{"id":91392,"date":"2021-01-21T15:26:28","date_gmt":"2021-01-21T15:26:28","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/operazione-salvataggio-una-parabola-sulla-gioia-e-la-liberta-di-essere-semplicemente\/"},"modified":"2021-01-21T15:26:28","modified_gmt":"2021-01-21T15:26:28","slug":"operazione-salvataggio-una-parabola-sulla-gioia-e-la-liberta-di-essere-semplicemente","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/operazione-salvataggio-una-parabola-sulla-gioia-e-la-liberta-di-essere-semplicemente\/","title":{"rendered":"Operazione: salvataggio \u2013 Una parabola sulla gioia e la libert\u00e0 di essere semplicemente"},"content":{"rendered":"<p>Dall&#8217;alto dell&#8217;osservatorio marino intravedo l&#8217;orizzonte.<\/p>\n<p>Il cielo e il mare sembrano non avere fine.<\/p>\n<p>Quando il giorno inizia, si vedono i gabbiani librarsi in volo sulle scogliere. Con uno sguardo attento, nel tempo limpido, la quiete e la trasparenza dell&#8217;acqua permettono di intuire le profondit\u00e0 abissali piene di esseri, molti ancora sconosciuti.<\/p>\n<p><strong>La mia missione \u00e8 la ricognizione e il salvataggio<\/strong>. <em>Del resto, come gli esseri marini che osservo, sono attento al mare infinito dell&#8217;essenza umana che si manifesta in me<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Riconoscere richiede conoscenze preliminari. Il salvataggio richiede amore e coraggio<\/strong>. Pertanto, il riconoscimento dipende da una memoria speciale e il salvataggio richiede impegno in un&#8217;azione costante. <em>Ogni passo in questo percorso di conoscenza di s\u00e9 mi porta sempre pi\u00f9 in alto e pi\u00f9 in profondit\u00e0 in questa essenza. Come direbbe Ermete Trismegisto: come in alto cos\u00ec in basso. Uso tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 essere utile. Mi dono totalmente a quell&#8217;arte: l&#8217;Arte sacra.<\/em><\/p>\n<p><strong>Faccio un respiro profondo, cercando di sfruttare al meglio i ricordi di altre missioni<\/strong>. Osservo l&#8217;immensa collezione del Museo dell&#8217;Osservatorio. Ogni collezione corrisponde a un vasto catalogo che altri osservatori mi hanno lasciato in eredit\u00e0. Tuttavia, \u00e8 necessario controllarli uno per uno, per catturare ogni dettaglio con i miei occhi. <em>\u00c8 come se guardassi quella bolla magnetica in cui \u00e8 immerso il mio io: questo microcosmo pieno di ricordi di pensieri, sentimenti, azioni e reazioni, miei e tanti altri.&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><strong>Ma la conoscenza non \u00e8 solo il frutto di pensieri, teorie, letture, cataloghi<\/strong>. Noto che il mio sguardo \u00e8 selettivo. Un esemplare mi piace pi\u00f9 di un altro, provo emozioni diverse quando entro in contatto visivo con loro. Tocco ciascuno, percepisco colori e dimensioni differenti. L&#8217;odore del mare mi porta ricordi di sapori. Alcuni mi fanno rivivere suoni naturali e ricordo esseri diversi. Alcuni sono predatori, altri sono veri lavoratori del mare infinito. <em>Cerco di non selezionare pensieri e sentimenti come &#8220;buono e cattivo&#8221;, &#8220;giusto e sbagliato&#8221;, &#8220;peccaminoso e puro&#8221;. L&#8217;idea del peccato \u00e8 una creazione umana, non divina! \u00c8 solo un ostacolo, un difetto passeggero. Il significato della parola in latino \u00e8 esattamente questo: peccatum, da pecco + \u0101tum = inciampare, fare un passo falso; errare; peccare. \u00c8 un concetto generato dalla colpa e dalle idee divise in coppie contrapposte.