{"id":91009,"date":"2020-10-13T17:28:53","date_gmt":"2020-10-13T17:28:53","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/il-flusso-della-realta-emergente\/"},"modified":"2020-10-13T17:28:53","modified_gmt":"2020-10-13T17:28:53","slug":"il-flusso-della-realta-emergente","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-flusso-della-realta-emergente\/","title":{"rendered":"Il flusso della realt\u00e0 emergente"},"content":{"rendered":"<h4>I paradossi della fisica quantistica<\/h4>\n<p>In un modo di pensare puramente deterministico, definire lo stato di un sistema in un dato momento, determina tutti gli stati successivi. La scienza moderna ha messo in dubbio questa visione del mondo. La fisica quantistica prevede il futuro stato quantico dallo stato presente; ma fornisce solo probabilit\u00e0 per eventi osservabili. Secondo la fisica quantistica, gli eventi misurabili si basano sulle leggi della natura, ma alla fine contengono uno spettro di possibilit\u00e0 da cui emergono determinati fatti reali attraverso uno strano processo noto come \u201ccollasso della funzione d\u2019onda\u201d (Tamavakis, 2019, p. 452). In altri termini: la meccanica quantistica postula &#8220;correlazioni speciali che dovrebbero effettivamente essere impossibili a causa di argomenti molto generali basati sul realismo e sulla causalit\u00e0 locale&#8221; (Lalo\u00eb, 2001, p. 655).<\/p>\n<p>Come ogni teoria, la fisica quantistica pu\u00f2 essere vista come un modello (Stachowiak, 1973). Un modello \u00e8 una rappresentazione idealizzata di un dominio. Crea un sistema di &#8220;forme simboliche&#8221; come lo chiamava Ernst Cassierer (1923), con un valore cognitivo e anche estetico.<\/p>\n<p>Con tali modelli, i fisici cercano di spiegare e prevedere i fenomeni, ad esempio nell&#8217;interazione tra luce e materia. Gli ingegneri usano la teoria quantistica per costruire artefatti utili (ad esempio il laser). Tuttavia, fin dall\u2019inizio, la teoria quantistica ha anche innescato riflessioni filosofiche. Molti grandi fisici che hanno aperto la strada alla teoria quantistica hanno anche pubblicato scritti filosofici e mistici (Wilber, 2001). Il loro lavoro scientifico li ha condotti a una serie di paradossi sconcertanti (Aharonov &amp; Rohrlich, 2008) e ha aperto prospettive che li hanno ispirati ad andare oltre la scienza.<\/p>\n<p>Le ragioni di questa &#8220;svolta filosofica&#8221; sono molteplici. Una ragione potrebbe essere che nell&#8217;interpretazione &#8220;tradizionale&#8221; della fisica quantistica, la teoria offre un modello in cui la natura ha due lati: una sovrapposizione di diverse possibilit\u00e0 da un lato e stati &#8220;collassati&#8221; con risultati misurati definiti dall&#8217;altro. In effetti, questa duplice prospettiva \u00e8 stata ripetutamente discussa nella filosofia naturale.<\/p>\n<h4><em>Natura naturans<\/em> e <em>Natura naturata<\/em><\/h4>\n<p>Come esempio possiamo considerare Baruch de Spinoza (1632-1677). Nella sua <em>Etica <\/em>(Parte I, Prop. 29, Scholium) introduce i termini di <em>Natura naturans<\/em> e <em>Natura naturata<\/em>. Steven Nadler (2020) scrive:<\/p>\n<p>[Secondo Spinoza,] ci sono due lati della natura. Innanzitutto c&#8217;\u00e8 l&#8217;aspetto attivo e produttivo dell&#8217;universo [&#8230;]. Questo \u00e8 ci\u00f2 che Spinoza chiama <em>Natura naturans<\/em>. L&#8217;altro aspetto dell&#8217;universo \u00e8 quello che si crea e si mantiene attraverso l&#8217;aspetto attivo, la <em>Natura naturata<\/em>.