{"id":126323,"date":"2026-03-21T11:50:08","date_gmt":"2026-03-21T11:50:08","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=126323"},"modified":"2026-03-21T11:50:08","modified_gmt":"2026-03-21T11:50:08","slug":"vasi","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/vasi\/","title":{"rendered":"Vasi"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;essenza dell&#8217;uomo si estende dalla terra fino alle vette pi\u00f9 elevate della coscienza e della forza; infine, sfiora l&#8217;inconoscibile numinoso.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><em>Viviamo in quella sfera in cui la nostra coscienza si radica. Se il centro di gravit\u00e0 della nostra coscienza, e quindi la nostra identificazione, si sposta, sperimentiamo altri strati del nostro essere e del cosmo.<\/em><\/p>\n<p>La forza creativa originaria \u00e8 il suono. La vibrazione crea la forma e la mantiene in vita. Il suono dell\u2019origine trasforma se stesso e si incarna in forme sempre pi\u00f9 concrete, diventa esso stesso forma \u2013 attraverso tutti i regni cosmici. Per questo si pu\u00f2 dire che tutto proviene da un\u2019armonia primordiale e ne \u00e8 espressione. Si pu\u00f2 per\u00f2 anche constatare che la coscienza primordiale, che \u00e8 entrata nelle forme con l\u2019energia, oggi non \u00e8 pi\u00f9 desta in noi: piuttosto viviamo con essa come con un lontano ricordo. Viviamo nella separazione, anche se cerchiamo connessione, armonia e ampiezza. Tra la nostra identit\u00e0 attuale e il suono primordiale si accumulano dissonanze come onde che provengono dal vasto oceano e si infrangono sulla costa. La riva \u00e8 ripida, l\u2019identit\u00e0 vive (ancora) soprattutto dei propri limiti.<\/p>\n<h3>Lo strumento<\/h3>\n<p>Eppure siamo strumenti in cui pu\u00f2 risuonare il suono primordiale, in cui Dio non solo pu\u00f2 esprimersi, ma pu\u00f2 anche sperimentare la molteplicit\u00e0 insita in Lui. Rumi (1207-1273) dice a questo proposito: <em>L&#8217;uomo \u00e8 l&#8217;astrolabio di Dio<\/em>. L\u2019astrolabio \u00e8 uno strumento di navigazione astronomica, un lettore di stelle. Nella sua forma tridimensionale, simile a un globo, mostra il cielo dall&#8217;esterno, cos\u00ec come l&#8217;uomo microcosmico \u00e8 uscito dall&#8217;unit\u00e0 come una sorta di manifestazione di Dio. Ma il cielo deve essere letto affinch\u00e9 noi possiamo orientarci sulla terra. Rumi lo spiega cos\u00ec: l\u2019uomo \u00e8 un organo sensoriale di Dio, uno specchio che rende riconoscibili entrambi, l\u2019uomo e Dio. Solo Dio stesso pu\u00f2 maneggiare l\u2019astrolabio: nelle mani dell\u2019astronomo l\u2019astrolabio \u00e8 estremamente utile, <em>poich\u00e9 chi conosce se stesso conosce il proprio Signore<\/em>. Quando il Dio interiore si risveglia, egli utilizza lo strumento di navigazione. Le sfere celesti vengono lette, le loro forze fluiscono trasformando il percorso di vita terreno. Leggere il cielo significa quindi: riconoscere nuovamente il proprio punto di vista sulla terra; comprendere le energie al cui punto di intersezione ci si trova e utilizzarle per il risveglio senza resistenza.<\/p>\n<h3>Distruzione, trasformazione, ricreazione<\/h3>\n<p>Conoscete la teoria della risonanza? Ogni oggetto ha una propria frequenza naturale. I ponti su cui i soldati camminano con un certo ritmo; i bicchieri che vengono fatti vibrare cantando: entrambi si rompono. Se un oggetto viene stimolato alla sua frequenza naturale, la sua vibrazione pu\u00f2 diventare cos\u00ec forte da distruggerlo. Questo fenomeno \u00e8 chiamato catastrofe di risonanza. Si tratta di morte o di liberazione dell\u2019essenziale?