{"id":126350,"date":"2026-03-25T12:52:29","date_gmt":"2026-03-25T12:52:29","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=126350"},"modified":"2026-03-25T12:52:29","modified_gmt":"2026-03-25T12:52:29","slug":"lanima-ovvero-come-complicare-le-cose-semplici","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/lanima-ovvero-come-complicare-le-cose-semplici\/","title":{"rendered":"L&#8217;anima \u2013 ovvero come complicare le cose semplici"},"content":{"rendered":"<p><em>La natura ci offre un meraviglioso quadro di unit\u00e0, in cui ogni cosa contribuisce a un&#8217;opera cosmica, intessuta e tenuta insieme da un legame spirituale.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>E questo insieme non \u00e8 statico, ma in evoluzione; sviluppa la coscienza e tende cos\u00ec verso il principio originario da cui un tempo \u00e8 scaturito. Attraverso l&#8217;opera dell&#8217;anima del mondo, lo spirito diventa consapevole di s\u00e9 stesso nella forma.<\/p>\n<p>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;anima e che aspetto ha?<\/p>\n<p>Il medico tedesco e fondatore della patologia cellulare, Rudolf Virchow, lo sapeva molto bene; altrimenti non avrebbe potuto affermare con tanta certezza:<\/p>\n<p><em>Ho sezionato cos\u00ec tanti cadaveri e non ho mai trovato un&#8217;anima.<\/em><\/p>\n<p>Beh, chiss\u00e0 come si immaginava che fosse l&#8217;anima. La sua scoperta avrebbe per\u00f2 potuto portarlo anche a chiedersi: \u00abMa la mia idea dell&#8217;anima \u00e8 davvero corretta?\u00bb Questo sarebbe un approccio scientifico. Forse \u00e8 questo il motivo per cui dal punto di vista delle scienze naturali si sente parlare cos\u00ec poco \u2013 per non dire nulla \u2013 dell\u2019anima. Non si tratta di negazione, come amano insinuare teologi ed esoteristi. Si tratta di incapacit\u00e0 \u2013 incapacit\u00e0 di cogliere l\u2019anima in modo positivo e di definirla in base a determinate caratteristiche.<\/p>\n<p>Gli scienziati seri, a cui \u00e8 stato concesso uno sguardo nel mistero della natura e della vita, diventano molto modesti di fronte all\u2019immenso e all\u2019indicibile. Come ad esempio il fisico quantistico Niels Bohr, quando afferma:<\/p>\n<p><em>\u00c8 sbagliato supporre che sia compito della fisica scoprire com\u2019\u00e8 la natura. La fisica si interessa a ci\u00f2 che possiamo dire sulla natura.<\/em><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 forse qui un invito ad andare oltre ci\u00f2 che \u00e8 dicibile e a lasciarsi incantare dall&#8217;indicibile? La scienza ci apre delle finestre attraverso le quali possiamo gettare uno sguardo sulla natura. Spetta a noi osservare e interpretare \u2013 ci \u00e8 permesso farlo. Proviamo.<\/p>\n<h3><strong>Uno sguardo alla natura<\/strong><\/h3>\n<p>Alla base della fisica quantistica c&#8217;\u00e8 una semplice osservazione: ogni oggetto interagisce con l&#8217;ambiente circostante. Se cos\u00ec non fosse, nessuno potrebbe conoscere l&#8217;oggetto. Per questo Carl Friedrich von Weizs\u00e4cker afferma che, in fondo, non ha senso parlare di oggetti \u201cisolati\u201d. Dal punto di vista della fisica quantistica, gli oggetti che interagiscono tra loro formano in un certo senso un oggetto complessivo di cui sono parti. La loro interazione \u00e8 quindi la dinamica interna dell\u2019oggetto complessivo. Gli oggetti che interagiscono sono quindi, per cos\u00ec dire, assorbiti nell\u2019oggetto complessivo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sembra cos\u00ec complicato diventa facilmente comprensibile con un semplice esempio: l\u2019acqua \u00e8 composta da un atomo di ossigeno e due atomi di idrogeno (H\u2082O), ma le propriet\u00e0 dell\u2019acqua non possono essere spiegate solo dall\u2019ossigeno e dall\u2019idrogeno. Ci\u00f2 che chiamiamo \u00abacqua\u00bb \u00e8 il risultato dell\u2019interazione tra gli oggetti ossigeno e idrogeno; in altre parole, \u00e8 la dinamica interna