{"id":124072,"date":"2025-12-24T20:32:53","date_gmt":"2025-12-24T20:32:53","guid":{"rendered":"https:\/\/logon.media\/?post_type=logon_article&#038;p=124072"},"modified":"2025-12-24T20:32:53","modified_gmt":"2025-12-24T20:32:53","slug":"il-suono-dellanima-del-mondo-il-suono-del-cuore","status":"publish","type":"logon_article","link":"https:\/\/logon.media\/it\/logon_article\/il-suono-dellanima-del-mondo-il-suono-del-cuore\/","title":{"rendered":"Il suono dell&#8217;anima del mondo \u2013 Il suono del cuore"},"content":{"rendered":"<p><i>Ho imparato cosa significa quando la musica nasce come un fuoco improvviso, dal cuore, per essere donata agli altri, senza volerlo, senza intenzione.<\/i><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Su una nave, un traghetto, durante un viaggio di alcuni giorni, ho conosciuto una famiglia che stava facendo un lungo viaggio. L&#8217;uomo, di mezza et\u00e0, mi ha raccontato l&#8217;episodio riportato qui sotto. Poich\u00e9 questo incontro mi ha colpito in modo particolare e ha avuto un effetto duraturo sulla mia vita, ne riporto qui alcuni estratti.<\/p>\n<h3>1<\/h3>\n<p>Durante una delle mie ultime visite alla casa dove sono cresciuto, i miei genitori anziani ma ancora vivaci e lucidi sono svenuti. Entrambi! \u00c8 successo dopo un concerto con il mio quartetto. Come previsto, \u00e8 stato un grande successo, con un&#8217;ottima copertura mediatica e molto altro. Nuovi inviti per una tourn\u00e9e all&#8217;estero, incarico di insegnamento come professore ospite, il mio dodicesimo CD e cos\u00ec via. Quella sera la mia famiglia mi ha festeggiato e onorato.<br \/>\nAvevo gi\u00e0 bevuto qualche bicchiere di vino. Per l&#8217;occasione, il migliore, ovviamente. Attraverso una sorta di velo che mi avvolgeva come una coperta ovattata, riuscivo a sentire le conversazioni. Il culmine della carriera, se continua cos\u00ec, allora&#8230; siamo molto orgogliosi di te; grazie alla tua competenza&#8230;; s\u00ec, e noi, noi ci abbiamo pensato fin dall&#8217;inizio. \u2013 \u2013 \u2013 Un&#8217;ira immensa mi sal\u00ec dentro, mia moglie e i miei genitori erano in perfetta sintonia. A quanto pare, anche il successo esteriore di un altro li univa. E qualcosa dentro di me, se solo sapessi esattamente cosa, cominci\u00f2 a insultare i miei genitori. Avevano distrutto la mia vita, fin dall&#8217;inizio avevano voluto solo che diventassi un grande musicista, la mia infanzia era consistita principalmente nello studio. Sono stato addestrato come le scimmie al circo; naturalmente al violino, che altro. \u2013 Immagini dell&#8217;infanzia: le lodi quando ero bravo, i rimproveri quando alcuni brani e passaggi non erano come previsto. La stupida, piccola ambizione di insegnanti di musica frustrati, madre pianista, padre violoncellista e organista. E ancora una volta lo vedo, vestito in modo scuro e serio, suonare l&#8217;organo in chiesa per l&#8217;ennesima volta; quella chiesa della nostra citt\u00e0 dove gi\u00e0 da bambino avevo attacchi di mancanza d&#8217;aria. Una volta, lo vedo chiaramente ora, hanno dovuto portarmi fuori. \u00c8 arrivato il medico; una settimana in ospedale. Non hanno trovato nulla; cosa avrebbero dovuto trovare?<\/p>\n<h3>2<\/h3>\n<p>Tutto ci\u00f2 che per decenni, mi sembravano secoli, era rimasto soffocato nella muffa soffocante della nostra dinastia di artisti \u2013 quanto si sentivano tutti ridicolmente importanti, me compreso! \u2013 tutto ci\u00f2 che era rimasto inespresso, non vissuto: il desiderio dell&#8217;anima di verit\u00e0, di appagamento. I miei genitori, bloccati proprio come me, sull&#8217;indicibile, ipocrita e goffa scala culturale; il figlio solo qualche gradino pi\u00f9 in alto, dove tutti volevano arrivare, soprattutto mia madre, credo. Ho inveito come non avevo mai fatto nei giorni della mia giovinezza \u2013 s\u00ec, mai fatto e nemmeno dopo, quando ero diventato bravo e conformista&#8230; Mi avevano rubato la vita; come vampiri avevano succhiato il mio sangue per nutrire il loro ego a spese dei loro figli.