{"id":127341,"date":"2026-05-12T18:27:31","date_gmt":"2026-05-12T18:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=127341"},"modified":"2026-05-12T18:27:31","modified_gmt":"2026-05-12T18:27:31","slug":"come-nasce-e-si-mantiene-il-mondo-riflessioni-sulla-teoria-delle-monadi-di-gottfried-wilhelm-leibniz","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/come-nasce-e-si-mantiene-il-mondo-riflessioni-sulla-teoria-delle-monadi-di-gottfried-wilhelm-leibniz\/","title":{"rendered":"Come nasce e si mantiene il mondo \u2013 Riflessioni sulla teoria delle monadi di Gottfried Wilhelm Leibniz"},"content":{"rendered":"<p><i>Leibniz (1646-1716) svilupp\u00f2 la teoria delle monadi come dottrina filosofica dell&#8217;essere e dell&#8217;agire autentici dello spirito nell&#8217;ambito della metafisica.<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><i>La riflessione filosofica ruota attorno alla domanda: che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;uomo? In questo caso, l&#8217;approccio \u00e8 quello della conoscenza di s\u00e9.<\/i><\/p>\n<h3>Metafisica<\/h3>\n<p>La metafisica (meta = sopra\/dopo, fisica = il materiale) si occupa di ci\u00f2 che tiene insieme il mondo e la vita nel loro nucleo. Ci\u00f2 che \u00e8 reale in senso letterale e ci\u00f2 che influenza noi e il mondo. Ogni ritorno a se stessi significa sperimentare consapevolmente la metafisica.<\/p>\n<p>Ma la metafisica \u00e8 anche il campo che non pu\u00f2 essere compreso e giustificato dalla ragione. C&#8217;\u00e8 un limite insuperabile per la ragione: la conoscenza da un lato, la fede dall&#8217;altro. Il campo metafisico della fede \u00e8 caratterizzato dalle grandi idee: Dio, l&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima e la libert\u00e0, nonch\u00e9 l&#8217;armonia, la giustizia, la pace e l&#8217;amore assoluto. Questi concetti particolari sono per noi, per cos\u00ec dire, vuoti, poich\u00e9 non ne abbiamo una visione esteriore. Possiamo avvicinarci ad essi attraverso le immagini e elevarci ad essi attraverso la nostra fede.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 sorprendente, perch\u00e9 pu\u00f2 esistere un&#8217;opinione su questi concetti e possiamo persino pensare di sapere esattamente cosa significano. Tuttavia, non esiste una definizione \u201cvera\u201d. Agostino una volta disse: \u201cSo esattamente cosa significa questo concetto, purch\u00e9 non me lo chiediate\u201d. Abbiamo solo un&#8217;idea di cosa potrebbero significare questi concetti.<\/p>\n<p>All\u2019et\u00e0 di 15 anni, Leibniz decise di dedicarsi allo studio della matematica nonostante il suo grande interesse per la filosofia. Scrisse: \u00abMa quando indagai sulle ragioni ultime della meccanica e sulle leggi del moto, rimasi piuttosto sorpreso nel constatare che era impossibile trovarle nella matematica e che dovevo tornare alla metafisica. Questo mi ha ricondotto alle entelechie [di Aristotele], cio\u00e8 dal materiale al formale, e alla fine mi ha portato [\u2026] alla consapevolezza che le monadi o sostanze semplici sono le uniche sostanze vere. Le cose materiali non sono altro che apparenze ben fondate e interconnesse.\u201d<\/p>\n<p>Leibniz voleva scoprire che cos&#8217;\u00e8 il mondo e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec com&#8217;\u00e8. Egli fa parte dei razionalisti, i quali vogliono conoscere e spiegare il mondo attraverso il pensiero. Il fondamento del mondo \u00e8 la metafisica, ovvero ci\u00f2 che sta dietro alle cose. Poich\u00e9 non pu\u00f2 essere conosciuta, la metafisica \u00e8, per la ragione, una speculazione. Richiede fede, quindi il cuore. Ma il cuore, secondo Leibniz, \u00e8 la fonte delle grandi idee, cio\u00e8 di ci\u00f2 che \u00e8 sempre presente, che non pu\u00f2 essere n\u00e9 appreso n\u00e9 inventato, e che costituisce quindi l&#8217;essenza dell&#8217;uomo. Queste idee sono quel poco \u2013 e quel grandioso \u2013 che la mente pu\u00f2 ricevere dal cuore.<\/p>\n<p>Leibniz riconosceva che tutte le idee sono positive. Non esiste un\u2019idea del male o della menzogna. Per raggiungere l\u2019armonia interiore tra cuore e mente, deve esserci una base positiva per l\u2019unit\u00e0. Il conflitto tra cuore e mente deve essere risolto per giungere alle idee innate.