dell\u2019oggetto acqua, l\u2019interazione o la cooperazione delle sue parti. L\u2019\u00abacqua\u00bb \u00e8 quindi qualcosa che va oltre la sua base materiale (ossigeno e idrogeno) e mostra per questo propriet\u00e0 completamente diverse. Attraverso l\u2019interazione dei due atomi di idrogeno con l\u2019atomo di ossigeno, l\u2019\u00abidea\u00bb spirituale dell\u2019\u00abacqua\u00bb assume un aspetto sostanziale. Nella molecola d\u2019acqua si rivela quindi una trinit\u00e0:<\/p>\n<ol>\n<li>l\u2019\u00abidea\u00bb spirituale dell\u2019acqua (nel senso della dottrina platonica delle idee),<\/li>\n<li>la sostanza materiale con gli atomi di idrogeno e ossigeno e<\/li>\n<li>la dinamica interna vivente con forza e movimento.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Gli atomi di idrogeno e ossigeno si sono \u00abdissolti\u00bb nell\u2019oggetto quantistico chiamato acqua. Ci\u00f2 non significa che non esistano pi\u00f9; semplicemente, al momento non si manifestano pi\u00f9 come ossigeno o idrogeno. Essi \u00absacrificano\u00bb la loro individualit\u00e0 per rendere possibile un\u2019esistenza molecolare che trascende la loro realt\u00e0 atomica.<\/p>\n<p>Non corrisponde forse questo all\u2019interazione tra mente, anima e corpo? La mente ispira l\u2019anima, la quale, con la propria forza vitale, d\u00e0 espressione all\u2019impulso spirituale nella sostanza materiale \u2013 in questo caso come propriet\u00e0 dell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Lo stesso principio vale anche a livello atomico. Se estraiamo dalla molecola d\u2019acqua il semplice atomo di idrogeno, vediamo come il suo nucleo atomico (in questo caso un singolo protone) e l\u2019elettrone che lo orbita interagiscano tra loro, conferendo cos\u00ec all\u2019atomo il suo aspetto e le sue propriet\u00e0. Il protone, a sua volta, deve la propria esistenza all\u2019interazione dei quark al suo interno. La base \u201cmateriale\u201d si ritira quindi sempre pi\u00f9 indietro, quanto pi\u00f9 in profondit\u00e0 guardiamo. Se gli atomi di ossigeno e idrogeno costituivano la base materiale della molecola d&#8217;acqua, l&#8217;idea spirituale dell&#8217;atomo si realizza attraverso l&#8217;interazione di elettroni, protoni e neutroni, che costituiscono la base materiale dell&#8217;atomo. E nei mattoni fondamentali, la base materiale si riduce ai quark. Questo fatto spinse il fisico Max Planck, nel suo discorso in occasione della consegna del Premio Nobel, ad affermare:<\/p>\n<p><em>Non esiste materia in s\u00e9; tutta la materia nasce ed esiste solo grazie a una forza che fa vibrare le particelle atomiche e le tiene unite nel minuscolo sistema solare dell\u2019atomo. Poich\u00e9 nell\u2019intero universo non esiste n\u00e9 una forza intelligente n\u00e9 una forza astratta eterna, [\u2026] dobbiamo supporre che dietro questa forza vi sia uno spirito cosciente e intelligente. Questo spirito \u00e8 la fonte originaria di tutta la materia. Non \u00e8 la materia visibile, ma effimera, ad essere il Reale, il Vero, il Concreto [\u2026], bens\u00ec lo spirito invisibile e immortale \u00e8 il Vero! <\/em><\/p>\n<p>Se spostiamo lo sguardo dal piccolo al grande, vi troviamo lo stesso principio. Le molecole formano le cellule, le cellule gli organi e gli organi gli esseri viventi. Inoltre, la biologia conosce ecosistemi che si mantengono in equilibrio attraverso la retroazione, proprio come la natura in s\u00e9. Carl Friedrich von Weizs\u00e4cker lo formula in senso generale in termini di fisica quantistica:<\/p>\n<p><em>L&#8217;oggetto non sarebbe oggetto nel mondo se non fosse collegato ad esso attraverso l&#8217;interazione. Ma allora, in senso stretto, non sarebbe pi\u00f9 un oggetto. Se potesse esistere qualcosa che, in senso stretto, potesse essere un oggetto della teoria quantistica, allora sarebbe al massimo il mondo intero<\/em>.