<\/p>\n<p>La medicina paracelsiana parte dal presupposto che l\u2019essenza curativa di una pianta possa essere ottenuta solo quando la forma terrena, la prima forma, muore per decomposizione. Il bene, ovvero lo spirituale, e il male, ovvero il materiale, possono allora essere separati l\u2019uno dall\u2019altro e la sostanza curativa pu\u00f2 essere estratta. La prima vita, in cui il bene e il male sono indissolubilmente mescolati, cos\u00ec scrive Paracelso nel suo <em>Opus Paramirum<\/em>, deve morire affinch\u00e9 possa avvenire una rinascita, in cui le verit\u00e0 segrete e i poteri curativi vengano alla luce. Cos\u00ec la decomposizione si rivela come un processo necessario nel ciclo della vita, che filtra la purezza e le propriet\u00e0 benefiche dalla decomposizione.<\/p>\n<p>Paracelso parla anche, nel caso dell\u2019uomo, dell\u2019estrazione della quintessenza \u2013 la sua essenza pi\u00f9 pura e divina. Ci\u00f2 non avviene solo con la morte fisica, in cui la quintessenza contribuisce a preparare la prossima incarnazione. In quanto alchimista, Paracelso conosce la morte nella vita, che attraverso un lavoro consapevole su se stessi \u00e8 in grado di liberare la propria quintessenza gi\u00e0 durante la vita terrena.<\/p>\n<p>Questo pensiero pu\u00f2 essere spaventoso o stimolante, se si cerca l&#8217;armonia con l&#8217;Origine e in questo percorso ci si confronta con la morte mistica come trasformazione profonda. L&#8217;immagine si chiarisce quando si impara a vedere il processo di trasformazione menzionato dalla prospettiva delle identit\u00e0 che l&#8217;uomo pu\u00f2 assumere, dall&#8217;individuo (mortale) all&#8217;Uno-Tutto, persino a un&#8217;origine che non \u00e8 n\u00e9 essere n\u00e9 non essere. Il nostro problema rimane il guscio della nostra identit\u00e0, che si apre o si frantuma.<\/p>\n<p>Lasciamo tutto alle spalle quando intraprendiamo il cammino verso stati superiori, abbandonando cos\u00ec il vecchio guscio? Un aspetto della risposta \u00e8 questo: festeggiamo l\u2019addio e partiamo. Ci\u00f2 che \u00e8 stato e ci ha permesso di partire \u00e8 diventato effettivamente riconoscibile interiormente come essenza; \u00e8 una medicina benefica che, attraverso l\u2019addio e la partenza, \u00e8 diventata un vero e proprio possesso. Pensate a qualcosa che si \u00e8 radicato cos\u00ec profondamente in voi come esperienza che non potrete mai pi\u00f9 perderlo: il tempo dell&#8217;esperienza pu\u00f2 sembrare lontano, strano e estraneo, ma l&#8217;essenza \u00e8 fresca e presente, perch\u00e9 proviene da un&#8217;esperienza compiuta.<\/p>\n<h3>Vasi<\/h3>\n<p>Noi esseri umani siamo simili a vasi inseriti in vasi pi\u00f9 sottili. In tutti risuona un&#8217;energia vivificante, pi\u00f9 sottile o pi\u00f9 grossolana. Il vaso pi\u00f9 sottile \u00e8 colui che dona la vita e d\u00e0 forma a quello pi\u00f9 grossolano. Forse in noi il suono primordiale si traduce gi\u00e0 in un&#8217;intera sinfonia. La nostra vita animica \u00e8 molto concreta e differenziata, \u00e8 la somma di molte vite. Nessun altro essere umano pu\u00f2 produrre il suono che vibra in noi. Tuttavia, quale ricchezza pi\u00f9 grande possiamo sperimentare e incarnare in noi stessi se sappiamo integrarci in una sinfonia cosmica.<\/p>\n<p>Non sempre dentro di noi risuona una sinfonia. Paure, desideri e conflitti ne distruggono l&#8217;armonia. Tuttavia, essi dimostrano anche che siamo alla ricerca di un\u2019armonia con il contenitore pi\u00f9 grande, di una maggiore ampiezza \u2013 una ricerca che, come \u00abio\u00bb confinati nella materia limitata, non possiamo portare a compimento. Qui non si tratta solo di entrare in uno stato vibrazionale pi\u00f9 elevato, ma anche di trovare una nuova identit\u00e0 che non lotti pi\u00f9 per il proprio io, la propria sfera d\u2019azione, i propri beni, la sicurezza e l\u2019autoconservazione, perch\u00e9 non cerca pi\u00f9 il cosiddetto io nel senso tradizionale. Possiamo espandere il nostro essere in modo che, al posto dello scontro, nascano risonanze tra energie rivolte l\u2019una verso l\u2019altra? Qui pu\u00f2 iniziare un&#8217;alchimia interiore che dalle ceneri delle vanit\u00e0 fa nascere una nuova vita. Le anime portano con s\u00e9 l&#8217;esperienza dell&#8217;essere chiusi in se stessi nel viaggio verso un altro tipo di essere individuale. Prima cercavamo di racchiudere il mare in una goccia, poi scopriamo che siamo noi il mare. Ci tocca gi\u00e0 sin dall&#8217;inizio.