{"id":126339,"date":"2026-03-23T08:45:44","date_gmt":"2026-03-23T08:45:44","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=126339"},"modified":"2026-03-23T08:45:44","modified_gmt":"2026-03-23T08:45:44","slug":"meraviglia","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/meraviglia\/","title":{"rendered":"Meraviglia"},"content":{"rendered":"<p><i>Hai mai vissuto un momento diverso dal momento presente?<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><i>Hai mai vissuto un momento nel passato? O un momento nel futuro? No, vero? Perch\u00e9 il passato esiste solo nei tuoi pensieri che rimandano ai ricordi. In questo senso, puoi richiamare alla mente un ricordo di qualcosa del passato, nel presente del momento. Ma si tratta di un pensiero, di una sensazione, non \u00e8 quel momento del passato in s\u00e9. <\/i><\/p>\n<p>E crei immagini del futuro, hai pensieri speculativi. Ma non sei mai nel futuro, ma sempre e solo nel Presente. Questo Presente \u00e8 l\u2019unica cosa che possiamo sperimentare. Nel libro <i>Why Time (Doesn\u2019t) Flow<\/i>, Jos Stollman spiega che tutte le esperienze personali sono ordinate dalla coscienza dell\u2019io. Lo scorrere del tempo non \u00e8 altro che la nostra coscienza dell\u2019io. L\u2019io sperimenta se stesso e il mondo che lo circonda nello scorrere del tempo.<\/p>\n<p>I pensieri e le immaginazioni determinano i propri sentimenti nel Presente. Il Presente \u00e8 come un flusso continuo nella coscienza, della coscienza. Tutta la creazione viene creata continuamente. Anch\u2019io. Un flusso di sensazioni dall\u2019esterno scorre attraverso i sensi e un fiume di ogni sorta di sentimenti e pensieri colora quel Presente, la realt\u00e0 del Presente. E in mezzo a quella sensazione esiste la coscienza che tu sei te stesso.<\/p>\n<p>Recentemente \u00e8 stato pubblicato un libro scientifico sulla coscienza: <i>The Code of Consciousness<\/i>, scritto dal neuropsicologo Cyriel Pennartz. Per molto tempo, il tema della \u201ccoscienza\u201d non \u00e8 stato oggetto di studio scientifico, poich\u00e9 gli scienziati non riuscivano a misurarne molti aspetti concreti. La ricerca scientifica diventa quindi difficile, poich\u00e9 la scienza riconosce come verit\u00e0 solo ci\u00f2 che \u00e8 possibile osservare o misurare.<\/p>\n<p>Ma da circa vent&#8217;anni ormai, la \u201ccoscienza\u201d non \u00e8 pi\u00f9 un tab\u00f9 per la scienza. Alla fine si scopre che si possono comunque misurare ogni genere di cose con apparecchiature sofisticate. Correnti elettriche, che mostrano modelli di onde elettromagnetiche, reazioni chimiche o biochimiche tra molecole molto complesse in luoghi in cui le cellule nervose si influenzano a vicenda. \u00c8 possibile misurare ogni genere di cosa mentre un \u201csoggetto vivente\u201d esegue ogni genere di compito. In questo modo si misura la relazione tra il cervello e il suo ambiente.<\/p>\n<p>Ebbene, possiamo dire che questa sia la coscienza? La questione rimane complessa. \u00c8 degno di nota il fatto che, nell\u2019ultima pagina del libro, l\u2019autore ammette: si tratta di due realt\u00e0 difficili da conciliare, ovvero, da un lato, vedo correnti elettriche e reazioni chimiche e, dall\u2019altro, gusto, sento, vedo e ascolto: l\u2019esperienza. Si tratta sempre degli stessi flussi, ma l\u2019esperienza che vedere o sentire sia qualcosa di completamente diverso dall\u2019odorare, per esempio, pu\u00f2 essere confermata da chiunque. Lo scrittore ammette: \u00abNon possiamo risolvere il mistero della coscienza\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza \u201csoggettiva\u201d dall\u2019interno \u00e8 ben diversa da qualcosa che si cerca di comprendere \u201cpensando\u201d a qualcosa al di fuori di s\u00e9. \u00abLa mente \u00e8 legata ai sensi\u00bb, diceva gi\u00e0 Hermes nell\u2019antico Egitto.<\/p>\n<p>S\u00ec, questa \u00e8 la differenza. La \u201cricerca scientifica\u201d guarda sempre a un altro, a un\u2019altra persona al di fuori di s\u00e9, come se fosse effettivamente una \u201ccosa\u201d percettibile dai sensi. La mente intellettuale pu\u00f2 solo comprendere le cose. La coscienza non \u00e8 una cosa. A rigor di termini, la mente non pu\u00f2 mai comprendere la coscienza.<\/p>\n<p>La filosofa olandese Marjan Slob spiega nel suo libro *Hersenbeest* (Brainbeast) che esiste una differenza fondamentale tra l\u2019esperienza interiore e ci\u00f2 che qualcun altro pu\u00f2 osservarne. Nel dialogo con gli altri, le parole fungono da intermediario. Marjan spiega che gli stessi neuroscienziati non sembrano rendersi conto che ci\u00f2 che credono di studiare \u00e8 plasmato dalle parole. Le parole cercano di darci un punto d\u2019appoggio sulla realt\u00e0 nella nostra comunicazione con gli altri. Siamo tutti isole nel nostro mondo di esperienze. Le parole sono una sorta di accordi, con cui speriamo di raggiungerci a vicenda. Ma quanto \u00e8 difficile capirsi bene!<\/p>\n<p>Anche il pensiero intellettuale sulla coscienza fa scomparire \u201cil miracolo\u201d. Perch\u00e9 se riusciamo a spiegare qualcosa, non sembra pi\u00f9 un miracolo. Come se quella spiegazione stessa e quelle leggi della natura non fossero anch\u2019esse un miracolo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 non fermarti semplicemente? Lascia che il tuo pensiero intellettuale si acquieti, rendendoti conto che in realt\u00e0 non capisci nulla, e comprendi che tutto \u00e8 un miracolo che stai osservando con stupore. Che tu sei coscienza, che tutto \u00e8 coscienza e che tu ne fai parte. Quando nella tua mente regna il silenzio, una sensazione meravigliosa pu\u00f2 toccarti. Risvegliarsi con stupore: questo \u00e8 vicino all\u2019amore, all\u2019unit\u00e0 e alla riverenza. Questo mi rende felice. Quanto pu\u00f2 essere semplice. Questa \u00e8 un&#8217;esperienza nella coscienza del cuore. Essere consapevoli senza essere influenzati dal pensiero intellettuale.<\/p>\n<p>Restituisci a Dio il miracolo. Tutto \u00e8 un miracolo. Einstein lo sapeva.<\/p>\n<p>Quando ti apri al flusso della vita e ti fermi per il miracolo dell&#8217;Adesso, un nuovo fuoco ti tocca nel cuore. E tutto diventa nuovo.<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":123850,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-126339","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/126339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123850"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126339"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=126339"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=126339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}