e8 passato dal palcoscenico dell&#8217;intrattenimento mondano a quello di un romanzo educativo (si immagina fosse destinato al Delfino \u2013 Signore del Delfinato \u2013 a quel tempo sotto la tutela di Filippo di Fiandra) e poi al palcoscenico di un romanzo di iniziazione. Ma perch\u00e9 un racconto, anche un racconto di iniziazione, dovrebbe essere cos\u00ec attraente al punto da aver dato origine a una tale abbondanza di adattamenti e continuazioni nelle forme pi\u00f9 diverse per 800 anni?<\/p>\n<p>Semplicemente perch\u00e9 non \u00e8 in gioco l&#8217;iniziazione dell&#8217;eroe, Perceval, ma l&#8217;iniziazione del lettore stesso. Non \u00e8 un racconto iniziatico, ma un manuale di iniziazione per chiunque aspiri a un certo percorso di trasformazione interiore. Questo percorso iniziatico \u00e8 universale ed \u00e8 stato adattato da diversi maestri spirituali nel corso della storia dell\u2019umanit\u00e0. Se non guardiamo troppo da vicino la realt\u00e0 storica, possiamo trovare le \u201cfonti\u201d del Graal in una gamma molto ampia di tradizioni iniziatiche.&nbsp;<\/p>\n<p>I modelli o motivi alla base del racconto del Graal \u2013 cio\u00e8, la realt\u00e0 spirituale, il processo descritto \u2013 sono universali. Quando leggiamo il racconto del Graal, abbiamo quindi esattamente la stessa esperienza che ebbe Carl Gustav Jung&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote1sym\" id=\"sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/sup> quando si rese conto che immagini alchemiche, le quali descrivevano gli stessi processi, si trovavano in civilt\u00e0 separate nel tempo e nello spazio e senza alcuna trasmissione possibile tra queste culture&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote2sym\" id=\"sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 quindi bisogno di cercare una fonte del racconto del Graal che provenga dall&#8217;antichit\u00e0 pi\u00f9 remota. D&#8217;altra parte, pu\u00f2 aiutarci nella nostra interpretazione mettere in parallelo storie della stessa famiglia, come suggerito nel 1920 dalla medievalista Jessie L. Weston&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote3sym\" id=\"sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><\/sup>.<\/p>\n<h4>I romanzi di Chr\u00e9tien de Troyes<\/h4>\n<p>\u00c8 necessario capire che, nonostante le apparenze, Chr\u00e9tien non \u00e8 un continuatore dei romanzi della tavola rotonda. Non \u00e8 n\u00e9 inglese n\u00e9 normanno e non fa parte della propaganda politica per Enrico II.<\/p>\n<p>Per cominciare, si discosta radicalmente dallo stile francese di questi racconti. Chr\u00e9tien pu\u00f2 essere annoverato tra i protagonisti di un nuovo stile letterario: il romanzo di corte (l&#8217;unico altro documento di questo tipo all&#8217;epoca \u00e8 il Tristano di B\u00e9roul, contemporaneo di Chr\u00e9tien e forse anche successivo a un Tristano di Chr\u00e9tien). Qui, il grande affresco epico \u00e8 relegato in secondo piano. Come per Ovidio&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote4sym\" id=\"sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><\/sup>&nbsp; \u2013 delle cui opere alcune sono state adattate da Chr\u00e9tien \u2013 il racconto si occupa principalmente della psicologia dei personaggi, delle conseguenze delle loro azioni e delle complesse relazioni tra esseri umani coinvolti in un fascio di tensioni: desideri, morale, doveri e onore.&nbsp;<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, sebbene la corte di Art\u00f9 sia lo scenario per le avventure raccontate da Chr\u00e9tien, egli abbandona del tutto la trama arturiana. Il re stesso \u00e8 un personaggio che diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 secondario con il progredire dei racconti. \u00c8 scomparso il re guerriero che cavalca alla testa dei suoi uomini. Chr\u00e9tien si allontana gradualmente dai modelli esistenti e crea un nuovo sfondo per le sue storie al fine di servire il proprio simbolismo: Art\u00f9, ancora attivo e vendicativo nei primi racconti (combatte e impicca i traditori a Clig\u00e8s) diventa infine il re malinconico del racconto del Graal.