{"id":91041,"date":"2020-10-20T08:46:18","date_gmt":"2020-10-20T08:46:18","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/coraggio-per-il-presente\/"},"modified":"2020-10-20T08:46:18","modified_gmt":"2020-10-20T08:46:18","slug":"coraggio-per-il-presente","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/coraggio-per-il-presente\/","title":{"rendered":"Coraggio per il presente"},"content":{"rendered":"<p>Cosa vuole diventare?<fn>Il testo si basa su una conferenza che l&#8217;autore ha tenuto a un simposio della Fondazione Rosenkreuz a Bad M\u00fcnder (Germania) nell&#8217;autunno 2019.<\/fn> Questo \u00e8 il titolo. Se assumiamo che qualcosa voglia diventare, accettiamo che ci sia qualcosa che intende rivelarsi. E quando le persone entrano in risonanza con questo potenziale, allora ci\u00f2 che vuole diventare lo diventer\u00e0 con forza.<\/p>\n<p>I pensieri che vorrei condividere con voi nascono dalla mia appartenenza e coinvolgimento nella Scuola Spirituale della Rosacroce d\u2019Oro da oltre 35 anni. Ho 58 anni e sono stato attivamente connesso con la corrente rosacrociana per gran parte della mia vita. All\u2019inizio sono stato monitore della giovent\u00f9 per quasi 20 anni, ovvero organizzando eventi per giovani che erano vicini alla Rosacroce attraverso i loro genitori; in larga misura \u00e8 stato un lavoro internazionale. In seguito mi \u00e8 stato offerto un posto in un comitato (il Presidium), che ricopro ormai da quasi dieci anni. E da sei anni, mia moglie Sabine ed io siamo i direttori del Centro di Conferenze di Bad M\u00fcnder, nel nord della Germania.&nbsp;<\/p>\n<p>Qui organizziamo circa 30 eventi all&#8217;anno con un totale di circa 8.000 pernottamenti. Abbiamo anche una casa per seminari che pu\u00f2 essere affittata tramite <em>airbnb <\/em>ed \u00e8 aperta anche ad altri insegnanti e formatori spirituali. Al momento lavoriamo con otto membri dello staff a tempo pieno, persone che dedicano davvero la loro vita, la loro presenza, alla causa. Di tanto in tanto ci sono discussioni o malintesi e sperimentiamo come tutto questo si dissolve quando lasciamo andare il nostro punto di vista e ci arrendiamo al processo. Il progetto <em>Rosacroce d\u2019Oro<\/em> \u00e8 un&#8217;organizzazione senza scopo di lucro e quindi totalmente dipendente dalla collaborazione dei nostri membri. Ed \u00e8 per questo che \u00e8 importante imparare la capacit\u00e0 di comunicare a livello dell&#8217;anima, connetterci davvero gli uni con gli altri, apprezzarci a vicenda e sviluppare ulteriormente progetti importanti come questo.<\/p>\n<p>Per me, questa \u00e8 una profonda intuizione che deriva da questo lavoro nel mondo materiale: non c&#8217;\u00e8 separazione tra lavoro e vita. La vita \u00e8 sempre anche lavoro e il lavoro \u00e8 sempre vita. \u00c8 un&#8217;esperienza meravigliosa per me e per i miei colleghi: una fusione di lavoro e vita in un&#8217;attivit\u00e0 piena di significato. Sperimentiamo come la forma e il contenuto si uniscono.<\/p>\n<h4>La vita diventa improvvisamente progresso spirituale<\/h4>\n<p>Nel lavoro ci sono momenti speciali di profonda contemplazione, anche di illuminazione spirituale. La vita diventa improvvisamente progresso spirituale. Dopotutto, in tutto ci\u00f2 che \u00e8 organizzativo c&#8217;\u00e8 anche il proprio modo di acquisire la coscienza dell&#8217;anima e quello che nella comunit\u00e0 rosacrociana \u00e8 chiamato<em> il Cammino<\/em>. Questi processi sono una parte essenziale della mia vita. Il contatto con il gruppo e le ore di Tempio insieme sono il fulcro del &#8220;lavoro&#8221; che \u00e8 la vita!