{"id":125877,"date":"2026-02-21T17:38:03","date_gmt":"2026-02-21T17:38:03","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=125877"},"modified":"2026-02-21T17:38:03","modified_gmt":"2026-02-21T17:38:03","slug":"larchitettura-dellessere-il-tempio-di-salomone","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/larchitettura-dellessere-il-tempio-di-salomone\/","title":{"rendered":"L&#8217;architettura dell&#8217;essere \u2013 Il Tempio di Salomone"},"content":{"rendered":"<p><i>Il Tempio di Salomone \u00e8 una delle strutture pi\u00f9 misteriose e importanti menzionate nei testi sacri, e riveste un ruolo centrale nelle tradizioni ebraica, cristiana ed esoterica.<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h3><b>L&#8217;architettura dell&#8217;essere \u2013 Il Tempio di Salomone<\/b><\/h3>\n<p>Il Tempio di Salomone \u00e8 una delle strutture pi\u00f9 misteriose e importanti menzionate nei testi sacri, e riveste un ruolo centrale nella tradizione ebraica e cristiana, nonch\u00e9 in molte scuole esoteriche. Fu costruito nel X secolo a.C. a Gerusalemme dal re Salomone e il suo scopo era quello di ospitare l&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza, diventando cos\u00ec il centro di culto per gli ebrei, fino alla sua distruzione. Secondo la Bibbia, il Tempio fu costruito sul Monte Moriah, nel luogo dove, secondo la tradizione, Abramo port\u00f2 suo figlio Isacco per offrirlo in sacrificio.<\/p>\n<p>Il Tempio di Salomone \u00e8 pi\u00f9 di un edificio storico; pu\u00f2 essere inteso come un archetipo o una mappa dell&#8217;uomo, sia fisicamente che sottilmente, avvolto in un simbolismo magico. Pu\u00f2 essere visto sia come una forma architettonica esterna, sia come dotato di una dimensione interiore, riflessa dal significato esoterico degli elementi mistici che contiene. I principali elementi architettonici del tempio sono: <i>Ulam<\/i> (<i>Pronaos<\/i>) \u2013 l&#8217;ingresso monumentale con colonne di bronzo chiamate Boaz e Jachin; l<i>&#8216;Heichal<\/i> (navata centrale) \u2013 il luogo dove venivano celebrati i rituali e dove erano conservati gli oggetti sacri, come la menorah (candelabro a sette bracci), la tavola dei pani dell&#8217;offerta e l&#8217;altare dell&#8217;incenso. Il terzo elemento \u00e8 il <i>Debir<\/i> (Santo dei Santi), la stanza pi\u00f9 sacra, dove era conservata l&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza, sorvegliata da due cherubini d&#8217;oro.<\/p>\n<p>La \u201cTavola del Pane della Presenza\u201d (o \u201cTavola dei Pane dell&#8217;Offerta\u201d) \u00e8 un elemento sacro di grande importanza nel Tempio di Salomone (e in precedenza nella Tenda del Convegno), con un profondo simbolismo nella tradizione ebraica e possibili echi di altre tradizioni esoteriche. Situata nel \u201cLuogo Santo\u201d, la prima sala del Tempio, la tavola era realizzata in legno di acacia e ricoperta d&#8217;oro, e su di essa erano collocati 12 pani, disposti in due gruppi di sei, che venivano cambiati ogni settimana durante il Sabbath (<i>Levitico<\/i> 24:5-9).<\/p>\n<p>Nella tradizione ebraica, simboleggia le 12 trib\u00f9 di Israele, ma da una prospettiva profondamente esoterica, il \u201cpane della presenza\u201d \u00e8 il simbolo della presenza continua (<i>lechem panim<\/i>) del popolo davanti a Dio, di una comunione ininterrotta, nonch\u00e9 di nutrimento spirituale, una grazia divina concessa da Dio al Suo popolo.