{"id":91572,"date":"2021-02-28T13:06:02","date_gmt":"2021-02-28T13:06:02","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/un-libro-per-tutti\/"},"modified":"2021-02-28T13:06:02","modified_gmt":"2021-02-28T13:06:02","slug":"un-libro-per-tutti","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/un-libro-per-tutti\/","title":{"rendered":"Un libro per tutti"},"content":{"rendered":"<p><em>Lars aveva dodici anni quando la sua insegnante gli diede \u2013 apparentemente senza motivo \u2013 tre grandi libri. Non erano esattamente libri per bambini, al contrario, si trattava di una trilogia profonda e di non facile lettura; molti adulti avrebbero forse gettato un libro del genere in un angolo. Lars non era sorpreso da questo regalo, ma solo contento. Oltre ai libri per bambini, aveva gi\u00e0 letto diversi tipi di letteratura per adulti con argomenti notevoli. Il bibliotecario gli rendeva per\u00f2 sempre le cose difficili e cercava di convincerlo a leggere libri per bambini.&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>Tornato a casa, Lars inizi\u00f2 immediatamente a leggere il primo volume e non si ferm\u00f2 finch\u00e9 non l&#8217;ebbe finito. Profondamente colpito, consigli\u00f2 a sua madre di leggerlo anche lei. Continu\u00f2 cos\u00ec anche dopo il secondo e terzo volume, dicendo che era un libro davvero importante e che lei avrebbe dovuto leggerlo. Ma sua madre non ne aveva voglia. Guard\u00f2 la copertina: <em>Le cronache di Thomas Covenant, l\u2019incredulo<\/em>&nbsp; <a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a>. L&#8217;autore era Stephen Donaldson. Il titolo del primo volume, di cui Lars era cos\u00ec affascinato, era <em>La conquista dello Scettro<\/em>. Il titolo non le piaceva, e neppure la copertina (troppo scura) n\u00e9 la breve descrizione sul retro, anche se suscitava una piccola scintilla di interesse \u2013 non abbastanza per iniziare.<\/p>\n<p>Due anni e mezzo dopo, il primo volume le capit\u00f2 sotto gli occhi. Lo prese e cominci\u00f2 a leggere. Lo lesse con la stessa voracit\u00e0 con cui Lars lo aveva letto. Era una storia fantasy, ma completamente diversa da tutte le altre. Parlava di un uomo che aveva la lebbra e non aveva molto successo nella vita, nel lavoro, nella vita matrimoniale e mancava di autostima. Completamente fuori dal suo controllo, si sveglia improvvisamente in un mondo totalmente alieno e deve fare i conti con le aspettative che gli abitanti di quel mondo hanno su di lui. Lo guardano come il tanto atteso, una specie di messia. Si rese conto che quando il libro usc\u00ec, nel 1977, fu accolto con molto entusiasmo e fu persino premiato. Tuttavia, il libro era completamente sconosciuto a lei e a coloro che la circondavano.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 del libro, che non aveva niente della solita ricerca, per quanto bella e profonda fosse la sua descrizione, la attraeva enormemente. Ma, pens\u00f2, questo in realt\u00e0 non dice nulla della straordinaria qualit\u00e0 di questo libro. Era molto bello, scritto in modo poetico ed emozionante, sorprendente, ma cos\u00ec sono molti libri. Era la l\u2019interiorit\u00e0 del libro, non le veniva in mente un altro termine, a trascinarla via. Leggendo questo libro, aveva l&#8217;impressione che qualcosa di profondo dentro di lei stesse iniziando a vivere. Certamente non capiva tutto, ma era convinta che non fosse importante.&nbsp;<\/p>\n<p>Era come una lettera al suo cuore, di cui la sua mente non aveva bisogno. La sua fiducia nella vita cresceva mentre il protagonista del libro lottava attraverso situazioni estremamente difficili. Non era esattamente una brava persona, n\u00e9 potente o altro, non era un imbranato ma un santo imperfetto, anche se questo sembra impossibile. Tutte le disgrazie che gli capitavano, alle quali troppo spesso reagiva in modo maldestro, lo avvantaggiavano. Le creature che lo attaccavano, gli orribili errori che commetteva, il senso di colpa e la vergogna&#8230; tutto contribuiva alla sua crescita, anche se lui stesso non se ne accorgeva. Nel profondo c\u2019era la sua buona volont\u00e0 e tutto rispondeva a questo, con la violenza o con l&#8217;amore e la lealt\u00e0, soprattutto la lealt\u00e0.