{"id":91491,"date":"2021-02-10T19:06:29","date_gmt":"2021-02-10T19:06:29","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/realta-percepita-parte-1\/"},"modified":"2021-02-10T19:06:29","modified_gmt":"2021-02-10T19:06:29","slug":"realta-percepita-parte-1","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/realta-percepita-parte-1\/","title":{"rendered":"Realt\u00e0 percepita \u2013 Parte 1"},"content":{"rendered":"<p><em>Una foglia di quercia rosso intenso cattura i raggi dell\u2019ultimo sole d\u2019autunno. Per un attimo c&#8217;\u00e8 un respiro profondo del vento. La foglia si stacca dal ramo, viene portata dal vento per un po\u2019 e poi oscilla verso il basso.<br \/>\nProbabilmente ho visto troppi film e sento un tonfo profondo mentre la foglia si appiattisce a terra. Questa \u00e8 una piccola scena del vedere, di colore e movimento e di un suono associato che proviene dalla memoria di un altro contesto. Realt\u00e0 percepita nella mia testa e qualcosa di pi\u00f9! Una realt\u00e0, due occhi che guardano e un ricordo. E tutto si svolge nel mio cervello. E io ne sono consapevole.<\/em><\/p>\n<h3>Cervello<\/h3>\n<p>Il nostro cervello pu\u00f2 essere visto come l&#8217;insieme complesso del cervello, del sistema nervoso e dei sensi. Se pensiamo in termini di evoluzione, il cervello \u00e8 stato creato e si \u00e8 evoluto perch\u00e9 ha offerto all&#8217;essere umano in via di sviluppo eccellenti possibilit\u00e0 di sopravvivenza.<\/p>\n<h4>Io<\/h4>\n<p>Il cervello ha un interno e un esterno. L&#8217;interno \u00e8 stranamente sfuggente: chi sono io, l&#8217;osservatore e il pensatore in quel cervello? Quell\u2019io interagisce con l&#8217;esterno attraverso il cervello e il corpo pi\u00f9 ampio. Tuttavia, quell\u2019&#8221;io&#8221; conosce solo una piccola parte dell&#8217;interno. Si \u00e8 originato come una propriet\u00e0 emergente \u2013 qualcosa che sale in superficie e trascende le sue origini \u2013 composta principalmente dall&#8217;elaborazione dell&#8217;input sensoriale, a un secondo livello dal pensare a quell&#8217;input, elaborato o meno, e in terzo luogo dal pensare a se stesso come pensatore. Questo \u00e8 davvero qualcosa!<\/p>\n<p>Da questi tre livelli di elaborazione delle informazioni hanno origine a idee come: io e il mio corpo in una realt\u00e0 con le dimensioni dello spazio e del tempo. E pensieri come: cosa ho fatto allora? Sono un tale stupido; cosa posso fare domani per rendere felice il mio coniuge? Pensiamo in termini di dimensione temporale. Vivo me stesso come una continuit\u00e0 potenzialmente in evoluzione. Ci\u00f2 porta a domande come: perch\u00e9 esisto e perch\u00e9 esiste la realt\u00e0 che percepisco? Il mio cervello opera quindi dal molto concreto al piuttosto astratto.<\/p>\n<h4>Il vedere<\/h4>\n<p>Come funziona la percezione primaria, il vedere? \u00c8 interessante notare che il vedere non \u00e8 un dato fisso di luce che cade attraverso una lente su un \u201cfilm\u201d, ma sembra derivare da uno sviluppo: come neonati facciamo tentativi di creare una storia visiva coerente dal vedere, dal muoverci \u2013 ci\u00f2 che rispettivamente vediamo e sentiamo dall&#8217;interno del corpo \u2013 e il toccare come una sensazione dall&#8217;esterno e talvolta anche udire o percepire con gli altri sensi.<\/p>\n<h4>Un modello del mondo<\/h4>\n<p>Dalle nostre prime impressioni, un modello del mondo si forma cos\u00ec nel nostro cervello, con noi stessi in quel mondo. \u00c8 questo modello del mondo che si evolve costantemente sulla base del testare il modello, la mappa topografica, le ultime osservazioni, gli ultimi input sensoriali dalla terra al di l\u00e0. Le connessioni tra il cervello e gli occhi, ad esempio, funzionano molto intensamente in entrambe le direzioni. Il cervello invia informazioni al talamo, gli occhi percepiscono, il talamo determina la differenza tra le informazioni portate dal cervello e quelle che arrivano dagli occhi e invia un segnale di differenza al cervello, la corteccia, per l&#8217;elaborazione. La vista, la corteccia visiva, utilizza circa un terzo del volume cerebrale e, come qualsiasi attivit\u00e0 cerebrale, richiede un&#8217;enorme quantit\u00e0 di energia. Il cervello esiste per mantenere in vita l&#8217;intero organismo di cui fa parte nel modo pi\u00f9 efficace possibile. Avere successo significa, tra le altre cose, utilizzare nel modo pi\u00f9 efficiente possibile l&#8217;energia che estraiamo come energia chimica dal cibo. Il nostro stomaco come una centrale elettrica&#8230;&nbsp;<\/p>\n<p>Il cervello quindi diriger\u00e0 il processo del vedere e osservare in modo tale da acquisire la massima quantit\u00e0 di informazioni utili per potersi muovere in sicurezza nell&#8217;ambiente. Da qui la percezione della differenza invece di una registrazione continua di un film completo. Nella stessa ricerca di efficienza, il cervello automatizzer\u00e0 anche il maggior numero possibile di algoritmi che controllano l&#8217;organismo, memorizzandoli come subroutine, come diagrammi di flusso che possono essere utilizzati pi\u00f9 e pi\u00f9 volte in diverse combinazioni. Pensa all&#8217;\u201capp\u201d nel tuo cervello per andare in bicicletta. Il pensiero cosciente, che richiede molta energia, non \u00e8 quasi pi\u00f9 necessario. Gli atleti professionisti, attraverso la pratica intensiva, hanno memorizzato le routine per vedere, ad esempio, una pallina da tennis che si avvicina a una velocit\u00e0 di 160 km all&#8217;ora e colpirla dove il giocatore vuole che vada. Oppure in una gara di Formula 1 con 22 piloti in curva a 330 km orari.