<\/p>\n<p>Nelle tradizioni mistiche come la Kabbalah, e persino nel simbolismo rosacrociano ed ermetico, la tavola \u00e8 vista come un altare della coscienza, il luogo in cui vengono offerti i frutti dello sforzo spirituale. I 12 pani possono anche rappresentare i 12 segni dello zodiaco, o i 12 archetipi o canali attraverso i quali l&#8217;energia divina si manifesta all&#8217;interno della creazione. L&#8217;oro della tavola simboleggia la natura solare, nobile e purificata dell&#8217;uomo illuminato. Nella tradizione cristiana sono talvolta visti come una prefigurazione dell&#8217;Eucaristia, la presenza reale di Cristo, il \u201cPane della Vita\u201d. Si pu\u00f2 quindi dire che la tavola diventa un simbolo di comunione tra l&#8217;uomo e Dio, ma anche del dono continuo della grazia divina come vero nutrimento.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;\u00abaltare dell&#8217;incenso\u00bb era situato nel \u00abluogo santo\u00bb, molto vicino al velo che lo separava dal Santo dei Santi. Era anch&#8217;esso realizzato in legno di acacia ricoperto d&#8217;oro e veniva utilizzato esclusivamente per bruciare l&#8217;incenso sacro. L&#8217;offerta avveniva al mattino e alla sera, insieme alla pulizia e all&#8217;accensione del candelabro (<i>Menorah<\/i>). Simboleggiava la purificazione e la santificazione dello spazio davanti al Santo dei Santi, affinch\u00e9 la preghiera potesse poi elevarsi come il fumo dell&#8217;incenso davanti al Signore. Questo altare rappresenta la mediazione, il sottile legame tra il mondo e il divino, essendo posto davanti al Santo dei Santi, il luogo della presenza di Dio (<i>Shekinah<\/i>).<\/p>\n<p>L&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza \u00e8 collocata nel Santo dei Santi e rappresenta il \u201ccuore\u201d, ovvero il \u201cluogo della presenza divina\u201d, proprio come nell&#8217;uomo il cuore \u00e8 il centro vitale e spirituale. Poich\u00e9 il cuore di una cosa \u00e8 una metafora della sua essenza, cos\u00ec l&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza \u00e8 considerata la quintessenza, il \u201ccodice della vita\u201d nell&#8217;essere umano. Le colonne Jachin e Boaz segnano l&#8217;ingresso al tempio, un&#8217;immagine di dualit\u00e0 (maschile-femminile, attivo-passivo, ragione-intuizione). Negli esseri umani, possono essere intese come polarit\u00e0 che, quando armonizzate, danno stabilit\u00e0 al \u201ctempio del corpo\u201d.<\/p>\n<p>Pertanto, in senso esoterico unificante, il Tempio di Salomone diventa un&#8217;allegoria dell&#8217;Uomo Completo. Fisicamente, perch\u00e9 il corpo stesso \u00e8 il \u201cTempio dello Spirito Santo\u201d (come dice l&#8217;apostolo Paolo), e sottilmente perch\u00e9 la sua struttura riproduce i livelli di coscienza e l&#8217;accesso graduale al centro divino. In questo senso, entrare nel Tempio, passare dal cortile esterno al Santo dei Santi, equivale a un viaggio iniziatico dentro se stessi; il percorso verso la natura interiore, dal profano al sacro, dal frammentato al tutto. Si considerano tre fasi principali: l&#8217;ingresso nel Cortile come esperienza esterna e profana; l&#8217;ingresso nel Luogo Santo come inizio di una vita interiore, la disciplina della mente e del cuore; e infine l&#8217;accesso al Santo dei Santi, che rappresenta il desiderio di unione con il centro dell&#8217;essere, l&#8217;incontro con il Divino. D&#8217;altra parte, la distruzione e la ricostruzione del Tempio esprimono il dramma dell&#8217;essere umano che ha perso la sua unit\u00e0 originaria (la \u201cParola\u201d perduta) e aspira a riconquistarla attraverso la purificazione e l&#8217;iniziazione.