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nel museo, gli esemplari sono tutti statici, senza vita, cos\u00ec come la teoria su di loro<\/strong>. <em>C&#8217;\u00e8 stato un tempo in cui ho cercato di catalogare i miei pensieri, emozioni e azioni. Ho capito che era puro esercizio della mente. Parola morta.<\/em><\/p>\n<p><strong>Per questo spesso inizio la giornata facendo immersioni per conoscerli da vicino, per vedere i loro movimenti, la loro vita quotidiana<\/strong>. <em>Niente \u00e8 buono come l&#8217;osservazione senza analisi, colpa, paura o qualsiasi altro criterio che non sia la pura osservazione. Dopo tutto, come dice Krishnamurti, \u201cLa pi\u00f9 alta forma di intelligenza umana \u00e8 la capacit\u00e0 di osservare senza giudicare. (&#8230;) Il vero pensiero e il sentimento si trovano al di sopra e al di l\u00e0 degli opposti, mentre il pensiero corretto o condizionato ne \u00e8 oppresso\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Mi preparo con cura<\/strong>, pensando alla sicurezza, ma anche al modo migliore per osservare la vita usando bene il tempo <strong>in base all&#8217;esatta quantit\u00e0 di ossigeno che porto<\/strong>. <em>Tutto ci\u00f2 che esiste nel mio piccolo mondo riflette la vita in esso. Ma devo riconoscere i miei limiti per poter agire secondo il mio passo.<\/em><\/p>\n<p><strong>Nella silenziosa solitudine dell&#8217;osservatorio, il tempo pu\u00f2 essere una prigione o aprire nuove dimensioni.<\/strong> Posso passare ore a fare immersioni o ad ammirare la natura dall&#8217;alto. Ma posso anche perdermi nelle minuzie leggendo i cataloghi del museo. <em>Ho capito che \u00e8 inutile cercare di imparare solo dai libri e cercare di controllare il silenzio per ottenere una migliore osservazione di s\u00e9: il silenzio viene naturale, scorre senza pensiero.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dobbiamo stare attenti alla routine: si ripete e ci fa ripetere le nostre reazioni.<\/strong> Quando non ce ne accorgiamo, diventiamo prigionieri della bellezza del cielo e del mare, del sole e della luna, degli esseri marini e dei gabbiani. Dimentichiamo che siamo l\u00ec per osservare. Pu\u00f2 anche capitare che un osservatore si lasci intrappolare dalla mole di conoscenza del museo e passi quasi tutto il suo tempo al suo interno, senza vedere n\u00e9 cielo n\u00e9 mare, sole o luna. Altri, affascinati dall&#8217;esercizio dell&#8217;immersione, restano quasi senza aria alla ricerca degli esseri degli abissi, dei loro colori e delle loro forme, della loro bellezza o mostruosit\u00e0. <em>Sono tante le distrazioni che il mondo ci offre! Lasciar fluire non significa essere condiscendenti o essere distratti. \u00c8 essere attenti.<\/em><\/p>\n<p>Ogni osservatore ha il proprio stile, le proprie storie, i propri obiettivi personali. <strong>Ma l&#8217;osservazione \u00e8 semplicemente quello che \u00e8 \u2013 senza parole o concetti.<\/strong> \u00c8 un passo sulla via del riconoscimento e del salvataggio. <em>Osservare \u00e8 essere presenti nel qui e ora. Come gruppo, osserviamo pi\u00f9 dettagli, con pi\u00f9 chiarezza d&#8217;animo.<\/em><\/p>\n<p>Ma &#8220;riconoscimento&#8221; e &#8220;salvataggio&#8221; hanno significati diversi per ciascuno. Le parole non descrivono bene la nostra missione.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 cos\u00ec che ho iniziato a &#8220;immergermi nell&#8217;osservazione&#8221;.<\/strong><em> In questa immersione tutto \u00e8 nuovo! Niente dipende dall&#8217;opinione, dalla critica, dalla paura o dal senso di colpa. L&#8217;obiettivo \u00e8 riconoscere e salvare. Riconoscere ogni giorno come un&#8217;opportunit\u00e0. Per salvare le nostre forze in modo da poter agire al momento giusto.