{"id":91386,"date":"2021-01-20T13:59:21","date_gmt":"2021-01-20T13:59:21","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/chi-pensiamo-di-essere\/"},"modified":"2021-01-20T13:59:21","modified_gmt":"2021-01-20T13:59:21","slug":"chi-pensiamo-di-essere","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/chi-pensiamo-di-essere\/","title":{"rendered":"Chi pensiamo di essere?"},"content":{"rendered":"<p>Durante i periodi di lockdown, la diminuita concentrazione sull&#8217;individuo a favore della comunit\u00e0 \u00e8 vissuta come un atteggiamento socialmente desiderabile. Culturalmente, per\u00f2, ci\u00f2 pu\u00f2 essere considerato come un passo indietro nell&#8217;esperienza individuale della libert\u00e0. Siamo davvero abbastanza \u201cmaturi\u201d per subordinare il nostro ego a un&#8217;anima collegata a un sentimento umano universale?&nbsp;<\/p>\n<p>Le persone diventerebbero tutte automaticamente fratelli [1] grazie alla diminuzione del nostro \u201cegocentrismo\u201d, sulla base della paura dei rischi per la salute pubblica? E sulla base di una societ\u00e0 controllata?<\/p>\n<p>Le culture esistenti che si concentrano sulla \u201ccomunit\u00e0\u201d, spesso hanno le loro origini in un passato compartimentato e in un sistema di credenze ortodosso. Sono culture nelle quali la maggioranza della popolazione \u00e8 abituata a vedere i propri bisogni individuali subordinati ai desideri e alla prosperit\u00e0 dello stato, del clan o della trib\u00f9. Da questo pu\u00f2 risultare un enorme controllo sociale. Allo stesso tempo ci\u00f2 riguarda anche culture dove le persone si prendono cura del prossimo e dove non sembra necessaria nessuna, o quasi, cura informale. Non \u00e8 quindi del tutto corretto definire queste culture \u201carretrate\u201d.<\/p>\n<p>Le culture basate sulla comunit\u00e0, in senso pi\u00f9 ampio, sono ancora una volta sotto i riflettori, perch\u00e9 le culture \u201cio-centriche\u201d rischiano di morire a causa del loro vuoto inseguimento del materialismo e della crescita dell&#8217;egoismo a spese del prossimo.<\/p>\n<h4>La Seconda Montagna<\/h4>\n<p>Lo scrittore e giornalista americano David Brooks, nel suo libro <em>La Seconda Montagna<\/em> [2] descrive come noi, persone di cultura \u201cio-centrica\u201d, ci concentriamo troppo sul successo, sulle conquiste e sul prestigio, in altre parole, su noi stessi. Definisce questo focus \u201cla Prima Montagna\u201d, collegata a una felicit\u00e0 di breve durata come ricompensa. Descrive poi \u201cla Seconda Montagna\u201d, basata sulle relazioni, la compassione e la comunit\u00e0. In breve, la formazione di una nuova cultura che va oltre il marchio del ventesimo secolo, in direzione della cultura della comunit\u00e0. David Brooks scrive che su quella seconda montagna:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>le nostre anime iniziano a brillare dolcemente e noi sperimentiamo la gioia.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Sulla \u201cprima montagna\u201d, quella della cultura \u201cio-centrica\u201d, siamo diventati talmente autonomi che abbiamo perduto la connessione con le altre persone. Lo psicologo Paul Verhaeghe [3] scrive:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>\u00c8 una sorta di armatura invisibile che ci viene imposta con il pretesto dell&#8217;autonomia e della libert\u00e0; e sta diventando sempre pi\u00f9 opprimente e sempre pi\u00f9 persone vogliono prendere le distanze da essa.&nbsp;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Per David Brooks questo significa entrare in una vita \u201cimpegnata\u201d, in una nuova \u201ccoscienza di comunit\u00e0\u201d. Ascendiamo cos\u00ec alla \u201cSeconda Montagna\u201d, la vera montagna. Ma come salvaguardiamo l&#8217;entusiasmo di una \u201ccultura di comunit\u00e0\u201d dal conflitto e dalle minacce, quando \u00e8 basato sui principi idealistici del non-ego? Dopotutto, la minaccia costante per ogni nuova direzione culturale, come diventare una comunit\u00e0 pi\u00f9 forte o acquisire una consapevolezza di gruppo, \u00e8 l&#8217;individualismo esistente, l&#8217;attitudine dell&#8217;\u201cio\u201d o del \u201cprima io\u201d.