<\/p>\n<p>Due misteri del Tempio di Salomone meritano di essere menzionati per il loro significato simbolico. Il primo \u00e8 l&#8217;arca, interpretata come il cuore vivente e l&#8217;essenza nascosta del tempio, mentre il secondo si riferisce alla distruzione del tempio e al desiderio incessante di ricostruirlo, immagine dell&#8217;aspirazione umana a riscoprire la \u201cParola perduta\u201d. Entrambi rimandano all&#8217;architettura interiore dell&#8217;essere come emanazione della coscienza divina e al ritorno dell&#8217;uomo alla sua origine divina.<\/p>\n<h3><b>L&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza \u2013 il Sacro Cuore del Tempio di Salomone<\/b><\/h3>\n<p>Dal punto di vista esoterico, l&#8217;arca conteneva la saggezza divina, la conoscenza suprema (le Tavole della Legge). I due Cherubini rappresentano le forze duali della creazione e dell&#8217;equilibrio cosmico. L&#8217;oro e l&#8217;acacia rappresentano la materia (il legno) e lo spirito divino (l&#8217;oro), l&#8217;unione dell&#8217;umano con il divino. E l&#8217;Arca stessa pu\u00f2 essere considerata il tempio interiore, il cuore dell&#8217;iniziato, che deve essere purificato per ricevere la rivelazione divina.<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere, l&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza \u00e8 pi\u00f9 di un semplice manufatto biblico: rappresenta il legame tra l&#8217;uomo e la divinit\u00e0, simboleggiando il sacro vincolo tra Dio e il suo popolo. La misteriosa scomparsa dell&#8217;arca \u00e8 ricca di significato e ha tormentato le menti e i cuori delle persone per secoli.<\/p>\n<p>Secondo la Bibbia (<i>Esodo<\/i> 25:10-22), l&#8217;Arca aveva un coperchio chiamato \u201cpropiziatorio\u201d (<i>Kapporet<\/i>) realizzato in oro puro e decorato con due cherubini che simboleggiavano la presenza divina. Veniva trasportata dai leviti con l&#8217;aiuto di aste dorate, poich\u00e9 era vietato il contatto diretto con l&#8217;Arca. L&#8217;Arca conteneva le due Tavole della Legge, con i Dieci Comandamenti incisi da Dio. Il bastone di Aronne \u00e8 un simbolo dell&#8217;autorit\u00e0 divina. L&#8217;Arca \u00e8 un recipiente per la \u201cmanna\u201d, il cibo miracoloso ricevuto dagli ebrei nel deserto. Considerata la presenza stessa di Dio, l&#8217;Arca guid\u00f2 il popolo ebraico attraverso il deserto e apr\u00ec le sue vie. Secondo il racconto biblico, divise le acque del Giordano, permettendo agli ebrei di entrare nella Terra Promessa. Abbatt\u00e9 le mura di Gerico. Emanava una forza divina che bruciava o uccideva coloro che non erano degni di toccarla (ad esempio, la morte di Uzzah in <i>Samuele<\/i> 6:7).<\/p>\n<p>Il Propiziatorio, l&#8217;elemento pi\u00f9 sacro, \u00e8 letteralmente il \u201ctrono invisibile di Dio\u201d sulla Terra, da cui emergevano due cherubini d&#8217;oro, con le ali ripiegate verso l&#8217;interno, che si guardavano l&#8217;un l&#8217;altro o erano rivolti verso il coperchio (varia a seconda dell&#8217;interpretazione). Come sappiamo, l&#8217;arca si trova nel <i>Santo dei Santi<\/i>, lo spazio pi\u00f9 sacro del Tempio, dove anche il sommo sacerdote entrava solo una volta all&#8217;anno, durante lo Yom Kippur. In <i>Esodo<\/i> 25:22, Dio dice: \u201cL\u00ec ti incontrer\u00f2 e ti parler\u00f2&#8230; tra i due cherubini sull&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza\u201d.