<\/em><\/p>\n<p>Molte volte il riconoscimento inizia dal ricordo di una conoscenza precedente, vista nel catalogo del museo. In questo caso, osservo un&#8217;anguilla e penso: questa \u00e8 un&#8217;anguilla. Ma so cos&#8217;\u00e8 un&#8217;anguilla oltre il catalogo del museo? Poi mi \u201ctuffo nell&#8217;osservazione\u201d e mi identifico con quell&#8217;essere, con i suoi movimenti, con la sua tana, con i suoi interessi, le sue intenzioni. Non gli do pi\u00f9 un nome. Mi limito a osservare. <strong>Non provo fascino n\u00e9 repulsione. Osservo la vita che si muove qui e ora.<\/strong> <em>La memoria del pensiero non \u00e8 la stessa della reminiscenza spontanea: scorre creando momenti di estrema lucidit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>Quando sono in missione di soccorso, <strong>sono munito di strumenti a seconda di quello che devo fare: prendermi cura e soccorrere.<\/strong> Gli altri, gli esemplari sani, li lascio andare per la loro strada, finch\u00e9 la vita non indica la loro destinazione. I predatori non mi attraggono: non rappresentano nulla per la mia missione. <em>Pensare-sentire-agire possono essere azioni malate, ma pu\u00f2 anche essere una dinamica dimenticata, concatenata, armoniosa: in questo caso, questo movimento ha bisogno di essere salvato.<\/em><\/p>\n<p>Ho imparato dalle mie osservazioni che prendersi cura di un essere non \u00e8 imprigionarlo in un acquario: \u00e8 aprirgli possibilit\u00e0 di guarigione con le proprie forze. Non appena il processo \u00e8 finito, lui stesso si sente pronto a riconquistare la sua libert\u00e0 nel mare infinito: questo \u00e8 il salvataggio! <strong>Vederlo guarito, libero e felice, che gioia, che leggerezza sento nel mio cuore!<\/strong> <em>La conoscenza di s\u00e9 che deriva dall&#8217;osservazione attenta e leggera pu\u00f2 essere uno strumento di guarigione e un oggetto di grande appagamento.<\/em><\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando la giornata \u00e8 finita, posso assaporare i piaceri della natura dall&#8217;alto dell&#8217;osservatorio. <strong>Lass\u00f9, ho installato la luce di un antico faro, che illumina le acque fino alla linea dell&#8217;orizzonte, per me e per gli altri navigatori di passaggio.<\/strong> <em>Quando l&#8217;osservazione \u00e8 illuminata dalla forza del cuore che anela ad altre dimensioni di coscienza, ogni sforzo \u00e8 concentrato affinch\u00e9 questa luce radiosa si riversi in tutte le direzioni per tutta l&#8217;umanit\u00e0.<\/em> <strong>Questa \u00e8 la missione: Operazione Salvataggio.<\/strong><\/p>\n<p><em>Ed \u00e8 da questo luogo, immerso nelle mie osservazioni, che percepisco in me esseri-pensiero, esseri-emozioni ed esseri reattivi. Li osservo in ogni momento. Senza paura, senza critiche, senza autolesionismo, senza colpa. Con affetto, li riconosco uno per uno. Alcuni li lascio seguire il loro percorso finch\u00e9 non so a cosa servono. Altri, smetto di nutrirli, in modo che la loro natura divina possa dissolverli. Coloro che sono pi\u00f9 sensibili, li riunisco gradualmente per prendermi cura della loro salute spirituale, in dosi omeopatiche, ogni giorno.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c8 cos\u00ec che, alla luce del faro, si preparano per il salvataggio verso il Grande Mare della Vera Vita.<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12014,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-91392","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12014"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91392"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91392"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}