{"id":90531,"date":"2020-05-05T12:31:10","date_gmt":"2020-05-05T12:31:10","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/eredita\/"},"modified":"2020-05-05T12:31:10","modified_gmt":"2020-05-05T12:31:10","slug":"eredita","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/eredita\/","title":{"rendered":"Eredit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>A volte possono accadere cose che vorresti nascondere, a causa del loro mistero e importanza. Sai che potresti sembrare patetico agli occhi degli altri. C&#8217;\u00e8 anche una premonizione cautelativa che ti fa pensare se sia giusto dirglielo. Comunque, ora ho deciso di raccontare questa storia, anche se forse pochi la capiranno.<\/p>\n<p>\u00c8 iniziato circa sette anni fa quando da un ufficio notarile una lettera \u00e8 spuntata sullo zerbino di casa. Con i miei fratelli e sorelle sono stato invitato a un incontro nell&#8217;ufficio notarile a causa di un&#8217;eredit\u00e0. Mio fratello maggiore, che non vedevo da almeno quarant&#8217;anni, era morto. A essere sincero, l&#8217;esistenza di questo fratello, Hans, era cos\u00ec poco importante per me che non pensavo mai a lui, e tanto meno mi aspettavo da lui un&#8217;eredit\u00e0. Non ho idea di cosa facesse o di come vivesse. Nemmeno gli altri miei fratelli e sorelle erano in contatto con lui.<\/p>\n<p>Quel giorno camminai molto riflettendo. Devo andare? Non avevo bisogno di niente da Hans, ma la lettera m\u2019incuriosiva. Chiamai mia sorella pi\u00f9 giovane. Sembrava essere in uno stato mentale simile. \u00c8 stato divertente, perch\u00e9 non parlavo quasi mai con lei, solo per i compleanni con le tipiche conversazioni del caso. Entrambi abbiamo deciso di andare.<\/p>\n<p>C\u2019erano anche gli altri miei fratelli e sorelle. Il notaio si sedette alla sua scrivania e spieg\u00f2 che Hans aveva architettato un accordo pratico. Durante la lettura del testamento, la tensione \u00e8 aumentata. Mio fratello ha ricevuto tutti i soldi che Hans ha lasciato, una somma notevole. Mia sorella maggiore ha avuto la casa, che valeva molto. Mia sorella minore ha ereditato i mobili, un bel regalo. E io? Ho ereditato il suo pappagallo.<\/p>\n<p>Mia sorella maggiore cominci\u00f2 a ridacchiare e la pi\u00f9 giovane la rimprover\u00f2. Mi mise la mano sul braccio per un momento e mio fratello era seduto l\u00ec, stupito, con la bocca aperta. Ero in preda a ogni sorta di sentimenti. Delusione&#8230; sicuramente. Sarebbe stato bello ottenere qualcosa di valore. Disgusto anche, perch\u00e9 non ho mai amato gli animali domestici e di un uccello non sapevo cosa farne. Umiliazione&#8230; Hans non sembrava avere avuto molta stima di me!<\/p>\n<p>Bene, ho pensato, perch\u00e9 dovrebbe? Non gli avevo dato nulla in tutta la mia vita, nemmeno l&#8217;attenzione. Deciso ad andar via, mi sono rialzato, mi sono congratulato con gli altri e ho ringraziato il notaio. Il notaio per\u00f2 mi ha trattenuto, perch\u00e9 c&#8217;era una condizione legata all&#8217;eredit\u00e0. Ognuno di noi aveva diritto all&#8217;eredit\u00e0 solo se tutti promettessimo individualmente di prenderci cura di ci\u00f2 che abbiamo ricevuto.<\/p>\n<p>Ops&#8230; avevo appena deciso di sbarazzarmi subito del pappagallo. Ma cos\u00ec facendo negherei agli altri la loro eredit\u00e0! Mi guardarono tutti, sapendo che sarei stato l&#8217;unico a scontrarsi con la promessa. Infine ho firmato anch&#8217;io la dichiarazione.<\/p>\n<p>Nella gabbia c&#8217;era una nota, con le linee guida per la cura dell&#8217;ospite. L&#8217;uccello si chiamava Hermes. L&#8217;ho ribattezzato Vogel. Naturalmente mi sono preso cura di lui; gli davo cibo e acqua, pulivo la gabbia e ogni tanto lo accarezzavo con il dito sopra la testa. Vogel non disse una parola e non mi preoccupai di farlo parlare.<\/p>\n<p>Era un ospite tranquillo e presto mi sono abituato a lui, anche se non \u00e8 mai diventato un hobby. Le persone che passavano cercavano di far parlare Vogel, ma lui li guardava con un occhio socchiuso oppure voltava loro le spalle.