<\/p>\n<p>Si trovava in un mondo totalmente sconosciuto con leggi sconosciute, e non poteva farci niente. Se sei un hobbit nella terra degli hobbit, allora sai pi\u00f9 o meno come funziona. Ma se cadi in un nuovo mondo, allora non sai proprio nulla e devi affrontare quel vuoto. Cos&#8217;\u00e8 il bene e il male l\u00ec? Cosa vive l\u00ec? \u00c8 reale o no? Specialmente l&#8217;ultima, pens\u00f2, puoi porti la domanda, ma proprio come in un sogno devi solo lavorarci, perch\u00e9 in quel momento \u00e8 reale. Devi andare avanti, proprio come nella vita reale, non puoi uscirne, anche se la gente pensa che tu possa farlo. Tutto ci\u00f2 che eviti \u00e8 proprio dietro l&#8217;angolo ad aspettarti. A proposito, potresti anche chiederti se questa vita \u201creale\u201d \u00e8 reale.<\/p>\n<p>Quando era circa a met\u00e0 del terzo libro e tutto quello che leggeva corrispondeva ancora a qualcosa dentro di lei, sent\u00ec che il libro poteva finire solo in un modo, altrimenti non aveva valore. E cos\u00ec la storia fin\u00ec, esattamente in un modo completamente diverso dalla fine degli altri libri. L&#8217;uomo non vinse, ma accadde qualcos&#8217;altro&#8230; ovviamente non l&#8217;avrebbe detto a nessuno. Chi era interessato doveva sperimentarlo da solo, se voleva.<\/p>\n<p>La profonda impressione che quei libri le fecero, la spinse a consigliarli ad altri. Persone che pensava li avrebbero trovati interessanti. Per esempio, c&#8217;era qualcuno intorno a lei che le fece un&#8217;impressione molto equilibrata e saggia. Mostrava molto interesse, ma dopo un po&#8217; disse:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Se ho letto quel libro? chiunque si avvicini potrebbe esserne colpito.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Era scioccata da quella reazione e non capiva. Non chiese altro e prest\u00f2 il libro a una vicina di casa che aveva un forte interesse per il genere fantasy e anche una certa dose di saggezza di vita. Dopo un po&#8217;, la donna esclam\u00f2:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Quell&#8217;uomo fa sempre tutto sbagliato! Insopportabile!<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ora era il momento di parlarne con Lars. Com\u2019era possibile che quelle persone avessero letto un libro totalmente diverso dal suo? Cosa ne pensava Lars? Lei aveva molta fiducia in quello che lui diceva, perch\u00e9 era un bambino molto saggio. Ma Lars la sorprese con una visione completamente diversa del libro. Disse, con il suo tipico linguaggio da adulto:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Ho pensato che fosse una serie molto speciale, in cui il conflitto dell&#8217;antieroe infuriava ancor pi\u00f9 intensamente dentro che fuori. Era allo stesso tempo affascinante e frustrante. La mano tesa che riceve costantemente da tutte le parti, ma che di solito allontana, le scelte sbagliate che fa costantemente e la sua lotta interiore a volte hanno pesato molto sulle mie spalle durante la lettura.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quella pesantezza&#8230; non se l&#8217;aspettava affatto! Lui aveva insistito tanto perch\u00e9 lo leggesse&#8230;<\/p>\n<p>Non c&#8217;erano persone che erano state toccate dal libro allo stesso modo? Non c&#8217;era nessuno con cui potesse parlarne? A parte Lars, non c&#8217;era nessuno che pensasse che fosse un&#8217;opera molto importante, quella trilogia. Pensavano che fosse \u201cbella\u201d o \u201cbuona\u201d o \u201ceccitante\u201d, ma non importante. Per lei questo era incomprensibile e deludente. Si chiedeva, proprio come il protagonista di quello strano mondo, se quello che lei amava cos\u00ec tanto fosse davvero l\u00ec.<\/p>\n<p>La cosa continu\u00f2 a tormentarla finch\u00e9 una volta pens\u00f2 che se non avesse sentito cos\u00ec fortemente quella corrente sotterranea di fiducia, avrebbe potuto trovare il libro spaventoso, o troppo pesante, con tutte quelle prove e tribolazioni lungo tre grossi volumi. Poteva anche essere che la corrente sotterranea fosse davvero l\u00ec, e che le altre persone forse non ne erano consapevoli, proprio come una persona sente i suoni pi\u00f9 acuti di un&#8217;altra. Per\u00f2 non era una prova che la corrente sotterranea fosse nel libro. Ma la sua convinzione c&#8217;era e scorreva nella sua vita.