<\/p>\n<p>Questo luogo di presenza divina (<i>Shekinah<\/i>) \u00e8, nella tradizione ebraica e cabalistica, la manifestazione dell&#8217;immanenza di Dio nel mondo, specialmente nel Tempio e nell&#8217;anima dei giusti, rispettivamente <i>Malkuth<\/i> (Il Regno). Nel cristianesimo, gli equivalenti sono lo <i>Spirito Santo<\/i> (la presenza attiva di Dio) e, simbolicamente, Maria (il ricettacolo della divinit\u00e0). Cristo come Logos incarnato \u00e8 un altro livello di parallelismo: proprio come la Shekinah \u00e8 la presenza vivente di Dio nel Tempio, Cristo \u00e8 la presenza di Dio incarnato nell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Tra i due cherubini c&#8217;era lo spazio in cui Dio comunicava con Mos\u00e8, fungendo da canale tra il cielo e la terra. \u00abE la gloria del Signore (<i>kavod Adonai<\/i>) riemp\u00ec la tenda\u00bb \u2014 <i>Esodo<\/i> 40:34. Nell&#8217;Antico Testamento, <i>kavod Adonai<\/i> si riferisce alla manifestazione visibile della presenza di Dio, alla luce radiosa, all&#8217;energia sacra che riempie il Tempio o accompagna il popolo d&#8217;Israele.<\/p>\n<p>Nella tradizione mistica \u00e8 equivalente al cuore sacro dell&#8217;uomo, il centro dove si rivela la luce interiore. Questo spazio sacro \u00e8 anche il simbolo del silenzio assoluto, al di l\u00e0 delle forme, dove l&#8217;uomo non chiede pi\u00f9, non interroga pi\u00f9, ma semplicemente \u201c\u00e8\u201d alla presenza della perfezione. Nella meditazione profonda, corrisponderebbe al momento del completo svuotamento, al di l\u00e0 dei pensieri, dove appare la Rivelazione.<\/p>\n<p>Nel cristianesimo, <i>Kapporet<\/i> \u00e8 inteso come il trono della misericordia di Dio che si compie in Cristo. L&#8217;apostolo Paolo usa il termine greco <i>hilast\u0113rion<\/i> (lo stesso usato per <i>Kapporet<\/i> nella <i>Septuaginta<\/i>) e lo applica a Ges\u00f9: \u00abDio lo ha presentato come sacrificio espiatorio nel suo sangue mediante la fede\u00bb (<i>Romani<\/i> 3:25).<\/p>\n<p>I Rosacroce intendono il <i>Kapporet <\/i>come il tempio interiore (Jan van Rijckenborgh \u2013 <i>Il Nuovo Tipo Umano<\/i>), dove la nuova anima si unisce alla scintilla divina, immagine archetipica dell&#8217;asse del mondo (<i>axis mundi<\/i>), dove il Cielo e la Terra si incontrano. \u00c8 il luogo dove l&#8217;atomo scintilla di spirito, dove la rosa del cuore sboccia, \u00e8 il luogo della sacra promessa fatta all&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Il Tempio di Salomone \u00e8 il luogo sacro dell&#8217;incontro, dove il potere nascosto della conoscenza e il mistero dell&#8217;iniziazione si dispiegano in segreto, dove la volont\u00e0 umana si trasforma in \u201cSia fatta la tua volont\u00e0, Signore\u201d, e cos\u00ec l&#8217;anima nutrita dalla luce dello spirito si trasforma nel Graal, nel calice in cui lo Spirito Puro pu\u00f2 dimorare, pu\u00f2 rivelarsi; dove la nuova anima \u00e8 pura e liberata dalla cecit\u00e0 e dai limiti dialettici dell&#8217;ego, conosce se stessa come figlio di Dio, Cristo, uno e lo stesso con il Padre.<\/p>\n<p>Nel Luogo Santo, la stanza dove venivano innalzati la tavola (del pane) della presenza nutriente dello spirito e l&#8217;incenso della preghiera, la volont\u00e0 sconfitta ma anche illuminata dell&#8217;uomo preparava la creazione dello spazio sacro della presenza di Dio nel Santo dei Santi, formando una nuova copertura spirituale, capace di sacra accoglienza. Il Luogo Santo, come anticamera della presenza stabilita del divino, era l&#8217;altare della trasformazione, il crogiolo alchemico in cui la combustione dell&#8217;Incenso Sacro faceva diminuire l&#8217;uomo e crescere lo spazio della presenza divina. Nel cuore dell&#8217;essere abbandonato all&#8217;oscurit\u00e0, c&#8217;era una porta nascosta attraverso la quale la luce rinchiusa dentro di noi tornava a casa, alla fonte, al \u201cPadre\u201d.