{"id":90209,"date":"2020-01-25T11:17:01","date_gmt":"2020-01-25T11:17:01","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/lo-sconosciuto-gentile\/"},"modified":"2020-01-25T11:17:01","modified_gmt":"2020-01-25T11:17:01","slug":"lo-sconosciuto-gentile","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/lo-sconosciuto-gentile\/","title":{"rendered":"Lo sconosciuto gentile"},"content":{"rendered":"<p>Era una giornata uggiosa ed ero di nuovo seduto su una panchina del parco. Non sulla \u201cmia panchina&#8221;, che con mia grande sorpresa era occupata. Non era mai successo. Dal mio punto di vista quotidiano potevo controllare quasi l&#8217;intero parco. Vedevo coppie che camminavano sui sentieri, ridevano e si baciavano oppure discutevano. Vedevo anatre, cigni e ultimamente molte oche dentro e intorno allo stagno. Cani correvano nello spazio a loro riservato; non c&#8217;\u00e8 niente come un cane felice. Ogni cosa intorno a loro si agita: la coda, le orecchie e i peli quando sono lunghi.<\/p>\n<p>Cercavo una panchina libera e mi sono fermato ad osservare alcuni bambini piccoli che avevano appena imparato a camminare e per i quali un&#8217;anatra \u00e8 una meraviglia. A proposito, hanno ragione. Strano come le persone a volte non trovino straordinari gli animali pi\u00f9 comuni. Una volta ho parlato con un birdwatcher il quale mi ha fatto vedere un usignolo con il suo visore. Non lo avrebbe fatto con un passero, perch\u00e9 un passero \u00e8 un &#8220;uccello normale&#8221;. Come se esistessero uccelli normali. Sovente mi siedo a meditare nel parco, se non piove forte. Non mi dispiace un po&#8217; di pioggia che rinfresca tutto. Il verde diventa pi\u00f9 verde e l&#8217;aria pi\u00f9 pulita.<\/p>\n<p>Sono stato costretto a cercare un altro posto e ho pensato che forse era meglio cos\u00ec, perch\u00e9 avrei potuto guardare le cose da una prospettiva diversa. Ho trovato una bella panca nuova di fronte alla &#8220;mia&#8221;, dall&#8217;altra parte dello stagno. Qui ero un po&#8217; al riparo e non avevo una visione ampia come sull&#8217;altra panchina. Ho notato per\u00f2 che nello stagno c&#8217;\u00e8 un&#8217;isola, a cui non avevo mai prestato attenzione. \u00c8 molto bella: probabilmente perch\u00e9 quasi nessuno ci \u00e8 mai andato. All&#8217;improvviso pass\u00f2 un martin pescatore e sentii un frastuono di cinguettii alla mia sinistra tra i cespugli. Lentamente scivolai in uno stato di sogno e non pensavo pi\u00f9 alle persone, ai cani o alle oche, ma ero, per cos\u00ec dire, immerso in quell&#8217;atmosfera. Una gioia insensata si impadron\u00ec di me e mi lasciai andare.<\/p>\n<p>Non so quanto tempo dur\u00f2 il sogno, ma mi risvegliai quando qualcuno, piuttosto rumorosamente, si sedette sulla panchina accanto a me. Un uomo della mia et\u00e0, con occhiali, berretto e barba. Mi salut\u00f2 e mi fece l&#8217;occhiolino, cosa che trovai strana. Di solito non si fa l&#8217;occhiolino a uno sconosciuto, almeno non senza motivo. Si sedette un po&#8217; troppo vicino e cos\u00ec mi allontanai il pi\u00f9 discretamente possibile. Notai che fece una breve risata, come se si fosse divertito.<\/p>\n<p>Non sono molto loquace. Mi piace guardare le persone, ma non ho bisogno di parlare con loro. Guardavo quindi insistentemente davanti a me, ma quella situazione non era sostenibile. Velocemente gettavo uno sguardo al mio compagno di panchina, il quale osservava attorno in silenzio, a volte canticchiando piano. L&#8217;ho vedevo con la coda dell&#8217;occhio. Non appena girava la testa verso di me, distoglievo lo sguardo. L&#8217;ho fatto pi\u00f9 volte, ma l&#8217;ultima volta non sono riuscito a voltarmi e ho deciso di guardare, non ricordo bene, ma l&#8217;ho guardato dritto negli occhi. Volevo dire qualcosa perch\u00e9 \u00e8 quello che fanno le persone in situazioni come questa, ma le mie labbra non volevano. L&#8217;ho guardato e l&#8217;ho visto \u2013 come posso dire \u2013 l&#8217;ho visto interiormente ed era cos\u00ec familiare per me&#8230; Ci sono state altre risate e ho adorato quel suono. Dovete sapere che non sono abituato a sperimentare queste cose e non conosco nemmeno le parole per spiegarle, ma \u00e8 stato bellissimo, direi quasi miracoloso.