<\/p>\n<p>Lo paragon\u00f2 a un albero. Se ti metti da un lato, potresti vedere un ramo basso e un nodo all&#8217;altezza del ginocchio. Uno scoiattolo che corre lungo il tronco. Qualcuno dall&#8217;altro lato dell&#8217;albero potrebbe vedere licheni, o funghi e due nodi, proprio uno sopra l&#8217;altro, molto in alto. Qualcun altro potrebbe pensare che sia un albero grazioso, con foglie delicate. Eppure \u00e8 lo stesso albero.<\/p>\n<p>Chiunque &#8220;leggesse&#8221; l&#8217;albero con la stessa concentrazione interiore con cui lei aveva letto i libri, potrebbe trovare la profondit\u00e0 infinita che il creatore a posto in esso. L&#8217;albero \u00e8 l\u00ec per tutti, anche per coloro che gli passano accanto distrattamente. E con un profondo sospiro, concluse: la cosa migliore di un libro come questo \u00e8 che \u00e8 l\u00ec, per tutti, anche per coloro che non vogliono leggerlo.<\/p>\n<p>E poi fu Lars a farle notare che quello che lei aveva preso dal libro, altri avrebbero potuto vederlo in quell&#8217;albero, o sentirlo nella musica, o semplicemente saperlo da sempre.<\/p>\n<p>Da <em>La conquista dello Scettro<\/em>, primo volume delle <em>Cronache di Thomas Covenant, l\u2019incredulo<\/em>:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Un&#8217;espressione di esasperazione apparve sul volto di Covenant; era seccato di non aver preso parte al lavoro. Guard\u00f2 la sua veste: il broccato era rigido e nero di sangue secco. Era il vestito perfetto per un lebbroso, per un reietto, pens\u00f2.<\/em><\/p>\n<p><em>Sapeva che era giunto il momento di prendere una decisione. Doveva stabilire da che parte stare nel suo impossibile dilemma. Avvolto in quella cupa atmosfera funebre e appoggiato pesantemente al suo bastone, sentiva di essere giunto alla fine delle sue opzioni. Aveva perso le sue capacit\u00e0 di sopravvivenza, non si ricordava pi\u00f9 di nascondere il suo anello, aveva perso i suoi robusti stivali e aveva versato sangue. Era stato lui a causare la fine del villaggio di Floating Wood. Era stato cos\u00ec completamente preso dalla sua fuga dalla follia che non aveva considerato dove la follia lo aveva portato.<\/em><\/p>\n<p><em>Doveva andare avanti: questo aveva imparato. Ma andare avanti significava affrontare lo stesso impenetrabile problema. Partecipare e impazzire, o rifiutarsi di partecipare \u2013 e poi anche impazzire. Doveva prendere una decisione, trovare una base solida e non deviare da essa. Non poteva n\u00e9 accettare n\u00e9 negare la Terra. Doveva esserci una soluzione al suo problema. Senza una soluzione sarebbe caduto nella stessa trappola di Llaura e sarebbe stato costretto a ballare al ritmo di Foul, perdendosi mentre cercava di evitare di perdersi.<\/em><\/p>\n<p><em>Mhoram alz\u00f2 lo sguardo dal mescolare nella pentola e vide l&#8217;espressione di fastidio e preoccupazione sul volto di Covenant. Gentilmente il Signore chiese: &#8220;Cosa c&#8217;\u00e8 che non va, buon amico?&nbsp;<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n<hr \/>\n<p><strong>Riferimenti:<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a> &nbsp;Stephen R. Donaldson, <em>Le Cronache di Thomas Covenant, l\u2019incredulo<\/em>, Fanucci Editore, 2006<\/p>\n<p>Dopo la prima trilogia su <em>Thomas Covenant,<\/em> Donaldson ha scritto una seconda serie, sempre in tre volumi. Nel 2004, ha iniziato a lavorare a un ulteriore seguito, finito nel 2013. Donaldson ha scritto altri libri, tra cui i due volumi<em> Mordant&#8217;s Need<\/em>, anch&#8217;essi fantasy, oltre a diversi romanzi polizieschi e di fantascienza.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":12734,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-91572","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91572","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12734"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91572"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91572"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91572"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91572"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}