<\/p>\n<p>L&#8217;azione si sposta gradualmente dall&#8217;Inghilterra alla Francia, poi perde ogni connessione con la geografia reale per entrare&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote5sym\" id=\"sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><\/sup> , non in un \u201caltro mondo celtico\u201d ma in un paesaggio poetico o pi\u00f9 precisamente in un paesaggio interiore: un paesaggio dell\u2019anima.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che Chr\u00e9tien non \u00e8 qui per scrivere romanzi cavallereschi, cerca qualcos&#8217;altro. Cos\u00ec, da \u201cErec et \u00c9nides\u201d, il primo romanzo giunto fino a noi, ritroviamo tutti gli elementi di un mito gnostico: la scoperta dell&#8217;anima, il rinnovamento della struttura psichica (la nuova veste), la morte dell&#8217;ego, ecc. Le tecniche e gli elementi chiave verranno riutilizzati in tutti i racconti: il prologo dal doppio significato, il cavaliere rosso, la principessa pi\u00f9 bella del mondo, l&#8217;incontro con Galvano, il simbolismo della veste, per menzionare solo i pi\u00f9 ricorrenti.<\/p>\n<p>Con Clig\u00e8s, il suo secondo romanzo, ci troviamo di fronte al mito della rinascita, con l&#8217;evidente parallelismo tra le prove subite da Ph\u00e9nice e la leggenda della Fenice. In \u201cYvain\u201d, Chr\u00e9tien inizia a esplorare i processi individuali interiori, le trasformazioni nella psiche del candidato ai misteri. Quanto a Lancillotto, \u00e8 quasi una bozza della Storia del Graal<sup><a href=\"#sdfootnote6sym\" id=\"sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><\/sup>.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-64847\" src=\"http:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/grail-2.jpg\" alt=\"Grail\" title=\"\" width=\"480\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/grail-2.jpg 480w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/grail-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/grail-2-18x24.jpg 18w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/grail-2-27x36.jpg 27w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/grail-2-36x48.jpg 36w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chr\u00e9tien cerca la forma espressiva perfetta che gli permetta di trasmettere la sua conoscenza, come ci racconta nel prologo di Erec con la parabola dei talenti, e la trova quando scrive \u201cil racconto del Graal\u201d. Lo sa e lo proclama dal primo verso: &#8220;Chr\u00e9tien inizia un nuovo romanzo, lo semina in un posto cos\u00ec buono che raccoglier\u00e0 il centuplo&#8221;.<\/p>\n<h4>Un testo che parla d&#8217;altro<\/h4>\n<p>Il racconto del Graal di Chr\u00e9tien de Troyes fa quindi parte di una rottura con la vulgata arturiana. E dobbiamo tenere presenti le differenze fondamentali che questo manuale di iniziazione presenta in relazione ai recuperi successivi, scritti da autori con finalit\u00e0 diverse, anche totalmente opposte a quella di Chr\u00e9tien de Troyes: il Graal non contiene il sangue di Cristo, ma un&#8217;ostia. La lancia sanguinante non \u00e8 quella che ha trafitto il costato del Signore. La processione del Graal non \u00e8 quindi legata alla passione, ma all&#8217;Ultima Cena. Non assistiamo passivamente al sacrificio della divinit\u00e0 che offre il suo sangue per redimere i nostri peccati, siamo invitati a una costruzione: utilizzare le forze che ci vengono offerte. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente nella descrizione di Wolfram von Eschenbach della processione del Graal, dove la processione \u00e8 mescolata a una sfilata di fanciulle che preparano il tavolo del banchetto.