{"id":90810,"date":"2020-07-27T13:30:09","date_gmt":"2020-07-27T13:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/splendente-oscurita\/"},"modified":"2020-07-27T13:30:09","modified_gmt":"2020-07-27T13:30:09","slug":"splendente-oscurita","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/splendente-oscurita\/","title":{"rendered":"Splendente oscurit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 passata la mezzanotte. Sono di nuovo sveglia.<\/p>\n<p>Come spesso accade in queste notti insonni, resto sdraiata scrutando l\u2019oscurit\u00e0 attraverso il lucernario aperto; a volte le stelle si fanno vedere, ma non oggi.<\/p>\n<p>Cerco da sempre qualcosa, voglio immergermi completamente nella notte, donarle totalmente me stessa, spingo il mio sguardo lontano, oltre le stelle. Dove sei? Mi senti, amato?<\/p>\n<p>Ma la risposta non arriva, c\u2019\u00e8 un solo, silenzioso, nero niente. Mi sento persa nel vuoto, racchiusa nel vuoto. Mi sembra di essere sola l\u00ec dentro. Percepisco il mio corpo, ma \u2013 penso \u2013 deve esserci qualcos&#8217;altro oltre a me. Qualche volta so per certo che c&#8217;\u00e8, a volte ne dubito.&nbsp;<\/p>\n<p>Semplicemente la sicurezza non esiste, da nessuna parte; non c&#8217;\u00e8 proprio niente in questa oscurit\u00e0, ho unicamente la sensazione di essere l\u00ec. Qualche volta, nelle notti insonni come questa, mi prende una paura indefinita, ma non oggi. Sento il mio respiro che scorre lentamente, ritmicamente dentro e fuori di me. In qualche modo mi stupisco di poter respirare in questo vuoto. E ancora, ancora ti cerco, amato. Scruto la notte nera. Dove sei?<\/p>\n<p>Il vuoto si apre. I miei occhi (i miei occhi interiori) riconoscono che l&#8217;oscurit\u00e0 del cosmo risplende. \u00c8 traboccante di energia, come di elettricit\u00e0 infinita. Non solo vedo, ma sento aleggiare attraverso me un delizioso fresco profumo inodore che mi fa pensare all\u2019alba in primavera. \u00c8 pura energia; \u00e8 puro amore. Qualcosa che non ha passato vuole nascere. Forse \u00e8 la fonte della creazione. L&#8217;eterno inizio. Un grembo materno. Mi sento immersa in una luce dorata, invisibile, piena d\u2019amore. I miei sensi interiori sembrano aperti e illimitati. &#8220;Sento&#8221; l&#8217;energia. La vedo lampeggiare, scintillare e risplendere ovunque. Come una fresca brezza, l&#8217;energia scorre attraverso ogni cosa (mi viene in mente il respiro di Dio). Qualcosa vuole rivelarsi; qualcosa vuole risvegliarsi.<\/p>\n<p>Splendenti argentee scintille di energia saltellano caoticamente nell&#8217;oscurit\u00e0, e nel pensiero affiora la parola &#8220;origine&#8221;\u2026<\/p>\n<p>\nLOGON ha trovato il seguente passaggio nel libro<\/p>\n<p>Eben Alexander:<em> La prova del paradiso. Il viaggio di un neurochirurgo nell&#8217;aldil\u00e0<\/em>, 2012:<\/p>\n<p>&#8220;Continuai ad avanzare e mi ritrovai ad entrare in un vuoto immenso, completamente oscuro, di dimensioni infinite, ma anche infinitamente confortante. Nero come la pece, ma anche pieno di luce: una luce che sembrava provenire da un globo brillante che ora ho sentito vicino a me. [&#8230;]<\/p>\n<p>La mia situazione era, stranamente, qualcosa di simile a quella di un feto nell&#8217;utero.<\/p>\n<p>Il feto fluttua nel grembo materno con il compagno silenzioso della placenta, che lo nutre e media il suo rapporto con la madre ovunque presente e allo stesso tempo invisibile.<\/p>\n<p>Nella mia esperienza, la \u201cmadre\u201d era Dio, il Creatore, la Fonte responsabile della creazione dell&#8217;universo e di tutto ci\u00f2 che contiene.<\/p>\n<p>Questo Essere era cos\u00ec vicino che sembrava non esserci alcuna distanza tra Dio e me. Eppure, allo stesso tempo, potevo percepire l&#8217;infinita vastit\u00e0 del Creatore, potevo vedere quanto fossi completamente minuscolo al confronto. [&#8230;]<\/p>\n<p>Era come se fossi nato in un mondo pi\u00f9 grande e l&#8217;universo stesso fosse come un gigantesco grembo cosmico&#8221;.<\/p>\n<p>Eben Alexander cita il poeta inglese Henry Vaughan:<\/p>\n<blockquote>\n<p><em>C&#8217;\u00e8, alcuni dicono, in Dio un&#8217;oscurit\u00e0 profonda e abbagliante&#8230;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":9691,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-90810","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/90810","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90810"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=90810"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=90810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}