<\/p>\n<p>\u00c8 un costante riconoscimento, realizzazione e riflessione, un contatto con le profonde connessioni spirituali che raggiungono la sfera spirituale. Ecco perch\u00e9 lavorare qui \u00e8 per me una parte essenziale del mio processo di sviluppo spirituale. Riconoscimento e realizzazione, nella vita, nei progetti, in famiglia, anzi ovunque.<\/p>\n<p>Ma torniamo all&#8217;argomento della mia conferenza <em>Coraggio per il presente<\/em>. Perch\u00e9 ho scelto questo argomento?<\/p>\n<p>Permettetemi un breve excursus nella mia biografia.<\/p>\n<p>Da giovane, ho scoperto che lo spirituale nel suo insieme era santo, grande, meraviglioso, potente e misterioso. Nessuno ha descritto questo stato per me meglio di Michael Ende con la sua figura del gigante apparente <em>TUR TUR<\/em> nel libro per ragazzi <em>Le avventure di Jim Bottone<\/em>. All&#8217;inizio era tutto cos\u00ec grande e formidabile e un po&#8217; minaccioso.<\/p>\n<h4>TUR TUR, il gigante apparente, diventa pi\u00f9 piccolo<\/h4>\n<p>Girando per il mondo, ho compreso che non \u00e8 importante assimilare e seguire i grandi e nobili pensieri e obiettivi postulati in ogni comunit\u00e0 spirituale, che sono, per cos\u00ec dire, gli accordi di appartenenza. Ho iniziato invece a concentrarmi maggiormente sulla tensione che esiste tra la dottrina e la mia vita. <em>TUR TUR<\/em> \u00e8 diventato pi\u00f9 piccolo perch\u00e9 mi \u00e8 stato chiesto di fare qualcosa che avevo sviluppato nella mia infanzia: l\u2019autostima e la forza interiore. E ci\u00f2 grazie al modo amorevole con cui i miei genitori mi hanno educato. Vengo da una famiglia di minatori. Ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia. In ogni caso, una sorta di strumento, un approccio si \u00e8 sviluppato in me: &#8220;Controlla tutto e conserva il bene&#8221;, il bene che semplicemente conosci dal di dentro, che riconosci. Ogni intuizione deve dimostrarsi nella vita. Il bene \u00e8 anche temporaneo: si sviluppa e ogni orizzonte viene scambiato con quello nuovo che si mostra. E questo continua fino a quando appare un orizzonte che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere scambiato. Riconobbi cos\u00ec sempre pi\u00f9 chiaramente la relativit\u00e0 dei miei stati d&#8217;essere.<\/p>\n<p>Prendiamo il tema del non litigare (una richiesta sul nostro cammino): per quanto tempo possiamo essere non contenziosi verso gli altri, verso le situazioni? In relazione agli eventi politici, alle ingiustizie, agli infortuni, alla guida dell&#8217;auto, nelle relazioni, nel lavoro di gruppo, con noi stessi. Oggi, se guardo bene, dico: non dieci secondi, al massimo quindici.<\/p>\n<p>E allora\u2026 il mio cammino spirituale \u00e8 perso? S\u00ec! Dopo quindici secondi. Ma ricomincia al sedicesimo.<\/p>\n<p>Le scintille spirituali che vivono in noi, che ci accompagnano e a cui dobbiamo prestare attenzione, sono la matrice per la rinascita. E sono con noi, non ci lasciano nemmeno quando siamo ottenebrati. Non appena possiamo riaprirci, sono tornate. Questo \u00e8 il campo di tensione in cui viviamo, in cui io vivo, e <em>TUR TUR<\/em> diventa a grandezza naturale, si adatta alla mia realt\u00e0.<\/p>\n<p>Nel momento in cui integro a questo punto di vera incapacit\u00e0 la disponibilit\u00e0 ad essere l\u00ec, dove sono io, lui diventa a grandezza naturale e diventa il mio partner. Diventa un consigliere, una persona che mi parla, che non vuole farmi del male, ma \u00e8 semplicemente l\u00ec e trova abbastanza corretto se ogni tanto sbaglio.