<br \/>\nMio padre ebbe un infarto, si port\u00f2 la mano al petto e ingoi\u00f2 le sue pillole. Non ho idea da quanto tempo le prendesse. E mia madre sent\u00ec subito la bile salire. Ero arrabbiato come non lo ero mai stato da bambino. Mia moglie mi guard\u00f2 con aria interrogativa, come per chiedermi se fossi fuori di testa. \u00c8 vero, in quel momento non ero del tutto lucido: l&#8217;alcol, la tensione, la vecchia atmosfera familiare. Il giorno dopo ero dispiaciuto per quello che era successo. Ma in qualche modo non riuscivo a scusarmi. Naturalmente sono contento che i miei figli non abbiano assistito alla scena. Cosa avrebbero pensato di loro padre? \u00abQuello che \u00e8 vero, cos\u00ec come sei, borghese!\u00bb mi \u00e8 balenato in mente.<br \/>\nNei giorni successivi ho dormito nella camera degli ospiti, cosa di cui in realt\u00e0 ero felice. Mia moglie non aveva alcuna voglia di vedermi.<br \/>\nErano i giorni prima di Natale, per me il periodo peggiore dell&#8217;anno: rumoroso, pomposo, le bugie non sono mai cos\u00ec oltraggiose in altri periodi dell&#8217;anno. Per motivi di salute ho annullato altri concerti. Esaurimento nervoso, sovraccarico dell&#8217;artista sensibile e simili, riportavano le pagine culturali della stampa locale. \u2013<br \/>\nQuanto poco mi interessava tutto questo! Avrei voluto rilasciare un&#8217;intervista per annunciare il crollo \u2013 non dei miei nervi, che si ripresero non appena l&#8217;alcol fu eliminato dal sangue \u2013 ma dell&#8217;intero mondo culturale, putrido, insignificante e senza senso.<\/p>\n<h3>3<\/h3>\n<p>Nei giorni successivi, quando la situazione familiare si normalizz\u00f2 in qualche modo, passeggiai con mia moglie per la citt\u00e0 invernale \u2013 e di nuovo la domanda che mi tormentava nella mia mente: che cos&#8217;\u00e8 in realt\u00e0 l&#8217;AMORE? \u2013 e sentii una musica provenire da lontano. A dire il vero, sentivo solo un clarinetto. Il suono mi incant\u00f2. Avvicinandomi, vidi un gruppo di quattro musicisti, tre uomini, una donna, un cane. Abiti colorati, cappelli larghi, capelli lunghi. Si era formato un grande cerchio di persone, soprattutto bambini, come notai con stupore. Salve, professore, come mai ascolta questo genere di musica? ho sentito dire da un redattore culturale della nostra citt\u00e0, gentile e affabile. Va meglio adesso? Un dolore improvviso mi ha stretto la gola e ho iniziato a piangere come un bambino che ha perso la sua persona pi\u00f9 cara. Non riuscivo a trattenermi. Mia moglie, preoccupata: Vieni, andiamo. No, io resto, devo restare, vai tu, vai. E di nuovo: il suono del clarinetto. Mi bruciava il cuore.<br \/>\nDevo aver perso conoscenza e mi sono risvegliato in un&#8217;ambulanza. In quel breve momento di svenimento ho fatto un sogno, o forse non era un sogno, ma una sorta di realt\u00e0? In quel sogno mi vedevo come uno di quei personaggi comici con un guscio scuro e spesso, simile a quello di un insetto. Con la mia proboscide succhiavo il sangue delle persone, vedevo come questo si trasformava in un duro carapace, vedevo anche i miei simili come personaggi comici simili a insetti o altri animali che succhiavano le loro caricature, ma non riuscivo a riconoscerli come esseri umani.<br \/>\nE, piccolo e delicato, nel centro del mio cuore c&#8217;era un punto luminoso che assomigliava a un essere umano, all&#8217;uomo. E il suono del clarinetto, in quel sogno, era una lancia di luce; s\u00ec, una lancia di luce che spezzava, rompeva il guscio del corpo dell&#8217;insetto; che paralizzava me, l&#8217;insetto; no, di pi\u00f9: che uccideva l&#8217;insetto.<br \/>\nNell&#8217;ambulanza non riuscivo a ricordare subito il sogno, mi \u00e8 tornato in mente solo a poco a poco. L&#8217;ambulanza mi ha mandato a casa con un sacco di medicine: uno dei medici, tanto zelante quanto importante, ben intenzionato: niente di organico, ma deve stare attento, consiglio un controllo e un esame, ricovero in ospedale nel nuovo anno; ora siamo completamente pieni, e poi una cura, tutte storie del genere, come sempre prima di Natale, quando le persone perdono la pazienza. Bla bla bla, ho aggiunto mentalmente. Sciocchezze, tutte le stesse sciocchezze. Ma nessuno capisce niente? ho pensato. No, capiscono cos\u00ec poco; quanti infarti, quanti morti e cos\u00ec via dobbiamo sopportare prima di capire, di capire finalmente? E la cosa pi\u00f9 dolorosa \u00e8 che io mi trovo proprio nel mezzo.