<\/p>\n<p>Un altro punto fondamentale: Galvano non \u00e8 il simbolo della cavalleria terrena, un riflesso distorto di Perceval che si impantana nella materialit\u00e0 e fallisce ad ogni trappola. Al contrario, Galvano \u00e8 il cavaliere perfetto&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote7sym\" id=\"sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>il cavaliere bianco, il cavaliere solare che incarna tutti i valori della cavalleria spirituale:<\/p>\n<p>\u2013 Moderazione;<\/p>\n<p>\u2013 Rispetto per gli altri e cortesia, anche verso i nemici;<\/p>\n<p>\u2013 Non violenza \u2013 o almeno, nel contesto del romanzo cavalleresco, l&#8217;uso della violenza come ultima risorsa;&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote8sym\" id=\"sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><\/sup>.<\/p>\n<p>\u2013 Rifiuto della menzogna;<\/p>\n<p>\u2013 Integrit\u00e0, trasparenza: Galvano \u00e8 colui che \u201cnon nasconde mai il suo nome a chi glielo chiede\u201d;<\/p>\n<p>\u2013 Empatia, amore del prossimo (<em>caritas<\/em>) elogiato da Chr\u00e9tien nel suo prologo;<\/p>\n<p>\u2013 E, caratteristica unica in tutte le storie d&#8217;amore della Tavola Rotonda, la capacit\u00e0 di guarigione.<\/p>\n<p>La transizione, cos\u00ec poco compresa, tra Perceval e Galvano nel racconto del Graal, gi\u00e0 presente ne \u201c<em>Il Cavaliere della Carretta<\/em>\u201d \u00e8 la chiave del romanzo del Graal. \u00c8 impossibile utilizzare questo manuale di iniziazione se non si afferra questa chiave.<\/p>\n<p>Come nei culti dei Misteri e nei miti Gnostici (la famiglia a cui appartiene il racconto del Graal), Galvano rappresenta la statura spirituale che portiamo dentro di noi, che preesiste alla nostra personalit\u00e0, ma che non pu\u00f2 manifestarsi finch\u00e9 non realizziamo una trasformazione minima del nostro essere. \u00c8 esattamente lo stesso del mito cristiano: Giovanni e Ges\u00f9 nascono insieme, ma Ges\u00f9 pu\u00f2 veramente svolgere il suo ministero solo quando Giovanni ha preparato la via, battezzato Ges\u00f9 e poi si \u00e8 ritirato. Allo stesso modo, la storia del Graal ci presenta un processo quadruplice.<\/p>\n<p>In primo luogo, il processo guidato da Perceval: la scoperta della filiazione spirituale, la purificazione e una certa forma di ricostruzione o riarmonizzazione della personalit\u00e0, un processo di individuazione. Perceval trover\u00e0 letteralmente il suo vero essere, il suo nome, e allo stesso tempo ricever\u00e0 \u2013 come missione \u2013 la visione del piano completo di sviluppo spirituale. Perceval e Galvano si incontrano e si riconoscono.<\/p>\n<p>In secondo luogo, le prime avventure di Galvano, ridotte a un processo interiore, riguardano una rielaborazione della sfera dell&#8217;inconscio. La lettura di questo brano \u00e8 spiacevole perch\u00e9 ci rimanda a tutte le esperienze che preferiamo dimenticare, reprimere, le piccole situazioni vergognose della nostra vita (Galvano preso per un mercante astuto, per un cavaliere codardo, Galvano al servizio di un bambino, Galvano sorpreso tra le braccia di una donna insultata per colpa sua&#8230;). Siamo qui posti in una spirale pi\u00f9 alta di purificazione della sfera inconscia, ma anche di acquisizione di nuovi poteri dell&#8217;anima: nuova volont\u00e0, amore, saggezza.<\/p>\n<p>In terzo luogo, la conquista e la purificazione della dimensione che potremmo chiamare coscienza cosmica (ma non spirituale) della personalit\u00e0: Galvano trova la forza che lo guider\u00e0 attraverso l&#8217;iniziazione, una forza che i Rosacroce rappresenteranno quattrocento anni pi\u00f9 tardi con la Vergine Alchimia, ed entra in un altro mondo, che ovviamente non \u00e8 l\u2019\u201daltro mondo\u201d celtico \u2013 il regno dei morti \u2013 ma la sfera della coscienza-energia dell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p>Quarto, poich\u00e9 il processo sta per essere completato, il testo si interrompe. L&#8217;incontro tra la statura spirituale ricostruita e lo Spirito ci sposta nel completamente altro, che non pu\u00f2 essere descritto.