{"id":90355,"date":"2020-03-14T13:13:20","date_gmt":"2020-03-14T13:13:20","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/il-mito-universale-dellumanita-come-viene-rappresentato-nella-trilogia-originale-di-guerre-stellari\/"},"modified":"2020-03-14T13:13:20","modified_gmt":"2020-03-14T13:13:20","slug":"il-mito-universale-dellumanita-come-viene-rappresentato-nella-trilogia-originale-di-guerre-stellari","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-mito-universale-dellumanita-come-viene-rappresentato-nella-trilogia-originale-di-guerre-stellari\/","title":{"rendered":"Il Mito Universale dell&#8217;Umanit\u00e0 come viene rappresentato nella Trilogia Originale di Guerre Stellari"},"content":{"rendered":"<p>Il viaggio dell&#8217;eroe \u00e8 la storia universale dell&#8217;umanit\u00e0. Risuona nelle culture di tutti i tempi con cos\u00ec poche variazioni da spingere il grande studioso di mitologia, Joseph Campbell, a chiamarlo il monomito. La storia inizia durante una situazione di crisi. Forze sinistre hanno preso il controllo del favoloso regno, del mondo alieno o della Galassia fino ai suoi confini pi\u00f9 remoti e la loro vittoria si sta per completare. In questa situazione disperata, entra in scena una figura che non somiglia affatto ai soliti stereotipi \u201cdell&#8217;eroe&#8221;: l&#8217;eroe archetipico non \u00e8, all&#8217;inizio, n\u00e9 coraggioso n\u00e9 esperto, ma estremamente debole, timido e ignorante.<\/p>\n<p>La sua origine \u00e8 sconosciuta o molto speciale (immacolata concezione, nascita mitologica, i genitori sono morti da tempo, \u00e8 un trovatello, ecc). Presto, altri personaggi dell&#8217;arsenale universale degli archetipi entrano in scena: il mentore anziano e saggio, il solitario rude e scaltro, l&#8217;elemento femminile puro, indipendente ma allo stesso tempo fragile e molti altri ancora. Quando la fatidica missione viene rivelata all&#8217;eroe, egli all\u2019inizio si rifiuta, inorridito. Ma poi, eventi drammatici lo costringono ad intraprendere il suo viaggio, accompagnato dai suoi aiutanti. Il loro sostegno gli permette di andare oltre se stesso, a un certo punto sembra fallire catastroficamente, ma solo per sconfiggere poi alla fine il suo antagonista, spesso riscattandolo in questo processo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, il Viaggio dell&#8217;Eroe pu\u00f2 essere diviso in tre parti principali: esordio, iniziazione, compimento. Il trionfo finale porta a una completa liberazione e a un rinnovamento che trascende completamente il consueto quadro di riferimento e, quindi, elude i confini del linguaggio. Poi la storia di solito finisce con una connotazione apparentemente banale o addirittura rimane completamente aperta.<\/p>\n<p><strong>Gli archetipi dentro di noi<\/strong><\/p>\n<p>I pionieri della psicoanalisi hanno avuto un grande merito nello spianare la strada alla comprensione del Viaggio dell&#8217;Eroe: a C.G. Jung dobbiamo la nostra conoscenza sugli archetipi, mentre l&#8217;interpretazione dei sogni di Sigmund Freud ha decifrato l&#8217;immaginario del nostro subconscio. Confrontando la mitologia dell&#8217;umanit\u00e0 con le scoperte dell&#8217;analisi dei sogni, Campbell si rese conto che entrambe, nel corso di ogni data fase dello sviluppo individuale o collettivo, raccontano gli stessi eventi usando le stesse immagini. Ci\u00f2 spinse Campbell, come Jung prima di lui, a rendersi conto che, in parole povere, i sogni sono miti individuali e i miti sono sogni collettivi.