{"id":126285,"date":"2026-03-19T08:42:22","date_gmt":"2026-03-19T08:42:22","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=126285"},"modified":"2026-03-20T08:39:39","modified_gmt":"2026-03-20T08:39:39","slug":"fede-conoscenza-vuoto","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/fede-conoscenza-vuoto\/","title":{"rendered":"Fede, Conoscenza, Vuoto"},"content":{"rendered":"<p><i>L&#8217;evoluzione spirituale che l&#8217;umanit\u00e0 sta affrontando conduce dalla fede a una conoscenza superiore. <\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Essa comporta una trasformazione della coscienza che va oltre il semplice ampliamento della coscienza con cui si \u00e8 intrapreso il cammino. Tale trasformazione conduce tuttavia nel vuoto e attraverso di esso nel non sapere.<br \/>\nIn ogni epoca, gli insegnamenti spirituali ci hanno trasmesso la conoscenza dei processi evolutivi e degli stati superiori dell\u2019essere insiti in noi. Chi \u00e8 ricettivo non si limita ad assimilare conoscenze \u201cdi seconda mano\u201d, ma a volte sperimenta un contatto che gli apre una conoscenza interiore concreta, simile a un riconoscimento. Per questo i Rosacroce parlano qui del risveglio della memoria primordiale. \u00c8 questa conoscenza interiore che si pu\u00f2 definire anche Gnosi. Ma la Gnosi non \u00e8 solo conoscenza, \u00e8 anche amore e forza: \u00e8 portatrice di un processo di rinnovamento vivente.<\/p>\n<p>La nostra coscienza dell\u2019io non rende mai giustizia a questa vitalit\u00e0 quando cerca di accumulare la conoscenza \u2013 anche se nel farlo segue il ragionamento logico secondo cui la conoscenza cos\u00ec acquisita pu\u00f2 e deve espandersi, approfondirsi e differenziarsi sempre pi\u00f9 nella propria coscienza, fino a diventare letteralmente una conoscenza di tutto. Ma l\u2019attaccamento, prima o poi, chiude la fonte della saggezza vivente. Ci\u00f2 che \u00e8 vivo, riconosciuto come verit\u00e0, diventa arido, inerte, persino poco interessante. Si potrebbe iniziare a metterlo in dubbio. (Oppure a condensarlo in un dogma e a mantenerne viva la conoscenza, per cos\u00ec dire, con il fuoco della propria volont\u00e0, nella misura in cui essa sia ancora viva\u2026)<\/p>\n<p>Quando in noi si apre quella fonte che rende feconda la Gnosi come potenziale universale, allora ci pervade una forza destinata a risvegliare alla vita l\u2019uomo interiore. L\u2019io, che tratta la forza e la conoscenza \u2013 involontariamente \u2013 come un proprio possesso, si frappone per cos\u00ec dire e cos\u00ec chiude ripetutamente la fonte da cui sola sgorga la conoscenza vivente. E questa deve scorrere, in tutto il nostro essere e nella nostra vita. Se il cuore si chiude, allora cessa l\u2019unione vissuta con l\u2019Origine, che in realt\u00e0 \u00e8 Luce (e quindi Conoscenza).<\/p>\n<p>Quando il flusso si esaurisce, impariamo che non possiamo rimetterlo in moto volontariamente. Vogliamo essere nuovamente toccati, ma non possiamo attirare la Gnosi. Non possiamo fare altro che diventare silenziosi e aperti. Dobbiamo ammettere a noi stessi di non poter disporre di forza e conoscenza. Stare l\u00ec ignari e a mani vuote ci rende nuovamente toccabili, perch\u00e9 per un istante \u2013 forse ancora inconsciamente \u2013 abbiamo ceduto il comando.<br \/>\nL&#8217;uomo interiore, ancora nascosto, all&#8217;inizio non pu\u00f2 ancora agire concretamente in noi, ma la Gnosi, in quanto principio di forza onnicomprensivo, pu\u00f2 toccarci, elevarci, nutrirci e farci comprendere sempre pi\u00f9 che solo attraverso l&#8217;abbandono possiamo percorrere la via, possiamo spianare la strada al vero uomo che \u00e8 in noi. Il cuore che persevera nel silenzio e si apre dimostra fede; \u00e8 in grado di ricevere nell\u2019ignoranza, per cos\u00ec dire nella semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ci colpisce di nuovo una corrente di forza rigenerante, che porta con s\u00e9 una comprensione pi\u00f9 grande e pi\u00f9 profonda\u2026, e cos\u00ec l\u2019io a un certo punto cerca di nuovo questa bellezza, questa vastit\u00e0, questa conoscenza, per costruire un io migliore, solo per dover poi constatare l\u2019esaurirsi della corrente vivente.