<\/p>\n<h3><strong>Uno sguardo al mondo spirituale<\/strong><\/h3>\n<p>La natura ci offre cos\u00ec una meravigliosa immagine di unit\u00e0, in cui ogni cosa contribuisce a un&#8217;opera cosmica, intessuta e tenuta insieme da un legame spirituale. E questo insieme non \u00e8 statico, ma in evoluzione; sviluppa la coscienza e tende cos\u00ec verso il principio da cui un tempo \u00e8 scaturito. Attraverso l&#8217;opera dell&#8217;anima del mondo, lo spirito diventa consapevole di s\u00e9 stesso nella forma. Uno sviluppo mirato, nel senso di un dispiegarsi che opera in tutte le cose, permea cos\u00ec l&#8217;intero cosmo. Aristotele coni\u00f2 per questo il concetto di entelechia, il cui richiamo riecheggia in tutto l&#8217;universo:<\/p>\n<p><em>Diventa ci\u00f2 che sei!<\/em><\/p>\n<p>Da questo panorama dell\u2019unit\u00e0 cosmica ne consegue per\u00f2 che: nulla e nessuno esiste per se stesso. Ogni cosa vive della grazia dell\u2019ambiente circostante e, in cambio, \u00e8 tenuta a prestargli servizio. Questo \u00abdovere di servizio\u00bb pu\u00f2 talvolta suscitare dissonanze nel proprio essere. E se mettiamo da parte per un attimo il sogno esoterico dell&#8217;unit\u00e0 e siamo onesti con noi stessi, dobbiamo ammettere che la nostra realt\u00e0 non corrisponde all&#8217;unit\u00e0 del mondo qui descritta! Le idee di separazione caratterizzano la nostra comprensione del mondo. E queste hanno trasformato la meravigliosa unit\u00e0 in un caos complesso. Il fisico americano David Bohm ha formulato in modo appropriato il dilemma di un tale modo di pensare:<\/p>\n<p><em>Le persone che si lasciano guidare da una visione cos\u00ec frammentata di s\u00e9 e del mondo, a lungo andare non possono fare a meno di cercare, attraverso le loro azioni, di ridurre in pezzi se stesse e il mondo, in linea con il loro modo di pensare abituale. Poich\u00e9 la frammentazione rappresenta in primo luogo un tentativo di proseguire la scomposizione analitica del mondo in parti separate oltre i limiti appropriati, ci\u00f2 significa in realt\u00e0 tentare di dividere ci\u00f2 che in realt\u00e0 \u00e8 indivisibile. Il passo successivo consister\u00e0 quindi nel cercare di unire ci\u00f2 che in realt\u00e0 non pu\u00f2 essere unito. [\u2026] La vera unit\u00e0 nell\u2019individuo, tra l\u2019uomo e la natura, tra uomo e uomo, pu\u00f2 formarsi solo attraverso una forma di agire che non miri a distruggere la totalit\u00e0 della realt\u00e0. [\u2026] Come detto, cerchiamo di dividere ci\u00f2 che \u00e8 uno e indivisibile, e ci\u00f2 ha come conseguenza, nel passo successivo, che cerchiamo di equiparare ci\u00f2 che \u00e8 diverso.<\/em><\/p>\n<p><em>La frammentazione \u00e8 quindi, per sua natura, una confusione riguardo alla questione di cosa sia diverso e cosa appartenga allo stesso insieme (o sia uno), ma la chiara comprensione di queste categorie \u00e8 necessaria in ogni fase della vita. Chi confonde ci\u00f2 che \u00e8 diverso da ci\u00f2 che non lo \u00e8, confonde tutto. Non \u00e8 quindi un caso che il nostro modo di pensare frammentario generi uno spettro cos\u00ec ampio di crisi: sociali, politiche, economiche, ecologiche, psicologiche ecc., sia a livello individuale sia nella societ\u00e0 nel suo complesso. <\/em><\/p>\n<p>Quando si sente comunemente affermare che \u00abla causa delle crisi mondiali \u00e8 l\u2019egoismo delle persone\u00bb, ci\u00f2 \u00e8 certamente del tutto vero. Tuttavia, l\u2019egocentrismo non pu\u00f2 essere semplicemente sostituito da un\u2019ipocrita moralit\u00e0 di facciata. A questo proposito i tentativi non sono certo mancati. Ci sono molte persone che si impegnano con spirito di sacrificio in varie organizzazioni, che si tratti della famiglia, dell\u2019azienda, dello Stato o della societ\u00e0. \u00c8 importante riconoscere che, in quanto egocentrici, non siamo necessariamente cattivi, sconsiderati o asociali. Possiamo persino essere estremamente colti e umanitari. Ma lo siamo solo secondo le nostre concezioni ideali. Altre persone hanno altre concezioni, e se non dell\u2019ideale, almeno del modo in cui esso debba essere realizzato. Questo, quindi, \u00e8 ci\u00f2 che ci rende degli egoisti irriducibili. Le nostre organizzazioni, fondate su questa base, mostrano naturalmente lo stesso carattere, e per questo non possiamo aspettarci soluzioni sistemiche dai vertici dello Stato e dell&#8217;economia.