{"id":90839,"date":"2020-08-02T19:36:41","date_gmt":"2020-08-02T19:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/la-grandezza-delle-piccole-cose\/"},"modified":"2020-08-02T19:36:41","modified_gmt":"2020-08-02T19:36:41","slug":"la-grandezza-delle-piccole-cose","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/la-grandezza-delle-piccole-cose\/","title":{"rendered":"La grandezza delle piccole cose"},"content":{"rendered":"<p>Un bambino a volte raccoglie una piccola pietra, un pezzo di vetro, un guscio e lo tiene in tasca; anche un essere umano raccoglie molte piccole cose lungo il percorso della sua vita.<\/p>\n<p>Forse li mette, per cos\u00ec dire, in un barattolo che rimarr\u00e0 dimenticato per decenni in un armadio. Quando trasloca o pulisce, si imbatte nel barattolo, lo guarda con tenerezza, non vede niente di speciale ma non lo butta via, perch\u00e9 qualcosa glielo impedisce.<\/p>\n<p>Alcune persone credono che i grandi eventi non siano una coincidenza, s\u00ec, quelle piccole cose non contano, accadono e basta. Sono come gli oggetti che hai sempre intorno, sono l\u00ec e non li consideri meritevoli della tua speciale attenzione.<\/p>\n<p>A un bambino \u00e8 stato chiesto cosa aveva visto a una festa di compleanno. Lui ha raccontato cosa c&#8217;era sul pavimento accanto al registratore di cassa in piscina. Quando il genitore impaziente gli ha detto di raccontare solo le cose importanti, il bambino ha reagito con sorpresa: &#8220;Penso che tutte le cose siano ugualmente importanti&#8221;.<\/p>\n<p>Com&#8217;\u00e8 possibile distinguere tra il corpo e le singole cellule di cui \u00e8 composto? O tra un aeroplano e le sue parti metalliche? Tra la pioggia e le goccioline? Tra le molecole e gli atomi? Una cellula malata pu\u00f2 significare un ammalato a letto, un pezzo mancante di aereo un disastro; la pioggia ci laverebbe via tutti se non ci fossero le gocce. E chiunque approfondisca un po&#8217; le infinite possibilit\u00e0 di un atomo&#8230;<\/p>\n<p>Il bambino ha raccolto i suoi tesori per un motivo. Ogni pietra, forse insignificante agli occhi altrui, \u00e8 stata un momento prezioso, un momento di attenzione, di ammirazione, di interesse. Un giorno il vaso dei tesori potrebbe riapparire e forse essere visto da una prospettiva diversa. Ci sono molti ricordi non legati ad alcun sentimento. Ti vengono in mente di tanto in tanto e non sai per quale motivo.<\/p>\n<p>In un album di poesie di molto tempo fa, in cui c&#8217;erano clich\u00e9 e battute sciocche, ma anche rime molto coraggiose, c&#8217;era una poesia che ricordo molto bene. Si tratta di piccole cose che per\u00f2 possono significare molto per le persone: &#8220;Un sorriso, un cenno del capo, uno sguardo dolce fanno una grande differenza nella vita di tutti&#8221;. Forse troppo didattico, ma significativo. Iniziava cos\u00ec: &#8220;Anche se sei piccolo, hai tutto, hai molto da dare&#8221;.<\/p>\n<p>Un volantino dell&#8217;Associazione per l&#8217;epilessia, mai letto, ma il titolo mi \u00e8 rimasto in mente: &#8220;Il potere delle piccole cose&#8221;.<\/p>\n<p>Un autoritratto di Dick Ket allo Zuiderzee Museum, con quelle unghie blu e la &#8220;bacchetta nelle dita&#8221;, un ricordo di repulsione. Chi avrebbe mai pensato che quel \u201csassolino\u201d o forse in questo caso piuttosto un &#8220;guscio&#8221;, si sarebbe poi rivelato la base di un&#8217;intuizione? Ket ha dipinto le piccole cose della sua vita quotidiana con tanto amore, lui&#8230; tra tutte le persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-63486\" src=\"http:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dik-ket.jpg\" alt=\"Dick Ket\" title=\"\" width=\"654\" height=\"841\" srcset=\"https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dik-ket.jpg 654w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dik-ket-233x300.jpg 233w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dik-ket-19x24.jpg 19w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dik-ket-28x36.jpg 28w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/dik-ket-37x48.jpg 37w\" sizes=\"(max-width: 654px) 100vw, 654px\" \/><\/p>\n<p>Il pittore Dick Ket (1902-1940) aveva