{"id":90986,"date":"2020-10-02T14:40:08","date_gmt":"2020-10-02T14:40:08","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/sul-vuoto-che-nasce-dal-silenzio\/"},"modified":"2020-10-02T14:40:08","modified_gmt":"2020-10-02T14:40:08","slug":"sul-vuoto-che-nasce-dal-silenzio","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/sul-vuoto-che-nasce-dal-silenzio\/","title":{"rendered":"Sul vuoto che nasce dal silenzio"},"content":{"rendered":"<p>Immagina un pomeriggio caldo, una brezza leggera, un cielo azzurro e questi quattro grandi riuniti all&#8217;ombra di un albero, contemplando la natura e riflettendo sull&#8217;arte del silenzio.<\/p>\n<p>Jiddu Krishnamurti, seguendo il volo di un uccello, inizia la conversazione con la sua voce tranquilla:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Cos&#8217;\u00e8 esattamente il vuoto che nasce dal silenzio? Non il concetto di vuoto, n\u00e9 la parola, ma cosa sarebbe quel vuoto semplicemente osservato nel qui e ora? Solo la mente che comprende lo spazio, la mente che conosce questo vuoto e ne \u00e8 perfettamente consapevole, solo una mente del genere \u00e8 capace di quiete completa&nbsp;.<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn1\"><strong><sup>[1]<\/sup><\/strong><\/a>.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Helena Petrovna Balavatsky rivolge i suoi grandi occhi su Jiddu e risponde dolcemente, come se recitasse le parole che provengono dal suo cuore:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Prima che l&#8217;Anima possa comprendere e ricordare, deve essere unita a Colui che parla in Silenzio, cos\u00ec, come alla mente del vasaio \u00e8 unita la forma secondo la quale sar\u00e0 modellata l\u2019argilla. Poich\u00e9 allora l\u2019Anima udr\u00e0 e ricorder\u00e0, e allora all\u2019orecchio interno parler\u00e0 la Voce del Silenzio.<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn2\"><strong><sup>[2]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Jan van Rijckenborgh beve ogni parola del suo grande amico e, accarezzando delicatamente la pelliccia setosa del suo cane, riflette lentamente:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">In effetti, questo vuoto \u00e8 possibile solo dal vero silenzio. E non devi isolarti per trovarlo. In mezzo a violente tensioni e all&#8217;oceano tumultuoso delle sofferenze \u00e8 comunque possibile pervenire a un grande silenzio interiore, al silenzio della nuova Vita che non \u00e8 di questo mondo. Questa \u00e8 una realt\u00e0 vivente, piena di grazia e di verit\u00e0, che a volte si sviluppa nell&#8217;inquietudine pi\u00f9 violenta.&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn3\"><sup>[3]<\/sup><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Cosa ne pensi, mio caro Jiddu?<\/p>\n<p>Krishnamurti, seduto con le gambe accavallate, fa un sorriso enigmatico e stuzzica i suoi amici con una domanda: &#8220;In mezzo a tutto questo, come cerchiamo la felicit\u00e0?&#8221;<\/p>\n<p>Risponde egli stesso alla sua domanda retorica:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Solo quando la mente non \u00e8 pi\u00f9 interessata al &#8220;divenire&#8221;, non \u00e8 pi\u00f9 interessata a plasmarsi per essere qualcosa, solo allora \u00e8 in grado di ricevere ci\u00f2 che \u00e8 la verit\u00e0. Solo allora pu\u00f2 esserci felicit\u00e0, perch\u00e9 la felicit\u00e0 non \u00e8 un fine, ma \u00e8 il risultato della realt\u00e0.<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn4\"><strong><sup>[4]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Quindi Lao Tzu, che aveva mantenuto un rispettoso silenzio, come si addice a un saggio tra i saggi, chiude gli occhi come se cercasse il filo d&#8217;oro che collega tutti i pensieri e sentimenti, e dice:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il saggio governa liberando i cuori dal desiderio, Pratica il wu-wei, e non v\u2019\u00e8 nulla che egli non governi con giudizio.<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn5\"><strong><sup>[5]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Dopo aver assaporato ogni parola di questo grande maestro, Jan van Rijckenborgh risponde, sottolineando punto per punto:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Ora, quando ci\u00f2 che \u00e8 santo entra nella vostra vita, la cosa giusta \u00e8 di provare ci\u00f2 che la Bibbia chiama una \u201cgioia silenziosa\u201d, l\u2019esperienza dell\u2019insegnamento senza parole. Il non-fare non consiste, come forse pensate, nel ritirarsi dal mondo dialettico, nell\u2019allontanarsi dalla vita terrestre non assomigliandovi pi\u00f9, nel divenire anticonformista, nel non adattarsi pi\u00f9 alla monotonia della vita ordinaria.