<\/p>\n<p>Il nostro atteggiamento nei confronti delle esperienze \u2013 sia nel descrivere la nostra vita quotidiana sia nelle attivit\u00e0 scientifiche empiriche \u2013 concepisce le cose in natura come oggetti. Creiamo costrutti mentali che sono definiti, delineati e indipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro e assegniamo le nostre esperienze a questi costrutti. La nostra ragione li riconosce e li collega, determina causa ed effetto e osserva le correlazioni. Tutto ci\u00f2 \u00e8 utile e ha il suo valore. Ma ovviamente si concentra sulla <em>Natura naturata<\/em>, la Natura come una data struttura esterna.<\/p>\n<p>Ci troviamo quindi di fronte alla domanda: cos\u2019\u00e8 la <em>Natura naturans<\/em>, la Natura nel suo divenire? Abbiamo qualche relazione con essa, qualche accesso ad essa? Qui, dovremmo essere consapevoli che Spinoza ha formulato l&#8217;equazione &#8220;<em>Deus sive Natura<\/em>&#8220;, &#8220;Dio ossia la natura&#8221; (<em>Etica<\/em>, Parte IV, Prop. 4, Dimostrazione). Se si segue questa equazione, allora la domanda sulla <em>Natura naturans<\/em> non \u00e8 altro che la domanda sulla Forza Divina immanente in ogni cosa.<\/p>\n<p>Tra gli altri, le idee di Spinoza furono riprese dagli idealisti post-kantiani. Spinoza, nella sua visione del mondo, vedeva il Divino come una forza immanente. Molti lo consideravano un ateo e i tradizionalisti rifiutavano la sua filosofia. In un certo senso per\u00f2 era questo punto di vista che rendeva il suo approccio attraente anche agli idealisti. Un esempio della riflessione di Spinoza si pu\u00f2 trovare in August Schlegel (1767\u20131845). Katia Hay (2020) scrive:<\/p>\n<p>Schlegel sostiene che tutto partecipa a un processo continuo di creazione, mentre, da un punto di vista empirico, le cose naturali sono concepite come se fossero morte, fisse e indipendenti dal tutto. Ci\u00f2 significa che la natura non \u00e8 percepibile nello stesso modo in cui lo sono gli oggetti mondani. [\u2026] Schlegel ha sostenuto che la comprensione della vera essenza della natura \u00e8 pi\u00f9 simile a un presentimento o ad una contemplazione estetica che alla conoscenza scientifica.<\/p>\n<p>In questa prospettiva, vediamo un netto contrasto con l&#8217;atteggiamento &#8220;oggettivo&#8221; nei confronti della natura: la <em>Natura naturans<\/em> si caratterizza come un processo di creazione continuo, una formazione continua, un flusso di realt\u00e0 emergenti. <em>Natura naturans<\/em> \u00e8 un movimento &#8220;poetico&#8221; che crea la realt\u00e0 (attualit\u00e0) dalla potenzialit\u00e0 \u2013 per formularla nei termini di Aristotele (Met. 3.6.5-6, 9.1-9).<\/p>\n<p>Friedrich Wilhelm Joseph von Schelling (1775-1854) nella sua <em>Naturphilosophie <\/em>vede la separazione kantiana tra &#8220;natura apparente&#8221; e &#8220;natura in s\u00e9&#8221; come risultato del fatto che la natura nei giudizi cognitivi diventa un oggetto, in opposizione al soggetto conoscente. Schelling enfatizza le forze dinamiche viventi nella natura, comprese quelle negli esseri umani. La natura possiede una forza generatrice che la spinge alla sua realizzazione. Negli esseri umani \u00e8 inizialmente una forza inconscia e oscura, ma \u00e8 la base per la sua libert\u00e0 e autorealizzazione.<\/p>\n<p>Anche se ci sono molte altre sottigliezze nel modo in cui gli idealisti percepivano e reinterpretavano la <em>Natura naturans<\/em>, possiamo ancora una volta riconoscere una netta distinzione tra la Natura come oggetto di descrizione e giudizi e la Natura come realt\u00e0 vivente e sempre creativa.<\/p>\n<p>Infine, c&#8217;\u00e8 un notevole parallelo con l&#8217;antica filosofia cinese. Nella primissima strofa del Tao Te Ching leggiamo:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Se Tao potesse essere espresso, non sarebbe l\u2019eterno Tao.