<\/p>\n<p>Leibniz non era ingenuo, non credeva che tutto fosse buono. \u00c8 cresciuto dopo la Guerra dei Trent&#8217;anni e conosceva la miseria, la distruzione e il tormento della guerra. Il suo orientamento verso una visione del mondo determinata dall&#8217;idea di armonia non era una difesa contro questo male. Era la sua consapevolezza interiore che questa miseria non potesse essere la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Il mondo pu\u00f2 essere spiegato dalla metafisica, con il minor numero possibile di speculazioni. Ci\u00f2 si ottiene orientandosi verso le idee. Le grandi idee costituiscono la base della metafisica razionale. Ci\u00f2 \u00e8 reso possibile dalla ragione, in quanto sintesi di cuore e mente. Il cuore fornisce gli impulsi per la valutazione. La mente elabora le idee, le rende consapevoli e le combina in un&#8217;unit\u00e0.<\/p>\n<p>Esiste un metodo per gettare le basi della filosofia metafisica. Per Leibniz, questo \u00e8 il principio di ragione sufficiente, secondo cui ogni cosa ha una ragione. Se ci chiediamo perch\u00e9 qualcosa esiste e otteniamo una risposta, possiamo chiedere nuovamente la ragione di tale risposta, e cos\u00ec via. Questo processo continua fino a quando non arriviamo alla radice della conoscenza. Ludwig Wittgenstein aveva una bella immagine per descrivere questo concetto: la base \u00e8 il punto in cui la vanga si piega. Se ora ci chiediamo di nuovo \u201cPerch\u00e9?\u201d, arriviamo alla metafisica.<\/p>\n<h3>Monadi<\/h3>\n<p>Cominciamo ora con la dottrina delle monadi, ovvero con la risposta alla domanda: \u00abPerch\u00e9 esiste qualcosa e non il nulla?\u00bb E: \u00abPerch\u00e9 questo qualcosa \u00e8 cos\u00ec e non diversamente?\u00bb<\/p>\n<p>A questo \u201cqualcosa\u201d appartengono gli esseri viventi e l\u2019intero universo. Consideriamo innanzitutto alcune conoscenze della fisica e della chimica: un atomo di ossigeno, ad esempio, possiede le sue propriet\u00e0 chimiche e fisiche solo perch\u00e9 esiste una sostanza che determina proprio queste propriet\u00e0, che ne \u00e8 quindi la causa. Questa sostanza metafisica \u00e8 infinitamente piccola e non pu\u00f2 essere scomposta in parti. Viene chiamata monade. Esistono infinite monadi, tutte diverse tra loro.<\/p>\n<p>Il termine monade deriva da Giordano Bruno, che lo ha ripreso da Pitagora. La monade (letteralmente \u00abuno\u00bb, \u00abunit\u00e0\u00bb) \u00e8 un\u2019unit\u00e0 animata. \u00c8 creata da Dio ed esiste in eterno.<\/p>\n<p>Una monade \u00e8 infinitamente piccola. Il significato di ci\u00f2 pu\u00f2 essere chiarito con un\u2019interpretazione matematica: se sommiamo a un numero, ad esempio un 2, un numero infinitamente piccolo A, la somma rimane comunque 2, sebbene A sia maggiore di zero.<\/p>\n<p>Leibniz partiva inoltre dal presupposto che ogni cosa fosse divisibile all\u2019infinito. Anche gli atomi sono divisibili. Se ci basiamo sulla moderna fisica quantistica, allora anche le stringhe di cui sono composti gli atomi sono divisibili. Non esistono atomi nel senso di elementi costitutivi spaziali esistenti e indivisibili. Tutto consiste in un continuum di un numero infinito di monadi infinitamente piccole, che formano un mare immenso. Non ci sono nemmeno salti, ma solo transizioni graduali.<\/p>\n<p>Lo spazio e il tempo sono generati dalle monadi, che esse stesse stanno al di fuori di essi. Il mare delle monadi \u00e8 la vera materia che genera e mantiene in essere il nostro universo. Questo mare pu\u00f2 essere immaginato anche come il Pleroma gnostico.<\/p>\n<p>Ogni cosa possiede una monade che racchiude tutte le propriet\u00e0 e il comportamento nel passato e nel futuro. Essa determina il corpo o l&#8217;anima e pu\u00f2 essere considerata come lo stato mentale del momento o come l&#8217;essenza.<\/p>\n<p>La monade di un atomo di ossigeno racchiude tutte le propriet\u00e0 fisiche e chimiche di quell\u2019atomo. Se la sua monade cambia, cambia anche l\u2019atomo di ossigeno. La monade realizza cos\u00ec l\u2019idea dell\u2019ossigeno.