<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn6\"><strong><sup>[6]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">&nbsp;<\/p>\n<p>Silenzio<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nOgnuno respira il prezioso contenuto del proprio cuore. \u00c8 Krishnamurti che interrompe questa pausa sacra sospesa nella brezza autunnale, per avvertire:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">La quiete, il silenzio, non \u00e8 un prodotto del pensiero. Il silenzio esiste al di fuori dei regni della coscienza. Non si pu\u00f2 dire: &#8220;Sperimento uno stato di silenzio&#8221;. Se lo vivi, non \u00e8 vero silenzio. Scende su di noi, diventa presente. Allo stesso modo in cui non puoi sperimentare lo spazio e il vuoto, non puoi sperimentare il silenzio. Solo nel silenzio pu\u00f2 esserci un&#8217;energia completamente libera, incontaminata, non diretta dal piacere.<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn7\"><strong><sup>[7]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Noi che li guardiamo, cos\u00ec radiosi alla luce di quel pomeriggio immaginario, cominciamo a capire che c&#8217;\u00e8 un nuovo modo di agire, perch\u00e9:<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">Solo la mente religiosa sa cos&#8217;\u00e8 il vuoto mentale. La &#8220;mente vuota&#8221; non \u00e8 in uno stato di vuoto, di inanit\u00e0, \u00e8 straordinariamente vigile, attenta, sensibile; non ha centro e quindi crea spazio. Solo la mente che non ha centro, che ha lo spazio dell&#8217;immensit\u00e0, solo quella \u00e8 la vera mente religiosa, e solo la mente religiosa \u00e8 creativa. Solo allora, in quello stato straordinario, che non \u00e8 mistico, che non rappresenta una fuga dalla vita, \u00e8 possibile la presenza dell&#8217;Eterno.<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn8\"><strong><sup>[8]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Volendo ascoltarli ancora un po&#8217; durante questo piacevole pomeriggio (che speriamo non finisca mai), chiediamo:<\/p>\n<p>Come sappiamo se siamo gi\u00e0 su questa strada, praticando questo vuoto che passa attraverso il silenzio? Quali sensazioni avremo se riusciremo davvero a comprendere, attraverso una nuova consapevolezza, questa nuova azione silenziosa?<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSilenzio<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\nLa calda brezza accarezza dolcemente i rami dell&#8217;albero e porta una quiete piena di significato. Jan van Rijckenborgh, con un affettuoso tono paterno, conclude l&#8217;incontro:&nbsp;<\/p>\n<blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">In una delle frasi propedeutiche dell\u2019Etica di Spinoza si trova, fra le altre, questa asserzione: \u201cChi, guidato dal timore, fa il bene per paura del male, non \u00e8 guidato dalla Ragione. Ma l\u2019uomo toccato dalla Ragione che \u00e8 nel centro, non sperimenter\u00e0 che delle sensazioni di gioia e di desiderio intenso\u201d. Perch\u00e9 la gioia? Perch\u00e9 il cammino della perfezione si manifesta per la prima volta in tutta la sua radiosa bellezza..<a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftn9\"><strong><sup>[9]<\/sup><\/strong><\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p class=\"text-align-justify\">&nbsp;<\/p>\n<p>Silenzio profondo<\/p>\n<h4>\nRiflessioni sulla conversazione<\/h4>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 esattamente il vuoto che nasce dal silenzio? Non il concetto di vuoto, n\u00e9 la parola, ma cosa sarebbe semplicemente osservato quel vuoto nel qui e ora?<\/p>\n<p>In mezzo alle tribolazioni dei nostri giorni, ci sar\u00e0 sempre l&#8217;opportunit\u00e0 di vivere un momento di osservazione libero da ogni base teorica, libero da idee preconcette, da atteggiamenti cristallizzati. Tutto quello che dobbiamo fare \u00e8 farlo.<\/p>\n<p>Riflettendo sulla conversazione immaginaria tra questi quattro grandi, in primo luogo ci rendiamo conto che la quiete non \u00e8 l&#8217;opposto dell&#8217;irrequietezza. Ovviamente la nostra prima reazione naturale sar\u00e0 quella di cercare questa quiete per sfuggire al nostro tumulto interiore.<\/p>\n<p>Questa quiete, questa gioia profonda, \u00e8 qualcosa di nuovo, che nasce nel qui e ora, libera da ogni preconcetto o legge esterna. Questo stato completamente nuovo pu\u00f2 essere sperimentato solo quando permettiamo a una nuova coscienza di dirigere i nostri pensieri, sentimenti e azioni. Allora cominceremo a capire cosa intendeva Krishnamurti per valore della mente creativa e veramente religiosa.<\/p>\n<p>In momenti cos\u00ec speciali, un grande silenzio prende il sopravvento sul nostro essere. Ma non ci invade: viene dolcemente, dolcemente, come lo scorrere dell\u2019acqua di una fontana.