{"id":126255,"date":"2026-03-17T09:39:37","date_gmt":"2026-03-17T09:39:37","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=126255"},"modified":"2026-03-17T09:39:37","modified_gmt":"2026-03-17T09:39:37","slug":"sisifo-e-la-fenice-da-schiavo-a-essere-umano","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/sisifo-e-la-fenice-da-schiavo-a-essere-umano\/","title":{"rendered":"Sisifo e la Fenice \u2013 Da schiavo a essere umano"},"content":{"rendered":"<p><i>A un certo punto, Sisifo rimane in cima alla montagna e lascia che la pietra rotoli gi\u00f9 senza rincorrerla.<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La pietra rotola, rotola e rotola, e a un certo punto si sente un forte fragore: la pietra si frantuma, ma Sisifo rimane sulla cima della montagna e osserva, pieno di felicit\u00e0 e gioia, con profonda consapevolezza, il fuoco del proprio cuore.<\/p>\n<p>1<br \/>\nCinema \u2013 Di recente mi trovavo al cinema, uno dei pi\u00f9 vecchi della citt\u00e0, dove vengono proiettati film famosi, per lo pi\u00f9 classici. Stavo guardando un giallo; \u00e8 un film duro, la trama \u00e8 complessa, le scene brevi, la musica mette a dura prova i nervi \u2013 \u2013 \u2013 e all\u2019improvviso lo schermo diventa bianco, dapprima in modo doloroso, quel bianco cos\u00ec bianco; l\u2019oscurit\u00e0 della sala non \u00e8 pi\u00f9 oscurit\u00e0; voci di spettatori che sembrano in qualche modo delusi, ma alcuni anche sollevati; sento le mie mani sudate\u2026 Lentamente le luci della sala si accendono. E ancora una volta mi chiedo perch\u00e9 mai ho dovuto guardare questo film. Fuori campo si sente la voce del proiezionista, che si scusa per l\u2019interruzione; certo, d\u2019altronde \u00e8 un vecchio film di prima dell\u2019era digitale del cinema\u2026<\/p>\n<p>2<br \/>\nLo schermo rimane bianco; di nuovo la voce fuori campo: l\u2019interruzione della proiezione \u00e8 dovuta a un guasto tecnico all\u2019apparecchio di proiezione che, a quanto pare, stasera non potr\u00e0 essere riparato. Il rimborso si pu\u00f2 ottenere alla cassa oppure, chi lo desidera, pu\u00f2 ricevere un buono per due serate cinematografiche dedicate allo stesso grande maestro del cinema\u2026<\/p>\n<p>\u00c8 una mite serata di fine estate, sono felice di essere all\u2019aperto, la mia compagna brontola un po\u2019 per la serata rovinata e cose del genere; io invece sono davvero felice di sentire nei polmoni l\u2019aria piacevolmente calda all\u2019aperto\u2026 Nel vento che si alza si sente il fruscio delle foglie degli alberi circostanti.<\/p>\n<p>3<br \/>\nIl film \u2013 nient\u2019altro che macchie di colore su celluloide, che proiettano ombre su uno schermo bianco e ci illudono con immagini e trame e, a seconda della loro natura, ci sconvolgono i nervi o cercano di cullarci in qualche illusione.<\/p>\n<p>La maggior parte dei nostri pensieri non sono forse anch\u2019essi macchie oscure che, illuminate da una luce di cui ignoro la fonte, proiettano ombre sulle nostre anime e al loro interno?<\/p>\n<p>4<br \/>\nIn realt\u00e0, l\u2019intero complicato mondo \u00e8 simile a un teatro, o forse meglio a un cinema, in cui vengono proiettati ininterrottamente film che fingono di essere nuovi, ma a uno sguardo pi\u00f9 attento si tratta sempre di ripetizioni di vecchie trame in una veste nuova, con cui si vuole e si pu\u00f2 interessare o, a seconda dei casi, sedurre l\u2019uomo di oggi, forse nel senso di un\u2019ipnosi.<\/p>\n<p>5<br \/>\nIl mondo, un caleidoscopio di 10.000 cose, di conflitti e di manipolazioni inaudite. Corruzione, menzogne, violenza, ingiustizia a perdita d\u2019occhio. Nel cuore delle persone, nel profondo, vive per\u00f2 qualcos\u2019altro che lascia intravedere pace e gioia, ed \u00e8 qualcosa che va oltre le 10.000 cose.