<\/p>\n<p>Non potremo quindi evitare di risolvere noi stessi le nostre confusioni. La natura ci aiuta in questo, poich\u00e9 le false concezioni dell\u2019essere speciali legano l\u2019energia psichica sotto forma di blocchi inconsci e complessi, come afferma lo psicologo C. G. Jung. Le parti lacerate dal nostro pensiero di separazione tendono per natura alla riunificazione. Per questo motivo, se vogliamo mantenere la nostra suggestione di separazione, siamo costretti a impiegare costantemente energia, energia psichica. Viviamo quindi in una tensione emotiva di opposizione auto-generata. Questa tensione tende all\u2019equilibrio \u2013 all\u2019annullamento della separazione. \u00c8 una forza della natura e per questo pu\u00f2 essere controllata solo in misura limitata con ragionamenti razionali. Jung definisce il processo psichico che si apre qui come processo di individuazione (Diventa ci\u00f2 che sei!). Infatti, alla fine di questo processo, la coscienza raggiunge infine, in uno stato di completa distensione, il vero centro dell\u2019anima, che Jung caratterizza come \u00abcentro del non-io\u00bb. Questo centro del non-io \u00e8 quindi quel punto all\u2019interno della psiche umana che corrisponde all\u2019unit\u00e0, all\u2019unit\u00e0 della natura. \u00c8, per cos\u00ec dire, il punto di collegamento dello spirito, dello Spirito Unico.<\/p>\n<p>Questi principi fondamentali sono impressi nell&#8217;anima attraverso diverse immagini archetipiche. Cos\u00ec, concetti cristiani come il \u00abseme di Cristo\u00bb o il \u00abFiglio unigenito\u00bb rimandano all&#8217;archetipo dell&#8217;anima racchiusa nel corpo, che si ritrova gi\u00e0 nel <em>Fedro<\/em> di Platone. Dopo un&#8217;approfondita analisi della simbologia archetipica dell&#8217;alchimia, C. G. Jung giunge alla sorprendente conclusione che gli alchimisti dell&#8217;epoca intendessero effettivamente creare un corpo trasfigurato e risorto, un corpo che fosse al tempo stesso spirito. Gi\u00e0 l&#8217;ermetismo, all&#8217;inizio della nostra era, vedeva nella materia uno spirito nascosto in attesa di redenzione. \u00c8 la \u00abscintilla spirituale\u00bb in noi che esorta l\u2019anima ad affidarsi a lei, affinch\u00e9 possa trasformarla \u2013 come il bruco nella crisalide \u2013 in un\u2019anima sintonizzata sul piano dell\u2019unit\u00e0. Questa \u00e8 l\u2019unione di corpo, anima e spirito a cui l\u2019essere umano \u00e8 chiamato.<\/p>\n<p>In questo senso Hegel insegnava ai suoi studenti:<\/p>\n<p><em>Il nostro compito \u00e8 quello di partecipare alla redenzione rinunciando alla nostra soggettivit\u00e0 immediata (spogliandoci del vecchio Adamo) e prendendo coscienza di Dio come nostro vero ed essenziale S\u00e9. <\/em><\/p>\n<p><em>La vera essenza dell&#8217;amore sta nel rinunciare all&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;ego, nel perdersi in un altro S\u00e9, ma proprio in questa resa e in questo oblio, si pu\u00f2 ritrovare veramente se stessi per la prima volta.<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":113956,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110092],"tags_english_":[],"class_list":["post-126350","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-science-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/126350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113956"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126350"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=126350"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=126350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}