<\/p>\n<p>Stiamo solo sfogliando deliberatamente il processo in cui ci conduce Chr\u00e9tien de Troyes, perch\u00e9 ci\u00f2 che conta soprattutto \u00e8 che chi aspira profondamente a questa ricerca la viva davvero. E per questo \u00e8 preferibile non basarsi su una costruzione puramente mentale. Se vogliamo entrare in una pratica, in qualcosa di concreto, dobbiamo quindi chiederci: come fare il primo passo, come iniziare questo processo descritto nel racconto del Graal? Dato che \u00e8 un manuale di iniziazione, come lo usiamo?<\/p>\n<p>Per capirlo, dobbiamo ricordare la fondamentale scoperta che fece Carl Gustav Jung quando lesse il trattato di alchimia taoista \u201cIl Mistero del Fiore d\u2019Oro&#8221;. Ci sono testi e immagini che hanno un legame con l&#8217;inconscio di tutta l&#8217;umanit\u00e0&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote9sym\" id=\"sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a><\/sup>,e non solo: queste immagini sviluppano una forza, sono attive sulla psiche. La Storia del Graal \u00e8 un libro del genere, come osserva Marie-Louise von Frantz: \u201cLa relazione tra la leggenda del Graal e l&#8217;alchimia \u00e8 cos\u00ec ricca e fertile che ci si chiede perch\u00e9 Jung non l&#8217;abbia inclusa nella sua ricerca psicologica sull\u2019alchimia&#8221;.&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote10sym\" id=\"sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a><\/sup><\/p>\n<p>Ma se la conoscenza delle immagini alchemiche ci aiuter\u00e0 (\u00e8 una conoscenza di prima mano), ci\u00f2 che conta soprattutto \u00e8 l&#8217;esperienza personale. Come opera Chr\u00e9tien de Troyes? Per scoprirlo, niente potrebbe essere pi\u00f9 semplice: basta guardarsi dentro e chiedersi: come mi sento quando leggo questo libro? Se chiudo gli occhi e immagino le scene della storia, cosa vedo?<\/p>\n<p>Ponendoci queste domande, scopriamo che la forza del racconto del Graal \u00e8 la creazione in noi, attraverso le immagini, di un sentimento interiore molto particolare. In realt\u00e0, non \u00e8 un sentimento, ma il nostro vero s\u00e9 che per un momento si risveglia e si rallegra. Questo \u00e8 esattamente il fenomeno che Marcel Proust segue per tutto il suo lavoro&nbsp;<sup><a href=\"#sdfootnote11sym\" id=\"sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a><\/sup>. Per Proust, uno dei principali fattori scatenanti di questo \u201cricordo\u201d, dell&#8217;accesso a questa dimensione di eternit\u00e0 in noi, \u00e8 l\u2019arte. E alla fine del XIX secolo, Wagner far\u00e0 rivivere, attraverso l&#8217;arte, il mito del Graal permettendoci di riscoprire questo sentimento nel suo Parsifal. Chi vive questo sentimento pu\u00f2 iniziare la vera ricerca spirituale, se ha il coraggio di farlo, cio\u00e8 se adotta un nuovo comportamento di vita che gli permetta di portare sempre pi\u00f9 nutrimento al suo essere spirituale.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, vediamo come Chr\u00e9tien de Troyes ci sfida fin dalle prime righe del suo romanzo descrivendo il nostro stato interiore proprio nel momento in cui leggiamo:<\/p>\n<p><em>Era la stagione in cui gli alberi fioriscono, le foreste si ricoprono di foglie, i prati diventano verdi; quando gli uccelli cantano dolcemente al mattino e tutte le creature sono piene di gioia. Il figlio della vedova, nel cuore della foresta selvaggia e desolata dove ha il suo dominio, si alza&#8230;<\/em><\/p>\n<p>Chi \u00e8 sfidato da questo libro? Chiunque sia il figlio della vedova, nella grande foresta selvaggia, nel momento in cui la natura fiorisce. Vale a dire, chiunque per il quale il mondo pieno di vita ed esperienze (la foresta selvaggia e desolata) \u00e8 diventato un deserto (una terra desolata). Ma in questo deserto sa di essere il figlio di Iside, la signora vedova per eccellenza, e quindi di discendenza divina. Presto scopre che c&#8217;\u00e8 un&#8217;alta vocazione per l&#8217;uomo: Perceval incontra i cavalieri, belli come angeli, che gli appaiono in una rivelazione non dissimile dalla visione dell&#8217;Apocalisse di Giovanni: luce, forte rumore, colori e poi finalmente la visione dell&#8217;uomo perfetto. \u201cQuesti sono angeli!