<\/p>\n<p>6<br \/>\nIl gregge \u2013 Recentemente, sugli alpeggi della mia terra natale, ho avuto il tempo di osservare un gregge di pecore che pascolava pazientemente, mangiando l&#8217;erba che i prati offrivano; e per tutto il tempo ho sentito i campanelli, pi\u00f9 chiari, pi\u00f9 cupi, un bel concerto, rassicurante per le mie orecchie e anche per il gregge; che si sente protetto dal suono familiare dei campanelli, oltre che dall\u2019erba rigogliosa per il ventre\u2026<\/p>\n<p>Non siamo forse anche noi, esseri umani, costantemente tranquillizzati da una miriade di immagini, di campanelli, suoni, melodie, pi\u00f9 sottili e pi\u00f9 grossolane? Ah s\u00ec, ecco di nuovo il cinema\u2026 E dalle conseguenze della nostra disattenzione possiamo imparare, nel corso quotidiano delle cose.<\/p>\n<p>7<br \/>\nChi aspira sinceramente alla verit\u00e0, alla saggezza, all\u2019illuminazione, alla felicit\u00e0 e alla pace, deve innanzitutto cominciare a mettere ordine nella propria casa. La propria casa, com\u2019\u00e8 ovvio, non pu\u00f2 essere altro che il nostro stesso essere. Il motivo per cui si mette ordine, per cui si cerca chiarezza, \u00e8 spesso la delusione. Chi non \u00e8 deluso, infatti, \u00e8 soddisfatto. Chi \u00e8 soddisfatto prova una pace momentanea dentro di s\u00e9, e chi ha pace dentro di s\u00e9 forse \u00e8 persino felice, non vede alcun motivo per cercare un&#8217;alternativa. Essere delusi \u00e8 una cosa estremamente salutare. Capita a tutti, prima o poi. Forse conosci il vecchio, ma non troppo noto, principio: <i>di delusione in delusione fino alla fine dell&#8217;illusione<\/i>. Solo chi viene deluso nel perseguimento dei propri obiettivi, chi \u00e8 deluso dal proprio lavoro, dalla propria religione, dai propri hobby, dalla propria chiesa, dalle proprie relazioni, in una parola: chi \u00e8 deluso dai propri idoli, e chi soffre di questo dolore dell&#8217;insensatezza, solo lui ha interesse a cercare un&#8217;alternativa. <i>Alter natus<\/i>, letteralmente: rinato.<\/p>\n<p>8<br \/>\nCome abbiamo appena constatato, viviamo in un mondo decisamente complicato, che impone alla maggior parte di noi esigenze piuttosto rigide, soprattutto dal punto di vista emotivo. Il tempo vola e noi veniamo trascinati dalla ruota del tempo, come in una danza macabra, cos\u00ec come la conosciamo dalle raffigurazioni nei quadri antichi. E poi ti ritrovi l\u00ec, esausto; nel pugilato si dice: \u00abknock-out\u00bb. L&#8217;arbitro imparziale sta l\u00ec accanto e conta. E se sei fortunato, non riesci pi\u00f9 a rimetterti in piedi e la partita, per il momento, \u00e8 finita. Il linguaggio popolare di oggi lo chiama burnout, che significa pi\u00f9 o meno<i>: i vecchi fuochi non possono pi\u00f9 ardere<\/i>. Sei semplicemente esaurito, fuori dai giochi, non riesci pi\u00f9 a stare al passo con la maratona infinita della vita. La delusione \u00e8 davvero forte. \u2013 \u2013 \u2013 Ora ci sono alcune possibilit\u00e0. La pi\u00f9 stupida \u00e8 forse quella di cercare di rimettersi in piedi in un paio di settimane o mesi, per poi gettarsi di nuovo nella battaglia delle futilit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 bisogno di raccontare cosa ne seguir\u00e0. Chiunque abbia un minimo di fantasia pu\u00f2 continuare la storia.<\/p>\n<p>9<br \/>\nPuoi per\u00f2 anche cogliere tutto questo come un\u2019opportunit\u00e0, come un dono inaspettato: perch\u00e9 se la vita non ci ha ancora del tutto abbandonati, se abbiamo imparato dalla crisi e cominciamo a riflettere, allora c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di cambiare, di risvegliare il nucleo nascosto dentro di noi. Questo mistero, incomprensibile per l\u2019uomo in generale, attende da secoli che gli dedichiamo la nostra attenzione. E ora incontriamo immagini, testi antichi o pi\u00f9 recenti che toccano il nostro cuore, incontriamo pi\u00f9 o meno casualmente persone che sono anch\u2019esse interessate a un percorso spirituale. Questo interesse per i lati nascosti della vita \u00e8 uno dei preludi pi\u00f9 importanti per emergere dal labirinto del mondo verso l\u2019unica cosa necessaria: la via della luce, <i>Via lucis<\/i>.