<\/p>\n<p>Questi momenti sono come lampi di luce che ci portano a intuizioni rapide che riusciamo a malapena a catturare. Potrebbe essere questa la saggezza della non azione (wu-wei) proposta da Lao Tzu \u2013 quella saggezza che ci porta una gioia silenziosa, una gioia che non \u00e8 il prodotto del pensiero, ma scorre dai nostri cuori? Attraverso il processo di apprendimento e acquisizione della conoscenza del s\u00e9, dell&#8217;umanit\u00e0 e del mondo, possiamo sperimentare questo silenzio, possiamo arrivare alla convinzione che tutto \u00e8 come dovrebbe essere.<\/p>\n<p>Ma non possiamo forgiare quello stato! \u00c8 una frazione di secondo, una scintilla, un uccello in volo che non possiamo e non dobbiamo catturare. Tutti gli esseri umani cercano l\u2019armonia, la tranquillit\u00e0; lo stato che molti chiamano \u201cfelicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>E noi, che ci definiamo &#8220;cercatori spirituali&#8221;, stiamo cercando la felicit\u00e0 spirituale come meta, come fine? Ma quella felicit\u00e0 non rappresenterebbe la soddisfazione di un desiderio egoistico? Dobbiamo stare molto attenti a non banalizzare questo spazio sacro.<\/p>\n<p>Dobbiamo chiederci: cosa ci fa smettere di temere il vuoto che nasce dal silenzio, dalla quiete? Abbiamo gi\u00e0 la risposta dentro di noi! Ci\u00f2 che ci fa sperimentare la tranquillit\u00e0 di questo vuoto \u00e8 la fiducia, la certezza, l&#8217;assoluta convinzione che la spiritualit\u00e0 \u00e8 uno stato dell&#8217;essere che si sviluppa attraverso un processo quotidiano.<\/p>\n<p>Quando sperimentiamo questo &#8220;spazio&#8221; che sentiamo ma non possiamo esprimere, nemmeno per un millisecondo, allora la quiete ci circonda e questo vuoto lo sperimentiamo come il nostro vero stato. Abbiamo l&#8217;assoluta certezza di essere tornati a casa. \u00c8 l\u00ec, in quel punto centrale di quiete, che troviamo noi stessi e l&#8217;un l&#8217;altro.<\/p>\n<p>Quando siamo toccati dalla luce di questa nuova coscienza, siamo immersi in un silenzio assoluto e in una gioia immensa, e con questa certezza andiamo avanti con un nuovo slancio di volont\u00e0 e di azione. Poi, come dice Madam Blavatsky: nient&#8217;altro importa, perch\u00e9 ascoltiamo davvero la Voce del Silenzio.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_17dp8vu\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> Krishnamurti, Jiddu, <em>Il viaggio su un mare inesplorato<\/em><\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_3rdcrjn\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref2\"><sup>[2]<\/sup><\/a> Blavatsky, H. P. <em>La Voce del Silenzio, <\/em>Frammento I<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_26in1rg\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref3\"><sup>[3]<\/sup><\/a> Rijckenborgh, Jan, <em>Il Cammino Universale<\/em><\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_lnxbz9\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref4\"><sup>[4]<\/sup><\/a> Krishnamurti, Jiddu, <em>La prima e ultima libert\u00e0<\/em>, Astrolabio-Ubaldini Editore, Roma, 1969<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_35nkun2\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref5\"><sup>[5]<\/sup><\/a> Lao Tzu, <em>Tao Te King<\/em><\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_1ksv4uv\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref6\"><sup>[6]<\/sup><\/a> Rijckenborgh, J. e Petri, C., <em>La Gnosi Cinese<\/em>, Edizioni Lectorium Rosicrucianum, 2017<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_44sinio\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref7\"><sup>[7]<\/sup><\/a> Krishnamurti, Jiddu, <em>Il viaggio su un mare inesplorato<\/em><\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_2jxsxqh\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref8\"><sup>[8]<\/sup><\/a> ] Krishnamurti, Jiddu, <em>Parole di Krishnamurti in \u00cdndia<\/em>, 1964 (New Delhi and Varanasi)<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\"><a name=\"_z337ya\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.logon.media\/en\/about-emptiness-comes-silencing#_ftnref9\"><sup>[9]<\/sup><\/a> Rijckenborgh, J. e Petri, C., <em>La Gnosi Cinese<\/em>, Edizioni Lectorium Rosicrucianum, 2017<\/p>\n<p class=\"text-align-justify\">&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10411,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-90986","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/90986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90986"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=90986"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=90986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}