<\/p>\n<p>Le mie pretese, i miei nobili pensieri di un cammino, di una maestria spirituale, di un\u2019&#8221;illuminazione&#8221;, il mio <em>TUR TUR<\/em>, coincidono quotidianamente in realt\u00e0 con ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<h4>Il presente \u2013 una roccia inesorabile<\/h4>\n<p>La realt\u00e0, il presente, \u00e8 una roccia inesorabile su cui si infrangono sempre le proprie idee. Eppure questa roccia non \u00e8 chiusa, ma offre l&#8217;ingresso grazie a un certo sentimento interiore. Lo chiamo silenzio o umilt\u00e0, prontezza o presenza. \u00c8 come se la roccia del presente si aprisse e formasse uno spazio di conoscenza. Sono umano e mi \u00e8 concesso di essere umano, in contatto con mondi spirituali e una monade che vuole acquisire influenza in me affinch\u00e9 lo sviluppo possa avvenire nel senso di un risveglio.<\/p>\n<p>E in questi momenti capisco come questa organizzazione, e forse qualsiasi organizzazione, sia un apparato pratico in cui le persone creano in modo umano opportunit\u00e0 per gli altri di elevarsi e svilupparsi spiritualmente nel presente. Creata da persone altamente ispirate, \u00e8 attiva in tutto il mondo da quasi cento anni.<\/p>\n<p>Lavoriamo l&#8217;uno per l&#8217;altro, con le nostre debolezze, paure e incapacit\u00e0, ma siamo tutti sempre alla ricerca della luce, alla ricerca dell&#8217;anima, della nuova anima.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 stata un&#8217;esperienza importante, soprattutto negli ultimi anni, alla quale si \u00e8 aggiunta una domanda: dove nasce la spiritualit\u00e0? Dove emerge lo Spirito, o pi\u00f9 precisamente: dove sperimentiamo la presenza penetrante e trasformatrice di forze spirituali che non sono di questo mondo, ma nemmeno solo di <em>quel <\/em>mondo?<\/p>\n<h4>Luce e ombra<\/h4>\n<p>La Gnosi, questa antica religione originale, fonte importante della filosofia di questa comunit\u00e0, lo dice inequivocabilmente: c&#8217;\u00e8 un ordine in cui si intrecciano ombra e luce, male e bene, e c&#8217;\u00e8 un ordine che ha creato tutto questo. Quindi c&#8217;\u00e8 un ordine di Luce e un ordine di luce e oscurit\u00e0, per cos\u00ec dire. Viviamo in quest&#8217;ultimo e l&#8217;aiuto per il nostro lavoro viene dal \u201cregno che non \u00e8 di questo mondo\u201d, il regno della Luce.<\/p>\n<p>Se la nostra coscienza riesce ad ascendere in questo campo, allora da l\u00ec viene la forza per il nostro cammino, per la nostra &#8220;roccia&#8221; interiore nel presente. Perch\u00e9 questa forza \u00e8 in tutto e pu\u00f2 essere riconosciuta in tutto; \u00e8 soprattutto una &#8220;roccia&#8221; nel presente.<\/p>\n<p>Il <em>pneuma <\/em>di cui parlo non \u00e8 uno stato locale, ma una vibrazione, un campo al quale si partecipa in virt\u00f9 del proprio stato interiore. \u00c8 qui e in mezzo a noi, ne siamo penetrati. Lo abbiamo sentito oggi (durante questo simposio), questo silenzio speciale, questa forza speciale che ci circonda e che pu\u00f2 essere sperimentata immediatamente quando siamo silenziosi.<\/p>\n<h4>Le onde e il grande mare<\/h4>\n<p>Qualche settimana fa ho avuto il piacere di sedermi su una bellissima spiaggia della Bretagna. C&#8217;era una famiglia con quattro bambini, tutti di et\u00e0 diverse, che giocavano. Il maggiore era molto vicino alle grandi onde e faticava a mantenersi in posizione eretta, ma riusciva a farlo. Il pi\u00f9 piccolo provava ai piedi delle onde.