<\/p>\n<p>10<br \/>\nNella misura in cui siamo disposti a seguire un presentimento interiore e silenzioso \u2013 che \u00e8 il linguaggio della nostra intuizione \u2013 emerge il cammino verso l\u2019unit\u00e0. \u00c8 un cammino di fuoco, un cammino di gioia, ma anche un cammino di dolore; quest\u2019ultimo, naturalmente, non pu\u00f2 mancare, poich\u00e9 risiede nella natura stessa del nuovo orientamento, attraverso il quale diventiamo dolorosamente consapevoli delle catene del labirinto. Ma iniziamo anche a comprendere il linguaggio di questo dolore alla luce della ragione \u2013 sono passi necessari di purificazione \u2013 l\u2019anima comincia a comprendere pi\u00f9 precisamente come sia necessaria un\u2019attenzione ininterrotta nei confronti delle questioni e delle sfide quotidiane.<\/p>\n<p>11<br \/>\nE ancora una volta i tuoi pensieri sono attratti dall\u2019uomo con la pietra, Sisifo. Ti vedi mentre corri nell\u2019oscurit\u00e0, ancora e ancora, lungo il vecchio percorso \u2013 sulla cenere, come nei tempi antichi, ansimando, crollando, rialzandoti, continuando a correre come se ne andasse della tua stessa sopravvivenza. E poi ti passano per la mente alcune immagini oniriche, frammenti di un vecchio presentimento \u2013 e all\u2019improvviso ti \u00e8 chiaro cosa devi fare: l\u2019uomo con la pietra rimane dove si trova \u2013 sulla cima della montagna; lascia rotolare gi\u00f9 la pietra, non le corre pi\u00f9 dietro. La pietra rotola e rotola e rotola, e a un certo punto si sente un forte rumore, la pietra si frantuma, ma Sisifo sta in cima alla montagna, guarda pieno di felicit\u00e0 e gioia, pieno di profonda comprensione, il fuoco del proprio cuore. E le vecchie scorie, che sono i dolori di un mondo caotico e che sta passando, bruciano e bruciano nell\u2019altoforno, nell\u2019athanor del suo essere. Egli vive la morte dello schiavo che la molteplicit\u00e0 ha asservito, millennio dopo millennio. L\u2019essenziale, il costante, l\u2019oro dei valori eterni, il mantello della Fenice, l\u2019uccello di fuoco dei misteri, si eleva con una risata liberatoria nei cieli azzurri dell\u2019infinito, unito a tutti, unito alla luce, unito alla natura. L&#8217;uomo che, come tanti altri, per innumerevoli secoli ha rotolato innumerevoli pietre, si risveglia senza pietre: avvolto in una veste fiammeggiante, sente queste parole rivolte a lui: <i>Un uomo \u00e8 veramente risorto. Da ora in poi sappilo: tu sei la luce del mondo, tu sei il sale della terra<\/i>. Quando si guarda intorno, viene accolto calorosamente, abbracciato da molti che, in qualche modo, conosceva gi\u00e0 da tempo, ma che erano stati dimenticati nell\u2019oscurit\u00e0 del vecchio, solitario mondo ormai passato. Sente una voce dalla luce che gli dice: <i>Un seme \u00e8 stato piantato nel cuore del mondo, \u00e8 il tuo cuore, il cuore dell\u2019universo<\/i>.<\/p>\n<p>12<br \/>\n<i>Ecco quindi che tutta quella complessit\u00e0 sconcertante \u00e8 in realt\u00e0 la via necessaria verso la semplicit\u00e0<\/i>. La scintilla ardente dello spirito risveglia l\u2019anima vera e limpida, il pensiero chiaro. L\u2019azione razionale compiuta con benevolenza e gioia ne \u00e8 il segno distintivo. Nella forza della fenice, dello spirito che \u00e8 in noi, tutto ci\u00f2 che \u00e8 complesso si trasforma ed eleva, diventando l\u2019arte della semplicit\u00e0.<\/p>\n<p>Le 10.000 cose si sono fuse \u2013 l\u2019oro \u00e8 nato nelle storte\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bibliografia:<\/p>\n<p>J.A. Comenius:<br \/>\n<em>Via Lucis;<\/em><br \/>\n<em> L&#8217;unica cosa necessaria; <\/em><br \/>\n<em>Il labirinto del mondo e il paradiso del cuore.<\/em><\/p>\n<p>R.W. Trine:<br \/>\n<em>In armonia con l&#8217;infinito<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":113970,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-126255","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/126255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/113970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126255"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=126255"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=126255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}