<\/p>\n<h3>Armonia<\/h3>\n<p>Una monade ha sempre uno stato che determina le propriet\u00e0 attuali dell\u2019atomo, ad esempio il suo peso. Essa \u00e8 collegata in armonia con l&#8217;atomo, cio\u00e8 con il suo corpo: non vi \u00e8 per\u00f2 alcuna causalit\u00e0 n\u00e9 determinazione, ma entrambi si comportano allo stesso modo per loro stessa natura. Leibniz chiama questa coordinazione reciproca \u201carmonia prestabilita\u201d. Essa viene stabilita con la creazione della monade ed esiste in eterno.<\/p>\n<p>Per Leibniz l&#8217;idea di armonia \u00e8 un concetto fondamentale che pu\u00f2 essere trasmesso solo per immagini. Immaginiamo quindi due persone che non hanno percezioni, cio\u00e8 sono cieche e sorde e non possiedono nemmeno il senso del tatto. Ora risuona una musica ed entrambe iniziano a ballare un tango, perfetto con improvvisazioni \u2013 semplicemente cos\u00ec, senza alcuna comunicazione. Questa \u00e8 armonia. Ed \u00e8 esattamente cos\u00ec che agiscono le monadi con i loro atomi, cos\u00ec come le monadi tra di loro.<\/p>\n<p>Ogni monade ha l&#8217;impulso di modificare il proprio stato, il che si manifesta poi attraverso l&#8217;armonia nella materia. Questi cambiamenti sono soggetti alle leggi naturali che conosciamo dalla fisica e dalla chimica.<\/p>\n<p>Quando due atomi di idrogeno con le loro monadi si uniscono all&#8217;ossigeno formando una nuova entit\u00e0, un&#8217;altra monade inizia a determinare l&#8217;aggregato ora composto (H\u2082O, acqua). Le propriet\u00e0 dell\u2019acqua non possono essere dedotte dalle propriet\u00e0 dei suoi componenti. Infatti, la nuova monade nasconde alcune di queste propriet\u00e0 e ne determina di nuove. Il composto \u00e8 quindi pi\u00f9 della somma delle sue parti.<\/p>\n<p>Si crea cos\u00ec una gerarchia. I composti sono determinati da monadi proprie, che a loro volta sono parti di aggregati pi\u00f9 grandi e onnicomprensivi. Questa inclusivit\u00e0 prosegue fino alla monade suprema, Dio. Dio comprende tutto e porta cos\u00ec tutto all&#8217;unit\u00e0. Cos\u00ec come la monade onnicomprensiva conferisce all&#8217;aggregato identit\u00e0 e nuove propriet\u00e0, cos\u00ec fa anche Dio con tutto. Poich\u00e9 Dio vuole solo il bene, tutte le monadi aspirano al bene e quindi al loro compimento (entelechia).<\/p>\n<p>Se osserviamo dall&#8217;esterno l&#8217;interazione delle monadi, tra tutte le monadi esistono relazioni che definiamo causalit\u00e0, repulsione, attrazione, generazione, dissoluzione di aggregati ecc. Tutte le monadi, e quindi tutto, sono interconnesse. Per quanto riguarda le monadi stesse, tuttavia, non vi sono interazioni: esse si comportano di per s\u00e9 come se avessero delle interazioni. L&#8217;intero universo \u00e8 una gigantesca danza armoniosa. Le monadi sono completamente indipendenti, cio\u00e8 libere l&#8217;una dall&#8217;altra, e agiscono in un mare di armonia. Ogni monade fa quindi semplicemente tutto ci\u00f2 che la caratterizza realmente \u2013 e in definitiva solo ci\u00f2 che \u00e8 insito in lei \u2013 senza tener conto di nient&#8217;altro, ed \u00e8 proprio per questo che tutto procede armoniosamente.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 la natura funzioni correttamente, tutto \u00e8 presente in ogni monade. L\u2019intero universo, compreso il passato e il futuro, risiede nelle monadi, che tuttavia ne hanno solo una visione limitata. Vedono solo ci\u00f2 di cui hanno bisogno per la loro esistenza. Leibniz afferma che le monadi non hanno \u201cfinestre\u201d. La monade divina originaria vede tutto chiaramente, ma ogni altra monade ha solo un&#8217;immagine o uno specchio limitato dell&#8217;universo, una visione individuale specifica. Possiamo anche interpretarlo nel senso che ogni coscienza \u00e8 uno specchio speciale dell&#8217;universo.<\/p>\n<p>Tutto, per\u00f2, \u00e8 contenuto in tutto, pertanto tutto pu\u00f2 diventare Dio. Una monade pu\u00f2 modificare le proprie caratteristiche a partire da s\u00e9 stessa. Il nostro atomo di ossigeno pu\u00f2 quindi trasformarsi in un atomo etereo o in un elemento astrale, un elemento animico. Quanto pi\u00f9 la monade si allontana dal materiale, tanto pi\u00f9 chiaro diventa il suo riflesso dell\u2019universo e tanto pi\u00f9 si avvicina a Dio.