{"id":129656,"date":"2026-09-02T15:35:23","date_gmt":"2026-09-02T15:35:23","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=129656"},"modified":"2026-09-02T15:35:23","modified_gmt":"2026-09-02T15:35:23","slug":"diventa-te-stesso-il-percorso-dellindividuazione","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/diventa-te-stesso-il-percorso-dellindividuazione\/","title":{"rendered":"Diventa te stesso, il percorso dell\u2019individuazione"},"content":{"rendered":"<p><i>Il percorso di individuazione, cos\u00ec come lo descrive C.G. Jung, non esclude una vita nel mondo, ma piuttosto le conferisce una nuova qualit\u00e0. Integra l\u2019esterno e l\u2019interno, unendo gli opposti e aprendo cos\u00ec la strada all\u2019essenza che sta oltre.<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>L\u2019individuazione, ovvero il diventare se stessi, \u00e8 l\u2019idea fondamentale della psicologia analitica del profondo di C.G. Jung. Jung la intende come il processo di sviluppo che conduce al vero nucleo dell\u2019essere umano, il S\u00c9, come egli stesso lo definisce. Tuttavia, la psicologia e l\u2019individuazione non devono essere equiparate. La psicologia pu\u00f2 essere solo l\u2019inizio del percorso verso l\u2019individuazione, solo uno strumento per una temporanea pacificazione psicologica affinch\u00e9 il S\u00c9 possa finalmente dispiegarsi.<\/p>\n<p>La psiche \u00e8 il nostro centro di coscienza creato biologicamente. Jung la distingue dal S\u00c9, il vero nucleo dell\u2019essere umano. Questo nucleo deve essere risvegliato affinch\u00e9 possa assumere la guida della vita dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p>Il S\u00c9 \u00e8 l\u2019istanza di coscienza che si cela dietro la psiche, abbracciandola senza collegarsi n\u00e9 interferire con i suoi movimenti. Si potrebbe dire che sia l\u2019osservatore silenzioso e neutrale del nostro ego e dei nostri stati emotivi. La psiche determina pensieri, sentimenti e azioni con tutti i conflitti, le contraddizioni, i paradossi e le tensioni che si vivono nella vita quotidiana. La caratteristica pi\u00f9 importante della psiche \u00e8 la sua identificazione con l\u2019ego. Essa pu\u00f2 sperimentare se stessa solo attraverso tale identificazione. Ha una propria visione individuale delle cose. L\u2019identificazione rende difficile tollerare altre prospettive e quindi la limita. D\u2019altra parte, l\u2019identificazione \u00e8 necessaria per accettare questa vita.<\/p>\n<p>Pertanto, gli esseri umani si trovano di fronte a un paradosso nel momento stesso della loro nascita. Hanno bisogno di un\u2019identit\u00e0 in questo mondo, ma allo stesso tempo essa li vincola e determina le loro azioni. \u00c8 qui che, secondo Jung, ha inizio l\u2019individuazione. Essa comporta anche la liberazione dai limiti dell\u2019identificazione che derivano dalla rispettiva struttura psicologica interiore. La psiche \u00e8 tuttavia il presupposto per uno sviluppo consapevole del S\u00c9. Tuttavia, il S\u00c9 cresce oltre la psiche. La prospettiva della coscienza subisce cos\u00ec un cambiamento strutturale fondamentale.<\/p>\n<p>Sebbene la psicoterapia possa portare a un cambiamento di prospettiva, pu\u00f2 solo aiutare a sostituire una prospettiva con un\u2019altra, forse migliore o pi\u00f9 appropriata. La persona rimane cos\u00ec intrappolata nella nebbia dei propri limiti. Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 questa prospettiva modificata \u00e8 a sua volta accompagnata da un\u2019identificazione che funger\u00e0 da nuova verit\u00e0 e da nuova base per una vita futura. Non pu\u00f2 svilupparsi nulla di veramente nuovo se non si \u00e8 abbandonato il punto di partenza nella struttura della psiche umana. In questo caso \u00e8 necessario un nuovo punto di partenza, un punto al di fuori del cambiamento di prospettiva, al di fuori di qualsiasi costruzione della realt\u00e0 nella nostra psiche, per poter sperimentare ci\u00f2 che sta al di l\u00e0 di essa, ci\u00f2 che costituisce la realt\u00e0 dell\u2019essere umano a un livello superiore.<\/p>\n<blockquote><p><i>\u00abDatemi un punto d\u2019appoggio nello spazio e sollever\u00f2 il mondo\u00bb,<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>disse Archimede 2.200 anni fa.