<\/p>\n<p>Ognuno provava al suo posto, e dietro le onde c&#8217;era il grande mare, in cui nessuno nuotava, ma di cui tutti sentivano la presenza. Ci avviciniamo al grande campo dello spirituale a modo nostro e ciascuno con la sua capacit\u00e0, ma siamo costantemente circondati da esso.&nbsp;<\/p>\n<p>Torno quindi alla domanda: dove sperimentiamo questa forza penetrante dello Spirito che porta tutto? Dove avviene l&#8217;incontro? L&#8217;incontro, correttamente pensato, \u00e8 un incontro con la presenza dello spirituale nel tempo, con la presenza del \u201cnulla\u201d, perch\u00e9 sembra sconosciuto, ma \u00e8 comunque \u201ctutto\u201d.<\/p>\n<h4>Il \u201cnulla\u201d dello Spirito<\/h4>\n<p>Per noi esseri umani la Luce assoluta \u00e8 oscurit\u00e0. \u00c8 l&#8217;ignoto, l&#8217;oscurit\u00e0, il \u201cnon radicato\u201d, il \u201cnulla\u201d.<\/p>\n<p>Ci vuole coraggio, prontezza, vigilanza e sincerit\u00e0 per entrarci. Qualit\u00e0 che sono emanazioni di un essere diretto verso la presenza del &#8220;nulla&#8221;, il completamente diverso e sconosciuto. Ma non pensiamo a questo come a un &#8220;nulla&#8221; nel senso comune. Il &#8220;nulla&#8221; dello Spirito \u00e8 sostanza altamente attiva, creatrice, &#8220;oscura&#8221;, ed \u00e8 immediatamente l\u00ec, e diventa &#8220;qualcosa&#8221; in noi quando \u00e8 possibile, quando possiamo lasciarla entrare.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la descrive Meister Eckhart: Dio vuole entrare in te. \u00c8 alla porta, ma devi farlo entrare. Allora questo &#8220;nulla&#8221; pu\u00f2 diventare &#8220;tutto&#8221;. Non separazione, ma unit\u00e0. Allora, come dice Meister Eckhart: &#8220;Perditi nel nulla e sarai trovato nella luce&#8221;.<\/p>\n<p>Perdiamoci nella presenza dell&#8217;Altro. Oppure: attraverso la perdita di noi stessi raggiungiamo l&#8217;alto individuo spirituale che sorge in noi e ci fa conoscere il &#8220;nulla&#8221;. Una guida, un aiutante \u00e8 sorto.<\/p>\n<p>Ovunque le persone possono incontrarsi in questo orientamento verso il &#8220;nulla&#8221;. Nel silenzio c&#8217;\u00e8 il &#8220;tutto&#8221;. Non c&#8217;\u00e8 separazione, non tra anime, non tra persone, non tra movimenti e correnti. In presenza dello spirituale, per il quale ci sono vari nomi, l&#8217;individualit\u00e0 esiste come espressione illimitata di un unico insieme.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che voglio dire: l&#8217;incontro con il <em>Pneuma<\/em>, con la Gnosi, con la scintilla, il campo di Cristo, avviene nel presente, che pu\u00f2 essere vinto con il coraggio. Il presente pu\u00f2 far emergere questa forza sempre di nuovo, renderla visibile, connetterci con essa. Questo UNO \u00e8 l&#8217;incommensurabile oceano dell&#8217;abbondanza, in cui si entra ritmicamente e in cui si viene trasformati. Puoi essere cambiato in modo che anche tutto il resto cambi.<\/p>\n<h4>Verr\u00e0 un tempo\u2026<\/h4>\n<p>Infine, un pensiero che mi sembra adatto per uno sguardo su \u201cCosa vuole diventare?\u201d Verr\u00e0 un tempo in cui <em>l&#8217;unit\u00e0 <\/em>non sar\u00e0 una massa senza contorni, ma una vibrazione portata da individui che in essa si riconoscono, completamente indipendenti da qualsiasi organizzazione, ma non senza organizzazione, e che agiscono nel presente per l&#8217;umanit\u00e0 in modo creativo e rinnovatore.<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":10665,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-91041","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10665"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91041"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91041"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}