<\/p>\n<h3>4<\/h3>\n<p>Allora, naturalmente, parlavo con leggerezza nei miei pensieri, perch\u00e9 ormai sapevo gi\u00e0 di essere morto, o meglio: assassinato. L&#8217;insetto dal guscio scuro, quel personaggio comico (nemmeno una caricatura di me stesso, mi sembrava scandaloso), era morto e con lui il solista di fama internazionale, figlio della nostra citt\u00e0.<br \/>\nUna gioia infantile (che raramente avevo provato da bambino) cominci\u00f2 improvvisamente a pervadere tutto il mio essere, prendendo origine da qualche parte nel mio intimo.<br \/>\nQuando siamo tornati a casa, per prima cosa ho gettato con grande forza e gioia i farmaci nella spazzatura, ho preso il violino (il pi\u00f9 costoso, con una storia incredibile, qualcosa di unico, sento dire dai colleghi invidiosi), l&#8217;ho dato a mia moglie chiedendole di venderlo e di vivere per un po&#8217; con il ricavato, e se questo non fosse bastato, avrei comunque altri due strumenti di valore solo leggermente inferiore. Le ho chiesto di cancellare tutti gli appuntamenti, adducendo motivi di salute, come gi\u00e0 riportato dal giornale. Mia cara, non mi sono mai sentito cos\u00ec in salute in tutta la mia vita come in questo momento, e ora intuisco cosa sia la musica. Di&#8217; ai bambini, quando tornano da scuola, che non devono preoccuparsi, sono abituati al fatto che il loro padre sia sempre in tourn\u00e9e per alcune settimane. Possono essere certi del mio amore finch\u00e9 vivr\u00f2. E di&#8217; ai miei genitori che mi dispiace per quello che \u00e8 successo allora. Ah, questi genitori; onestamente, chi di noi pu\u00f2 o vuole cambiare la propria natura se non ce n&#8217;\u00e8 bisogno, come nel mio caso adesso?<br \/>\nHo tirato fuori dalla cantina un vecchio borsone, ci ho infilato dentro poche cose, il mio vecchio cappotto nero lungo, un cappello, una sciarpa, dei guanti (di quelli con le punte tagliate, sono rimasti da qualche parte) e ho preso il violino economico di mio figlio (non amava molto suonare il violino, probabilmente lo faceva solo per abitudine familiare).<br \/>\nCon la sensazione di essere rinato, una nuova giovinezza mi scorreva nelle vene, mi incamminai verso la citt\u00e0, verso la piazza dove suonavano i musicisti. Speravo ardentemente di incontrarli. Ma, come previsto, non c&#8217;erano pi\u00f9. Ho chiesto in giro, qua e l\u00e0, s\u00ec, una musica meravigliosa, non trovate anche voi, raramente ho sentito qualcosa di simile, avete visto la gioia sui volti delle persone mentre ascoltavano i quattro? Il vecchio insetto che \u00e8 in me si ribell\u00f2 improvvisamente, indignato, ma nello stesso momento sentii di nuovo la lancia nel mio cuore e dovetti ridere fragorosamente \u2013 dell&#8217;insetto che porta il mio nome; ma \u00e8 davvero questo il mio nome, il mio vero nome?<br \/>\nNel pomeriggio sarebbero stati dall&#8217;altra parte della citt\u00e0, in una vecchia piazza, e mi invit\u00f2 ad andare con loro, disse un anziano signore seduto accanto a me con un sorriso cordiale, che accolsi con profonda gratitudine. Si scopr\u00ec che era stato lui ad invitare il gruppo in citt\u00e0, alloggiavano a casa sua, non lontano, in campagna.<\/p>\n<h3>5<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 tardi conobbi il clarinettista e gli chiesi se potevo imparare musica da lui, suonavo alcuni strumenti, ma la musica doveva essere qualcosa di diverso, qualcosa che sentivo nel semplice suonare del gruppo itinerante.