<br \/>\nQuesto ciclo di fede, conoscenza e attraversamento del vuoto comporta un processo di reciproca costruzione del nuovo e di demolizione del vecchio. Il nostro intero essere viene purificato, impara a lasciar andare, fino ad abbandonare persino il s\u00e9 precedente. La consapevolezza legata a queste esperienze sembra pi\u00f9 o meno inutile, ma \u00e8 essenziale per il cammino. Lao Tzu ne descrive una parte nel capitolo 20 del Tao Te Ching:<\/p>\n<blockquote><p><em>Abbandonate il vostro sapere e le vostre preoccupazioni cesseranno. [\u2026]<br \/>\nGli uomini della massa hanno tutto in abbondanza e in avanzo.<br \/>\nIo solo sono come uno che ha perso tutto. Ho il cuore di un folle.<br \/>\nSono un caos che non pu\u00f2 essere ricomposto.<br \/>\n<\/em><em>Gli uomini della massa possiedono una brillante lucidit\u00e0;<br \/>\nio solo sono oscuro.<br \/>\nGli uomini della massa possiedono un\u2019astuzia acuminata;<br \/>\nio solo sono lamentoso e preoccupato.<br \/>\nSono indeterminato come il mare. Sono costantemente inquieto,<br \/>\nsospinto avanti e indietro dalle onde.<br \/>\nTutti hanno sempre le loro buone ragioni; io solo sono insensato.<br \/>\nIo solo sono diverso dagli uomini della massa, in quanto venero<br \/>\nla Madre che nutre tutte le cose.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Lungo il cammino, la conoscenza esteriore, l\u2019acume e gli obiettivi esteriori perdono forza e importanza. Secondo il corso terreno delle cose, una persona del genere sembra smarrita, poich\u00e9 si abbandona al corso del destino \u2013 e all\u2019intuizione che riceve dalla sua madre, la Gnosi. Non fa progetti; crea spazio per ci\u00f2 che vuole affluire e rivelarsi. Vive in una silenziosa connessione senza aspettative. A volte pu\u00f2 sentirsi inutile, ma il suo coraggio risiede nell\u2019abbandonarsi a questo processo imprevedibile. Per questo pu\u00f2 dire: \u00abIo solo sono insensato\u00bb.<\/p>\n<p>Nel vuoto, i nostri concetti, i nostri desideri e gli strumenti con cui fino a quel momento abbiamo guidato la nostra vita vengono annientati. Come si pu\u00f2 diventare vuoti? In realt\u00e0 non si pu\u00f2 affatto: il vuoto \u00e8 il contrario della nostra esistenza; si manifesta solo quando tutte le nostre aspirazioni e le nostre azioni&#8230; finiscono nel vuoto, terminano e in quel momento non ci resta pi\u00f9 nulla da fare, da volere, da pensare, da desiderare o da temere. Viviamo una fine che \u00e8 un nuovo inizio. La sorgente si riapre.<\/p>\n<p>La consapevolezza che l&#8217;universale possa rivelarsi in noi attraverso l&#8217;ignoranza e persino il non essere dell&#8217;io si approfondisce sempre pi\u00f9 lungo il cammino. Diventa uno stato d&#8217;essere consapevole. \u00c8 significativo che il percorso verso una vera e completa conoscenza interiore passi attraverso il vuoto: infatti, la nuova consapevolezza che ne deriva \u00e8 espressione di interconnessione e unit\u00e0, non \u00e8 in alcun modo un deposito di conoscenza, per quanto sublime possa essere. Nel corso di questo sviluppo, il centro della consapevolezza si sposta dall&#8217;io all&#8217;uomo interiore, il nostro s\u00e9 universale.<\/p>\n<p>Con ci\u00f2, anche il processo di fede, contatto, conoscenza e passaggio attraverso l\u2019ignoranza e, in ultima analisi, il non essere, si trasforma in un nuovo essere. Nel S\u00e9 universale, il ciclo diventa una trinit\u00e0 vivente ed equilibrata. Il vuoto si rivela allo stesso tempo come il S\u00e9 pi\u00f9 profondo e la fonte di tutto, la fede si dispiega in interconnessione e amore universale. Dall&#8217;interconnessione, che \u00e8 la vera unit\u00e0, sgorga una profonda saggezza che conosce e abbraccia tutto.<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":123639,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-126285","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/126285","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126285"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126285"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=126285"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=126285"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}