<\/p>\n<p>Non occorre fare un grande sforzo per giungere alla conclusione che le innumerevoli, universalmente uniformi narrazioni del viaggio dell&#8217;eroe possono, infatti, essere viste come rappresentazioni metaforiche di un processo intrapersonale. In superficie, ognuno di noi \u00e8 l&#8217;eroe o l&#8217;eroina della nostra rispettiva vita individuale; guardando pi\u00f9 profondamente, tuttavia, ci rendiamo conto che l&#8217;eroe, i suoi compagni, aiutanti e antagonisti, rappresentano aspetti personificati della psiche umana. Visto da questa prospettiva, il Viaggio dell&#8217;Eroe si trasforma nella metafora di un&#8217;auto-realizzazione interiore che crediamo tutti saranno chiamati ad intraprendere, ognuno con i propri tempi.<\/p>\n<p>In qualche modo, per quanto possa essere sepolto in profondit\u00e0 nel subconscio, riteniamo che tutti sentano il bisogno di percorrere questo processo. Forse questo spiega perch\u00e9 le famose rappresentazioni del Viaggio dell\u2019Eroe nella letteratura e nel cinema rimangono cos\u00ec straordinariamente popolari per decenni.<\/p>\n<p><strong>Lo scenario di Star Wars<\/strong><\/p>\n<p>Diamo un&#8217;occhiata alla trilogia originale di Guerre Stellari da questa angolazione, va bene? Una Nuova Speranza (1977), L\u2019Impero Colpisce Ancora (1980) e Il Ritorno dello Jedi (1983) rappresentano con una chiarezza rara i tre grandi passaggi del Viaggio dell&#8217;Eroe, rivaleggiando con l&#8217;altra grande trilogia del nostro tempo e della nostra cultura sul Viaggio dell&#8217;Eroe: Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien. George Lucas, il creatore di Guerre Stellari, fu enormemente influenzato dal monumentale lavoro di Joseph Campbell sulla mitologia dell&#8217;umanit\u00e0. .<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\" title=\"\">[1]<\/a><\/p>\n<p>Il titolo &#8220;Guerre Stellari\u201d \u00e8 un po&#8217; fuorviante: non si tratta di enormi palle di plasma e gas surriscaldati che combattono tra di loro, ma di una guerra \u2013 un conflitto catastrofico, totale, senza esclusione di colpi \u2013 che si svolge nel regno, nella sfera delle stelle.<\/p>\n<p><strong>L\u2019universo interiore<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dei millenni, diverse culture hanno conosciuto il concetto di microcosmo, il \u201csistema umano\u201d nella sua interezza. Nel microcosmo, le personalit\u00e0 si incarnano in una successione apparentemente infinita, lasciandosi dietro l&#8217;essenza della loro esperienza. Cos\u00ec, &#8220;le stelle&#8221;, concentrazioni di energia, nascono nel perimetro del microcosmo, formando il \u201cfirmamento\u201d interiore individuale e rispecchiando l&#8217;intera esistenza cosmica e macrocosmica. La nostra personalit\u00e0, nella nostra vita individuale attuale, \u00e8 al centro del microcosmo, circondata da vaste forze inconsce: essa \u00e8 la \u201cTerra\u201d da cui contempliamo le cosiddette \u201cstelle&#8221;. Quando un essere umano si sottopone al processo metaforicamente narrato nel Viaggio dell&#8217;Eroe, l&#8217;intero microcosmo \u00e8 radicalmente cambiato, rinnovato e liberato: \u201cPoi vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perch\u00e9 il primo cielo e la prima terra erano passati, e il mare non c&#8217;era pi\u00f9\u201d (Apocalisse 21:1). In un primo momento, tuttavia, questa sfera celeste sar\u00e0 il palcoscenico per una \u201cguerra tra le stelle&#8221; \u2013 le Guerre Stellari appunto.<\/p>\n<p>Questo mistero umano universale per\u00f2 non ha lo scopo di \u201cilluminare\u201d la nostra attuale personalit\u00e0 egocentrica. L&#8217;obiettivo non \u00e8 illuminare. Il suo obiettivo non \u00e8 fare s\u00ec che noi abbiamo pi\u00f9 successo, siamo pi\u00f9 a nostro agio o pi\u00f9 felici nel nostro stato attuale, ma \u00e8 riportare nuovamente il microcosmo al suo stato originale, &#8220;santo\u201d (vale a dire, intero, completo). Nelle sue prime fasi, questo processo potrebbe assomigliare molto da vicino a una guerra nel senso di cui sopra: un conflitto esistenziale tra le forze interiori \u201cbuone\u201d (cio\u00e8 liberatrici, rinnovatrici) e quelle \u201ccattive\u201d (cio\u00e8 vincolanti, limitanti, auto-sopravvalutanti, divisive).