<\/p>\n<p>David Brooks mette in guardia contro il potenziale del benessere \u201ctribale\u201d: seguire un gruppo fazioso, anche se guidato da valori condivisi, non annulla l&#8217;istinto di sopravvivenza dell&#8217;individuo. \u201cIl benessere tribale \u00e8 il gemello oscuro della comunit\u00e0\u201d, fa notare. Possiamo anche chiederci quali differenze intercorrono tra le comunit\u00e0 ortodosse del passato e quelle del presente.&nbsp;<\/p>\n<h4>Confronto doloroso<\/h4>\n<p>Vivendo nei confini dei codici morali di oggi ed essendo guidate dai costrutti sociali del passato, molte persone hanno compreso la vera natura della \u201csolidariet\u00e0\u201d soffocante sperimentata durante l&#8217;era post bellica. La crescita dell&#8217;individualismo dal 1960 in poi \u00e8 stata una reazione a questo \u201crisveglio\u201d, con il suo caratteristico appello alla libert\u00e0. E adesso la ruota \u00e8 tornata al suo punto di partenza. David Brooks evidenzia che quando le libert\u00e0 personali, sociali ed emotive diventano l&#8217;obiettivo finale, devono necessariamente fallire perch\u00e9 la libert\u00e0 definitiva, l&#8217;idea del \u201cvivere bene\u201d \u00e8 fondato su un impegno totale.<\/p>\n<p>Quando ci concentriamo su \u201clibert\u00e0\u201d del tipo:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>Io decido come vestirmi, con chi associarmi, quale percorso seguire nella vita, chi sposare ecc., voglio essere libero di scegliere, non controllato dalle influenze dei genitori o della societ\u00e0,<\/em><em> <\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>allora scopriremo presto che la ricerca di questa libert\u00e0 pu\u00f2 avere conseguenze dolorose, dovute all&#8217;incompatibilit\u00e0 delle culture \u201ccomunitaria\u201d e \u201cindividuale\u201d.&nbsp;La cultura \u201ccomunitaria\u201d va di pari passo con la sicurezza, ma anche con la paura e il conformismo, mentre la cultura dell&#8217;individualismo, con un impulso insoddisfatto di libert\u00e0, si traduce in una costrizione della libert\u00e0, dell&#8217;autostima.<\/p>\n<p>Se l\u2019autostima diventa il nostro obiettivo primario, ci\u00f2 pu\u00f2 avere effetti dirompenti su molti fronti, sia per la natura, per il mondo e per l&#8217;umanit\u00e0, con l&#8217;economia \u201cpredatoria\u201d dell\u2019ultimo mezzo secolo come catalizzatore di questa influenza. Solo una cultura basata sulla comunit\u00e0 pu\u00f2 portare a un&#8217;armonia, a un equilibrio, alla situazione di &#8220;incompatibilit\u00e0&#8221; per ascendere alla Seconda Montagna. Tuttavia, questo processo unificante ha molti ostacoli, come i conflitti tribali, la falsa sicurezza e la riaffermazione dell&#8217;individualit\u00e0, e si crea la necessit\u00e0 di una pi\u00f9 profonda consapevolezza di chi pensiamo di essere.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 richiede una particolare premura, in un tempo governato dalle emozioni. Viviamo come se fossimo in una \u201cemocrazia\u201d, in cui le forze che si mobilitano per creare la \u201ccomunit\u00e0\u201d ricavano sorprendentemente la loro energia dalle montature negative e dal bombardamento del mondo delle comunicazioni attraverso resoconti estremi, come quelli ispirati dalla pandemia. La paura, essendo l&#8217;emozione sottostante, si traduce in stimolo ed energia per andare verso una nuova cultura lontana dalla centralit\u00e0 dell\u2019io. Sebbene la paura possa essere un forte movente per cercare una forma di sviluppo personale, la sua vibrazione energetica \u00e8 troppo bassa per determinare un rinnovamento completo nella