<br \/>\nSe il nome potesse essere pronunciato, non sarebbe l\u2019eterno nome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il mondo manifesto e oggettivo, la <em>Natura naturata<\/em>, \u00e8 visto come il risultato del &#8220;nominare&#8221;, che \u00e8 la &#8220;madre di tutte le cose&#8221;. La <em>Natura naturans<\/em> \u00e8 l\u2019&#8221;eternamente reale&#8221; o il creatore del cielo e della terra. Eppure, nello stesso verso, Lao Tzu sottolinea che entrambi fluiscono dalla stessa fonte, da una \u201cNatura\u201d. Ancora una volta vediamo un duplice approccio, un aspetto vitale, vivente e &#8220;ineffabile&#8221; e il manifesto come il risultato osservabile e oggettivo dell&#8217;emanazione.<\/p>\n<p>Le scienze naturali si concentrano sulla natura come sistema di entit\u00e0 e relazioni oggettive, descrivibili e misurabili, cio\u00e8 sulla <em>Natura naturata<\/em>. Con la fisica quantistica, la struttura della teoria stessa suggerisce una duplice descrizione della Natura, con stati sovrapposti (e spesso aggrovigliati) e collassati. Uno stato in uno spazio quantistico astratto (il cosiddetto &#8220;spazio di Hilbert&#8221;) pu\u00f2 essere pi\u00f9 sobrio del concetto &#8220;opalescente&#8221; di <em>Natura naturans<\/em>; ma i due lati della teoria quantistica potrebbero essere qualcosa come un &#8220;eco strutturale&#8221; di <em>Natura naturans <\/em>e <em>Natura naturata<\/em> che ha suscitato l&#8217;interesse filosofico e mistico dei fisici quantistici.<\/p>\n<h4>Il flusso della realt\u00e0 emergente<\/h4>\n<p>Potremmo approfondire in molte direzioni. Potremmo esaminare il pensiero di Spinoza in modo pi\u00f9 dettagliato. Potremmo considerare il ruolo di <em>Natura naturans<\/em> nell&#8217;idealismo e discutere i suoi parallelismi con il pensiero orientale, ad esempio con la descrizione della natura nella filosofia cinese come sheng sheng bu xi (\u751f\u751f\u4e0d\u606f): generare, generare, non cessare mai (Perkins, 2019). Potremmo anche esaminare altre implicazioni della fisica quantistica.<\/p>\n<p>Ma per questo articolo pu\u00f2 essere utile sottolineare un&#8217;altra prospettiva. Non viviamo nell&#8217;era dell\u2019antica Cina, del razionalismo (Spinoza), n\u00e9 del romanticismo (Schelling), o della prima modernit\u00e0 (meccanica quantistica). Viviamo oggi e possiamo chiederci: cosa c&#8217;entra tutto questo con la mia vita, con la mia pratica, la mia ricerca, le mie esperienze dirette?<\/p>\n<p>Se per un momento prendiamo sul serio l&#8217;idea di <em>Natura naturans<\/em>, se percepiamo che la realt\u00e0 viene creata e ricreata come un momento pulsante, in continua evoluzione, possiamo trovare una traccia di qualcosa che possiamo sperimentare direttamente e pienamente. La nostra coscienza \u2013 in determinate circostanze \u2013 partecipa al processo di creazione in corso. Qualcosa in noi \u2013 probabilmente non il nostro ego \u2013 fa parte della<em> Natura naturans<\/em>, \u00e8 pura attivit\u00e0, ed \u00e8 nel &#8220;luogo&#8221; in cui avviene la formazione della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Possiamo riconoscere l&#8217;approccio scientifico nel guardare alla natura esteriore e manifesta, e avere ancora interesse a rivolgersi al processo creativo che precede il manifesto. Possiamo esplorare il nostro ruolo in questo processo di divenire, le nostre possibilit\u00e0 di consapevolezza e presenza mentale in questo flusso senza fine. Un modo per trovare l&#8217;accesso ad esso \u00e8 