{"id":89398,"date":"2019-02-03T17:51:50","date_gmt":"2019-02-03T17:51:50","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/logon_article\/ce-pensare-e-pensare\/"},"modified":"2019-02-03T17:51:50","modified_gmt":"2019-02-03T17:51:50","slug":"ce-pensare-e-pensare","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/ce-pensare-e-pensare\/","title":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 pensare e pensare"},"content":{"rendered":"<p>Pensi troppo, mi dissero quando ero piccolo, ma perch\u00e9 continuavano a dire cose a cui dovevo solo pensare? E inoltre, cos&#8217;altro potevo fare?<\/p>\n<p>A quel tempo le persone che conoscevo dicevano un &#8220;bambino sfortunato&#8221; quando si riferivano a un bambino con la sindrome di Down. Quindi, quando camminando per strada con mia madre ho visto una donna con un bambino affetto da sindrome di Down, ho detto: \u00abOh&#8230;\u00bb e provavo pena per quel bambino.<\/p>\n<p>Avevo sei anni a quel tempo. Mia madre mi disse: \u00abNo tesoro, non devi dispiacerti. Quei bambini non sanno di essere sfortunati. Spesso sono molto felici\u00bb.<br \/>\nBene bene! Era davvero qualcosa a cui pensare! Poi aggiunse: \u00abPotresti essere definito sfortunato, ma essere comunque molto felice, e soprattutto potresti essere qualcosa senza saperlo tu stesso\u00bb. Era davvero strano che altre persone potessero sapere cose su di te che tu stesso non sapevi. In quel caso c&#8217;era la possibilit\u00e0 che io stesso fossi un bambino sfortunato, perch\u00e9 non lo sapevo, e spesso ero anche molto felice.<\/p>\n<p>Molto tempo dopo ho raccontato questa esperienza ad alcune persone, nessuno sembrava capire che per me era un vero problema e, tra l&#8217;altro, che l&#8217;intera vita era un problema, un mistero. Ci sono voluti decenni per scoprire che in effetti \u00e8 possibile essere qualcosa di ovvio per altre persone tranne che per se stessi (e anche che alcune persone pensano erroneamente che tu sia qualcosa che loro sanno e tu no).<\/p>\n<p>\u00c8 accaduto anche che qualcuno mi mostrasse distrattamente qualcosa di molto intrigante e pieno di meraviglia. Per esempio quando l&#8217;insegnante di disegno ha fatto girare una ruota piena di colori, e la ruota \u00e8 diventata bianca! Come \u00e8 possibile? Se mescolassi tutti quei colori, sicuramente non diventerebbero bianchi. La vita \u00e8 andata avanti. Ti chiedi: se mescolassi tutte le persone, o qualcosa del genere, si creerebbe un santo? Deve significare qualcosa! Inoltre, l&#8217;insegnante di fisica, con un pezzo di plexiglas, ci ha mostrato come la luce pu\u00f2 dividersi in sette colori&#8230; Anche se non mi avessero detto nient&#8217;altro per il resto della mia infanzia, avevo cibo sufficiente da pensare per tutta la vita.<\/p>\n<p>E poi c&#8217;erano tutte quelle cose che molti bambini si chiedono: perch\u00e9 ci\u00f2 che viene detto nella Bibbia spesso contraddice le opinioni dei credenti, e a volte differisce persino completamente da ci\u00f2 che viene detto in altre pagine della stessa Bibbia? E poi c&#8217;erano persone che credevano in altre cose, ed erano altrettanto convinte di quelle cose come le persone intorno a me che mi dicevano quello in cui credevano. Come \u00e8 possibile sapere cosa \u00e8 giusto? Enigmi e misteri a cui devono rispondere persone benpensanti. Ma queste persone volevano che io non pensassi a nulla. Forse non erano benpensanti. Impazzire per domande oneste&#8230; l&#8217;ennesimo mistero.<\/p>\n<p>Le persone che fanno domande sono spesso considerate dei sobillatori senza fede. Ci sono tuttavia alcuni che fanno del loro meglio per risolvere gli enigmi, affidandosi completamente sulle potenzialit\u00e0 del loro cervello. Molte spiegazioni sono state date per storie enigmatiche della Bibbia o eventi del passato, spiegazioni che si potrebbero utilizzare per colmare il divario dei misteri. Ma per un motivo o per l&#8217;altro non aiutano. Come se uno strato fosse distribuito sull&#8217;apertura, mentre il divario continua a rimanere aperto.<\/p>\n<p>Una domanda essenziale potrebbe quindi essere: porre domande, serve? Non se questo fa arrabbiare le persone, ovviamente, e forse non \u00e8 nemmeno necessario porre domande. L&#8217;impulso di comprendere viene dall&#8217;interno, dal tuo centro, dal cuore che continua a bussare alla tua porta. Questo \u00e8 anche il luogo dove puoi trovare la risposta, anche se a volte sembra provenire dall&#8217;esterno. All&#8217;improvviso c&#8217;\u00e8 un libro che contiene quell&#8217;unica frase che aspettavi da tempo, o qualcuno dice qualcosa che mette in moto il tuo mondo interiore.<\/p>\n<p>Dicono che se il tuo cuore \u00e8 pieno di qualcosa, un giorno ne parlerai. Porre domande alla fine ti metter\u00e0 in contatto con persone che hanno lo stesso modo di pensare. E la conclusione \u00e8 questa: ci sono due modi di pensare. Esiste un modo concreto e pratico rivolto a sistemare e organizzare le cose. Questo pensiero \u00e8 utile alla nostra esistenza terrena, ma non \u00e8 idoneo a meditare su questioni riguardanti gli elementi essenziali della vita. E c&#8217;\u00e8 un modo di pensare che non ha nulla a che fare con la logica terrena. \u00c8 la fonte dentro di noi che ci sospinge sempre verso l&#8217;alto, potente e inquietante, fino a quando non iniziamo a cercare la sorgente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":923,"featured_media":4059,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-89398","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/89398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4059"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89398"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=89398"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=89398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}