{"id":91653,"date":"2021-04-16T04:58:45","date_gmt":"2021-04-16T04:58:45","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/sara-e-tobia-parte-1\/"},"modified":"2021-04-16T04:58:45","modified_gmt":"2021-04-16T04:58:45","slug":"sara-e-tobia-parte-1","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/sara-e-tobia-parte-1\/","title":{"rendered":"Sara e Tobia \u2013 Parte 1"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una storia insolita nell&#8217;Antico Testamento che ricorda in qualche modo una fiaba o la sceneggiatura di un film moderno sull&#8217;amore.&nbsp;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a> Nello stesso momento, in due luoghi diversi sulla terra, due persone pregano Dio perch\u00e9 desiderano morire: un uomo anziano e cieco di nome Tobia e una giovane donna, Sara.<\/p>\n<p>Tobia \u00e8 un credente devoto che vive in esilio a Ninive. Adempie coscienziosamente agli obblighi imposti dalla religione: condivide cibo e vestiti con i poveri, d\u00e0 loro l&#8217;elemosina e seppellisce segretamente i corpi dei discendenti di Israele, assassinati dalle autorit\u00e0 locali, per i quali \u00e8 perseguitato. A peggiorare le cose, degli escrementi di uccelli colpiscono i suoi occhi e perde la vista. Questo lo rende finanziariamente dipendente da sua moglie Anna, che lavora in una filatura. Un giorno, quando Anna consegna il filo prodotto ai suoi datori di lavoro, le danno una capra in aggiunta al solito pagamento. Tobia sospetta che la capra sia stata rubata e ordina a sua moglie di restituirla. Lei lo schernisce, il che fa traboccare il calice dell&#8217;amarezza e Tobia inizia a implorare Dio di farlo morire.<\/p>\n<p>Sara, d&#8217;altra parte, prega per la morte perch\u00e9 soffre altrettanto gravemente. Si \u00e8 sposata sette volte, ma tutti i suoi mariti sono stati uccisi dallo spirito malvagio di Asmodeus durante la prima notte di nozze. I sospetti ricadono per\u00f2 su di lei.<\/p>\n<p>Dio ascolta queste ardenti preghiere e invia un messaggero, l&#8217;Arcangelo Raffaele.<\/p>\n<p>Chiunque venga introdotto ai misteri del Cristianesimo gnostico originale, trover\u00e0 in questa storia una miniera di ricchi simboli che possono nutrire la sua vita interiore e ispirarlo sul Cammino. Questa narrazione \u00e8 una \u201cparabola\u201d in cui tutto ci\u00f2 che apparentemente sta accadendo nel mondo esterno appartiene al nostro essere interiore, ai suoi aspetti e alle fasi del percorso spirituale. Tutti gli eroi della storia sarebbero quindi elementi della nostra psiche, e i loro nomi ci aiutano a identificarli.<\/p>\n<p>Il nome Tobia significa &#8220;Dio \u00e8 la mia ricchezza&#8221; in aramaico. Il sesso dell&#8217;eroe e il suo nome indicano l&#8217;aspetto della volont\u00e0 presente in ognuno di noi. \u00c8 la volont\u00e0 dell&#8217;uomo che si \u00e8 reso conto che l&#8217;unica ricchezza per cui vale la pena lottare in questo mondo \u00e8 Dio. Al lettore contemporaneo, questo atteggiamento pu\u00f2 sembrare altamente anacronistico, fantasioso e forse anche fanatico. Viviamo nel mondo materiale e dobbiamo soddisfare le molteplici esigenze della nostra fisicit\u00e0. Ci troviamo anche in uno spazio competitivo, dove il valore di una persona si misura dal numero di zeri sul conto in banca. In questa situazione, l&#8217;atteggiamento interiore di molti di noi si potrebbe esprimere con le parole &#8220;il denaro \u00e8 la mia ricchezza&#8221; o &#8220;la mia intraprendenza e i miei talenti sono la mia ricchezza&#8221;. E non c&#8217;\u00e8 niente di strano o di biasimevole in questo, perch\u00e9 appartiene alla nostra umanit\u00e0 terrena.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire, tuttavia, che Tobia \u00e8 quell&#8217;aspetto della volont\u00e0 in noi che \u00e8 salito a un livello pi\u00f9 alto della spirale di sviluppo; o per dirla in un altro modo: Tobia si risveglia in noi quando la nostra anima, dopo aver raccolto un&#8217;enorme quantit\u00e0 di esperienza in questo mondo, raggiunge un certo livello di maturit\u00e0. Cominciamo quindi a renderci conto che nessun bene materiale o risultato che ci porti splendore ci d\u00e0 un vero senso di significato e appagamento. In secondo luogo, iniziamo a vedere che il bene che condividiamo, i talenti e la ricchezza che pensiamo di possedere non sono realmente di nostra propriet\u00e0 o merito. Otteniamo tutto per un momento, ma ogni situazione in questo mondo pu\u00f2 trasformarsi nel suo opposto in un attimo. Anche i talenti possono morire. Inoltre, \u00e8 davvero nostro merito avere delle buone qualit\u00e0? Non provengono da un tesoro molto pi\u00f9 grande delle nostre personalit\u00e0 mortali? Se cos\u00ec non fosse, noi stessi saremmo la fonte della nostra stessa esistenza, e questo suona come una sciocchezza.