<\/p>\n<h4>Tempo<\/h4>\n<p>Un aspetto interessante della percezione \u00e8 la sincronizzazione dei sensi, la gestione del tempo. Le informazioni provenienti dalle orecchie richiedono un tempo di elaborazione inferiore rispetto alle informazioni dagli occhi; questo \u00e8 il motivo per cui le gare di sprint iniziano con un colpo di pistola. Quando schiocchiamo le dita, il nostro cervello sincronizza le percezioni di movimento, tatto, vista e udito, anche se i segnali arrivano in momenti diversi. La sincronizzazione qui avviene letteralmente in un batter d\u2019occhio!<\/p>\n<h4>Colore<\/h4>\n<p>Come vediamo i colori? Il mondo che ci circonda \u00e8 un insieme di campi elettromagnetici, sorgenti di radiazioni; direttamente come fonte o indirettamente come riflesso di una parte della luce incidente. Una parte ben precisa della radiazione che colpisce la retina dei nostri occhi, in base alla lunghezza d&#8217;onda, pu\u00f2 essere convertita in segnali elettrochimici che vanno al cervello, alla corteccia visiva. Queste informazioni, o il cambiamento di queste informazioni, vengono quindi utilizzate per sovrapporre la percezione dei diversi colori alla nostra visione del mondo. Un livello successivo nel modello del mondo viene quindi sovrapposto e contiene la percezione specificamente interpretata del movimento e della posizione, elaborata in due aree specializzate della corteccia visiva.<\/p>\n<h4>Riassumendo<\/h4>\n<p>Sono nella mia testa come un osservatore cosciente di me stesso nel mondo. Tuttavia, la mia visione del mondo \u00e8 determinata in modo schiacciante dalle informazioni gi\u00e0 immagazzinate nel mio cervello da precedenti osservazioni, dall&#8217;esperienza di vita. Questo immagazzinamento \u00e8 stato guidato dai processi che istintivamente indicano nel cervello se ci\u00f2 che arriva contribuisce alla sopravvivenza \u2013 ricompensa \u2013 o, al contrario, mette in pericolo la sopravvivenza \u2013 nessuna ricompensa. Pensa alla dopamina, l&#8217;ormone della felicit\u00e0, che ha una funzione di segnalazione sotto questo aspetto. Le priorit\u00e0 sono stabilite.<\/p>\n<p>Facciamo scelte in base alle nostre emozioni. Cio\u00e8: percepire, sentire lo stato di tensione nel nostro corpo che sorge in risposta alle informazioni in arrivo, di solito prima che nasca qualsiasi pensiero. Questa elaborazione delle informazioni emotive avviene nelle parti pi\u00f9 antiche, pi\u00f9 primitive e pi\u00f9 veloci del cervello. Il loro motto \u00e8: prima di tutto sopravvivenza!<\/p>\n<p>L&#8217;impatto degli elementi chimici e biochimici sull&#8217;elaborazione delle informazioni nel cervello \u00e8 interessante. Una piccola variazione nella chimica del sangue, e quindi nella chimica del cervello, ha un impatto importante sia sulle nostre emozioni sia sulla nostra percezione. E cos\u00ec sull&#8217;immagine di me e del mondo. Puoi pensare ad esempio al livello di zucchero nel tuo sangue: quanto \u00e8 chiara la tua testa dopo un grosso pezzo di torta di panna montata? O alcol.<\/p>\n<h4>Coscienza<\/h4>\n<p>Finora hai visto alcuni elementi di percezione cerebrale inevitabilmente soggettiva, con la conclusione principale che l\u2019\u201dautobiografia\u201d \u00e8 molto determinante e unisce i momenti della percezione. Da ci\u00f2 deriviamo un senso di s\u00e9, una coscienza dell&#8217;io nel mondo.<\/p>\n<p>Quella coscienza usa anche le sue funzioni cerebrali superiori per pensare a se stessa nel tempo e nella realt\u00e0. Come risultato dello sviluppo culturale, gli esseri umani hanno ora raggiunto il punto in cui un certo numero di individui riflette su obiettivi che si trovano al di l\u00e0 del tempo e dello spazio. Il pensiero umano si \u00e8 sviluppato in una dimensione spirituale e in quella dimensione spirituale utilizza un proprio linguaggio che differisce dal linguaggio scientifico.&nbsp;<\/p>\n<p>Il linguaggio spirituale offre la possibilit\u00e0 di pensare oltre i confini. Parte dalla fisicit\u00e0 dell\u2019essere umano e nello specifico dal cervello e dall&#8217;organizzazione della testa. Ma da l\u00ec si sposta pi\u00f9 in alto nel suo pensiero. Nel frattempo i neuro-scienziati, nel loro linguaggio e nel loro mondo del pensiero, stanno cercando diligentemente la natura e i meccanismi di genesi della coscienza umana su base evolutiva, negando ostinatamente qualsiasi influenza ancora sconosciuta proveniente dall&#8217;esterno della testa umana funzionale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/it\/realta-percepita-parte-2\">(continua&nbsp;in parte 2)<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":12421,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-91491","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91491"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91491"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}