\u201d esclama Perceval, e come il veggente di Patmos si distende a terra in adorazione.<\/p>\n<p>Cosa dovrebbe fare allora? Andare dove vengono creati i cavalieri, alla corte di Re Art\u00f9, alla fucina alchemica dove una comunit\u00e0 di anime di cercatori si \u00e8 riunita per portare a termine questa ricerca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote1anc\" id=\"sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>C.G. Jung, <em>Psicologia e Alchimia<\/em>, Bollati Boringhieri, 1992&nbsp;4<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote2anc\" id=\"sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a>Da questo punto di vista, l&#8217;analisi pi\u00f9 accurata \u00e8 a mio avviso fornita da Jessie L. Weston (<em>From Ritual To Romance<\/em>, 1920) che conclude il suo inventario di storie simili al racconto del Graal come segue: \u201cLa nostra indagine ci ha gradualmente portato alla conclusione che gli elementi che costituiscono la leggenda del Graal \u2013 la trama della storia, i compiti che attendono l&#8217;eroe, i simboli e i loro significati \u2013 pur trovando la loro controparte in storie preistoriche, mostrano anche notevoli parallelismi con credenze e pratiche di paesi lontani come le isole britanniche, la Russia e l&#8217;Africa centrale\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote3anc\" id=\"sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a>Jessie L. Weston &#8211; op. Cit. : &#8220;Nell&#8217;evidenziare questi parallelismi, desidero chiarire perfettamente la mia posizione; non sostengo che possiamo trovare la fonte della leggenda del Graal nel Rig-Veda, o in qualsiasi altro monumento letterario dei primi Ariani, (&#8230;) Quando tutti i parallelismi con la leggenda del Graal fanno parte di un circolo ben definito di credenze e pratiche, attentamente studiate, e ognuna di esse fa parte dello stesso corpus di una tradizione ben studiata, penso quindi che questi parallelismi possano essere considerati come una base affidabile e che non \u00e8 irragionevole pensare che questo corpus di tradizioni faccia parte della stessa famiglia e che debba quindi essere interpretato come tale.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote4anc\" id=\"sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a>In genere, nelle Metamorfosi, Ovidio risolve le avventure in poche righe per soffermarsi sui cambiamenti psicologici dei protagonisti.<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote5anc\" id=\"sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a>Vedi su questo argomento Joseph J. Duggan (<em>The romances of Chretien de Troyes<\/em> &#8211; Yale University Press 2001), il quale osserva, oltre all&#8217;inventario di luoghi immaginari come Lac, Galvoie o Dinasdaron che globalmente \u201cChretien chiaramente non conosce la geografia bretone. I suoi eroi viaggiano a cavallo dal Galles a Nantes senza preoccuparsi della distanza o del mare\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote6anc\" id=\"sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a>Chr\u00e9tien affina la sua tecnica per passare dal romanzo di iniziazione al manuale di iniziazione, come Daniel Poirion ha sottolineato nella sua introduzione alle opere complete di Chr\u00e9tien de Troyes (La Pl\u00e9iade): &#8220;Nel dittico composto da Yvain e Lancillotto, si sviluppa quella che possiamo chiamare un&#8217;estetica del simbolo, facendo appello all&#8217;immagine per condensarne il significato. La lettura eroica si accompagna a una lettura ermeneutica che decifra la rete delle immagini. (&#8230;) Il testo poetico che tesse una rete di motivi pittorici sullo sfondo, come un &#8220;intertesto&#8221;, \u00e8 l\u00ec per dirci qualcosa di diverso da ci\u00f2 che ci sta dicendo.