<br \/>\nNel periodo successivo viaggiammo di citt\u00e0 in citt\u00e0, di paese in paese, vivendo dei guadagni fatti per strada, a volte venivamo invitati a mangiare qua e l\u00e0 e facemmo incontri meravigliosi. Allora la vita mi sembrava una tempesta di libert\u00e0 che esplodeva dal mio interno. Le privazioni del freddo in inverno, del caldo in estate; quante volte abbiamo impacchettato e disimballato i nostri strumenti quando arrivavano gli acquazzoni; e non importava se pioveva, se faceva caldo o altro. S\u00ec, e io suonavo il violino, imparavo a suonare il clarinetto, imparavo ad ascoltare completamente le note vive che venivano dal mio interno, imparavo com&#8217;\u00e8 quando la musica nasce come un fuoco nel momento \u2013 esiste qualcosa di diverso dal presente? \u2013 nasce dal cuore per donarsi \u2013 senza volerlo, senza intenzione. Soprattutto senza l&#8217;intenzione di essere bravi o di voler piacere. La ricompensa della gioia \u00e8 la gioia, non \u00e8 vero?<br \/>\nLa mia vita \u00e8 segnata dalla musica. Ma solo per strada o in qualche cortile appartato ho provato allora la sensazione di toccare le persone nel loro intimo, al di l\u00e0 della maschera da insetto, attraverso la musica. Quante volte i bambini hanno iniziato a ballare, seguiti poi dagli adulti, un po&#8217; rigidi o esitanti, come in una breve pausa di tranquillit\u00e0 dell&#8217;anima, una breve vacanza rilassante dal fronte, prima che le battaglie della vita risucchiassero di nuovo le persone.<br \/>\nPassarono settimane e mesi, e una volta feci di nuovo un sogno, come un ricordo di un futuro che era gi\u00e0 iniziato: l&#8217;insetto giaceva immobile a terra, era ancora vivo, debole, ma non poteva pi\u00f9 resistere al fuoco che si era acceso, anzi, veniva lentamente consumato da esso. E dalla piccola scintilla nel petto nasce prima una fiamma, poi un fuoco, chiaro e luminoso, che riscalda, splendente come il sole, ma senza bruciare; che dona luce con un nuovo suono: il suono dell&#8217;anima del mondo, un suono che viene dal profondo del cuore e che vuole risuonare attraverso di noi nelle orecchie delle persone che desiderano ardentemente. Ma cosa desideriamo ardentemente?<\/p>\n<h3>6<\/h3>\n<p>Essere un musicista che porta la musica dentro di s\u00e9,<br \/>\ntutti possono farlo.<br \/>\nNon servono strumenti speciali.<br \/>\nIl suono \u2013 la luce del cuore,<br \/>\nche accende la luce<br \/>\nnei cuori delle persone;<br \/>\nche li infiamma alla pace,<br \/>\noltre ogni comprensione,<br \/>\nvivere una felicit\u00e0 che pu\u00f2 solo essere accennata a parole;<br \/>\nun fuoco ardente del presente.<\/p>\n<p>\u2013 \u2013 \u2013 \u2013 \u2013<\/p>\n<h3>Postfazione<\/h3>\n<p>Il musicista mi ha poi detto che non suonava pi\u00f9 in concerti di musica classica, ma lavorava con scolari e studenti. La musica \u00e8 il linguaggio dell&#8217;universo, ma anche del cuore; tuttavia, dobbiamo liberarci dalle convenzioni e imparare di nuovo a seguire il suono del nostro cuore. Troveremo anche il pensiero corretto e la comprensione chiara. E, naturalmente, dobbiamo interessarci al mistero del perch\u00e9 alla fine siamo nati. Gli ho chiesto cosa fosse successo ai suoi genitori. Ha sorriso e i suoi occhi hanno brillato di gioia; entrambi erano in pensione e ogni risentimento era scomparso da tempo, sostituito dalla gioia e da una calda amicizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":933,"featured_media":120686,"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"tags":[],"category_":[111016],"tags_english_":[],"class_list":["post-124072","logon_article","type-logon_article","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","category_-spiritsoul-it-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article\/124072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/logon_article"}],"about":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/logon_article"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/120686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=124072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=124072"},{"taxonomy":"category_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/category_?post=124072"},{"taxonomy":"tags_english_","embeddable":true,"href":"https:\/\/logon.media\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags_english_?post=124072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}