<\/p>\n<h3><b>La ripetuta distruzione e ricostruzione del tempio<\/b><\/h3>\n<p>Sembra essere parte del destino dell&#8217;umanit\u00e0 che questo legame si perda e che la presenza divina non possa pi\u00f9 essere riconosciuta. Forse tutto questo movimento ellittico attorno al sole spirituale, attorno all&#8217;essenza dell&#8217;essere, dal punto pi\u00f9 luminoso e chiaro all&#8217;oscurit\u00e0 pi\u00f9 densa, \u00e8 naturale e fa parte della natura stessa dell&#8217;essere sacro; la sua luce riverbera anche nell&#8217;oscurit\u00e0 pi\u00f9 profonda, dimostrando cos\u00ec la sua supremazia, la sua esistenza assoluta in ogni cosa. Oppure, guardando la cosa da una prospettiva opposta, questo \u201ctutto\u201d non pu\u00f2 essere altro che l&#8217;essere stesso, se sappiamo come comprendere veramente questa prospettiva.<\/p>\n<p>Adamo cade dall&#8217;Eden e il tempio che era stato costruito per ripristinare la sacra comunione viene distrutto, ricostruito e distrutto di nuovo, fino a quando alla fine ci si rende conto che il tempio \u00e8 contenuto nell&#8217;essere umano e l\u00ec, e solo l\u00ec, l&#8217;uomo pu\u00f2 costruire un tempio eterno; solo l\u00ec sar\u00e0 ripristinata l&#8217;alleanza perduta tra l&#8217;uomo e il divino. L\u00ec, l&#8217;uomo si liberer\u00e0 (in senso figurato) del suo mantello corporeo, sacrificandosi per il mondo, e rinascendo nello spirito puro di Dio, sar\u00e0 nutrito dal pane celeste, profumato con l&#8217;incenso della purezza e della piet\u00e0, e poi sar\u00e0 accolto nel Santo dei Santi, dove la luce lo riempir\u00e0, rigenerando la creatura, riportandola al suo stato originale all&#8217;interno della creazione, dove tutto era solo LUI, Colui che \u00c8.<\/p>\n<p>Alcuni gruppi religiosi attendono la ricostruzione del tempio, evento legato all&#8217;avvento di un&#8217;era messianica. Nei rituali ermetici, la costruzione del tempio \u00e8 un&#8217;allegoria dello sviluppo spirituale dell&#8217;iniziato, e Hiram Abiff, l&#8217;architetto di questo tempio, \u00e8 considerato un archetipo dell&#8217;eroe della conoscenza esoterica.<\/p>\n<p>Da un punto di vista storico, sappiamo che nel 586 a.C. i Babilonesi guidati da Nabucodonosor II distrussero il Tempio e fecero prigioniera la popolazione ebraica. Nel 516 a.C., sotto la guida di Zorobabele, il Tempio fu ricostruito, ma senza l&#8217;Arca dell&#8217;Alleanza. Il re Erode il Grande ampli\u00f2 il tempio, trasformandolo in un imponente monumento. Nel 70 d.C. fu distrutto dai Romani e l&#8217;Arca non fu pi\u00f9 ritrovata.<\/p>\n<p>Il primo Tempio costruito da Salomone rappresenta la purezza originaria dell&#8217;uomo, ma anche il collegamento diretto con il divino. La sua distruzione da parte dei Babilonesi simboleggia la caduta dell&#8217;uomo, la perdita della saggezza e la necessit\u00e0 di rigenerazione. La ricostruzione del Tempio sotto Zorobabele significa la possibilit\u00e0 di una rinascita spirituale attraverso uno sforzo consapevole. La distruzione del Secondo Tempio da parte dei Romani \u00e8 vista come un simbolo delle continue prove che l&#8217;umanit\u00e0 deve affrontare. Il Terzo Tempio, che deve essere costruito (secondo le profezie), \u00e8 visto come una ricostruzione interiore, un tocco di perfezione, ed \u00e8 anche il tempio del corpo collettivo dell&#8217;umanit\u00e0 stessa.