<\/p>\n<p><strong>La necessit\u00e0 costringe ad agire<\/strong><\/p>\n<p>Il viaggio interiore dell&#8217;Eroe inizia quando un essere umano si rende conto della necessit\u00e0 di intraprendere il processo di cui sopra e decide di favorirlo attivamente. Mentre la sua vita esterna rimane in gran parte invariata, l&#8217;eroe metaforico intraprende il suo viaggio attraverso i regni interiori dell&#8217;essere umano. \u00c8 accompagnato e aiutato dai suoi &#8220;compagni&#8221; \u2013 aspetti interiori che si sono attivati in seguito al tumulto interiore.<\/p>\n<p>La trilogia originale di Guerre Stellari inizia in una situazione che la maggior parte di noi potrebbe, consapevolmente o inconsciamente, conoscere per esperienza. L&#8217;intera galassia si trova nella morsa del malvagio \u201cImpero Galattico\u201d che sta per attivare la Morte Nera \u2013 una stazione spaziale delle dimensioni di una luna, capace di distruggere un intero pianeta. Il firmamento microcosmico ha generato una \u201cstella profondamente innaturale\u201d, capace di reprimere e persino distruggere le altre.<\/p>\n<p>Ma le Forze del Bene non sono ancora state completamente annientate: da una base segreta e nascosta, un&#8217;altra stella microcosmica, o concentrato di forze, la cui posizione sfugge all&#8217;Impero \u2013 L&#8217;Alleanza Ribelle (inferiore come numero e armamento, ma che compensa con l\u2019audacia e la simpatia ci\u00f2 che perde in potenza di fuoco) \u2013 porta avanti una guerriglia fatta di continue schermaglie contro un avversario di gran lunga superiore. Ed ha ottenuto una vittoria decisiva: le spie ribelli hanno rubato i piani della Morte Nera. Ora la principessa Leila (il principio femminile, l&#8217;intelligenza emotiva, che mostrer\u00e0 ulteriori aspetti durante il corso della storia) sta ritornando a casa con i piani. Ma Darth Vader, il primo antagonista e braccio destro dell&#8217;Imperatore, la intercetta e la imprigiona nella Morte Nera. Leila, tuttavia, \u00e8 riuscita a salvare i piani nella memoria di un robot \u2013 un droide come vengono chiamati in Guerre Stellari. Questo droide, R2-D2, fa parte di un duo di robot che serve come intermezzo comico, ma incarna anche importanti aspetti interiori.<\/p>\n<p>R2-D2 \u00e8 essenzialmente un contenitore di attrezzi intelligente, semovente e risolutore universale di problemi. Comunica per mezzo di bip binari, cinguettii e fischi incomprensibili al pubblico ma chiari ad ogni personaggio del film. \u00c8 accompagnato da C-3PO, un droide umanoide dorato che sembra sempre leggermente fuori posto all&#8217;interno delle polverose e consunte scene cinematografiche. Conosce sei milioni di lingue (vale a dire tutte), \u00e8 programmato per l&#8217;etichetta ed \u00e8 capace di usare macchinari, ma veramente intelligente non \u00e8: giudicante, pedante e ansioso, non coglie mai l\u2019aspetto rilevante di una data situazione. Consideriamolo come non illuminato, un aspetto morale che giudica meccanicamente, mentre R2-D2 rappresenta l\u2019intelligenza pratica. Insieme, costituiscono una buona parte della mente ancora piuttosto limitata.<\/p>\n<p>Mentre la nave della principessa Leila viene catturata nell\u2019orbita del pianeta deserto Tattooine, i due droidi si dirigono verso una capsula di salvataggio e si schiantano sulla superficie del pianeta. Finiscono nelle mani di un contadino che si d\u00e0 il caso sia lo zio di Luke Skywalker (&#8220;colui che cammina nei cieli\u201d, un nome davvero evocativo). Rimasto all&#8217;oscuro della sua origine e del suo retaggio, Luke sogna di libert\u00e0 e di imprese eroiche contro l&#8217;Impero. Ma gi\u00e0 solo lasciare il pianeta \u00e8 al momento fuori dalla sua portata.