<\/p>\n<p>Proprio quando potevo quasi dirgli qualcosa, l&#8217;uomo si \u00e8 alzato, si \u00e8 toccato il berretto ed \u00e8 andato via. Eccomi l\u00ec, tutto pieno di sentimenti e confuso. Cosa c&#8217;era di sbagliato in me? Il mio tranquillo piacere nel parco si era trasformato in un turbinio di sentimenti. Non era eccitazione, era pi\u00f9 meraviglia e gioia \u2013 oltre a molta incomprensione. Cosa dovevo fare? Pensarci non serviva e provare a ricordarlo di nuovo non funzionava. Sembrava addirittura che non fosse permesso. Seduto su quella panchina, il mondo intero si era capovolto. Quando inizi\u00f2 a fare buio, mi alzai e tornai a casa, ma quasi caddi da un marciapiede e urtai due volte qualcuno. A casa ho raccontato l&#8217;intera storia al mio gatto, ma non sapeva cosa farsene.<\/p>\n<p>Da quel giorno ho continuato ad andare sulla nuova panchina e desideravo ardentemente che lui tornasse, cosa che pensavo fosse molto strana da parte mia. Non mi sono mai pi\u00f9 ritrovato in quell&#8217;atmosfera di sogno e la mia memoria non non mi ha aiutato. Alla fine ho iniziato a pensare di aver immaginato tutto. Quell&#8217;atmosfera di sogno era stata forse un sogno, ho pensato. Ma questo non mi ha confortato.<\/p>\n<p>Ogni giorno i miei pensieri ritornavano a quel momento speciale, era quasi un&#8217;ossessione. A volte guardavo la TV per distrarmi ma spesso mi addormentavo e quella combinazione non era piacevole. Ho pensato che mentre dormivo potevo assorbire tutte quelle chiacchiere superficiali e ho deciso che era meglio andare a letto. Cos\u00ec ho fatto oggi pomeriggio e ho sognato, un vero sogno perch\u00e9 stavo dormendo. Nel sogno, lo stesso uomo della panchina \u00e8 entrato nella stanza, si \u00e8 seduto sul bordo del letto ed \u00e8 scoppiato a ridere. Mi ha guardato e ha iniziato a cantare una canzone. Conoscevo quella canzone, anche se non riuscivo a capire di cosa si trattasse. Lo sapevo da secoli. Mi ha guardato e mi ha fatto l&#8217;occhiolino. Poi \u00e8 andato via.<\/p>\n<p>Ora mi siedo sul divano e sistemo le cose.<br \/>\na. Mi siedo su una panchina completamente diversa dal solito ed entro in uno stato d&#8217;animo sognante.<br \/>\nb. Un uomo che non conosco si siede accanto a me e mi fa l&#8217;occhiolino.<br \/>\nc. Si comporta in modo strano, canticchia e ride come se fosse un mio buon amico, ma ci\u00f2 non \u00e8 possibile.<br \/>\nd. Eppure mi fido di lui e sento di essere in armonia con lui.<br \/>\ne. Da quando \u00e8 andato via, mi manca molto e desidero rivederlo.<br \/>\nf. Non lo vedo da cos\u00ec tanto tempo, che forse non \u00e8 stato reale.<br \/>\ng. In un sogno \u00e8 arrivato, e il sogno non sembrava un sogno, anche se dormivo.<\/p>\n<p>Improvvisamente penso di essere pi\u00f9 sveglio quando dormo di adesso, ora che riesco a pensare chiaramente. Sono molto confuso e non c&#8217;\u00e8 nulla che assomigli a qualsiasi logica. La mia vita ha preso una strana direzione e forse ho vissuto una distorsione del flusso temporale. Il flusso \u00e8 accompagnato da un preciso ricordo di quel garbato signore che pensavo di non conoscere ma di cui mi fido ciecamente e che mi scalda con lo sguardo gentile dei suoi occhi. Sar\u00e0 sempre con me, lo so, ma lui dove sar\u00e0? Non ne ho idea. Ma so di essere sulla buona strada. Sorrido al gatto e lui mi sorride. Lo fa spesso, ma mai cos\u00ec apertamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":7772,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-90209","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/90209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90209"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=90209"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=90209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}