un occhio speciale per ci\u00f2 che \u00e8 antiestetico. A causa di un difetto cardiaco congenito, \u00e8 stato legato alla casa (dei suoi genitori) per molti anni. Quindi era in quello che oggi chiamiamo un &#8220;lockdown&#8221; estremamente lungo. Ha affrontato questo problema realizzando innanzi tutto un gran numero di autoritratti, nei quali ha ritratto con cura anche le caratteristiche esteriori della sua malattia. Ha disposto intorno a s\u00e9 oggetti semplici, spesso incrinati o ammaccati, per creare dipinti di nature morte molto speciali. Gli oggetti erano disposti su un tavolino secondo determinate linee, spesso parzialmente sovrapposti tra loro, e Ket li dipingeva meticolosamente, ma visti dall&#8217;alto. Le nature morte cos\u00ec create hanno un carattere completamente diverso da quelle dipinte &#8220;semplicemente di fronte&#8221;. In una delle tante lettere che Ket scrisse alla sua fidanzata, Nel Schilt, affermava:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>&#8230;cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 tra cielo e terra, ci penso tutte le volte che dipingo nature morte. Proprio in queste cose morte sento la presenza dell&#8217;onnipresente e mi sorprendo a pensare e a trattare con amore questi oggetti morti.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questo amore, che pu\u00f2 anche sopraffarci nella nostra esistenza stagnante, ad esempio nella pace di un isolamento, d\u00e0 splendore a ci\u00f2 che \u00e8 sgradevole, mette ordine a ci\u00f2 che sembra incoerente. Ricordi semplici, di un verso in un album, il titolo di un libro, una dichiarazione di qualcuno, una battuta che non dimentichi e non sai perch\u00e9&#8230; possono sovrapporsi e adattarsi a certe linee, possono dirti molto. Il perch\u00e9 della loro esistenza e della loro vicinanza. Il modo in cui insieme, e talvolta da soli, visti dall&#8217;alto con amore, formano un modello narrativo, costruiscono una visione e possono essere la fonte di una storia. Hanno aspettato fino al momento in cui sei diventato silenzioso, per poterli sentire parlare e vedere attraverso di loro quel grande qualcosa, che \u00e8 fatto di piccole cose.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-63500\" src=\"http:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/stilleven3.jpg\" alt=\"small things\" title=\"\" width=\"425\" height=\"503\" srcset=\"https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/stilleven3.jpg 425w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/stilleven3-253x300.jpg 253w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/stilleven3-20x24.jpg 20w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/stilleven3-30x36.jpg 30w, https:\/\/logon.media\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/stilleven3-41x48.jpg 41w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" \/><\/p>\n<p>Image: <a href=\"https:\/\/www.museumarnhem.nl\/collectie\/244\/zelfportret-met-baret\/\">Museum Arnhem NL<\/a><\/p>\n<p>La didascalia di una fotografia, uno scherzo, il frammento di una rivista, la risata di qualcuno, un commento inaspettato, una frase in un libro non proprio buono, le pietre, le conchiglie e i cocci, non sono state raccolte senza motivo, ma formano un mosaico. In un momento incustodito, in un&#8217;assenza di attivit\u00e0, uno sguardo fuori o solo in attesa, si rivelano, mostrano che sono l\u00ec per servirti. Il barattolo si rivela uno scrigno di tesori, pieno di pezzi di preparazione, e tutto punta in una sola direzione: verso la totalit\u00e0. Questo \u00e8 il potere delle piccole cose.<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":9804,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110066],"tags_english_":[],"class_list":["post-90839","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-art-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/90839","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90839"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90839"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=90839"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=90839"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}