{"id":91066,"date":"2020-10-21T13:45:37","date_gmt":"2020-10-21T13:45:37","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/lemergere-del-sacro-parte-1\/"},"modified":"2020-10-21T13:45:37","modified_gmt":"2020-10-21T13:45:37","slug":"lemergere-del-sacro-parte-1","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/lemergere-del-sacro-parte-1\/","title":{"rendered":"L\u2019emergere del sacro \u2013 Parte 1"},"content":{"rendered":"<p>Il dottor Thomas Steininger \u00e8 un filosofo e attivista culturale. Come editore di<em> Evolve \u2013 Magazin f\u00fcr Bewusstsein und Kultur (rivista per la coscienza e la cultura) <\/em>e con il suo lavoro nel vision team di <em>Emerge Cultura della Coscienza<\/em>, si vede come &#8220;parte di un movimento in cui si incontrano persone che vogliono dare allo spirito del mondo una direzione nuova, vitale&#8221;. Al centro dell&#8217;attenzione e del lavoro di<em> Emerge<\/em> ed <em>Evolve <\/em>c&#8217;\u00e8 la cultura di nuove forme di unit\u00e0 creativa e comunicativa.<\/p>\n<p>*****************************************************************<\/p>\n<p>L.: Thomas, perch\u00e9 hai scelto il nome &#8220;Emerge&#8221; e come descriveresti lo scopo e il contenuto del tuo lavoro?<\/p>\n<h4>Emersione<\/h4>\n<p>T.S.: &#8220;Emersione&#8221; significa qualcosa che viene all\u2019esistenza le cui propriet\u00e0 non possono essere ricondotte alle propriet\u00e0 degli elementi da cui \u00e8 sorto. Dalla materia emerge la vita, dalla vita emerge la coscienza. Com&#8217;\u00e8 possibile? Questi sono i cosiddetti problemi dell\u2019emersione, il nuovo non pu\u00f2 essere spiegato dal vecchio. La nuova qualit\u00e0 nasce dal presente, non dal passato. La cultura della coscienza di <em>Emerge <\/em>pratica una forma di dialogo attraverso cui pu\u00f2 emergere qualcosa di nuovo durante e dal nostro incontro. Emerge una sorta di intelligenza sinergica che ci conduce in uno spazio-noi che \u00e8 pi\u00f9 del nostro spazio individuale.<\/p>\n<p>L.: Sta accadendo qualcosa <em>nella <\/em>coscienza che va anche <em>oltre <\/em>la coscienza dell&#8217;individuo?<\/p>\n<p>T.S.: S\u00ec, vorrei approfondire questo aspetto. Viviamo in una cultura altamente individualizzata e siamo abituati a percepire il mondo in modo radicale dalla prospettiva del nostro ego. Da un punto di vista storico-culturale \u00e8 un risultato enorme. Nel nostro passato indigeno, quando vivevamo all&#8217;interno di una coscienza tribale, la coscienza dell&#8217;ego non esisteva. C&#8217;era solo una percezione di s\u00e9 collettiva. Inoltre, nelle societ\u00e0 tradizionali, le persone si percepiscono principalmente come un&#8217;espressione del collettivo. In Europa abbiamo attraversato un processo culturale in cui \u2013 attraverso vari salti culturali: la nascita della filosofia in Grecia, il Rinascimento, l&#8217;et\u00e0 moderna \u2013 abbiamo sviluppato una forte percezione di s\u00e9.&nbsp;<\/p>\n<p>Una delle espressioni che ancorano questo nella coscienza moderna \u00e8 quella di Ren\u00e9 Descartes: &#8220;Penso, quindi sono&#8221;. Questa consapevolezza di s\u00e9, che percepisce tutto il resto come un oggetto \u00e8, da un lato, un grande risultato. Solo quando posso dire &#8220;io&#8221;, posso assumermi la responsabilit\u00e0 e scoprire di avere la libert\u00e0 di scelta. Lo sviluppo della responsabilit\u00e0 e della libert\u00e0 in questa coscienza dell&#8217;io \u00e8 il contributo europeo alla storia culturale.<\/p>\n<h4>Una reintegrazione nella totalit\u00e0<\/h4>\n<p>Tuttavia, il rovescio di questo \u00e8 che siamo radicalmente alienati dal nostro ambiente. Anche il narcisismo dilagante, attraverso il quale non siamo in grado di vedere cose diverse dal nostro egocentrismo, proviene proprio da questa fonte. Partiamo dal presupposto che questo processo di individuazione sia ora a un punto critico, in cui percepiamo i suoi limiti e i suoi lati oscuri. Sorge la necessit\u00e0 di fare un passo successivo, una reintegrazione nella totalit\u00e0, e ci sono vari approcci su come questa reintegrazione pu\u00f2 avvenire.<\/p>\n<p>L.: Non \u00e8 caratteristico che tali punti di crisi appaiano sempre esattamente al momento giusto? L&#8217;individuo deve aver raggiunto un certo stato di coscienza prima di poter riconoscere che questo pu\u00f2 o deve essere superato.