<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote7anc\" id=\"sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a>\u00c8 davvero sorprendente vedere l&#8217;evoluzione del personaggio di Galvano nella tradizione dei &#8220;romanzi della tavola rotonda&#8221;. Ma ci\u00f2 che \u00e8 ancora pi\u00f9 sorprendente \u00e8 che la stragrande maggioranza dei commentatori e accademici che hanno scritto sull&#8217;argomento si sono radunati attorno alla personalit\u00e0 di Galvano dall&#8217;ultimo testo: &#8220;La Ricerca del Santo Graal&#8221; e cos\u00ec considerano Galvano l&#8217;archetipo della cavalleria terrestre e superficiale. In Chr\u00e9tien de Troyes, tuttavia, Galvano \u00e8 molto esplicitamente il cavaliere perfetto. Se c&#8217;\u00e8 una cavalleria celeste, \u00e8 Galvano che la incarna. A questo proposito, vale la pena notare che Galvano non \u00e8 mai sconfitto in nessuno dei testi di Chr\u00e9tien. Un eroe di eccezionale coraggio (come Clig\u00e8s o Yvain) potrebbe alla fine trovarsi alla pari con lui. Galvano incarna la perfezione a tal punto che i primi continuatori del racconto del Graal lo rendono l&#8217;eroe delle avventure, colui che trova la preziosa coppa. Tuttavia, i successivi continuatori, benedettini e cistercensi, erano determinati a renderlo un personaggio sempre pi\u00f9 volgare. Nel romanzo &#8220;La Ricerca del Santo Graal&#8221; non rimarr\u00e0 nulla del Galvano di Chr\u00e9tien, che finir\u00e0 per essere ucciso involontariamente da Galaad, il nuovo cavaliere bianco.<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote8anc\" id=\"sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a>E sembra importante insistere su un punto specifico della ricerca del Graal di Chr\u00e9tien de Troyes: ad eccezione del caso del cavaliere rubicondo, nessun combattimento finisce con la morte dell&#8217;avversario. Il vinto viene inviato alla corte di Re Art\u00f9 (o al servizio del cavaliere, che \u00e8 equivalente) dove, riconosciuto per il suo valore e entrando lui stesso al servizio di un cavalierato superiore, diventa in qualche modo vittorioso.<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote9anc\" id=\"sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a> C.G. Jung, <em>Il Segreto del Fiore d\u2019Oro<\/em>, Bollati Boringhieri, 2001<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote10anc\" id=\"sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a>Emma Jung, Marie Louise Von Frantz \u2013 <em>La l\u00e9gende du Graal<\/em> \u2013 Albin Michel 1988.<\/p>\n<p><a href=\"#sdfootnote11anc\" id=\"sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a> Marcel Proust &#8211; <em>Alla ricerca del tempo perduto<\/em>, vol. 7, <em>Il tempo ritrovato<\/em>, Mondadori 2018: &#8220;Un essere che appare solo quando pu\u00f2 essere trovato nell&#8217;unico ambiente in cui pu\u00f2 vivere, cio\u00e8 fuori dal tempo (\u2026) subito l&#8217;essenza permanente e solitamente nascosta delle cose viene liberata, e il nostro vero s\u00e9 che, a volte per molto tempo, sembrava morto, ma non lo era del tutto, si risveglia, prende vita ricevendo il nutrimento celeste che gli viene portato. Un istante affrancato dal tempo si \u00e8 ricreato in noi per sentire l&#8217;uomo libero dall&#8217;ordine del tempo. Ed \u00e8 comprensibile che sia fiducioso nella sua gioia&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":935,"featured_media":13096,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-91661","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/935"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13096"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91661"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91661"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}