<\/p>\n<p><strong>L\u2019inizio<\/strong><\/p>\n<p>Insieme ai piani, la principessa Leila ha registrato una richiesta di aiuto per un certo Obi-Wan Kenobi \u2013 un ex Cavaliere Jedi che soggiorna anche lui su Tattooine. Nella notte, R2-D2 fugge nel deserto e inizia la sua ricerca di Obi-Wan. Dopo una drammatica missione di ricerca e salvataggio, Luke, R2-D2 e C-3PO incontrano il vecchio eremita Ben Kenobi, che presto si rivela essere Obi-Wan. Egli, raccontando a Luke come suo padre venne tradito e ucciso dall&#8217;ex amico e discepolo di Obi-Wan, Darth Vader, porge a Luke la spada laser di suo padre (una spada con una lama fatta di luce, un simbolo straordinariamente potente) e invita Luke ad unirsi a lui, Obi-Wan, nel suo viaggio. La missione dell&#8217;Eroe viene rivelata al candidato. Sopraffatto dalla paura, Luke rifiuta. Come accade sia nelle storie degli eroi sia nella vita di tutti i giorni, il compito sembra troppo arduo. Ma il destino gioca la sua mano: le truppe imperiali hanno rintracciato i droidi alla fattoria, ucciso i genitori adottivi di Luke e bruciato tutto. L&#8217;eroe \u00e8 diventato un senzatetto. Angosciato, senza nessun altro posto dove andare, Luke si unisce a Obi-Wan.<\/p>\n<p>Questo duplice sradicamento \u2013 l&#8217;origine sconosciuta e la perdita della casa \u2013 sono tratti perpetui dell&#8217;Eroe archetipico; essi alludono all&#8217;origine trascendente del principio umano centrale.<\/p>\n<p>Obi-Wan assomiglia a Merlino, a Gandalf, a Silente, al Virgilio della Divina Commedia: un antico principio interiore di saggezza ed esperienza, incapace di per s\u00e9 a perseguire il processo di rinnovamento e liberazione, ma incondizionatamente impegnato a contribuire a realizzarlo.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 Obi-Wan, Luke e i droidi non possono rischiare di attirare l&#8217;attenzione, ingaggiano un contrabbandiere per trasportarli: Han Solo e il suo copilota non umano, Chewbacca. Questi due rappresentano i due aspetti della volont\u00e0 dell&#8217;ego: il lato pragmaticamente egoistico e il lato brutale e selvaggio. La volont\u00e0 dell&#8217;io non permette di superare lo stato del microcosmo, ma attraverso un\u2019energia astuta e criminale ha ottenuto una certa relativa libert\u00e0 di operare al di fuori della \u201clegge\u201d (cio\u00e8 delle restrizioni e delle convenzioni che limitano l&#8217;essere umano nella sua situazione). La nave dei due, il Millennium Falcon, \u00e8 la nave pi\u00f9 veloce della galassia. D&#8217;ora in poi servir\u00e0 a trasportare la mente che si sforza di rinnovarsi. Al timone del Falcon, Han e Chewbacca sfuggono facilmente alle gigantesche e goffe navi imperiali.<\/p>\n<p>Luke, Obi-Wan e i droidi salgono sulla nave di Han e Chewbacca e fanno rotta verso il pianeta natale della principessa Leila. Intelligenza, moralit\u00e0, esperienza, ego e volont\u00e0 si sommano al principio interiore dell&#8217;Eroe, ora in possesso di un veicolo (ricordiamo il significato di questo termine negli insegnamenti indiani) capace di attraversare la vastit\u00e0 interiore del microcosmo con relativa libert\u00e0.<\/p>\n<p>L&#8217;avventura fa il suo corso&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\" title=\"\">[1]<\/a> <strong>Campbell, Joseph<\/strong>: <em>L&#8217;Eroe dai Mille Volti<\/em>, Lindau, 2016<\/p>\n","protected":false},"author":920,"featured_media":8181,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-90355","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/90355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/920"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90355"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=90355"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=90355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}