<\/p>\n<p>\u00c8 sempre il recipiente vibrante a generare il suono. Cosa cambia lungo il percorso, forse fin dall\u2019inizio? Il confine tra noi e \u201ctutto il resto\u201d perde la sua rigidit\u00e0 carica di paura, non deve pi\u00f9 essere un baluardo o un\u2019arma, ma diventa piuttosto un mezzo flessibile di connessione, di scambio. Possiamo ascoltare gli altri, reagire al loro suono. E gli altri ci rispondono. Un&#8217;enorme orchestra che improvvisa insieme e conquista mondi sonori.<\/p>\n<p>Sulla via verso i vasi pi\u00f9 ampi c&#8217;\u00e8 sempre il silenzio. Quando cessano l&#8217;inquietudine, la contesa, la ricerca e il pensiero, si crea per qualche istante uno spazio di silenzio. Non si sente subito qualcos&#8217;altro. Tuttavia, questo silenzio ha delle caratteristiche. \u00c8 creativo, \u00e8 unificante, sia verso l\u2019interno che verso l\u2019esterno. Fa emergere in noi altre forme di movimento, un altro modo di ascoltare, vedere, agire, incontrare. L&#8217;individuo di impronta (post-)moderna ha attraversato la cruna dell&#8217;ago dei suoi progetti di ricerca di s\u00e9 e della sua delimitazione e ha affidato tutto allo spazio ancora sconosciuto e pi\u00f9 ampio. Ascolta il suo vero s\u00e9 e trova una corrente profonda che pu\u00f2 seguire. Trasformazione!<\/p>\n<p>Per noi esseri terreni, ci\u00f2 che incontriamo l\u00ec rimane nascosto. La nostra prospettiva centrale non riesce a cogliere l&#8217;essenza del Tutto, ma impara a vibrare in sintonia con esso. L&#8217;uomo \u00e8 il mistero di Dio. Dio \u00e8 il mistero dell&#8217;uomo. Cos\u00ec dice Abd al-Qadr al-Jilani, il sufi del XII secolo. Dio si nasconde dietro molti veli, dietro innumerevoli stati di coscienza e di vibrazione. E allo stesso tempo \u00e8 tutti loro. Rumi, a sua volta, incoraggia i suoi lettori con queste parole: <em>Smetti di essere cos\u00ec piccolo. Tu sei l&#8217;universo in movimento estatico.<\/em><\/p>\n<p>A volte mi chiedo quale sia il senso di questo mio involucro fisico, che non \u00e8 concepibile senza confini. Quali modi di essere, quali esperienze sono possibili solo qui? Forse abbiamo dovuto percorrere il cammino della scoperta di s\u00e9 fino a questo limite, dove \u00e8 possibile definirsi (come effettivo confine), affinch\u00e9 da qui potessimo partire verso l\u2019infinito. Tuttavia, sono convinto che anche nella forma fisica il suono primordiale possa risuonare di nuovo, se lasciamo andare noi stessi, se osiamo trasformarci da contorni definiti con il loro centro oscuro e alla ricerca, a strumento dal suono puro e a via. Allora tutto ci\u00f2 che di concreto pu\u00f2 manifestarsi nella nostra vita diventa una sfaccettatura del Dio in noi.<\/p>\n<p><em>L\u2019essere \u2013 ci\u00f2 che \u00e8 materiale \u2013 ha la sua importanza,<br \/>\n<\/em><em>ma \u00e8 tramite il non-essere \u2013 l\u2019immateriale \u2013<br \/>\n<\/em><em>che manifesta il suo vero scopo.<\/em><\/p>\n<p>Lao Tzu, Tao Te Ching, capitolo 11<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":121191,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110117],"tags_english_":[],"class_list":["post-126323","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-zeitgeist-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/126323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/121191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126323"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=126323"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=126323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}