<\/p>\n<p>Per questo motivo, l\u2019antropologo culturale Jean Gebser parl\u00f2 di un salto di coscienza necessario. Lo defin\u00ec il salto verso l\u2019\u00abA-prospettivit\u00e0\u00bb, che l\u2019umanit\u00e0 deve compiere per ascendere a una nuova dimensione di coscienza. Questa \u00ablibert\u00e0 da ogni prospettiva\u00bb, come la definisce anche Gebser, non esclude le diverse prospettive, ma le eleva a uno stato che non si limita a una singola prospettiva. Va oltre, unendo tutti gli opposti e tutte le realt\u00e0.<\/p>\n<p>Chi decide di intraprendere il percorso dell\u2019individuazione diventa, in un certo senso, un estraneo in questo mondo, poich\u00e9 si rivolge consapevolmente verso l\u2019interno per scoprire il S\u00c9 dentro di s\u00e9, invece di cercare all\u2019esterno le cause e le soluzioni alle difficolt\u00e0 della propria vita. Ma questa alienazione \u00e8 particolare: non nel senso di rinuncia, ascetismo o isolamento sociale. Infatti, non esclude una vita nel mondo, ma vi aggiunge una nuova qualit\u00e0. Si tratta di un\u2019integrazione tra l\u2019esterno e l\u2019interno, che unisce gli opposti e apre cos\u00ec all\u2019essenza che sta oltre. Ci\u00f2 pu\u00f2 avvenire quando la psiche non si identifica pi\u00f9 esclusivamente con l\u2019esterno, ma quando si ritira, diventa neutrale e non si perde pi\u00f9 nel giudizio, nell\u2019esclusione e nella colpa. Questo porta nella vita un orientamento diverso, molto sottile: si \u00e8 \u201cnel mondo\u201d e allo stesso tempo \u201cnon del mondo\u201d. \u201cNel mondo\u201d \u2013 come vita nel qui e ora, nell\u2019essere nel momento presente \u2013 e \u201cnon pi\u00f9 del mondo\u201d \u2013 come riposo nel S\u00c9 che non ha pi\u00f9 bisogno di identificazione, ma allo stesso tempo non esclude la possibilit\u00e0 di entrare in relazione con l\u2019esterno. \u00c8 diventare un tutt\u2019uno con se stessi, un tutto. Tutto ci\u00f2 che in precedenza aveva preso il posto del S\u00c9, l\u2019affascinante diversit\u00e0 del mondo, perde la sua presa sull\u2019essere umano.<\/p>\n<p>L\u2019essere-nel-mondo diventa ancora pi\u00f9 intenso su tale base di estraneit\u00e0: libero dall\u2019attaccamento al passato e al futuro, radicato nel qui e ora. Inoltre, l\u2019aspetto pi\u00f9 elevato dell\u2019anima, il S\u00c9-non-di-questo-mondo, che ora ha assunto la guida della personalit\u00e0, si irradia nel nuovo modo di pensare, sentire e agire. In questo modo, la sensazione di essere estranei al mondo ci conduce inizialmente in un viaggio verso noi stessi, verso il nostro S\u00c9.<\/p>\n<p>Cosa accade quando il processo di individuazione \u00e8 completo? Allora l\u2019alienazione non \u00e8 pi\u00f9 presente. L\u2019anima, con il suo aspetto pi\u00f9 elevato, il S\u00c9, \u00e8 ora a casa in entrambi i mondi, quello terreno e quello dell\u2019anima. Ora pu\u00f2 rivolgersi alla sfera terrena e operare in essa senza i limiti dell\u2019identificazione. \u00c8 \u201cnel mondo ma non del mondo\u201d. \u00c8 libera dal legame con il mondo e pu\u00f2 comunque viverci per la benedizione e il beneficio di molti. Soprattutto, pu\u00f2 aiutare gli altri a trovare un terreno solido.<\/p>\n<p>C.G. Jung afferma:<\/p>\n<blockquote><p><i>\u00abMa cosa guadagna il S\u00e9? Diventa evidente [\u2026], che, impadronendosi di noi, esso entra anche dentro di noi e passa cos\u00ec dallo stato [\u2026] di inconscio a quello di coscienza [\u2026]. Cosa sia nello stato inconscio, non lo sappiamo; ma ora sappiamo che \u00e8 diventato una persona, \u00e8 diventato noi stessi\u00bb. <\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>Nella fase successiva, il S\u00e9 dell\u2019anima pu\u00f2 aprirsi alla connessione con una dimensione di coscienza che esiste al di sopra di esso, il Tutto-Uno.<\/p>\n<p>Viviamo sulla superficie dell\u2019esistenza e abbiamo l\u2019opportunit\u00e0 di prendere coscienza delle profondit\u00e0 del nostro essere. Sfruttiamo questa opportunit\u00e0 per permettere all\u2019esteriore e all\u2019interiore di unirsi e formare una nuova totalit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":113307,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110092],"tags_english_":[],"class_list":["post-129656","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-science-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/129656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113307"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=129656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=129656"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=129656"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=129656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}