<\/p>\n<p>Un giorno, seduto accanto alla gabbia, con una vocina che le persone a volte usano quando parlano con gli animali o i bambini, per capriccio ho chiesto: \u201cChi \u00e8 allora?\u201d Con mio sgomento, il pappagallo ha iniziato a parlare e a dire con una specie di voce fredda: &#8220;Io so chi sono. Tu sai chi sei?\u201d Completamente sconvolto, saltai dalla mia sedia e allontanandomi balbettai: \u201cChi&#8230; cosa&#8230;\u201d, ma il pappagallo continu\u00f2. \u201cVale la pena pensarci. Come ti presenti di solito? E come vorresti essere? Perch\u00e9 a volte non corrisponde? Le cose di cui ti stai occupando sono importanti? E per chi? Per te o per l&#8217;umanit\u00e0, per il mondo, per il cosmo?\u201d<\/p>\n<p>Non ero solo senza parole, ma anche senza pensieri. Non riuscivo a fare nulla. Guardai fisso il pappagallo. Lui continu\u00f2, gentilmente: \u201cVivi solo l\u00ec fuori? Quindi hai ereditato un pappagallo. Guarda bene l&#8217;interno. Puoi iniziare con quella nota laggi\u00f9\u201d. Il pappagallo guard\u00f2 effettivamente la nota che era attaccata alla gabbia in un sacchetto di plastica.<\/p>\n<p>\u201cM-ma\u201d, dissi, \u201ccome \u00e8 possibile? Sembra reale, ma non pu\u00f2 essere\u201d. Vogel mi guard\u00f2 e tenne il becco chiuso. Mi sedetti di nuovo e esaminai con orrore se ero ubriaco. Non stavo sognando, lo sapevo per certo, e non avevo neanche bevuto. \u00c8 stata un&#8217;allucinazione? Molte volte ho provato a convincere Vogel a parlare di nuovo, ma mi ha guardato con un occhio insondabile.<\/p>\n<p>L&#8217;osservazione su quella nota risuonava ancora nella mia testa, ma ero troppo occupato dal fenomeno in s\u00e9 e non avevo nessuna voglia di ricevere consigli. Consigli! Da un uccello, addirittura da un pappagallo!<\/p>\n<p>Non riuscivo a comprendere cosa fosse successo e come potesse essere accaduto. Ma all&#8217;improvviso mi sono ricordato della nota&#8230; almeno potrei darle un&#8217;occhiata. L&#8217;avevo gia letta velocemente e c&#8217;erano solo cose ovvie riguardo alle cure. Eppure l&#8217;ho tirata fuori dalla borsa, con mani tremanti, e l&#8217;ho guardata di nuovo attentamente. La carta era sottile e piegata in due. L&#8217;ho aperta e con mio grande stupore ho visto che c&#8217;erano alcune parole in pi\u00f9 all&#8217;interno:<\/p>\n<blockquote><p><em>Da qualche parte nella terra di domani \u00e8 nascosto un grande tesoro.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Questo era tutto, nessuna ulteriore spiegazione. Era la prova che non avevo allucinazioni. Vogel aveva parlato. Nessuno mi avrebbe creduto, eppure era la verit\u00e0. E tramite Vogel, mio fratello Hans aveva parlato a me. Apparentemente la mia eredit\u00e0 valeva molto pi\u00f9 di quanto pensassi. E Hans, che tipo di persona era? Ho cercato in Internet per ore ma non sono riuscito a trovare nulla su di lui, come se non fosse mai esistito.<\/p>\n<p>La questione mi ha tenuto impegnato giorno e notte. Quando non camminavo, seduto o sdraiato a pensare, facevo sogni strani, su cancelli, ali e lettere. Ho letto e riletto il testo sulla nota e ho davvero iniziato a guardare a quello che stava succedendo, a me e alla mia vita.<\/p>\n<p>Posso solo dire che il tesoro esiste davvero e che mi \u00e8 stato rivelato negli episodi. Alcuni diranno che ho sperimentato un miracolo, io preferirei dire che ho scoperto il miracolo.<\/p>\n<p>Il miracolo della vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":8718,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-90531","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/90531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90531"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=90531"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=90531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}