<\/p>\n<p>Il materiale di questo tempio mistico era rappresentato dalle anime degli uomini, che sono allo stesso tempo pietre viventi, artigiani e co-creatori del disegno divino. Ma durante la ricostruzione di questo tempio ideale, accadde qualcosa che sconvolse il piano e ne ritard\u00f2 indefinitamente il compimento. Fu la caduta dell&#8217;uomo, la cospirazione degli artigiani. Se ricordate la Genesi, troverete lo stesso argomento raccontato nell&#8217;allegoria di Adamo ed Eva.<\/p>\n<p>Proprio come Adamo ed Eva cercarono una conoscenza illecita e caddero dall&#8217;Eden, perdendo di vista lo scopo divino, cos\u00ec i cospiratori cercarono di ottenere i segreti del Maestro da Hiram, finendo per rovinarlo. Proprio come il paradiso non sar\u00e0 riconquistato da loro e dai loro discendenti, cos\u00ec anche la ricostruzione del tempio non sar\u00e0 completata fino a quando il tempo di Dio e le circostanze che creiamo per noi stessi non ci restituiranno la conoscenza perduta e gli autentici segreti della nostra natura, e la realizzazione del disegno divino dentro di noi. E tutte queste cadute e ascensioni sono scritte nel libro dei libri, sono note, sono movimenti normali nel processo di creazione dell&#8217;essere, o pi\u00f9 correttamente, di manifestazione dell&#8217;unico essere esistente, cio\u00e8 Dio. Solo dall&#8217;interno appaiono piene di dramma e dolore, peccato e morte, sacrificio e vittoria. Ma se ci si allontana dal pensiero e dai paradigmi psicologici e filosofici umani, si pu\u00f2 vedere che sono percorsi normali nel processo di rinascita, o pi\u00f9 correttamente, di ricerca di s\u00e9 stessi.<\/p>\n<p>Pertanto, la tragedia di Hiram Abiff \u00e8 una parabola della perdita cosmica e universale; un&#8217;allegoria del fallimento di un piano divino, o una caduta ontologica naturale nel grande disegno della divinit\u00e0. Egli \u00e8 il \u201cMaestro Architetto\u201d del Tempio di Salomone, colui che possiede la \u201cParola del Maestro\u201d, un mistero sacro, un simbolo di Conoscenza e Verit\u00e0 divina. La sua morte porta alla perdita della Parola Sacra, dove la Verit\u00e0 assoluta e la Conoscenza suprema vengono perdute attraverso la corruzione e la caduta dell&#8217;uomo. La \u201cParola\u201d non \u00e8 una semplice parola, ma il Verbum divino, il Logos, cio\u00e8 il collegamento diretto dell&#8217;uomo con il Sacro.<\/p>\n<p>Dopo la distruzione del Tempio e la perdita della tradizione sacerdotale, il Nome fu nascosto e gli iniziati cercarono di recuperarlo attraverso la purificazione interiore. Nell&#8217;ermetismo e nello gnosticismo, la \u201cParola\u201d \u00e8 la Luce primordiale che l&#8217;uomo cerca dopo l&#8217;\u201coblio\u201d causato dalla caduta nella materia. Nel Corpus Hermeticum, il Logos Divino \u00e8 colui che salva l&#8217;anima, e la sua perdita significa lo stato di ignoranza. La tradizione mistica cristiana identifica la \u201cParola\u201d con Cristo (\u201cIn principio era il Verbo&#8230;\u201d &#8211; Giovanni 1), e la sua perdita \u00e8 dovuta alla separazione tra l&#8217;uomo e il Logos attraverso il peccato. Il recupero avviene attraverso l&#8217;Iniziazione a Cristo, cio\u00e8 la Resurrezione. Il \u201cVerbo perduto\u201d non \u00e8 solo un simbolo, ma un archetipo universale della condizione umana, la perdita del contatto con il Divino e il desiderio di ripristinarlo. A causa di questo disastro, l&#8217;umanit\u00e0 oggi si trova in questo mondo di conoscenza imperfetta, facolt\u00e0 limitate, felicit\u00e0 incerta, lavoro perpetuo, morte e frequenti amarezze e dolori.