{"id":89580,"date":"2019-05-24T13:27:40","date_gmt":"2019-05-24T13:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/nomi\/"},"modified":"2019-05-24T13:27:40","modified_gmt":"2019-05-24T13:27:40","slug":"nomi","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/nomi\/","title":{"rendered":"Nomi"},"content":{"rendered":"<p>Ogni goccia dell\u2019onda che pu\u00f2 distruggere una citt\u00e0 ha la forza dell\u2019onda; se non si vede come oceano, allora, senza futuro, evapora al primo raggio di sole. Ci\u00f2 che era ancorato in un tutto, diventa un individuo, un nome, e molto rapidamente un bersaglio, una preda. Acquisire un nome \u00e8 un\u2019avventura, drammatica, eroica, perch\u00e9 il nome \u00e8 un attributo magico. Chi conosce il nome di un oggetto ha potere su di lui, che egli agisca per il bene o per il male. Almeno questo \u00e8 ci\u00f2 che dice la letteratura fantascientifica.<br \/>\nTutto ci\u00f2 che esiste nella creazione universale ha un nome, conosciuto o no. L\u2019unica cosa senza un nome \u00e8 quello che viene solitamente chiamato \u201cDio\u201d.<br \/>\nSentiamo sovente molte cose su \u201cil Nome di Dio\u201d, ma nessuno lo enuncia formalmente. Lo scrittore Guido Gezelle \u201cscrive e riscrive il santo nome di Dio\u201d, ma nessuno pu\u00f2 leggerlo. Un nome definisce e stabilisce ci\u00f2 che \u00e8 e ci\u00f2 che non \u00e8. Ma come si chiama qualcosa che \u00e8 tutto e niente?<br \/>\nEppure, una forza propulsiva eterna in noi ci spinge a dare corpo e ad attribuire un nome a questo tutto-e-nulla; perch\u00e9 lo sperimentiamo come una realt\u00e0 che possiamo solo adorare o combattere. La ragione costruisce e ricostruisce le teorie, il cuore spera l\u2019inatteso, di solito a causa della paura congenita di vederci sommersi da questo inafferrabile. Possiamo mettere \u201cquesto\u201d davanti a noi, faccia a faccia, per liberarci da questa tensione insopportabile.<br \/>\nMa non ci riusciamo mai; \u00e8 l\u2019ultimo confronto con noi stessi, l\u2019ultimo posto in cui andremo a cercare il nome: l\u2019Essere. Questa consapevolezza, questa conoscenza, non \u00e8 chiamata vanamente \u201cGnosi\u201d, \u201cconoscenza del cuore\u201d; un assioma che non riusciamo a capire, ma che ovviamente ci contiene. L\u2019alleanza terrena di arte, scienza e religione \u00e8 solo un tentativo di convogliare questa inquietante immagine in percorsi conosciuti e sicuri. Ma sempre di pi\u00f9, questo Essere senza nome trafigge gli orifizi e le fenditure di queste costruzioni improvvisate, e sempre e ancora fuggiamo verso la massa tranquillizzante, ignorando la mano tesa, l\u2019eterna offerta di liberarci dalla goccia, che detiene per sempre l\u2019acqua prigioniera.<br \/>\nMa un giorno, il desiderio sar\u00e0 pi\u00f9 forte della paura di vivere e scopriremo, attraverso la goccia, l\u2019acqua che portiamo con noi gi\u00e0 da cos\u00ec tanto tempo, l\u2019onda e la sua forza, il mare e la sua impassibilit\u00e0. Ci\u00f2 che all\u2019inizio era una minaccia, si dispone fino a diventare un flusso santificante che pulisce a fondo tutte le paure e i pregiudizi, svelando la verit\u00e0 obiettiva e liberatrice: non si trattava infatti della goccia cos\u00ec a lungo accudita e dei suoi nomi ditirambici, ma del Nome Unico riflesso nell\u2019acqua.<br \/>\nTutti i sospetti e le resistenze volano via e rivelano l\u2019immenso oceano in cui il nostro vero nome \u00e8 conosciuto, dove verranno definiti il nostro posto e il nostro ruolo. Il frastuono della nostra stessa onda svanisce e, per cos\u00ec dire, un nuovo suono comincia a vibrare nell\u2019orizzonte interiore, cos\u00ec lontano eppure cos\u00ec vicino: il respiro del Nome che non pu\u00f2 essere espresso.<\/p>\n<p>O guizzante e destreggiante<br \/>\nbestiolina acquatica dal nero cappello;<br \/>\nmi piace vedere la tua testa luminosa<br \/>\ncorrere scrivendo sull\u2019acqua!<br \/>\nVivi, ti muovi e corri cos\u00ec in fretta<br \/>\nche non vedo braccia o gambe in te.<br \/>\nConosci cos\u00ec bene il chiaro cammino<br \/>\nche i tuoi occhi non ti guidano.<br \/>\nQual \u00e8, qual \u00e8 stata o sar\u00e0 la tua vita?<br \/>\nSpiegami, dimmelo.<br \/>\nCosa sei tu dunque, pallina luminosa e carina,<br \/>\npiccolo scrittore mai stanco?<br \/>\nScivoli sullo specchio dell\u2019acqua limpida,<br \/>\ne l\u2019acqua non rabbrividisce,<br \/>\nsente solo il soffio di una brezza leggera<br \/>\nche le passa sopra dolcemente.<br \/>\nO scrittori, che continuamente scrivete,<br \/>\n\u2013 in tutto siete pi\u00f9 di venti \u2013<br \/>\nc\u2019\u00e8 qualcuno che possa dirmi<br \/>\ncosa state scrivendo?<br \/>\nTutto ci\u00f2 che avete appena scritto, svanisce,<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 stato scritto, perir\u00e0;<br \/>\nNessun pu\u00f2 decifrare la vostra traccia:<br \/>\nO scrittore, chi lo legger\u00e0?<br \/>\nForse descrivi questi piccoli pesci<br \/>\no i germogli delle piante?<br \/>\nOppure i ciottoli, le foglie, i fiori morbidi,<br \/>\nl\u2019acqua sulla quale vivi?<br \/>\n\u00c8 l\u2019uccello che urla e che farfuglia,<br \/>\no la volta il cui riflesso blu<br \/>\nsotto e sopra di voi brilla,<br \/>\ne sei tu, lo scrittore?<br \/>\nLa guizzante e destreggiante bestiolina<br \/>\nacquatica dal nero mantello,<br \/>\ndrizzo le orecchie, alz\u00f2 la testa,<br \/>\nfermandosi un istante sull\u2019acqua:<br \/>\n\u00abNoi scriviamo guizzando\u00bb, disse<br \/>\n\u00abquello che una volta il nostro padrone<br \/>\ne creatore ci ha dato come modello<br \/>\ne insegnato come lezione.<br \/>\nNoi scriviamo: non sai leggere<br \/>\nquesto scritto, bel ficcanaso?<br \/>\nScriviamo, e continuiamo a scrivere<br \/>\nil Nome venerabile di Dio!\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Guido Gezelle, 1857<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":5975,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110066],"tags_english_":[],"class_list":["post-89580","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-art-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/89580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89580"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=89580"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=89580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}