<\/p>\n<p>T.S.: Non lo vedo tanto dal punto di vista individuale, ma pi\u00f9 dal punto di vista culturale, collettivo, perch\u00e9 \u00e8 interessante notare che il nostro iper individualismo \u00e8 anche un fenomeno collettivo del nostro tempo. Questo \u00e8 emozionante: ha a che fare con l&#8217;individuo e allo stesso tempo l&#8217;individuo \u00e8 un\u2019espressione del tempo in cui vive. E come dici correttamente, sembra che sia giunto il momento. Sempre pi\u00f9 persone e gruppi cercano nuove forme di reintegrazione nel tutto.<\/p>\n<h4>Un campo trans-individuale<\/h4>\n<p>Il dialogo emergente \u00e8 una forma di dialogo in cui ci concentriamo su ci\u00f2 che accade tra di noi, in un campo dialogico interpersonale. Questo non richiede un venir meno all&#8217;individuazione e un ritorno a una coscienza di noi <em>pre<\/em>-individuale. Il nuovo campo \u00e8 un campo <em>trans<\/em>-individuale e per percepirlo non richiede una minore, ma una maggiore individuazione. Presuppone una percezione molto personale e un senso di responsabilit\u00e0 per questo spazio-noi.<\/p>\n<p>Vorrei aggiungere, di solito tutti gli spazi in cui gli individui si incontrano si chiamano spazi-noi e, infatti, se avviene un vero incontro di \u201ctu\u201d e \u201cio\u201d, questo \u00e8 gi\u00e0 molto. Ma diventa motivante quando non \u00e8 solo un incontro io-tu, ma quando ci incontriamo nel campo dell&#8217;incontro in quanto tale. Esiste una totalit\u00e0 che trascende le sue parti di &#8220;io&#8221; e &#8220;tu&#8221; e la sua vitalit\u00e0 \u00e8 il risultato del nostro incontro. Nei gruppi pu\u00f2 essere percepito pi\u00f9 facilmente che nelle conversazioni tra due persone. L&#8217;attenzione non \u00e8 sul &#8220;noi&#8221;, \u00e8 sulla presenza condivisa. Questa presenza dell&#8217;interezza che appare, la chiamiamo <em>Noi-Superiore<\/em>. Ma non si tratta solo di coscienza di gruppo. Questa presenza include anche il luogo, la natura, la storia che ci ha portato qui. L&#8217;apertura creativa che nasce da questa totalit\u00e0 ha un potere alchemico. Si sprigiona un&#8217;intelligenza, una bellezza, dallo spazio del nostro incontro.<\/p>\n<p>L.: Nuove cose emergono, vengono nel mondo. Puoi vederlo in molti posti, puoi sentirlo. La via dei Rosacroce consiste nel trovare una relazione con la fonte dell&#8217;emersione. Eccomi qui e qui c&#8217;\u00e8 questa fonte. La sto guardando e tuttavia in qualche modo anche lei \u00e8 dentro di me. Il fatto che possiamo sperimentare questa fonte di vita nelle profondit\u00e0 del nostro essere interiore \u00e8 probabilmente un frutto dell&#8217;individualizzazione. Soprattutto oggi possiamo sperimentare la fonte della vita nelle profondit\u00e0 del nostro essere interiore, in una profondit\u00e0 trascendente che \u00e8 al di l\u00e0 del nostro ego. Siamo esseri duplici, e in un&#8217;esperienza interiore possiamo avere la sensazione di essere profondamente confrontati con noi stessi o come &#8220;un altro&#8221;.<\/p>\n<p>Parli di uno spazio di incontro dove la totalit\u00e0 \u00e8 presente. Fare esperienza in questo spazio pu\u00f2 essere inquietante. Se in una conversazione rimango nel mio &#8220;spazio&#8221;, mi sento pi\u00f9 sicuro che se mi aprissi al Nuovo che sta emergendo.<\/p>\n<h4>La volont\u00e0 di andare oltre te stesso<\/h4>\n<p>T.S.: S\u00ec, ci vuole un&#8217;individualit\u00e0 matura per sopportare questa incertezza, per essere aperti a questo spazio fluido, questo nuovo spazio di conversazione. Devo lasciare che accada che ci incontriamo oltre i limiti delle mie certezze. Richiede che io sia in grado di percepire lo spazio nella sua vivacit\u00e0 e che io sia aperto a ci\u00f2 che sta accadendo tra noi e vuole che accada.<\/p>\n<p>L.: Quali qualit\u00e0 sono necessarie per questo?<\/p>\n<p>T.S.: La volont\u00e0 di andare oltre se stessi, e questo richiede un alto grado di maturit\u00e0 personale. Solo quando sono stabile posso essere coinvolto in qualcosa di veramente nuovo. Allo stesso tempo, ho bisogno della capacit\u00e0 di lasciarmi andare, di non rimanere bloccato in uno stato fisso dell&#8217;essere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/it\/lemergere-del-sacro-parte-2\">(continua&nbsp;in parte 2)<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":10758,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-91066","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10758"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91066"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91066"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}