noto da tempo ed \u00e8 attualmente oggetto di intensa discussione: \u00e8 la concentrazione sul momento presente, perch\u00e9 questa forza immanente \u00e8 presente qui e ora, proprio nella situazione in cui noi siamo personalmente e storicamente, con tutte le nostre sfide e opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Non si tratta di una proiezione della forza creativa in un altro luogo o in un altro momento, o anche su un\u2019altra persona o divinit\u00e0. Non si tratta di un &#8220;<em>Deus ex Machina<\/em>&#8220;, come elemento della trama del gioco cosmico.<\/p>\n<p>A volte possiamo ascoltare la musica della natura, guardare la <em>Natura naturata<\/em>. Altre volte ci rendiamo conto che anche noi siamo parte del processo di scrittura di questa musica, siamo compositori. Entrambe le prospettive hanno il loro posto. Ogni cambiamento, ogni trasformazione emerge come espressione della <em>Natura naturans<\/em> e possiamo essere una parte cosciente in questo processo di realt\u00e0 emergente. Poich\u00e9 la <em>Natura naturans<\/em> \u00e8 presente in noi e ci offre un punto di lavoro molto diverso dai consueti interventi in circostanze esterne.<\/p>\n<p>Non si tratta di speculazione o fantasia. Si tratta di una forma diversa di realt\u00e0 immediata. E riguarda la possibilit\u00e0 di un&#8217;interazione tra ci\u00f2 che percepiamo come realt\u00e0 data e il processo di formazione della realt\u00e0. Qui preferiamo ascoltare piuttosto che parlare, entriamo in uno stato particolare di connessione e amore, entriamo in uno spazio che \u00e8 il regno della vera libert\u00e0.<\/p>\n<h4>Riferimenti<\/h4>\n<p>Aharonov, Yakir; Rohrlich, Daniel; <em>Quantum paradoxes. Quantum theory for the perplexed<\/em>: John Wiley &amp; Sons, 2008<\/p>\n<p>Cassirer, Ernst; <em>Filosofia delle Forme simboliche<\/em>, Editore: Pgreco, 2015&nbsp;<\/p>\n<p>G\u00f6rnitz, Thomas; <em>Protyposis &#8211; eine Einf\u00fchrung. Bewusstsein und Materie aus Quanteninformation<\/em>, Springer Fachmedien Wiesbaden, 2019<\/p>\n<p>Hay, Katia D.; <em>August Wilhelm von Schlegel<\/em>. In Edward N. Zalta (Ed.): The Stanford Encyclopedia of Philosophy. Summer 2020: Metaphysics Research Lab, Stanford University, 2020<\/p>\n<p>Lalo\u00eb, Franck; <em>Do we really understand quantum mechanics? Strange correlations, paradoxes, and theorems<\/em>. In American Journal of Physics 69 (6), pp. 655\u2013701, 2001<\/p>\n<p>Nadler, Steven (2020): <em>Spinoza e l\u2019Olanda del Seicento<\/em>, Einaudi, 2020&nbsp;<\/p>\n<p>Perkins, Franklin; <em>Metaphysics in Chinese Philosophy.<\/em> In Edward N. Zalta (Ed.): The Stanford Encyclopedia of Philosophy. Summer 2019&nbsp;<\/p>\n<p>Stachowiak, Herbert, <em>Allgemeine Modelltheorie<\/em>. Wien: Springer, 1973<\/p>\n<p>Tamvakis, Kyriakos;<em> Basic quantum mechanics<\/em>. Cham: Springer Nature (Undergraduate texts in Physics), 2019<\/p>\n<p>Wilber, Ken (Ed.); <em>Quantum questions. Mystical writings of the world&#8217;s great physicists<\/em>. Rev. ed. Boston, Mass.: Shambhala, 2001<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":10530,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110092],"tags_english_":[],"class_list":["post-91009","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-science-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/91009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10530"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91009"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=91009"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=91009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}