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che pensa il Tobia in noi. Ma la moglie, Anna, sembra essere la sua ombra. Simboleggia gli aspetti ancora non purificati della nostra anima, ancora saldamente attaccata alla materia. Ci\u00f2 \u00e8 rappresentato dalla capra che riceve in cambio del suo lavoro. Nel simbolismo biblico, la capra \u00e8 identificata con Satana, l&#8217;avidit\u00e0, l\u2019atteggiamento materialista ed egocentrico. Tobia teme che questo dono provenga da un furto. Quando leggiamo questo passaggio alla lettera, il comportamento di Tobia pu\u00f2 sembrarci strano e ingiusto. Solo la conoscenza del simbolismo rivela il vero messaggio. Il furto pu\u00f2 essere definito come qualsiasi atto (pensiero, emozione) che non sia al servizio dell&#8217;unit\u00e0, che non coincida con la volont\u00e0 del principio divino presente dentro di noi.<\/p>\n<p>Oggi si parla molto del fatto che siamo tutti uno. Si pu\u00f2 dire che queste parole sono diventate uno dei principali slogan del movimento New Age. E probabilmente non c&#8217;\u00e8 essere umano sul sentiero spirituale che non si identificherebbe con esso o non sarebbe d&#8217;accordo. Tuttavia, molto spesso non vediamo che le percezioni di noi stessi sono contraddette dagli altri. Accettiamo il fatto che siamo tutti uno a livello intellettuale. Abbiamo quindi una maggiore consapevolezza ecologica, forse siamo vegetariani o vegani, cerchiamo di essere gentili e buoni con gli altri. Tuttavia ci sentiamo come esseri separati. Ci sono molte contraddizioni nella nostra psiche: ci sentiamo superiori o inferiori e, di sicuro, diversi da tutti gli altri. Ci piacciono quelli che sono simili a noi; quelli che differiscono li trattiamo con riluttanza. Non siamo in grado di tollerare visioni opposte alle nostre; tendiamo a discriminarci e ad offenderci a vicenda. Oggi, ad esempio, la societ\u00e0 \u00e8 divisa in sostenitori di mascherine e vaccini da un lato e oppositori dall&#8217;altro. Questi due gruppi molto spesso non hanno alcuna comprensione l&#8217;uno dell&#8217;altro. Quando si tratta di paura, \u00e8 molto facile dividerci. E nessuno ricorda pi\u00f9 gli alti ideali del \u201csiamo tutti uno\u201d.<\/p>\n<p>A volte il nostro ego si aggrappa a quest&#8217;ultimo slogan perch\u00e9 sembra sublime e spirituale, ma prima di crescere veramente, prima di sentirlo veramente, ci vuole un lungo processo. Il processo mediante il quale il Verbo \u2013 l&#8217;ideale dell&#8217;Unit\u00e0 Divina \u2013 si fa carne in noi; un processo in cui integriamo interiormente tutti gli aspetti contraddittori presenti in noi, comportamenti contrapposti, incomprensibili, istinti animaleschi, impulsi egocentrici, ecc.<\/p>\n<p>La via che conduce a questo \u00e8 la via del Cristianesimo interiore. Il percorso che stiamo cercando nelle religioni orientali, che porta alla libert\u00e0 dall&#8217;illusione, maya, ego, sofferenza, falsit\u00e0, emozioni, attaccamento, abitudini, ecc., esiste anche nel nostro Cristianesimo occidentale. Ci \u00e8 dato nella Bibbia in un bellissimo, ricco e profondo linguaggio misterioso, che spesso non capiamo perch\u00e9 nessuno ci ha insegnato a capirlo. Oppure perch\u00e9 il messaggio \u00e8 stato distorto.<\/p>\n<p>Quando iniziamo a esplorare la Gnosi, ci diventa chiaro perch\u00e9 Tobia e Sara pregassero per la morte. Non volevano letteralmente lasciare questo mondo, ma annientare le proprie idee, pulsioni, reazioni automatiche, oscurit\u00e0 e credenze errate che compongono l\u2019\u201dio\u201d illusorio. Perch\u00e9 nell&#8217;uomo c&#8217;\u00e8 un&#8217;anima naturale e la sua innata consapevolezza egocentrica. C&#8217;\u00e8 per\u00f2 anche un seme, un seme di anima divina, coscienza celeste, chiamato loto, rosa, atomo di scintilla di Spirito, seme di senape, ecc. Si trova nel nostro cuore e il suo sviluppo \u00e8 sinonimo di \u201cilluminazione\u201d, \u201crealizzazione spirituale\u201d. Questo seme pu\u00f2 crescere solo quando la nostra coscienza naturale diminuisce.<\/p>\n<p>Quest&#8217;altra anima, l&#8217;anima divina, \u00e8 quella coscienza che si sente una con tutto e tutti, con l\u2019intera l&#8217;esistenza. Non fa distinzione tra &#8220;me&#8221; e &#8220;te&#8221;. Tutto ci\u00f2 che desidera lo desidera anche per gli altri. Pu\u00f2 letteralmente amare il suo prossimo come se stessa, anche ai livelli interiori pi\u00f9 sottili. Collegato a questo \u00e8 il significato interiore di fare &#8220;l&#8217;elemosina&#8221;, che vediamo, tra gli altri, nel comportamento di Tobia nella nostra parabola. Consiste in un vero desiderio interiore per il bene supremo di ogni essere umano, amore, beatitudine e realizzazione spirituale. La nuova anima \u00e8 un tale amore; non deve impararlo, allenarsi, o praticarlo. Questo amore \u00e8 la sua vera essenza.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/it\/sara-e-tobia-parte-2\">(Continua&nbsp;in&nbsp;Parte 2)<\/a><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a> Il Libro di Tobia, capitoli 1-12<\/p>\n","protected":false},"author":917,"featured_media":13068,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-91653","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/917"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/13068"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91653"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91653"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}