<\/p>\n<p>Dopo la distruzione del Tempio e la perdita della tradizione sacerdotale, il Nome fu nascosto e gli iniziati cercarono di recuperarlo attraverso la purificazione interiore. Nell&#8217;ermetismo e nello gnosticismo, la \u201cParola\u201d \u00e8 la Luce primordiale che l&#8217;uomo cerca dopo l&#8217;\u201coblio\u201d causato dalla caduta nella materia. Nel Corpus Hermeticum, il Logos Divino \u00e8 colui che salva l&#8217;anima, e la sua perdita significa lo stato di ignoranza. La tradizione mistica cristiana identifica la \u201cParola\u201d con Cristo (\u201cIn principio era il Verbo&#8230;\u201d &#8211; Giovanni 1), e la sua perdita \u00e8 dovuta alla separazione tra l&#8217;uomo e il Logos attraverso il peccato. Il recupero avviene attraverso l&#8217;Iniziazione a Cristo, cio\u00e8 la Resurrezione. Il \u201cVerbo perduto\u201d non \u00e8 solo un simbolo, ma un archetipo universale della condizione umana, la perdita del contatto con il Divino e il desiderio di ripristinarlo. A causa di questo disastro, l&#8217;umanit\u00e0 oggi si trova in questo mondo di conoscenza imperfetta, facolt\u00e0 limitate, felicit\u00e0 incerta, lavoro perpetuo, morte e frequenti amarezze e dolori.<\/p>\n<p>Lo stesso simbolismo si ritrova in Cristo, che muore e rinasce come essere umano. \u00c8 il Verbo che si immerge nella materia attraverso l&#8217;atto della creazione e poi, attraverso l&#8217;atto del sacrificio, pone l&#8217;umanit\u00e0 sul cammino della croce, il cammino della rosa. Essa rivendica l&#8217;anima del mondo alla luce dello spirito, come emanazione del Padre, ribadendo la luce del Logos primordiale all&#8217;interno della creatura attraverso lo Spirito Santo, il Consolatore, il testimone dei tempi a venire, il portavoce della verit\u00e0 e la voce nel cuore delle nostre menti. Come Hiram, Ges\u00f9 fu crocifisso e ucciso dai farisei ecclesiastici che erano maestri della legge, ma la legge era morta e senza spirito, ed egli fu sepolto nel cuore dell&#8217;uomo caduto, dove dimorava l&#8217;oblio di s\u00e9. Come ci dice la Bibbia, il suo corpo senza vita non fu trovato, la tomba era vuota. \u201cPerch\u00e9 cercate il Signore dove non \u00e8?\u201d, ci viene detto.<\/p>\n<p>Il Figlio dell&#8217;Uomo e il Figlio di Dio sono risorti nel regno del Padre, costruendo nell&#8217;anima dell&#8217;umanit\u00e0 il cammino del sacrificio, il cammino del ritorno a casa. Su questo cammino l&#8217;anima non muore, ma rivive; l&#8217;unico che si sacrifica \u00e8 il s\u00e9 individuale, l&#8217;ego. \u00abIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita\u00bb. E cos\u00ec, Ges\u00f9, il grande maestro, scompare, ma rimane vivo, assorbito come verit\u00e0 e vita nell&#8217;essenza dell&#8217;umanit\u00e0, dell&#8217;essere, nel cuore dell&#8217;uomo, ma soprattutto come il sentiero della redenzione attraverso il sacrificio di ciascuno di noi, e non solo attraverso il sacrificio di Ges\u00f9 per noi. Ges\u00f9 ha mostrato la via del sacrificio che deve essere seguita; ha sollevato Adamo caduto e ha aperto e facilitato la via all&#8217;umanit\u00e0, ma l&#8217;umanit\u00e0 deve compierla da sola.<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":123498,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[110079],"tags_english_":[],"class_list":["post-125877","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-livingpast-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/125877","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/123498"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=125877"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=125877"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=125877"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=125877"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}