<\/p>\n<p>L&#8217;impulso a cambiare il proprio stato o a creare insieme qualcosa di nuovo in armonia \u00e8 determinato dalla saggezza e dalla bont\u00e0 di Dio. Poich\u00e9 Dio stesso \u00e8 una monade e tutte le monadi esistono in armonia tra loro, tutto \u00e8 in armonia con Dio. Poich\u00e9 Dio \u00e8 l&#8217;amore assoluto, tutte le monadi sono espressione di questo amore. L&#8217;essere e il divenire di ogni cosa sono determinati dall&#8217;armonia e dalla rispettiva legge interna, l&#8217;idea della cosa o dell&#8217;essere vivente. Per questo Leibniz ha potuto dire che viviamo nel migliore dei mondi possibili; forse \u00e8 concepibile un mondo migliore, ma al momento non realizzabile.<\/p>\n<p>Questo ci porta agli esseri viventi. Anche questi possiedono una monade: la loro anima. Essa comprende l\u2019insieme del corpo, costituito dalle monadi che a loro volta formano insiemi pi\u00f9 piccoli, come ad esempio il fegato, lo stomaco, le ossa ecc. L\u2019anima possiede una coscienza che ha una visione relativamente chiara dell\u2019universo. Pi\u00f9 un\u2019anima \u00e8 vicina a Dio, pi\u00f9 \u00e8 consapevole, pi\u00f9 \u00e8 in grado di riconoscere nel proprio specchio dell\u2019universo.<\/p>\n<p>In tutte le anime c&#8217;\u00e8 quindi la capacit\u00e0 di diventare consapevolmente un tutt&#8217;uno con tutto e quindi anche un tutt&#8217;uno con Dio. Ma cosa ci impedisce di farlo?<\/p>\n<p>A ogni stato delle monadi corrispondono delle regole che fungono da base dell&#8217;armonia. Una violazione di queste regole \u00e8 sempre possibile (libert\u00e0), ma porta alla disarmonia, all&#8217;oscuramento dello specchio e all&#8217;annullamento dell&#8217;unit\u00e0. La comunit\u00e0 delle monadi ha per\u00f2 l&#8217;impulso di ristabilire l&#8217;armonia. Noi esseri umani lo chiamiamo legge del karma. La disarmonia genera sofferenza, l&#8217;armonia la chiarezza dello specchio e quindi la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 ogni cosa tende al bene e nutre il desiderio di diventare pi\u00f9 divina, pi\u00f9 consapevole e quindi pi\u00f9 amorevole, la Monade onnicomprensiva, Dio, garantisce che ci\u00f2 sia sempre possibile. Una decisione contraria viene comunque sempre accettata. Ci\u00f2 significa per\u00f2 anche che l\u2019essere vivente in questione avr\u00e0 allora una visione offuscata dell\u2019universo e soffrir\u00e0.<\/p>\n<p>Le piante e gli animali non sono consapevoli di queste possibilit\u00e0. L&#8217;uomo, invece, attraverso la riflessione su se stesso, pu\u00f2 riconoscere le possibilit\u00e0 della sua Monade dell&#8217;anima e anche ci\u00f2 che lo allontana dal cammino verso Dio. Eliminando la disarmonia, pu\u00f2 consapevolmente portare la sua Monade in uno stato pi\u00f9 vicino all&#8217;unit\u00e0 di tutto, pur mantenendo la propria individualit\u00e0. Leibniz parla quindi di un regno della grazia. A tutte le anime consapevoli \u00e8 concesso di riconoscere Dio e l&#8217;intero universo.<\/p>\n<p>Leibniz era legato alla Chiesa del suo tempo. Conosceva il destino di Ren\u00e9 Descartes e della sua fuga nei Paesi Bassi, per cui sottoline\u00f2 che non esiste la reincarnazione, ma solo la trasformazione. Lasci\u00f2 aperta la questione di cosa accada alle anime immortali dopo la morte, quando la monade dell\u2019anima si separa dal corpo. Poich\u00e9 tutte le monadi hanno un\u2019esistenza eterna, per ragioni logiche la vita non pu\u00f2 che continuare dopo la morte, sia attraverso l\u2019ingresso diretto nella dimensione pi\u00f9 alta, sia con una nuova incarnazione, la creazione di un nuovo corpo. Solo allora il cammino verso il bene pu\u00f2 essere completato, ovvero diventare un tutt\u2019uno con il tutto.<\/p>\n<p>L\u2019amore di Dio rende possibile tutto questo.<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":114011,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110092],"tags_english_":[],"class_list":["post-127341","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-science-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/127341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/114011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127341"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=127341"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=127341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}