direzione della cultura incentrata sulla comunit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n<p>La realizzazione consapevole di \u201cchi siamo\u201d diventa pi\u00f9 importante che mai se dobbiamo raggiungere l&#8217;esperienza necessaria che ci porter\u00e0 a questa nuova cultura dell\u2019unit\u00e0. Sapremo chi siamo solo quando ci renderemo conto che l&#8217;obiettivo ultimo dell&#8217;essere umano \u00e8 imparare a sviluppare l\u2019amore per tutto e tutti; trascendere la paura e la natura dell&#8217;io e non permettere che la nostra ricerca spirituale venga rallentata dall&#8217;ortodossia.&nbsp;<\/p>\n<p>Il passo successivo, il raggiungimento del campo \u201cdell&#8217;essere\u201d trascende, per cos\u00ec dire, lo stadio del \u201cchi pensiamo di essere\u201d [4] realizzando che siamo tutti esseri divini che condividono un&#8217;esperienza comune come esseri umani.&nbsp;<\/p>\n<p>Esiste pertanto la possibilit\u00e0 potenziale del \u201crisveglio di una nuova era\u201d, una realizzazione del \u201cDio dentro di noi\u201d che realmente siamo. L&#8217;esperienza di questo potenziale ha spinto alcuni giovani a dire: \u201cMi sono gi\u00e0 realizzato\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta quindi della relazione con la cultura dell&#8217;io del passato? C&#8217;\u00e8 un progressivo allontanamento dalla continua lotta per il potere, la prosperit\u00e0 e il prestigio, che erano i motori delle ambizioni del passato. Possiamo anche vedere l\u2019impulso alla perfezione perdere il suo potere sulle persone. Questo bisogno di perfezione, che \u00e8 un&#8217;emozione primaria dell&#8217;ego per proteggersi dalla delusione della \u201ccompletezza\u201d, \u00e8 anche radicata nella \u201ccentralit\u00e0 dell\u2019io\u201d e si oppone al vero dio dentro noi. Imita, e quindi si separa dalla vera spiritualit\u00e0, dalla vera comunit\u00e0 spirituale.<\/p>\n<p>Le arti spesso riflettono questa spinta alla perfezione, o quanto meno la voglia di esprimersi in schemi regolamentati, seguendo disegni esistenti. Gli artisti, per\u00f2 sono coscienti che i loro sforzi per esprimere questi valori sono drammaticamente brevi e non rappresentano la vera connessione tra l&#8217;anima e l&#8217;\u201dessere\u201d.<\/p>\n<p>Se il punto di partenza \u00e8 \u201cmeno io e pi\u00f9 noi\u201d, ci\u00f2 va di pari passo con una libert\u00e0 pi\u00f9 creativa, con pi\u00f9 \u201ccapitale di rischio\u201d per l&#8217;anima, per cos\u00ec dire, con pi\u00f9 investimenti nell&#8217;essere. Devi quindi osare di lasciar andare la tradizione, avere fede che l&#8217;unit\u00e0 universale delle persone esiste gi\u00e0 fondamentalmente e che \u00e8 arrivata l&#8217;alba in cui tutti gli uomini diventano fratelli. Questa \u00e8 una cultura della comunit\u00e0, un&#8217;unit\u00e0 di gruppo che non ha bisogno di essere nutrita, ma che \u00e8 essenzialmente e letteralmente gi\u00e0 presente.<\/p>\n<p>Possano le nostre anime risplendere sempre dolcemente nell&#8217;esperienza di questa gioia unificante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti:<\/strong><\/p>\n<p>[1] <em>Tutti gli Uomini sono diventati Fratelli,<\/em> Friedrich Schiller <em>Inno alla gioia <\/em>nella Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven<\/p>\n<p>[2] David Brooks, <em>La Seconda Montagna. La Conquista di una Vita Felice<\/em>, Editore Solferino, 2020<\/p>\n<p>[3] Intervista con Paul Verhaege, Trouw, luglio 2020<\/p>\n<p>[4] Christiaan Weijts, <em>Chi pensiamo di essere?<\/em> NRC 25 Luglio 2020<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":11994,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-91386","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11994"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91386"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91386"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}